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I santi del giorno del 19 aprile

19 Apr

BARTOLOMEA Carletti santa di Chivasso.

CORRADO Miliani
nato nel 1234 ad Ascoli Piceno nel 1234 da una famiglia nobile, con l’amico Girolamo Masci, che sarà il futuro papa Nicolò IV, entrò tra i francescani a Perugia, conseguì il dottorato e divenne sacerdote. Dopo un periodo di predicazione, anche nella città di Roma, fu inviato missionario in Africa, dove ottenne molte conversioni tra i musulmani. Gli sono stati attribuiti molti miracoli, perché ebbe il dono di estasi e profezie. Morì ad Ascoli Piceno il 19 aprile 1289.

DIONISIO di Perge
 martire in Panfilia, nel 2° secolo, assieme a SOCRATE.

ELFEGO di Canterbury
 nato nel 954. Benedettino abate di Bath, nei pressi di Bristol e poi, nel 984, vescovo di Winchester. Nominato arcivescovo di Canterbury nel 1006, subì il martirio durante un’invasione dei pagani Danesi.

EMMA di Gurk
nata nel 980 in Carinzia, contessa di Freisach, in Austria, parente di Enrico II imperatore. Con il marito, conte Guglielmo di Sanngau, si dedicò a opere religiose, ma poi nel 1016 rimase vedova, perchè il marito morì di malattia sulla strada del ritorno da un pellegrinaggio a Roma. Dopo l’assassinio del figlio Guglielmo, nel 1036 Emma rimase sola e con l’imponente patrimonio di famiglia fondò 9 parrocchie e 2 monasteri, sempre in Austria, quello dei benedettini di Admont e uno femminile a Gurk, che nel 1071 divenne sede vescovile. Visse come religiosa in questo monastero, dove morì il 29 giugno 1054. Nel 1070 la salma venne riposta nella chiesa di Gurk, in Carinzia, appena costruita. Nella primavera 1287 è stata beatificata ufficialmente da Onorio IV e infine nel 1938, canonizzata da Pio XI che ne ha riconosciuto il culto, diffuso da secoli sopratutto in Carinzia e Slovenia.

EMMA di Sassonia
sorella di Meinwerk, vescovo di Paderborn, in Westfalia (Germania), sposò il conte di Sassonia Liutgero. Rimasta vedova ancor giovane, donò tutte le sue sostanze alla Chiesa e si dedicò totalmente al bene del suo prossimo. È morta il 19 aprile 1040.

ERMOGENE
martire in Armenia assieme a ESPEDITO, GALATA e altri 5 compagni.

FORTUNATA  santa.

GEROLDO eremita.

GIORGIO vescovo martire di Antiochia.

LEONE IX papa
Brunone dei conti di Egisheim-Dagsburg, nato nel 1002 a Egisheim, in Alsazia. Cugino dell’imperatore Enrico III, venne da lui nominato come successore di Damaso II, per riportare un po’ d’ordine e prestigio alla Sede apostolica, eletto canonicamente il 12 febbraio 1049 dalla dieta di Worms, fu poi confermato dal clero e dal popolo romano. In precedenza, dal 1026 era stato vescovo di Toul, presso Nancy, dove si era distinto per energia e zelo, animatore del programma di riforma cluniacense che intendeva, fra l’altro, restituire al clero e al popolo l’elezione vescovile e più in generale, liberare la Chiesa dalla soffocante tutela dell’impero. Partì per Roma senza insegne papali, accompagnato da Ildebrando di Soana (futuro papa Gregorio VII e da Federico di Liegi, futuro papa Stefano IX). Si mise quindi all’opera, con lunghi e frequenti viaggi, convocò molti importanti sinodi per combattere la simonia e le investiture localie e impose il celibato ecclesiastico, incontrando non poche difficoltà. Nel 1052 andò in Germania per avere soccorsi contro i Normanni, ma il suo esercito venne sconfitto il 18 giugno 1053 a Civitate sul Fortore a sud del Gargano, catturato e condotto a Benevento, fu costretto a rimanere in semiprigionia fino al 12 marzo 1054. Tornato a Roma, inviò a Costantinopoli due Legati per confutare il patriarca Michele Cerulario nelle questioni riguardanti la consacrazione del pane azzimo e il primato della Cattedra di Pietro, ma la missione fallì anche se Leone non poté comunque saperne l’esito perché morì il 19 aprile 1054. Per rettitudine, spiritualità e cultura, fu subito venerato come santo, anche perché era riuscito a restituire al papato un po’ di quel prestigio che aveva perduto da troppo tempo.

TIMONE di Bostra
uno dei primi 7 diaconi istituiti dagli Apostoli, forse vescovo di Bostra, in Arabia. Predicò anche a pagani ed ebrei a Corinto, dove probabilmente subì il martirio.

UDALRICO o ULRICO monaco benedettino martire

URSMARO di Lobbes
nato a Noyon, monaco divenuto vescovo itinerante, evangelizzò la Francia del nord e le Fiandre. Abate del monastero di Lobbes, sotto la protezione di Pipino d’Heristal, fondò numerose chiese e monasteri. Morì nel 713 e fu sepolto nella Chiesa di Notre-Dame, sulla collina. Le reliquie sono andate distrutte verso il 1790 durante la rivoluzione francese, quando anche il vescovado di Noyon, attivo dal 6° secolo, venne abolito.

VIGILIA di Livorno
santa martire di Livorno, la cui festa si celebra anche la seconda domenica di Pasqua, per ricordare la sua protezione durante il terremoto del 1642.

I santi del giorno del 10 marzo

10 Mar

ANDREA di Vallombrosa
discepolo di Arialdo, dopo il martirio del maestro, entrò a Vallombrosa e alla fine del 1085, fu eletto abate di Strumica, in Macedonia. Morto tra il 1097 e il 1106, è stato praticamente il co-fondatore dell’Ordine ed è anche ritenuto l’autore della Vita di sant’Arialdo e di quella di San Giovanni Gualberto.

ANETTO di Corinto
martire in Grecia con CRESCENTE, DIONISIO e altri tre compagni.

ATTALO di Bobbio
nato da una nobile famiglia, si fece monaco a Lerins, da dove passò a Luxeuil-les Bains, accolto da Colombano, che nel 612 lo portò con se in Italia. Dimorò nel monastero di Bobbio, fondato dal suo maestro, al quale successe come abate nel 615. Continuò con successo l’opera di conversione dei Longobardi e morì nel 627.

COLOMBA di Rimini vergine martire, protettrice di Rimini.

ELIANO martire a Sebaste, nel 320.

EMILIANO di Lagny
nato in Irlanda, si trasferì in Gallia, dove collaborò alla costruzione del monastero di Lagny, presso Parigi. Fu il primo abate di questo monastero dove sarebbe morto il 10 marzo 660.

EUGENIA di Gesù
Maria Eugenia Milleret de’Brou, nata il 26 agosto 1817 a Metz, in Francia. Fondò la congregazione delle Suore della Misericordia dell’Assunzione, per l’educazione delle ragazze. Morta a Parigi il 9 marzo 1898, è stata beatificata da Paolo VI, il 9 febbraio 1975, in occasione del Giubileo per l’Anno Santo e poi canonizzata da Benedetto XVI, il 3 giugno 2007.

GERALDO vescovo.

IMELIO o IMELINO vissuto nel Brabante (Paesi Bassi), nell’8° secolo.

MACARIO di Gerusalemme
vescovo di Gerusalemme dal 314, partecipò al Concilio di Nicea del 325, combattendo l’arianesimo e contribuendo alla stesura del Credo Niceno, o Professione di fede degli Apostoli. Sotto il suo episcopato venne iniziata la costruzione della basilica del Santo Sepolcro, sull’area del Calvario, che lui stesso era riuscito a riportare alla luce. Morì verso il 335.

OGILVIE John
nato nel 1580, nella Scozia calvinista, si convertì al cattolicesimo nel 1596 e tre anni dopo entrò nella Compagnia di Gesù, a Lovanio in Belgio. Divenuto sacerdote nel 1610, tornò in patria, sotto mentite spoglie e svolse un notevole apostolato missionario durante la persecuzione anticattolica, a Edimburgo. Sotto la protezione di William Sinclair, avvocato al parlamento, anche lui cattolico, potè celebrare la Messa e assistere, travestito, i cattolici nelle prigioni. Venne però arrestato a Glasgow nel 1614, condannato a morte per “lesa maestà” e impiccato nella primavera seguente. È stato beatificato nel 1929, da Pio XI e poi canonizzato da Paolo VI nel 1976.

PIETRO Geremia ricordato anche il 3 marzo.

PROVINO uno dei 40 martiri a Sebaste, in Armenia, nel 320.

TOVEO di Parigi diminutivo di DROTTOVEO, abate di Parigi 

UGOLINA de’Cazzanis vergine di Vercelli, eremita, vissuta nel 13° secolo.

VALENTE martire a Sebaste, nell’anno 320.

VIVIANO martire in Armenia, uno dei “Quaranta Martiri”.

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