Tag Archives: secondo

I santi del giorno del 7 agosto

7 Ago

ABELE di Reims
monaco benedettino nato in Irlanda, seguì Bonifacio in Francia e fu eletto vescovo di Reims, ma morì nel 751 ancora prima di prendere possesso della sua sede.

AGATANGELO beato.

ALBERTO da Trapani
nato a Trapani nel 1212, della famiglia Degli Abbati. Si fece carmelitano nel convento dell’Annunziata, alle falde del monte Erice. La sua famiglia era tra le più importanti del Regno di Sicilia e la sua presenza fece si che il cenobio divenisse un vero centro di spiritualità mariana. Divenuto Provinciale di Sicilia, convertì molti ebrei in tutta l’isola. È venerato in particolare Messina, dove è morto il 7 agosto 1307, perché, 6 anni prima, l’avrebbe rifornita miracolosamente di vettovaglie, durante l’assedio di Roberto, duca di Calabria. Culto approvato da Sisto IV, a partire dal 1476.

ATTONE di Vercelli
vescovo di Vercelli alla fine del 10 secolo. Combatté la simonia, lo scandalo dei preti fanciulli e difese le libertà ecclesiastiche contro il re d’Italia Berengario II (950-961).

CARPOFORO di Como
martire a Como, assieme a Cassio e molti altri compagni di fede.

CASSIO di Como
martire assieme a Carpoforo, Esanto, Licino, Secondo e Severino.

CLAUDIA di Roma
martire romana, convertita del 1° secolo, discepola di san Paolo, citata da lui nella seconda lettera a Timoteo, al capitolo 4, versetto 21. Una leggenda più tarda dice invece che era figlia di un re della Britannia.

DOMEZIO di Persia monaco martire.

DONATO di Arezzo
nato verso il 300, vescovo della città. Quando ebbe i genitori martirizzati da Diocleziano si rifugiò ad Atene a sostituirne il vescovo, ma quando tornò in patria venne fatto decapitare da Giuliano l’Apostata il 7 agosto 362. In un catalogo episcopale aretino dell’11° secolo, occupa il 2° posto dopo Satiro. I sui resti sono custoditi in un’arca di prezioso marmo bianco posta sull’altare maggiore del Duomo. Molto venerato dai Longobardi, che ne diffusero il culto presso i loro castelli, sembra abbia fondato una chiesa nel comune di Bertinoro(Forlì). Patrono di Arezzo, Pinerolo e Mondovì, città nella quale la Cattedrale, edificata a partire dal 1743, è stata intitolata a lui.

ESANTO martire a Como, con Cassio e compagni.

GAETANO di Thiene
nato a Thiene, Vicenza nell’ottobre 1480, dopo gli studi a Padova, nel 1516 fu ordinato sacerdote ed entrò nella curia romana sotto papa Giulio II. Più tardi lasciò la corte pontificia e fece parte della Compagnia del Divino Amore, prodigandosi in opere di bene, dedicandosi in particolare alla fondazione di Monti di Pietà e ospedali. Nel 1520 diresse la Compagnia a Vicenza, Verona, Venezia e dal 1523, anche a Napoli, contribuendo alla diffusione dell’Ordine, alla riforma del clero e lo sviluppo della beneficenza. Nel 1524, rinunciando a cariche e benefici, diede vita assieme al vescovo di Chieti, Gian Piero Carafa, futuro papa Paolo IV, ai “Teatini”, Congregazione di Chierici Regolari, con il programma di vivere come la prima comunità cristiana, esercitando il ministero sacerdotale senza benefici ecclesiastici e senza chiedere l’elemosina. Dopo il 1527, in seguito al sacco di Roma da parte di Carlo V, tutti i membri della congregazione dovettero lasciare la città e si trasferirono a Venezia. Nel 1528 una terribile peste li costrinse a dividersi in altre città, dove furono, insieme con i gesuiti, uno dei punti di forza della controriforma cattolica. Per la sua illimitata fiducia in Dio, è venerato come il santo della Provvidenza e “cacciatore d’anime”, per il costante impegno dedicato alla salvezza del prossimo. Morto il 7 agosto 1547 a Napoli, che gli ha dedicato una chiesa, è stato canonizzato da Clemente X, nel 1675.

