Tag Archives: soldato

I santi del giorno del 8 settembre

8 Set

ACHILLE di Alessandria martire di Alessandria d’Egitto.

ADELE di Messines
quando rimase vedova del conte Baldovino IV delle Fiandre, si fece monaca benedettina nel convento di Messines, in Belgio, dove morì nel 1071.

ADRIANO di Nicomedia
soldato dell’esercito imperiale di stanza in Bitinia e sposato con una donna cristiana di nome Natalia. Si fece anche lui cristiano e così venne arrestato, torturato e condannato a morte nella capitale Nicomedia(v), verso il 304.

ADRIANO III papa
successore di Marino I, consacrato il 17 maggio 884. Il suo breve pontificato fu turbato dalle violente lotte tra le fazioni nobiliari romane. Condannò Fozio I, patriarca di Costantinopoli, autore dello scisma d’Oriente. Chiamato come arbitro della successione all’Impero da Carlo III il Grosso, affidò il governo della Chiesa al vescovo Giovanni di Pavia e si mise in viaggio per Worms, in Germania, ma la morte lo colse ancora in terra italiana nel settembre 885, a San Cesario sul Panaro, vicino all’abbazia di Nonantola, dove fu sepolto e dove sono rimaste le spoglie.

ALANO de La Roche
domenicano bretone, teologo predicatore, morto a Zwolle, in Olanda, nel 1475.

AMMONE martire assieme a Neoterio.

BELLINA martire nei pressi di Troyes, in Francia.

FEDERICO Ozanam
nato a Milano il 23 aprile del 1813, morto a Marsiglia l’8 settembre 1853. Scrittore e filantropo francese, entusiasta sostenitore dell’apostolato cattolico, viene considerato un precursore dell’Azione Cattolica in campo sociale e intellettuale. Nel 1833 fu uno dei fondatori della Società di San Vincenzo de’Paoli, per l’aiuto a domicilio ai poveri, oggi diffusa in tutto il mondo. Il più giovane docente di diritto commerciale a Lione e di letteratura alla Sorbona di Parigi, autore di importanti studi sulla civiltà italiana del Medioevo e quella cristiana in Francia. Sposato con Amalia nel 1841, tutta la sua vita è stata orientata al soccorso dei poveri, non come sola beneficenza, ma sopratutto con la vicinanza fisica e regolare nelle loro abitazioni. Il suo motto era: “la terra si è raffreddata, tocca a noi cattolici rianimare il calore vitale che si sta spegnendo”. È stato proclamato beato da Giovanni Paolo II, il 22 agosto 1997, nella cattedrale di Notre Dame, a Parigi.

LUISA di Omura
giovane giapponese, martire nel 1628, a Nagasaki, durante le violente persecuzioni anticristiane del 17° secolo.

NEOTERIO martire assieme ad Ammone.

PIO di Alessandria  martire.

SERAFINA Sforza
nata nel 1434 a Urbino, figlia del conte Guido, fu data in sposa al duca di Pesaro, Alessandro Sforza, che la maltrattò e la cacciò di casa. Entrò allora nel convento delle clarisse della città e ne divenne badessa. È morta l’8 settembre 1478.

SERGIO I papa
nato a Palermo, ma figlio di genitori originari di Antiochia di Siria. Eletto il 15 dicembre 687, con largo consenso da clero e popolo romano successore di Conone, ebbe come competitori Pasquale e Teodoro; il primo venne dichiarato papa dalla fazione ravennate, il secondo da una minoranza di romani. Dopo l’elezione, Teodoro riconobbe Sergio, mentre Pasquale si rifiutò e fu rinchiuso in un convento, dove morì nel 692. Sergio fu in buoni rapporti con la Chiesa cattolica di Gran Bretagna, tanto che il re dei Sassoni, Caedwalla, si recò a Roma per essere battezzato nella basilica di San Pietro, il 10 aprile 689. Il papa consacrò poi Villibrordo, vescovo e metropolita per le regioni settentrionali, dove inviò molti missionari. Rifiutò di riconoscere il Concilio di Costantinopoli del 691 per alcune preposizioni contrarie alla dottrina cattolica e nel 700 confermò Wilfrido vescovo di York. Pose fine allo scisma della Chiesa di Aquileia(v), introdusse innovazioni nella liturgia e si preoccupò anche di abbellire e restaurare alcune chiese, tra le quali, le basiliche dei Santi Pietro e Paolo e di Santa Susanna. Infine dedicò a Leone Magno un monumento sepolcrale, che fu il primo eretto all’interno della basilica di San Pietro. Morì l’8 settembre 701, fu sepolto nella stessa basilica.

TIMOTEO di Antiochia martire.

TOMMASO da Villanueva
nato nel 1488 a Villanueva in Spagna. Compì gli studi all’Università di Alcalà de Henares e poi a quella di Salamanca, tra gli agostiniani, dai quali venne ordinato sacerdote all’età di trent’anni. Priore in vari conventi, occupò varie cariche nell’Ordine, divenendo Provinciale di Andalusia e di Castiglia. Nel 1544, contro la sua volontà, fu nominato arcivescovo di Valencia, dove però si mostrò pastore zelante, promuovendo varie iniziative in favore dei più bisognosi, venendo chiamato il grande elemosiniere dei poveri. Godette fama di maggior predicatore del tempo e lasciò alcuni scritti ascetici, per lo più frutto delle sue omelie. È morto l’8 settembre 1555.

VIDIANO
santo martire di Martres-Tolosane, cittadina sull’Alta Garonna, in Francia.

VIOLA di Persia martire.

Annunci

I santi del giorno del 26 agosto

26 Ago

ABBONDIO di Roma martire assieme a sant’Ireneo.

ALESSANDRO di Bergamo
soldato romano, martire verso la fine del 3° secolo a Bergamo, da dove il suo culto si estese in breve tempo in tutta la Lombardia. La sua città gli ha consacrato una chiesa proclamandolo patrono

COSTANZO
martire in Spagna con il fratello Vittoriano e il padre Simplicio.Abbondio

ERMINIO martire.

GIOVANNA Bichier
Giovanna Elisabetta Bichier des Ages, nata in Francia nel 1773. Con l’aiuto di Uberto Andrea Fournet (v), a Saint-Pierre de Maillé, pose le basi della Congregazione delle Figlie della Croce, chiamata anche delle “Suore di Sant’Andrea”. Morta nel 1838, è stata canonizzata nel 1947, da Pio XII.

IRENEO di Roma martire assieme ad Abbondio

MARIA Courdec
Maria Vittoria Teresa, morta nel 1885, in Francia. Chiamata Madre Teresa, nel 1826 fondò la congregazione religiosa delle “Suore del Cenacolo”.

SIMPLICIO di Spagna martire con i figli Costanzo e Vittoriano.

TERESA di Gesù
beata Teresa Jornete Ibars, detta “di Gesù”, morta nel 1897.

VITTORIANO di Spagna
martire, assieme al padre Simplicio e al fratello Costanzo

ZEFIRINO papa
romano, figlio di Abbondio, venne eletto nel 199, successore di Vittore I. Negli anni del suo pontificato, il più lungo tra i primi 30, nel 202 Settimio Severo emanò un editto che prevedeva pesanti pene nei confronti dei cristiani, ritenuti pericolosi nella pubblica amministrazione e nell’esercito  Questa persecuzione fece molte vittime, non solo a Roma, ma anche a Cartagine, Alessandria e nelle altre città consolari dell’impero romano. Sorsero alcune eresie che Zefirino represse con energia avvalendosi del prezioso aiuto del segretario Callisto, che sarà poi il suo successore. Dovette però far fronte anche a un forte oppositore, Ippolito, uomo colto e ricco di personalità, il quale fattosi eleggere vescovo di Roma, da un gruppo di sacerdoti e fedeli, divenne in pratica il primo antipapa della storia. Alla fine del pontificato ricevette anche la visita del famoso Origene, desideroso di conoscere la sede del successore di Pietro. Morì il 20 dicembre 217, forse martire, anche se non risultano prove certe in merito e venne sepolto nel suo cimitero privato, vicino a quello di Callisto, sull’Appia Antica.

I santi del giorno del 9 agosto

9 Ago

ADEMARO o ADIMARO, vescovo sassone morto nell’815.

AMORE di Amorbach
monaco di Amorbach, in Germania, patrono delle acque ritenute medicinali.

BELINA di Nancy
martire francese di Lunéville presso Nancy, vissuta tra l’8° e il 9° secolo.

BENIGNO di Lanark
sacerdote nato e vissuto in Scozia, morto nel 436.

DOMIZIANO di Lione vescovo martire.

EDITH Stein
nata il 12 ottobre 1891 da una famiglia ebrea. Studiò filosofia a Gottingen e poi a Freiburg, in Germania dove divenne assistente di un celebre professore. Non era credente, ma aveva amici cristiani che le fecero leggere la biografia di santa Teresa d’Avila. Rimase così turbata che si convertì, fu battezzata il 1° gennaio 1922, ma continuò a insegnare e pubblicare articoli che la resero famosa, fino all’ottobre 1933, quando prese la decisione di farsi carmelitana a Colonia, prendendo il nome di TERESA BENEDETTA della Croce. Quando nel 1938 infuriò la persecuzione contro gli ebrei, venne fatta fuggire in Olanda, ma 4 anni dopo venne arrestata dalla polizia segreta nazista (Gestapo) e internata nel campo di concentramento di Auschwitz (Oswiecim in Polonia), assieme alla sorella Rosa. Uccisa il 9 agosto 1942 nella camera a gas, è stata canonizzata l’11 ottobre 1998, in piazza San Pietro, da Giovanni Paolo II che l’ha anche proclamata celeste patrona d’Europa assieme a Caterina da Siena e Brigida di Svezia.

ENZO di Toscana
martire assieme Marcelliano, Secondiano e Veriano.

FALCO eremita.

FAUSTINA di Roma
vergine martire assieme a Floriana, alle Acque Salvie sulla Via Laurentina, presso l’Abbazia alle Tre Fontane. È citata dallo storico della chiesa, Cesare Baronio e ricordata nel Martirologio del 5° secolo.

FERMO di Verona
martire assieme a Rustico. Una tradizione leggendaria li indica come un nobile e un contadino bergamaschi, martiri a Verona nel 303, mentre è più probabile si tratti di due martiri provenienti dal Nord-Africa. Verona ha dedicato loro la chiesa romanica di San Fermo Maggiore eretta nel 1065.

FLORIANA di Roma
è ricordata solo nel Martirologio Geronimiano, assieme a Faustina e lo storico della chiesa Cesare Baronio indica il loro sepolcro presso le Acque Salvie a Roma, sulla Via Laurentina, nei pressi dell’Abbazia Tre Fontane.

GIONATA
guerriero famoso, figlio primogenito del re Saul, amico di Davide, ucciso dai Filistei nella battaglia di Gelboè, nella Samaria. Davide compose per la sua morte uno dei più patetici cantici della Bibbia.

MARCELLIANO di Toscana
martire in Toscana, assieme ai santi Enzo, Secondiano e Veriano.

ROMANO di Roma
secondo la passio, era un soldato che, incaricato di sorvegliare la prigione dov’era rinchiuso il diacono Lorenzo, venne convertito da lui. Il Liber Pontificalis, lo dice invece ostiario martire, dopo essere stato flagellato, il 9 agosto 258, il giorno prima del martirio subito da Lorenzo.

RUSTICO di Bergamo
martire nel 303 a Verona assieme a Fermo.

SECONDIANO
martire in Toscana assieme a Enzo, Marcelliano e Veriano. A Chiusi, in provincia di Siena, nel 6° secolo è stata fondata una chiesa intitolata a lui, che poi verso la fine del 12°, il vescovo Teobaldo II fece ampliare, fino a divenire la nuova Cattedrale della città.

VARMONDO d’Ivrea
REMONDO d’Arborio, vescovo morto nel 1014. Durante il suo episcopato fece erigere la Cattedrale di Santa Maria, che poi divenne il Duomo della città.

VERIANO
martire in Toscana con i santi Enzo, Marcelliano e Secondiano.

I santi del giorno del 2 luglio

2 Lug

ADEODATO
vescovo di Galliano, antica frazione di Eupilio in provincia di Como, tra il lago di Pusiano e quello del Segrino, vissuto nel 6° secolo.

ARISTONE
martire in Campania assieme a Egisto, Felicissimo, Giusto, Marcia, Sinforosa e Vitale.

BERNARDINO Realino
nato il 1° dicembre 1530 a Carpi, in provincia di Modena. Laureatosi in legge a Bologna, fu podestà a Felizzano, nel Monferrato e poi pretore a Castelleone in provincia di Cremona. Trasferitosi a Napoli, come fiduciario del marchese di Avalos, in seguito ad un’apparizione della Madonna nel 1564 si fece gesuita. Dieci anni dopo fu ordinato sacerdote e inviato a Lecce, dove svolse attiva opera di apostolato per 40 anni, predicatore carismatico e ricercato in Puglia e in tutta l’Italia Meridionale. Autore di alcune “Lettere Spirituali”, morì a Lecce città della quale è patrono assieme a Oronzo, il 2 luglio 1616.

EGISTO
martire in Campania assieme ad Aristone Giusto Marcia e altri compagni.

EUGENIA Joubert beata.

FELICISSIMO
martire in Campania, assieme ad Aristone e molti altri compagni.

GIUSTO martire in Campania assieme a Sinforosa e compagni.

LIDANO martire.

LONGINO di Marsiglia martire.

MARCIA
martire in Campania assieme ad Aristone, Egisto, Felicissimo, Giusto, Sinforosa e Vitale.

MARTINIANO soldato martire assieme a Processo.

OTTONE von Mistelbach
nato nel 1061, da una nobile famiglia, nel 1102 fu nominato vescovo di Bamberga, nell’Alta Franconia, dall’imperatore Enrico IV. Nella lotta per le investiture favorì la pacificazione tra l’impero e il papato contribuendo alle decisioni del concordato di Worms del 1122. Difensore della libertà ecclesiastica delle diocesi, fondò molte chiese e conventi, estendendo la sua azione anche ad altre zone, celebrò vari sinodi, promosse la riforma di Hirsau, in Germania e anche nuovi ordini religiosi. Dal 1124 al 1127, svolse un’importante opera missionaria in Pomerania, storica regione tedesca, che attualmente è incorporata quasi interamente nella Polonia, tornando poi alla sede vescovile dove morì il 30 giugno 1139. Sepolto nel monastero di San Michele è stato elevato all’onore degli altari da Clemente III nel 1189.

PROCESSO di Roma
uno dei militari che custodivano gli apostoli Pietro e Paolo, nel carcere Mamertino. Subì il martirio assieme a Martiniano.

SIMEONE Salos eremita egiziano del 6° secolo.

SINFOROSA di Campania martire assieme a Marcia.

SVITUNO di Winchester vescovo di Winchester, in Inghilterra.

VITALE martire in Campania con molti compagni.

I santi del giorno del 24 giugno

24 Giu

EROE di Roma
martire a Roma assieme a Fausto, Fermo, Longino e circa 30 altri compagni.

ERRICO Gaetano o ERICO
nato a Napoli nel 1791. Dopo l’ordinazione sacerdotale, nel 1833 fondò la Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Maria e Gesù. Si distinse particolarmente con l’assistenza agli ammalati durante le epidemie di colera dal 1836 al 1854. Morto nel 1860, dichiarato venerabile nel 1884 da Leone XIII, è stato poi beatificato da Giovanni Paolo II, il 14 aprile 2002.

FARNACIO
soldato martire con Longino e 5 fratelli: Ciriaco, Eroe, Fermo, Firmino e Orenzio.

FAUSTO di Roma martire assieme ad altri 23 compagni

FERMO soldato martire con i suoi 6 fratelli.

GIOVANNI il Battista
detto anche “il precursore”, discendente della casa di Aronne, figlio del sacerdote Zaccaria e di Elisabetta. Contemporaneo di Gesù, precedette la missione del Salvatore, ritirandosi giovanissimo nel deserto della Giudea(v), dove visse da eremita nel digiuno e nella preghiera, preparandosi così alla missione di profeta messianico. Verso l’anno 28 si portò sulle rive del fiume Giordano a Ennòn, vicino a Salìm, a impartire un battesimo di penitenza, da cui l’appellativo di “battista”, predicando l’imminenza del regno di Dio. Battesimo, che anche Gesù Cristo volle ricevere, prima di iniziare la vita pubblica e fu in quell’occasione che Giovanni lo indicò ai suoi discepoli, come “l’Agnello di Dio”. Poco dopo l’inizio della predicazione missionaria di Gesù, venne arrestato per ordine del tetrarca Erode Antipa, al quale rimproverava gli illeciti amori con la cognata Erodiade, madre di Salomè e fu rinchiuso prima nella fortezza di Macheronte, in Transgiordania e poi decapitato su richiesta di Salomè, circa un anno prima della morte del Maestro, come è ricordato anche dallo storico ebreo Giuseppe Flavio. Il suo sepolcro, assieme a quelli dei profeti Eliseo e di Abdia, fu venerato fino al 4° secolo, nella città di Samaria e anche se Giuliano l’Apostata ne fece disperdere i resti, la loro venerazione è continuata in chiese costruite in epoca bizantina e nel periodo delle crociate cristiane. Le sue feste sono due, il 24 giugno la nascita e il 29 agosto, il martirio.

IVANO di Boemia
nato in Boemia (v), da una nobile famiglia. Vissuto al tempo dei santi Cirillo e Metodio, dai quali fu convertito al cristianesimo, rinunciò a una brillante posizione a corte, per vivere da eremita.

LONGINO soldato martire con i compagni, Fermo, Firmino e Orenzio.

ORENZIO di Roma
martire assieme ai soldati, Ciriaco, Eroe, Farnacio, Fermo e Longino.

ROMBALDO di Malines
monaco irlandese, discepolo di san Colombano, morto a Malines, in Belgio.

RUMOLDO di Dublino
figlio di un re scozzese, divenne vescovo di Dublino, in Irlanda. Dopo un viaggio a Roma, fu inviato a evangelizzare il Brabante, ma nel 775 venne assassinato per motivi misteriosi, nei pressi di Malines, in Belgio. Gli Atti, in gran parte leggendari, sono stati pubblicati da Ugo Ward nel 1634.

ZOILO di Cordova martire in Spagna, nel 9° secolo.

I santi del giorno del 18 giugno

18 Giu

AMANDO di Bordeaux
fu istruito nella dottrina cristiana dal suo vescovo Delfino, al quale successe nelle funzioni, dal 404 al 432. Sembra abbia partecipato alla conversione e alla preparazione al battesimo di Paolino di Nola.

CALOGERO di Sciacca
anacoreta di origine greca, da Costantinopoli venne in pellegrinaggio a Roma dove si fece monaco. Secondo una tradizione andò a evangelizzare le isole Lipari e poi, divenuto eremita, visse come un recluso su di un monte nei pressi di Agrigento. Di lui abbiamo solo notizie frammentarie, forse morì nel 485 ed è molto venerato in tutta la Sicilia.

CIRIACO di Malaga martire assieme a Paola nel 4° secolo.

ELISABETTA di Schonau
nata nel 1129 e morta a Schonau im Schwarzwald, in Germania, nel 1165. Benedettina in un convento a Bingen, presso Magonza, nella Renania-Palatinato, ne divenne superiora nel 1157. Ebbe visioni ed estasi da lei trascritte in due opere, “Visiones” e “Revelationum.”

ERMA di Roma
uno dei Padri Apostolici, forse fratello del papa Pio I, vissuto nel 2° secolo. Autore di uno dei più celebri libri dell’antica letteratura cristiana, il Pastore, un trattato sulla necessità della penitenza, ritenuto da molti scrittura ispirata. Costituisce una preziosa testimonianza della vita religiosa della comunità cristiana di Roma del tempo ed è composto da 5 visioni, 12 precetti e 10 similitudini allegoriche, per ricondurre tutti i cristiani al ravvedimento.

EUFEMIA di Diessen
nata nei pressi di Monaco, figlia del conte Bertoldo di Diessen e sorella di Matilde(v.). Badessa del monastero di Altomunster fino alla morte, il 18 giugno 1180.

FORTUNATO il filosofo
vescovo molto erudito, soprannominato “il Filosofo”. Originario di Vercelli, amico di Germano di Parigi, si ritirò in Francia, dove morì nel 576.

GREGORIO Barbarigo
nato a Venezia il 16 settembre 1625, da una nobile famiglia. Dopo aver svolto varie attività diplomatiche e politiche, si fece sacerdote e divenne vescovo di Bergamo nel 1657, cardinale nel 1660 e poi anche vescovo di Padova, nel 1664. Attuò con vigore le riforme del Concilio di Trento e in tutta la sua attività si segnalò nella formazione dei sacerdoti per i quali fondò, sempre a Padova, un seminario con cattedre di lingue orientali più una stamperia poliglotta, dando grande incremento alla conoscenza della cultura orientale in Italia, tutto questo perchè era un appassionato sostenitore della riunificazione tra le Chiese d’Occidente e d’Oriente. Morto a Padova il 18 giugno 1697; beatificato da Clemente XIII nel 1761, è stato canonizzato da Giovanni XXIII, il 26 maggio 1960.

LEONZIO soldato martire.

MARCELLIANO e MARCO
martiri di Roma nel 286, sotto Diocleziano. Non esistono notizie sicure, ma si tratterebbe di due fratelli, figli del nobile Tranquillino, diaconi del papa Caio e seguaci di Sebastiano.

MARINA di Spoleto santa vissuta nel 1300 circa.

OSANNA Andreasi
vergine, monaca di Mantova, vissuta tra il 1449 e il 1505.

PAOLA di Malaga martire assieme Ciriaco.

SPECIOSA di Pavia
vergine martire nel 5° secolo, patrona dei coltivatori di rose.

I santi del giorno del 12 giugno

12 Giu

ARCANGELO di Calatafimi morto nel 1460.

BASILIDE di Alessandria
martire  con i compagni Cirino, Nabore e Nazario, nel 3° secolo.

CATULLO santo.

CIRINO di Alessandria soldato martire assieme a Basilide, Nabore e Nazario.

EDOARDO Poppe santo morto nel 1924.

GASPARE Bertoni
nato il 9 ottobre 1777, a Verona. Umile parroco e direttore spirituale dell’istituto locale delle Canossiane, nel 1816 fondò la congregazione delle Stigmate di Nostro Signore Gesù Cristo, i Padri Stimmatini, religiosi dediti al sostegno del vescovo nei compiti pastorali e missionari. Morto a Verona il 12 giugno 1859, è stato beatificato da Paolo VI nel novembre 1975, Anno Santo, e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, nel 1989.

GUIDO Vagnotelli
nato nel 1190 a Cortona, in provincia di Arezzo. Quando Francesco d’Assisi arrivò in città, pur essendo di modeste condizioni, gli offrì il suo alloggio. Desideroso di diventare francescano, lo seguì e nel 1211, ricevette l’abito proprio da lui. Ordinato sacerdote, visse in una cella costruitasi su di un ponte vicino a Cortona e diventò famoso per santità, carità e miracoli. Morì nel convento francescano di Celle, Cortona, il 12 giugno 1250.

LEONE III papa
nato nel 750 circa, romano di modeste origini, figlio di un certo Azupio, venne eletto il 27 dicembre 795, quando era cardinale del titolo di Santa Susanna. Quattro anni dopo, il 25 aprile, fu assalito e ferito da congiurati partigiani del defunto pontefice che volevano toglierlo dalla carica, mentre guidava una processione per la festa di san Marco, lungo il percorso da San Giovanni in Laterano a San Lorenzo in Lucina. Venne rapito davanti alla folla terrorizzata, portato in un vicolo e dopo averlo picchiato, gli attentatori fuggirono certi di averlo ucciso, ma fu salvato dal duca Guinigildo di Spoleto e portato in un convento dove rimase fino a quando non lo prelevarono per riportarlo in San Pietro. Dopo una lunga convalescenza, andò a Paderborn, in Westfalia, a chiedere la protezione di Carlo Magno e alcuni mesi dopo fu scortato a Roma dai soldati dell’imperatore. Per ringraziarlo, nella notte di Natale dell’anno 800, lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero d’Occidente, titolo rimasto vacante dal 476 in seguito alla deposizione di Romolo Augustolo. Aiutò i poveri con le molte donazioni ricevute e ricostruì e abbellì le chiese di Roma e di Ravenna. Morì a Roma il 12 giugno 816 e fu sepolto in San Pietro.

MASSIMO di Napoli
vescovo di Napoli, patrono di L’Aquila, che gli ha dedicato il Duomo e di Penne, in provincia di Pescara che gli ha consacrato la Cattedrale.

MERCEDES
Mercedes da Gesù Molina, santa fondatrice, vissuta nel 19° secolo.

NABORE di Alessandria
martire ad Alessandria d’Egitto, con Basilide, Cirino e Nazario, tutti soldati.

NAZARIO di Alessandria
soldato martire ad Alessandria d’Egitto con Basilide, Cirino e Nabore.

OLIMPIO di Tracia confessore della fede, vescovo in Tracia.

ONOFRIO di Calabria
monaco basiliano che ha dato il nome a un comune vicino a Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro.

ONOFRIO
eremita del 4° secolo nel deserto della Tebaide(v). Esiste una Vita, scritta da un certo Pafnuzio, suo compagno di romitaggio, ma si tratta di un racconto leggendario, scritto per celebrare la vita monastica cenobita. Comunque il culto si diffuse molto in Europa, al tempo delle crociate e in Italia è particolarmente celebrato nell’eremo di Sant’Onofrio che sorge solitario in alto sopra la città di Sulmona. Patrono dei parrucchieri.

PLACIDO di Amiterno
detto di Valle d’Ocre, comune abruzzese presso L’Aquila, morto nel 1248 ad Amiterno, antica città della Sabina, oggi San Vittorino.

PRIORE martire egiziano del 4° secolo.

 

I santi del giorno del 1 giugno

1 Giu

ANNIBALE Maria Di Francia
nato a Messina il 5 luglio 1851, rimasto orfano di padre a 17 anni, sentì forte la necessità della preghiera per le vocazioni al sacerdozio. Nel 1878, dopo il diploma di maestro, fu ordinato sacerdote e si occupò dell’assistenza agli orfani, fondando a Messina diversi orfanotrofi e nel settembre 1882, due congregazioni religiose:Le Figlie del Divino Zelo per le ragazze, e quella dei Rogazionisti del Cuore di Gesù per le vocazioni. Il 30 agosto 1889 fece la sua prima professione di fede come terziario domenicano nella chiesa di Santa Teresa, a Napoli. Il 26 giugno 1908, festa del Sacro Cuore, pubblicò la rivista Dio e il Prossimo, poi la Sacra Alleanza Sacerdotale, e per i laici, la Pia Unione della Rogazione Evangelica. Morto a Messina il 1° giugno 1927, è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II, il 16 maggio 2004, in Piazza San Pietro, davanti a oltre 15.000 confratelli.

BERNARDO di Alzira
si chiamava Achmed ed era figlio di un califfo musulmano di Lerida, città della Catalogna, in Spagna. Allevato alla corte di Valencia fu educato alla fede musulmana. Durante un viaggio si fermò nel monastero cistercense di Poblet, pressoTarragona e decise di farsi monaco con il nome di Bernardo. Un suo fratello, divenuto emiro, lo fece arrestare per apostasia e così subì il martirio, era il 1180.

CAPRASIO di Lerins
monaco dell’abbazia benedettina della Sacra di San Michele, in Val di Susa, provincia di Torino. Secondo la tradizione fu eletto vescovo di Agen, città francese sulla Garonna, dove era nato. Nel 5° secolo fondò con sant’Onorato un monastero sull’isola di Lerins, presso Cannes, del quale divenne abate.

CHIARO vescovo. 

CRESCENTINO di Gubbio
soldato romano, martire a Città di Castello, patrono di Gubbio e di Urbino.

ERMENGARDA santa martire in Gallia.

FELINO di Perugia martire assieme a Gratiniano.

FLORO di Amelia martire in Umbria, assieme a Secondo.

FORTUNATO
presbitero martire di Turrita Tiberina, vissuto tra il 4° e il 5° secolo.

GIUSTINO apologista
nato a Flavia Neapolis, in Samaria intorno all’anno 100, da famiglia greca pagana. Altri dicono sia nato a Sichem (oggi Naplus), in Palestina. Filosofo laico aderì al platonismo ma, dopo molte esperienze con queste dottrine, verso il 135 incontrò a Efeso, casualmente, un vegliardo che gli parlò dei profeti e gli espose i principi fondamentali del cristianesimo, portandolo al battesimo e da allora, avvolto nel classico mantello dei filosofi greci, il “pallio”, intraprese diversi viaggi missionari. A Roma, sotto Antonino Pio, fondò una scuola divenuta presto celebre, dove insegnò ed ebbe dispute con il filosofo cinico Crescente. Denunciato al prefetto Giunio, venne condannato a morte e subì il martirio nel 167 a Roma o Tivoli, sotto Marco Aurelio, assieme ad altri 6 compagni di fede. Ha lasciato 2 Apologie, una rivolta ad Antonino Pio nel 155, per presentargli la nuova religione in termini filosofici e l’altra, dedicata a Marco Aurelio, Lucio Vero e al Senato, con la quale difende i cristiani dalle false accuse a loro mosse, confutando le dottrine dei pagani e trattando dei rapporti tra religione e filosofia. Autore del “Dialogo con Trifone”, nel quale dibatte i meriti del cristianesimo sul giudaismo, in animata polemica con gli Ebrei. La sua festa, che ricorre anche il 14 aprile, è stata estesa a tutta la Chiesa da Leone XIII.

GRAZIA di Alzira
si chiamava Zaida ed era figlia di Almanzor, califfo musulmano di Lerida, in Spagna. Tornando da un viaggio in Catalogna si fermò nel monastero cistercense di Poblet, presso Tarragona dove si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grazia. Un fratello, divenuto emiro, la fece arrestare  e condannare per apostasia. Subì il martirio nel 1180. Patrona di Alzira.

GRAZIANO di Perugia o GRATINIANO, martire assieme a Felino.

LIA di Basilicata
martire, uccisa in Basilicata dai Saraceni, assieme al marito Stefano e i figli.

PANFILO di Cesarea
nato a Berito. Ordinato sacerdote a Cesarea di Palestina, vi aprì una scuola e curò, con lo storico Eusebio, la biblioteca cristiana fondata da Origene, del quale rivide e corresse il testo dell’Esapia. Perseguitato sotto Massimino II Daia, venne imprigionato e mentre era in carcere scrisse una Apologia per Origene. Il suo martirio si compì a Cesarea nel 309, dove venne decapitato.

PROCOLO di Bologna
soldato martire, nato in Illiria o Illirico, l’attuale Dalmazia (v). Decapitato a Bologna nel 303, è uno dei patroni della città.

SECONDO di Amelia  martire nel Lazio.

I santi del giorno del 30 maggio

30 Mag

ANASTASIO
prima vescovo ariano di Pavia, poi convertito alla fede cattolica, partecipò al Concilio di Milano del 679.

AUSONIO vescovo di Angouleme città sul fiume Charente, in Francia.

BASILIO il Vecchio
padre di Basilio il Grande. Verso il 310, fu esiliato a Cesarea di Cappadocia assieme alla moglie Emmelia per la fede cristiana, durante la persecuzione dell’imperatore Galerio, ma poco dopo potè tornare in patria, perché Galerio prima di morire permise il libero culto del cristianesimo. Incerta la data della morte, tra il 350 e il 360.

CRISPOLO martire a Porto Torres, in Sardegna, assieme a Gavino.

EMMELIA
moglie di Basilio il Vecchio e madre di Basilio il Grande. Fondò un monastero sulle rive del fiume Iris in Cappadocia, dove morì nel 373.

EMMELIA monaca francese, beata.

FELICE I papa
nato a Roma nel 210, figlio di un certo Costanzo, fu eletto al pontificato il 5 gennaio 269. Gli viene attribuita la liturgia per la celebrazione della Messa dei Martiri. Nel Concilio di Antiochia del 264, approvò la condanna del vescovo locale, Paolo di Samosata, che negava l’esistenza del Figlio e dello Spirito Santo. Contrariamente a quanto si è creduto per molto tempo, non subì il martirio il 30 dicembre 274 e i suoi resti riposano nel cimitero di Callisto, sull’Appia Antica, assieme a quello degli altri papi e non già nel sepolcro sulla Via Aurelia, dove invece, sembra abbia subito il martirio il papa Felice II. Tradizionalmente era festeggiato il 30 maggio mentre ora il giorno della sua festa è il 30 dicembre.

GAVINO o GABINIO
soldato martire a Porto Torres, in Sardegna, verso il 130. Patrono di Sassari è molto venerato in tutta la Sardegna.

GIOVANNA d’Arco
la “pulzella d’Orleans”, nata il 6 gennaio 1412, a Domrémy, presso Nancy, contadina analfabeta, con 4 fratelli. Nel periodo della guerra dei cent’anni, all’età di soli 13 anni cominciò a sentirsi visitata da voci celesti, che identificò con l’arcangelo Michele, santa Caterina da Siena e Margherita d’Alessandria, che a poco a poco fecero nascere in lei il convincimento di essere destinata da Dio alla missione di liberare la Francia dagli invasori Inglesi. Dopo molte traversie riuscì a convincere il re Carlo VII, che le diede il comando delle truppe e così, liberata Orleans e il territorio francese fino a Reims, lo incoronò il 17 luglio 1429. All’assedio di Compiegne, il 23 maggio 1430, venne fatta prigioniera dai Borgognoni che, in cambio di 10 mila scudi d’oro, la cedettero agli Inglesi, i quali istituirono un processo per eresia e stregoneria, davanti a un tribunale presieduto dal vescovo di Beauvais, Pierre Cauchon. Condannata a morte, fu arsa viva sul rogo, a Rouen, la mattina del 30 maggio 1431, all’età di 19 anni. Fino alla fine proclamò la sua fede e subì l’atroce supplizio, spirando dopo aver gridato, “Jesus” ! nell’istante supremo. Il processo per eresia, fu certamente una montatura politica e nel 1456, re Carlo VII ordinò che venisse rifatto e al termine, il 7 luglio dello stesso anno, si ebbe una sentenza di piena riabilitazione e contemporaneamente anche papa Callisto III revocava la condanna. È stata dichiarata beata nel 1909 da Pio X e Benedetto XV il 9 maggio 1920, l’ha proclamata santa e patrona della Francia. La sua figura ha ispirato notevoli opere letterarie, cinematografiche e musicali.

TINO (PALATINO) martire.

 

I santi del giorno del 27 maggio

27 Mag

AGOSTINO di Canterbury
apostolo della Gran Bretagna, dove venne inviato nel 596, dal monastero benedettino di Sant’Andrea in Roma dov’era priore, da Gregorio Magno assieme ai suoi 40 monaci, per portare il Vangelo agli Angli e ai Sassoni. Convertì Etelberto re del Kent e nel 601, quando venne nominato vescovo di Canterbury, avuto l’incarico di organizzare la Chiesa Britannica, fece costruire una cattedrale e un monastero. Fissò il vescovado a Canterbury, limitò la sua azione al regno del Kent ma non riuscì a riunire i vecchi bretoni ai nuovi convertiti, divisi da questioni liturgiche secondarie, per il rifiuto posto dal clero locale. Oggi però è riconosciuto da cattolici e anglicani come il 1° vescovo e padre della Chiesa inglese. Morì il 26 maggio del 605 e fu canonizzato verso la fine del secolo.

BRUNONE di Wùrzburg o BRUNO
figlio del duca di Franconia Corrado I e di Matilde di Svevia, cancelliere imperiale in Italia dal 1027 al 1034, anno in cui l’imperatore Corrado II, il Salico, lo designò vescovo di Wurzburg, sulla destra del fiume Meno, in Baviera. Ardente di zelo pastorale, fondò chiese e monasteri nella sua diocesi e ricostruì a sue spese la cattedrale della città. Accompagnò il nuovo imperatore Enrico III, in alcuni viaggi, ma nel 1045, seguendolo in una spedizione contro l’Ungheria, trovò la morte in un incidente molto particolare. Arrivati a Persenberg, sul Danubio, alloggiati in un castello, mentre stavano pranzando, il pavimento sprofondò. Mentre Enrico III se la cavò con qualche ferita, Bruno morì il 27 maggio 1045, dopo molti giorni di sofferenza. A Wùrzburg è festeggiato il 17 maggio.

CORA o CORINNA di Siria martire del 2° secolo.

DINO di C. martire assieme a TINO (Gioventino).

EUTROPIO di Orange
nato a Marsiglia da famiglia nobile. Alla morte della moglie, dopo una vita dissipata, decise di dedicarsi alla religione e nel 446, divenne vescovo di Orange, dove morì nel 475.

FEDERICO di Liegi vescovo belga, morto nel 1121.

FLAVIANO di Roma
di origine spagnola, divenuto prefetto di Roma, si fece battezzare con la moglie Dafrosa e le figlie Bibiana e Demetria. Durante la persecuzione di Giuliano l’Apostata del 362, venne processato come cristiano, condannato all’esilio, marchiato a fuoco sul viso come uno schiavo, costretto a lavorare nelle cave di arenaria sulla Via Clodia, verso il 60° chilometro. Non si hanno notizie sulla morte, anche se taluni lo ritengono martire.

GIULIO di Silistria
soldato martire nel 303 a Durostoro, in Mesia.

LIBERIO o LIBERO santo molto venerato ad Ancona.

NATALIA martire della quale non abbiamo notizie storiche.

OLIVIERO di Bristol
benedettino inglese, nato nell’anno 1000. Morì nel 1060 a Malmesbury, presso Bristol, mentre provava una “macchina volante”, costruita da lui.

RESTITUTA di Sora martire nei pressi di Sora, Frosinone.

TINO diminutivo di GIOVENTINO, martire con san Dino.

ZACCARIA di Vienne vescovo martire in Francia.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: