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I santi del giorno del 21 aprile

21 Apr

ANASTASIO il Sinaita
prelato bizantino della seconda metà del 7° secolo. Abate del Sinai e poi patriarca di Antiochia, combatté i monofisiti ed fu autore di notevoli opere dottrinali.

ANSELMO d’Aosta
nato nel 1033 a Gressan, Aosta, a 17 anni perse l’amata madre e allora, pur contrastato dal padre, si fece monaco benedettino.. Nel 1059 lasciò la valle d’Aosta e giunse a Le-Bec, in Normandia, dove fu eletto abate nel 1079. Nominato  arcivescovo di Canterbury e primate d’Inghilterra nel 1093, successore del suo maestro Lanfranco, s’impegnò in una difesa intransigente dei diritti della Chiesa, contro le ingerenze dei re Guglielmo il Rosso ed Enrico I, tanto da dover subire l’esilio per due volte, nel 1097 e 1103. Filosofo e teologo, è stato il più eminente pensatore del secolo, uomo di profonda fede religiosa che ebbe tuttavia piena fiducia nella ragione, con la quale pensava di poter ottenere la dimostrazione rigorosa di determinate verità, quali l’esistenza e gli attributi di Dio. Risolse, secondo il criterio agostiniano, il problema dei rapporti tra fede e sapere perchè, secondo il suo pensiero, la filosofia viene disposta alla comprensione delle verità della fede. Nel suo Proslogium, formulò la più celebre dimostrazione dell’esistenza di Dio, chiamata poi da Kant, “argomento ontologico”, sostenendo, in sintesi, che colui il quale ha nella mente l’idea di Dio, non può negarne l’esistenza, perché questa appartiene, come nota essenziale, al concetto di Essere Supremo. Morto a Canterbury il 21 aprile 1109, nel 1720, Clemente XI lo ha insignito del titolo di Dottore della Chiesa.

APOLLONIO di Roma
senatore di Roma, scienziato e filosofo, martire. Denunciato perché cristiano, quando fu chiamato a discolparsi davanti al senato, invece di difendersi, pronunciò un’apologia del cristianesimo e nel 185 venne condannato a morte sotto l’imperatore Commodo. Ricordato anche il 18 aprile.

CORRADO Birndorfer
nato il 22 dicembre 1818, a Parzham, in Germania da una famiglia numerosa. Rimasto orfano a 16 anni, dopo aver lavorato nei campi, si fece cappuccino laico e divenne portinaio del convento di Altotting, in Baviera, al confine con l’Austria e svolse quest’incarico per 43 anni con pazienza e carità inesauribili. A tutti quelli che bussavano alla porta del convento seppe dare parole buone, saggi consigli e lavorò anche a favore dell’infanzia abbandonata. È morto il 21 aprile 1894. 

SANDRA martire

SILVIO di Alessandria 
secondo il Martirologio romano, martire di Alessandria d’Egitto assieme ad altri compagni, anche se mancano precisi dati storici.

SIMONE di Seleucia 
martire fatto decapitare nel 341 circa, dal re di Persia Sapore II, il Grande.

VITALE martire in Aquitania.

I santi del giorno del 19 aprile

19 Apr

BARTOLOMEA Carletti santa di Chivasso.

CORRADO Miliani
nato nel 1234 ad Ascoli Piceno nel 1234 da una famiglia nobile, con l’amico Girolamo Masci, che sarà il futuro papa Nicolò IV, entrò tra i francescani a Perugia, conseguì il dottorato e divenne sacerdote. Dopo un periodo di predicazione, anche nella città di Roma, fu inviato missionario in Africa, dove ottenne molte conversioni tra i musulmani. Gli sono stati attribuiti molti miracoli, perché ebbe il dono di estasi e profezie. Morì ad Ascoli Piceno il 19 aprile 1289.

DIONISIO di Perge
 martire in Panfilia, nel 2° secolo, assieme a SOCRATE.

ELFEGO di Canterbury
 nato nel 954. Benedettino abate di Bath, nei pressi di Bristol e poi, nel 984, vescovo di Winchester. Nominato arcivescovo di Canterbury nel 1006, subì il martirio durante un’invasione dei pagani Danesi.

EMMA di Gurk
nata nel 980 in Carinzia, contessa di Freisach, in Austria, parente di Enrico II imperatore. Con il marito, conte Guglielmo di Sanngau, si dedicò a opere religiose, ma poi nel 1016 rimase vedova, perchè il marito morì di malattia sulla strada del ritorno da un pellegrinaggio a Roma. Dopo l’assassinio del figlio Guglielmo, nel 1036 Emma rimase sola e con l’imponente patrimonio di famiglia fondò 9 parrocchie e 2 monasteri, sempre in Austria, quello dei benedettini di Admont e uno femminile a Gurk, che nel 1071 divenne sede vescovile. Visse come religiosa in questo monastero, dove morì il 29 giugno 1054. Nel 1070 la salma venne riposta nella chiesa di Gurk, in Carinzia, appena costruita. Nella primavera 1287 è stata beatificata ufficialmente da Onorio IV e infine nel 1938, canonizzata da Pio XI che ne ha riconosciuto il culto, diffuso da secoli sopratutto in Carinzia e Slovenia.

EMMA di Sassonia
sorella di Meinwerk, vescovo di Paderborn, in Westfalia (Germania), sposò il conte di Sassonia Liutgero. Rimasta vedova ancor giovane, donò tutte le sue sostanze alla Chiesa e si dedicò totalmente al bene del suo prossimo. È morta il 19 aprile 1040.

ERMOGENE
martire in Armenia assieme a ESPEDITO, GALATA e altri 5 compagni.

FORTUNATA  santa.

GEROLDO eremita.

GIORGIO vescovo martire di Antiochia.

LEONE IX papa
Brunone dei conti di Egisheim-Dagsburg, nato nel 1002 a Egisheim, in Alsazia. Cugino dell’imperatore Enrico III, venne da lui nominato come successore di Damaso II, per riportare un po’ d’ordine e prestigio alla Sede apostolica, eletto canonicamente il 12 febbraio 1049 dalla dieta di Worms, fu poi confermato dal clero e dal popolo romano. In precedenza, dal 1026 era stato vescovo di Toul, presso Nancy, dove si era distinto per energia e zelo, animatore del programma di riforma cluniacense che intendeva, fra l’altro, restituire al clero e al popolo l’elezione vescovile e più in generale, liberare la Chiesa dalla soffocante tutela dell’impero. Partì per Roma senza insegne papali, accompagnato da Ildebrando di Soana (futuro papa Gregorio VII e da Federico di Liegi, futuro papa Stefano IX). Si mise quindi all’opera, con lunghi e frequenti viaggi, convocò molti importanti sinodi per combattere la simonia e le investiture localie e impose il celibato ecclesiastico, incontrando non poche difficoltà. Nel 1052 andò in Germania per avere soccorsi contro i Normanni, ma il suo esercito venne sconfitto il 18 giugno 1053 a Civitate sul Fortore a sud del Gargano, catturato e condotto a Benevento, fu costretto a rimanere in semiprigionia fino al 12 marzo 1054. Tornato a Roma, inviò a Costantinopoli due Legati per confutare il patriarca Michele Cerulario nelle questioni riguardanti la consacrazione del pane azzimo e il primato della Cattedra di Pietro, ma la missione fallì anche se Leone non poté comunque saperne l’esito perché morì il 19 aprile 1054. Per rettitudine, spiritualità e cultura, fu subito venerato come santo, anche perché era riuscito a restituire al papato un po’ di quel prestigio che aveva perduto da troppo tempo.

TIMONE di Bostra
uno dei primi 7 diaconi istituiti dagli Apostoli, forse vescovo di Bostra, in Arabia. Predicò anche a pagani ed ebrei a Corinto, dove probabilmente subì il martirio.

UDALRICO o ULRICO monaco benedettino martire

URSMARO di Lobbes
nato a Noyon, monaco divenuto vescovo itinerante, evangelizzò la Francia del nord e le Fiandre. Abate del monastero di Lobbes, sotto la protezione di Pipino d’Heristal, fondò numerose chiese e monasteri. Morì nel 713 e fu sepolto nella Chiesa di Notre-Dame, sulla collina. Le reliquie sono andate distrutte verso il 1790 durante la rivoluzione francese, quando anche il vescovado di Noyon, attivo dal 6° secolo, venne abolito.

VIGILIA di Livorno
santa martire di Livorno, la cui festa si celebra anche la seconda domenica di Pasqua, per ricordare la sua protezione durante il terremoto del 1642.

I santi del giorno del 19 febbraio

19 Feb

ALVARO di Cordova santo spagnolo, morto nel 1420.

BARBATO
nato a Cerreto in provincia di Avellino. Eletto vescovo di Benevento nel 633, evangelizzatore dei Longobardi, partecipò al Concilio di Roma del 680 indetto da papa Agatone e forse anche a quello di Costantinopoli dell’anno seguente. Il seggio di San Barbato, un rarissimo lavoro in ferro battuto, è custodito nel tesoro della Biblioteca Capitolare della città.

BEATO di Vendòme
confessore ed eremita di origine italiana, che si ritirò in una grotta nei pressi di Vendòme nella zona di Le Mans, in Francia, nel 5° secolo.

CORRADO di Baviera
nato nel 1105, figlio di Enrico il Nero duca di Baviera. Studiò a Bologna, dove conobbe Bernardo di Chiaravalle e lo seguì come monaco nell’abbazia di Clairvaux. Morì presso Molfetta, in Puglia, nel 1154, tornando da un pellegrinaggio in Terrasanta.

CORRADO da Piacenza
nato verso il 1290, dalla nobile famiglia Confalonieri. Soldato di ventura e gran cacciatore, un giorno provocò un incendio per snidare la selvaggina, devastando raccolti e casolari. Quando un innocente fu ingiustamente accusato e condannato a morte, Corrado si denunciò spontaneamente e spese il suo intero patrimonio per ripagare tutti i danni. Ridottosi in povertà, nel 1315 si fece religioso assieme alla moglie e mentre lei entrava tra le Clarisse, lui entrò nel Terz’Ordine Francescano di Calendasco, in provincia di Piacenza. Per poter poi sfuggire alla gente e dedicarsi pienamente alla preghiera e all’espiazione, divenne eremita rifugiandosi in una grotta in Sicilia, dove trascorse gli ultimi trent’anni della vita come un recluso. Morto il 19 febbraio nel 1354, dal 1544 la sua venerazione è stata estesa a tutta la Sicilia ed è chiamato compatrono dei cacciatori.

GABINO di Roma sacerdote martire nel 296.

MANSUETO dei Savelli
40° vescovo di Milano. Incerta è la data dell’elezione, forse nel 672, ma si sa comunque che nel 680 convocò un concilio provinciale, nel corso del quale venne dato a Damiano, più tardi vescovo di Pavia, l’incarico di scrivere una lettera all’imperatore Costantino IV Pogonato contro il monotelismo. L’anno seguente, invece, non intervenne al sinodo romano presieduto dal papa Agatone. Morto intorno al 690, le sue reliquie sono conservate nella chiesa di Santo Stefano Maggiore, in Via della Signora, a Milano.

MARCELLO martire in Africa con Giuliano e Publio.

PUBLIO martire in Africa assieme a Giuliano e Marcello.

TULLIO martire in Africa nel 2° secolo, assieme ad altri compagni di fede.

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