ILARINO di Arezzo
monaco martire ad Arezzo con Donato, durante la persecuzione di Giuliano l’Apostata, le sue reliquie furono poi traslate a Ostia.

LICINIO o LICINO di Como
martire a Como, assieme a Carpoforo, Cassio, Esanto e Severino.

MAFALDA di Savoia
nata nel 1125 e morta nel 1157 a Coimbra. Figlia di Amedeo III conte di Savoia, nel 1146 sposò Alfonso I, il Conquistatore, re del Portogallo. Svolse pie attività e fece iniziare la costruzione della cattedrale di Oporto.

POPPONE di Bressanone
di origine bavarese, arcivescovo di Bressanone, in Tirolo e poi, dal 1019 al 1042, patriarca di Aquileia. Tra il 1021 e il 1031, fece restaurare la basilica di questa città, famosa per il suo prezioso pavimento a mosaico del 4° secolo, ma scoperto interamente solo da pochi anni. Il 17 luglio 1048 alla morte di Clemente II, venne designato papa direttamente dall’imperatore Enrico III di Franconia, il Nero, e prese il nome di DAMASO II. Il suo pontificato fu brevissimo perché, non sopportando il clima afoso di Roma e gli intrighi delle fazioni sempre in lotta tra loro, si trasferì nella rocca di Palestrina a una quarantina di chilometri dalla città e qui morì per un violento attacco di malaria il 9 agosto 1048, dopo soli 24 giorni di pontificato. Il suo sepolcro si trova nella chiesa di San Lorenzo fuori le Mura, al Verano.

SECONDO di Como
martire assieme a Carpoforo, Cassio Esanto, Licino e Severino.

SEVERINO di Como
martire assieme a Carpoforo, Cassio, Esanto, Licino e Secondo.

SISTO II papa
nato ad Atene, eletto il 30 agosto 257 dopo Stefano I, dovette intervenire nei contrasti fra la chiese Romana, Orientale e Africana del vescovo Cipriano di Cartagine. La controversia principale, sostenuta con molta vivacità da Cipriano, le cui posizioni si accordavano con quelle del papa, riguardava la validità dei battesimi amministrati dagli eretici. Lo stesso Cipriano afferma che il papa venne arrestato mentre celebrava una Messa al cimitero di Callisto e che subì il martirio, assieme ai suoi 4 diaconi, il 6 agosto 258, dopo soli 11 mesi dall’elezione, durante la persecuzione di Valeriano I. Fu sepolto sulla Via Appia Antica, nelle catacombe dello stesso cimitero.

VITTRICIO di Rouen
nato nel 330 e morto nel 410, nella sua città. Soldato romano pagano, si convertì e nel 385 venne nominato vescovo di Rouen. Evangelizzò tutta la diocesi e fu anche autore di uno scritto sul culto delle reliquie: “De laude sanctorum”, del 396.

Annunci

I santi del giorno del 1 giugno

1 Giu

ANNIBALE Maria Di Francia
nato a Messina il 5 luglio 1851, rimasto orfano di padre a 17 anni, sentì forte la necessità della preghiera per le vocazioni al sacerdozio. Nel 1878, dopo il diploma di maestro, fu ordinato sacerdote e si occupò dell’assistenza agli orfani, fondando a Messina diversi orfanotrofi e nel settembre 1882, due congregazioni religiose:Le Figlie del Divino Zelo per le ragazze, e quella dei Rogazionisti del Cuore di Gesù per le vocazioni. Il 30 agosto 1889 fece la sua prima professione di fede come terziario domenicano nella chiesa di Santa Teresa, a Napoli. Il 26 giugno 1908, festa del Sacro Cuore, pubblicò la rivista Dio e il Prossimo, poi la Sacra Alleanza Sacerdotale, e per i laici, la Pia Unione della Rogazione Evangelica. Morto a Messina il 1° giugno 1927, è stato proclamato santo da Giovanni Paolo II, il 16 maggio 2004, in Piazza San Pietro, davanti a oltre 15.000 confratelli.

BERNARDO di Alzira
si chiamava Achmed ed era figlio di un califfo musulmano di Lerida, città della Catalogna, in Spagna. Allevato alla corte di Valencia fu educato alla fede musulmana. Durante un viaggio si fermò nel monastero cistercense di Poblet, pressoTarragona e decise di farsi monaco con il nome di Bernardo. Un suo fratello, divenuto emiro, lo fece arrestare per apostasia e così subì il martirio, era il 1180.

CAPRASIO di Lerins
monaco dell’abbazia benedettina della Sacra di San Michele, in Val di Susa, provincia di Torino. Secondo la tradizione fu eletto vescovo di Agen, città francese sulla Garonna, dove era nato. Nel 5° secolo fondò con sant’Onorato un monastero sull’isola di Lerins, presso Cannes, del quale divenne abate.

CHIARO vescovo. 

CRESCENTINO di Gubbio
soldato romano, martire a Città di Castello, patrono di Gubbio e di Urbino.

ERMENGARDA santa martire in Gallia.

FELINO di Perugia martire assieme a Gratiniano.

FLORO di Amelia martire in Umbria, assieme a Secondo.

FORTUNATO
presbitero martire di Turrita Tiberina, vissuto tra il 4° e il 5° secolo.

GIUSTINO apologista
nato a Flavia Neapolis, in Samaria intorno all’anno 100, da famiglia greca pagana. Altri dicono sia nato a Sichem (oggi Naplus), in Palestina. Filosofo laico aderì al platonismo ma, dopo molte esperienze con queste dottrine, verso il 135 incontrò a Efeso, casualmente, un vegliardo che gli parlò dei profeti e gli espose i principi fondamentali del cristianesimo, portandolo al battesimo e da allora, avvolto nel classico mantello dei filosofi greci, il “pallio”, intraprese diversi viaggi missionari. A Roma, sotto Antonino Pio, fondò una scuola divenuta presto celebre, dove insegnò ed ebbe dispute con il filosofo cinico Crescente. Denunciato al prefetto Giunio, venne condannato a morte e subì il martirio nel 167 a Roma o Tivoli, sotto Marco Aurelio, assieme ad altri 6 compagni di fede. Ha lasciato 2 Apologie, una rivolta ad Antonino Pio nel 155, per presentargli la nuova religione in termini filosofici e l’altra, dedicata a Marco Aurelio, Lucio Vero e al Senato, con la quale difende i cristiani dalle false accuse a loro mosse, confutando le dottrine dei pagani e trattando dei rapporti tra religione e filosofia. Autore del “Dialogo con Trifone”, nel quale dibatte i meriti del cristianesimo sul giudaismo, in animata polemica con gli Ebrei. La sua festa, che ricorre anche il 14 aprile, è stata estesa a tutta la Chiesa da Leone XIII.

GRAZIA di Alzira
si chiamava Zaida ed era figlia di Almanzor, califfo musulmano di Lerida, in Spagna. Tornando da un viaggio in Catalogna si fermò nel monastero cistercense di Poblet, presso Tarragona dove si convertì al cristianesimo, prendendo il nome di Grazia. Un fratello, divenuto emiro, la fece arrestare  e condannare per apostasia. Subì il martirio nel 1180. Patrona di Alzira.

GRAZIANO di Perugia o GRATINIANO, martire assieme a Felino.

LIA di Basilicata
martire, uccisa in Basilicata dai Saraceni, assieme al marito Stefano e i figli.

PANFILO di Cesarea
nato a Berito. Ordinato sacerdote a Cesarea di Palestina, vi aprì una scuola e curò, con lo storico Eusebio, la biblioteca cristiana fondata da Origene, del quale rivide e corresse il testo dell’Esapia. Perseguitato sotto Massimino II Daia, venne imprigionato e mentre era in carcere scrisse una Apologia per Origene. Il suo martirio si compì a Cesarea nel 309, dove venne decapitato.

PROCOLO di Bologna
soldato martire, nato in Illiria o Illirico, l’attuale Dalmazia (v). Decapitato a Bologna nel 303, è uno dei patroni della città.

SECONDO di Amelia  martire nel Lazio.

I santi del giorno del 21 maggio

21 Mag

ADELFIO di Panuf
vescovo di Panuf, in Egitto nel 4° secolo. Partecipò al Sinodo di Alessandria del 362 e siccome lottò contro l’arianesimo aiutato da sant’Atanasio venne esiliato nella Tebaide dall’imperatore Costanzo II.

ANTIOCO  tribuno romano martire assieme a Nicostrato

ARMANDO Hartmann
vescovo di Bressanone, fondatore del convento di Novacella, nel comune di Varna, presso Bressanone nel 1142. Morì nel 1165.

COSTANTINO il Grande
nato verso il 280 a Naisso, in Serbia, figlio di Costanzo Cloro e di Elena, pagano, visse alla corte di Diocleziano, del quale sposò la figlia Fausta. Alla morte del padre nel 306 fu acclamato imperatore dall’esercito e dominò su Britannia, Gallia e Spagna, fissando la sua dimora a Treviri. Il 28 ottobre 312, riportò la vittoria decisiva per la conquista anche dei regni d’Italia e d’Africa, sconfiggendo Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio, a Roma. Nel febbraio 313 emanò l’Editto di Milano, concedendo ai cristiani la libertà di culto, pose fine alle persecuzioni e concesse loro anche la possibilità di diffondere il Vangelo. Fece varie donazioni alla Chiesa e costruì molte chiese e basiliche, tra le quali, nel 314, quella splendida di San Paolo fuori le Mura. Sotto il suo regno l’impero prese la forma di una monarchia di diritto divino e così, signore incontrastato, assunse praticamente l’aspetto di principe cristiano e per meglio sorvegliare le frontiere dal Danubio alla Persia, tra il 324 e il 330, ricostruì Bisanzio, dove stabilì la sua nuova sede, cambiandole il nome in Costantinopoli. Convocò e presiedette il Concilio di Nicea cercando di fare da mediatore tra le forze che si contrastavano all’interno della Chiesa e represse l’eresia dei donatisti. Fu però battezzato solo il 22 maggio 337, sul letto di morte e il culto viene riconosciuto particolarmente dalla Chiesa Orientale.

CRISTOFORO Magallanes beato martire.

DONATO di Cesarea
martire in Cappadocia, assieme a Polieuto e Vittorio, nel 3° sec.

EMANUELE martire di Roma.

EUGENIO de’ Mazenod
Carlo Giuseppe Eugenio, nato il 1° agosto 1782 ad Aix-en-Provence, in Francia. Durante la rivoluzione fuggì in Italia e venne ordinato sacerdote nel 1811. Dopo la caduta di Napoleone, tornato in patria contribuì alla ripresa della Chiesa di Francia, nel 1816 fondò l’istituto missionario degli Oblati di Maria Immacolata e poi riorganizzò la diocesi di Marsiglia, della quale divenne vescovo nel 1837. Morto a Marsiglia il 21 maggio 1861, è stato beatificato da Paolo VI nel 1975 e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, il 3 dicembre 1995.

EUTICHIO martire assieme Polio e Timoteo.

LUDOVICO di Faenza
Ugolotto Caccianemici, nel 1241 sposò Umiltà, dalla quale ebbe due figli che morirono presto. La moglie allora gli chiese il permesso di entrare nel convento di Santa Perpetua a Faenza mentre, più tardi anche lui entrò nel monastero vallombrosano di Sant’Apollinare dell’Arco, dove è morto nel 1256. Sono entrambi raffigurati in una preziosa ceramica cinquecentesca ai lati del crocifisso nel Duomo di Faenza.

NICOSTRATO di Roma tribuno martire ad assieme ad Antioco.

OSPIZIO di Nizza vissuto in Francia nel 6° secolo.

POLIEUTO di Cesarea
martire in Cappadocia, assieme a Donato e Vittorio.

POLIO di Mauretania
diacono martire in Mauretania, oggi Marocco, assieme a Eutichio e Timoteo.

SECONDINO di Cordova martire in Spagna, nel 260 circa.

SECONDO martire nel 357 ad Alessandria d’Egitto.

SINESIO martire a Nicomedia con Teopompo.

TEOPOMPO di Nicomedia martire nel 3° secolo, assieme a Sinesio.

VALENTE di Auxerre  vescovo martire Francia, assieme a molti cristiani.

VITTORIO di Cesarea
martire in Cappadocia, assieme a Donato e Polieuto, nel 3° secolo.

I santi del giorno del 31 marzo

31 Mar

ACACIO di Antiochia
detto “Taumaturgo”, martire di Antiochia nel 250, sotto Decio.

AMOS profeta
era pastore a Tekoa, ai margini del deserto di Giuda, estraneo al gruppo dei profeti del tempo, quando fu chiamato da Dio alla missione profetica in Israele. Predicò a Betel, in Samaria, ma fu espulso e tornò al primitivo lavoro. Richiamato, esercitò nuovamente la missione sotto il regno di Geroboamo II, tra il 783 e il 743 a.C., epoca umanamente gloriosa e di grandi ricchezze, di lussi, ma anche di grandi miserie per il popolo. Dopo aver predetto la distruzione d’Israele, predisse anche la salvezza per un “resto”, che fu il primo uso profetico di questo termine.

ANESIO o ANEPIO martire in Africa assieme a CORNELIA, FELICE e TEODOLO

BALBINA di Roma
vergine martire nel 132, che la tradizione dice figlia del tribuno Quirino. Decapitata assieme al padre sotto l’imperatore Adriano e sepolta tra la Via Appia e la Via Ardeatina, nel luogo che ora viene chiamato cimitero di Santa Balbina e dove, in suo onore, è stata innalzata una basilica.

BENIAMINO
diacono, nato in Persia alla fine del 4° secolo. Arrestato e imprigionato dal re di Persia, una prima volta, perchè predicava la fede cristiana, venne rilasciato per intervento dell’imperatore di Costantinopoli, Teodosio II. Avendo ripreso a predicare, fu nuovamente arrestato, torturato e infine ucciso nel 421.

BONAVENTURA Tornielli santo morto nel 1492.

DANIELE Murano santo detto “di Venezia”, camaldolese, morto nel 1411. 

DARIA  madre di sant’Orsola, secondo una tradizione leggendaria.

GUIDO di Pomposa
nato verso il 970 a Casale, frazione di Faenza, al tempo dell’imperatore Ottone I. Passò la gioventù in famiglia, frequentò con profitto le scuole, ma poi sentì la chiamata di Dio e allora, donò i suoi beni ai poveri, fece 2 pellegrinaggi a Roma e in Terrasanta e poi passò 3 anni di vita eremitica assieme a un certo Martino, che viveva su di un isolotto nel delta del Po. Entrò infine nell’abbazia benedettina di Pomposa sulla strada Romea presso Codigoro, in provincia di Ferrara, dove venne eletto abate nel 998. Molto ricercato come consigliere spirituale, attirò nella comunità un numero così grande di discepoli che si dovette costruire una seconda abbazia. Morì il 31 marzo 1046 a Borgo San Donnino, dove si era fermato per un malessere, mentre stava andando a Piacenza per incontrare l’imperatore Enrico III che desiderava conoscerlo. Sembra che l’imperatore abbia fatto trasportare il suo corpo in Germania, a Spira(Speyer), città che lo scelse come suo protettore 

SECONDO di Trento
nato in Val di Non verso il 550. Fattosi monaco, divenne abate a Trento e fu in contatto epistolare con Gregorio Magno. Viene ricordato anche per aver battezzato a Milano o a Monza Adaloaldo, figlio del re longobardo Agilulfo e della regina Teodolinda. È morto a Trento nel 612.

I santi del giorno del 24 marzo

24 Mar

AGAPITO di Synnada
vescovo di Synnada, in Frigia, nella prima metà del 4° secolo.

ALDEMARO (MARO)
monaco a Montecassino, abate di San Lorenzo di Capua, abbazia creata nel 982, è stato il fondatore di parecchi monasteri nell’Italia Meridionale.

ATTILIO di Cesarea martire a Cesarea di Palestina, intorno al 303, assieme a ROMOLO, SECONDO, SELEUCO, TIMOLAO e molti altri compagni di fede.

BERTA o BETRANDA
detta “la Pia”, madre di Carlomagno e poi moglie di Pipino il Breve, regina dei Franchi. Cantata dai poemi del ciclo carolingio (Berta dai gran pié), è morta nel 783 a Choisy-le-Roi, città a sud di Parigi, sulla Senna.

CATERINA di Svezia
nata nel 1332, seconda figlia di santa Brigida, alla quale dedicò tutta la sua vita. Sposatasi ancora bambina con il nobile Edgar, quando a 12 anni rimase vedova, si fece monaca entrando nelle “Brigidine”, l’ordine fondato dalla madre e la accompagnò a Roma nel 1349 per il Giubileo del ‘50. Vivendo a lungo in Italia, ebbe modo di conoscere anche Caterina da Siena. Nel 1373 riportò in patria la salma della madre e poi dietro invito di Gregorio XI, si occupò del processo della canonizzazione. In Svezia, divenne badessa nel monastero di Vadstena, dove morì il 24 marzo 1381. È venerata come santa anche senza  la canonizzazione ufficiale.

DINO martire sconosciuto.

FLAVIO di Brescia
vescovo della città, forse nel 2° secolo. Dal 1962, la sua festa è celebrata anche il 20 aprile, assieme agli altri santi vescovi bresciani.

GABRIELE arcangelo
dall’ebraico, “forza di Dio”, nome dell’arcangelo che annunziò a Zaccaria la nascita del figlio Giovanni, che sarà chiamato “il Battista”. Inviato da Dio ad annunciare a Maria Vergine il mistero dell’incarnazione e della nascita di Gesù, il Salvatore promesso dai profeti. Nell’A.T aveva rivelato a Daniele il termine delle 70 settimane o anni, per il ritorno dei deportati da Babilonia e la restaurazione del regno di Gerusalemme, avendo dunque sempre il compito di annunciare buone notizie divine. Benedetto XV aveva fissato la celebrazione della sua festa il 24 marzo, vigilia dell’Annunciazione a Maria, mentre ora è festeggiato il 29 settembre, assieme agli arcangeli Michele e Raffaele. È onorato dagli Israeliti come loro protettore e anche dai Musulmani, perchè, secondo la loro tradizione, il profeta Maometto avrebbe ricevuto da lui la rivelazione del Corano.

LATINO di Brescia
vescovo che dal 1962 viene festeggiato il 20 aprile, assieme ad altri vescovi bresciani.

PIMENIO di Roma
martire di Roma. Secondo la leggenda era un sacerdote del “titulus pastoris” e fu maestro di Donato, che divenne poi vescovo di Arezzo e di un altro martire romano di nome Crescenzio. Quando fu esiliato da Giuliano l’Apostata, che era un suo antico discepolo, andò in Persia, dove si ammalò e perdette la vista. Tornato a Roma, venne arrestato e gettato vivo nel Tevere.

SIMONINO di Trento
si chiamava Simone Unferdorben e secondo una tradizione leggendaria subì il martirio a Trento il 23 marzo 1465, Giovedì Santo, all’età di 18 mesi, ucciso dagli Ebrei. Dopo varie inchieste nei secoli, il culto è stato abrogato definitivamente il 28 ottobre 1965 dall’arcivescovo di Trento Antonio Maria Gottardi. È rimasto comunque ancora presente su alcuni calendari locali e ricordato in una cappella posta nella chiesa di San Pietro, a Trento.

I santi del giorno del 4 gennaio

4 Gen

AGGEO di Bologna martire a Bologna con Caio ed Ermete

ANGELA o ANGELICA da Foligno
nata nel 1248 a Foligno, in Umbria, di nobile famiglia, si sposò giovanissima ed ebbe molti figli. Gentile, generosa ma anche un po’ strana, dopo la morte della madre, del marito e dei figli, nel 1285 si convertì dalla sua vita sregolata e si fece terziaria francescana, donando tutti i suoi beni ai poveri. Fatta la professione di fede nel 1291, divenne una profonda conoscitrice della Sacra Scrittura e venne chiamata Magistra Theologicarum. Fondò una Congregazione di Terziari Regolari, con voti semplici, per l’assistenza ai lebbrosi e le opere caritative. Ebbe molte visioni ed esperienze mistiche, descritte in un libro composto da frate Adamo: Liber de vera fidelium experientia. Morì il 4 gennaio del 1309 e fu onorata come beata.

AQUILINO, EUGENIO, GEMINO (Mino), MARCIANO e MAVILO, TEODOTO, TRIFONE, QUINTO
Martiri in Africa nel 5° secolo durante la persecuzione del re dei Vandali, Unnerico.

BENEDETTA, PRISCILLIANO e PRISCO martiri a Roma.

CAIO di Bologna martire con Ermete e Aggeo.

CRISTIANA di Santa Croce
di umili origini, nata nel 1240  a Santa Croce, Lucca, fu battezzata con il nome di Oringa. Da bambina badava a un gregge di pecore, ma quando rimase orfana, scappò di casa per sfuggire ai maltrattamenti dei fratelli e andò a fare la domestica presso un ricco signore di Lucca. Dopo un pellegrinaggio al santuario di San Michele sul Gargano, nel 1265 e un lungo soggiorno romano, presso l’amica Margherita, tornò a Santa Croce. Nel 1274 ottenne dal comune un edificio dove creò, con alcune compagne, una congregazione religiosa nel monastero che fu poi chiamato di Santa Maria Novella, sotto la regola agostiniana, prendendo il nome di Cristiana. Ebbe il dono delle profezie e le furono attribuiti molti miracoli. Morta il 4 gennaio 1309, venne proclamata patrona della città e nel 1587 Sisto V ne riconobbe il culto per sempre.

DAFROSA
moglie di Flaviano e madre di Bibiana e Demetria. Tutti martiri verso il 363, sotto Giuliano l’Apostata.

ELSA Bailey Seton
Elizabeth Ann, detta “Elsa”, prima santa statunitense, nata a New York il 28 agosto 1774. Educata nella Chiesa episcopale protestante, si sposò molto giovane, divenne madre di 5 figli e nel 1797 fondò le Sorelle per la Carità per l’aiuto alle vedove povere con figli piccoli e così fu conosciuta come la Suora protestante della carità. Nel 1803, durante un viaggio in Italia, il marito già sofferente, morì a Pisa e visitando poi il santuario di Montenero, in provincia di Livorno, nel quale è conservata una miracolosa immagine della Madonna, sentì fortemente la chiamata del Signore e tornata negli Stati Uniti si fece cattolica. A Baltimora, nel Maryland, aprì una scuola per ragazze, aperta anche a quelle di colore e per loro fondò la comunità religiosa delle Suore della carità di San Giuseppe d’America. Morta a Emmitsburg il 4 gennaio 1821, lasciando numerosi e preziosi scritti, è stata canonizzata da Paolo VI, il 14 settembre 1975, durante l’Anno Santo alla presenza anche di personalità religiose non cattoliche, provenienti dagli Stati Uniti.

ERMETE o ERMES martire di Bologna assieme ad Aggeo, nel 4° secolo.

FAUSTA martire.

RUGGERO di Elan
nato in Inghilterra, lasciò il suo paese ed entrò nel monastero cistercense di Lorroyn, in Francia e fondò poi il monastero di Elan nella diocesi di Reims. Famoso per il grande amore verso gli ammalati e la rigida osservanza della regola, è morto il 4 gennaio 1160.

SECONDO da Vercelli
cappellano degli Alpini, beatificato da Giovanni Paolo II, il 13 maggio 1998.

TITO di Creta
pagano di origine greca. Chiamato a Gerusalemme da Paolo di Tarso, rappresentò la nuova comunità ellenico-cristiana, all’assemblea che doveva discutere sulla libertà dalla legge giudaica per i convertiti al cristianesimo, riguardo al problema della circoncisione. Compagno dell’apostolo nei suoi viaggi, ebbe una parte notevole nei rapporti con l’irrequieta comunità di Corinto. Da una breve lettera pastorale che Paolo gli scrisse dopo il 63, sappiamo che era preposto alla guida della Chiesa di Creta e rispondendo alla sua richiesta, andò a Nicopoli, nell’Epiro (Grecia) e poi compì anche un viaggio in Dalmazia(v).

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: