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I santi del giorno del 26 gennaio

26 Gen

ALBERICO di Citeaux 
nato in Francia verso il 1050, dopo aver cercato invano di riformare l’abbazia di Molesme, passò in quella di Citeaux, della quale fu il 2° abate, successore del fondatore Roberto. È da considerare il vero iniziatore della riforma cistercense, perchè ne stabilì le regole principali. Morì il 26 gennaio del 1109.

COLMANO o COMANO
monaco irlandese morto nel 676. Entrato nel monastero di Iona divenne, vescovo di Lindisfarne in Gran Bretagna e fu un grande sostenitore della liturgia celtica.

GABRIELE di Gerusalemme abate martire in Palestina.

MARO di Treviri martire in Germania nel 480.

PAOLA di Betlemme
nata a Roma nel 347, da un’illustre famiglia cristiana, sposò il senatore Tossozio, ebbe 5 figli e fece parte del cenacolo che si riuniva nella casa di Marcella sull’Aventino, guidato da san Girolamo. Rimasta vedova nel 379, rinunciò per sempre alla vita mondana, andò in Egitto e poi seguì Girolamo in Palestina con due suoi figli candidati alla santità. A Betlemme, qualche anno dopo, assieme alla figlia Eustochio, fondò un ostello-ricovero per pellegrini di passaggio e un monastero. È morta il 26 gennaio 406 e il Martirologio Romano dice che fu sepolta in Betlemme di Giudea. È patrona delle vedove.

SEBASTIANO di Fossano 
legionario romano, martire nei pressi di Fossano, in Piemonte. Nella vicina Saluzzo esiste una chiesa intitolata al suo nome.

SENOFONTE
senatore martire in Palestina, nel 6° secolo con la moglie Maria e i figli Arcadio e Giovanni.

TEOGENE vescovo.

TIMOTEO di Listra
nato a Listra, in Licaonia, da padre greco pagano e da Eunice, giudea convertita al cristianesimo. Discepolo di Paolo apostolo, si incontrò con lui nel corso del suo 2° viaggio apostolico in Acaia e Macedonia e data la sua origine venne circonciso per iniziativa di Paolo stesso. Divenuto il suo collaboratore prediletto, efficace e fedele nell’apostolato, lo seguì portando il Vangelo alle popolazioni della Frigia del nord, Galazia e Misia. Rappresentò l’apostolo anche presso Tessalonicesi, Corinzi ed Efesini. Dopo il 63 Paolo, liberato dalla prigionia romana, sostò a Efeso e qui lo lasciò affidandogli il governo della chiesa locale in qualità di primo vescovo. In seguito ricevette dal suo maestro due brevi lettere di carattere pastorale, che sono inserite nella Bibbia di Gerusalemme. La tradizione ricorda il suo martirio per lapidazione a Efeso nel 97, in seguito al rifiuto di aderire a una festa pagana.

TITO di Creta vedi 4 gennaio

I santi del giorno del 3 gennaio

3 Gen

ANTERO papa
pontefice per soli 43 giorni, dal 21 novembre 235 al 3 gennaio 236. Di origine greca, ma nato in Calabria, fu il successore di Ponziano e anche se nel “Liber Pontificalis” è indicato come martire, mancano notizie storiche sia della data come del luogo della morte. Morì comunque prima del suo predecessore, ancora vivente ma esiliato ai lavori forzati in Sardegna. La sua lapide sepolcrale è stata scoperta nel 1854, nelle catacombe di Callisto sull’Appia Antica.

CIRINO
martire assieme a Primo in Cilicia.

DANIELE o DANILO
diacono martire a Padova, nel 168. Quando il suo sarcofago fu ritrovato il corpo giaceva su una tavola di legno trapassato da numerosi chiodi.

FIORENZO di Vienne
vescovo martire in Francia, nel 275 circa.

GENOVEFFA (Genevieve)
nata nel 422 a Nanterre, presso Parigi, la sua storia è in parte leggendaria. Figlia di contadini, incontrò Germano d’Auxerre, che dopo averla benedetta, la consacrò a Dio Poi all’età di 15 anni preso il velo monacale, alla morte dei genitori venne accolta, a Parigi, dalla madrina e condusse vita ascetica ed edificante. Quando nel 451, gli Unni di Attila minacciarono Parigi, convinse gli abitanti a non fuggire, provvide in modo miracoloso ai rifornimenti e pregando, protesse la città salvandola. Le sono attribuiti molti miracoli e si dice anche che contribuì alla costruzione della basilica di San Dionigi. Alla morte, avvenuta il 3 gennaio 502, la città di Parigi le tributò riconoscimenti e onori, eleggendola sua patrona e deponendo il corpo in una tomba di pietra al centro della cripta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, sulla collina che poi fu detta di Sainte-Genevieve, dove si trova ora il Pantheon. Il reliquiario, attribuito a sant’Eligio  veniva portato nelle processioni solenni durante le pubbliche calamità, ma fu distrutto e bruciato dai rivoluzionari nel 1793, con le ceneri gettate nella Senna. Pochi avanzi di ossa sono conservati a Saint-Etienne-du-Montluc. Patrona anche della Francia intera, è invocata contro la pioggia ma anche contro la siccità.

GORDIO centurione martire a Cesarea di Cappadocia, nel 304.

PIETRO Balsamo santo morto nel 311.

PRIMO,  TEOGENEZOSIMO, martiri in Cilicia.

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