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I santi del giorno del 3 luglio

3 Lug

ANATOLIO di Laodicea
nato ad Alessandria d’Egitto, nel 3° secolo. Celebrato per la sua cultura letteraria e scientifica, insegnò nella scuola di filosofia aristotelica della sua città. Dall 269 vescovo di Cesarea di Mauretania(v), mentre si trovava a Laodicea di Siria(oggi Latakia), la cui sede vescovile era vacante per la morte del suo compatriota e amico Eusebio, fu costretto ad accettare anche la carica vescovile di questa città. Di tutte le sue opere, una decina di libri, ci sono giunti solo pochi frammenti.

BERTRANDO di Parigi
nato a Isle-Jourdain, nei pressi di Tolosa, verso il 1050. Dopo essere stato arcidiacono a Parigi, divenne vescovo di Comminges, tra l’Armagnac e i Pirenei, oggi Saint-Bertrand-de’Comminges, dove morì nel 1123.

ELIODORO di Altino
originario della Dalmazia(v), nato nel 330 circa e morto verso i settant’anni. Lasciò il suo romitorio solo per partecipare al Concilio di Aquileia del settembre 381. Qui soggiornò a lungo e poi fu nominato vescovo di Altino, in provincia di Venezia.

FOCA di Sinope nel Ponto
martire nel 303 in Paflagonia(v), patrono di Francavilla di Calabria.

GERMANO di Durazzo martire di Durazzo(Durres), in Albania.

GIACINTO di Roma cameriere dell’imperatore Traiano, martire a Roma.

IRENEO di Chiusi martire in Toscana nel 3° secolo.

LEONE II papa
di origine siciliana, venne eletto il 17 agosto 682, dopo 19 mesi di sede vacante, per attendere la conferma dall’imperatore Costantino IV Pogonato. Nonostante il breve pontificato, riuscì a far accettare, nelle diverse province ecclesiastiche, le disposizioni del 3° Concilio ecumenico di Costantinopoli, tenutosi nel 680-681, che aveva condannato il monotelismo. Fece iniziare i lavori di restauro delle chiese di Santa Bibiana e San Giorgio al Velabro. Morì il 3 luglio 683 e fu sepolto in San Pietro.

MUSTIOLA di Chiusi
nobildonna martire in provincia di Siena, nel 3° secolo assieme a Ireneo.

RAIMONDO Lullo
nato nel 1232 a Palma di Maiorca, filosofo, teologo e mistico catalano, detto il “dottore illuminato”. Alchimista, spinto ad abbandonare la vita laica da una visione del Cristo crocifisso, nel 1265 lasciò la famiglia e si fece terziario francescano, lasciando parte dei suoi beni alla famiglia e distribuendo il resto ai poveri. Studiò filosofia, teologia, latino e arabo, per essere pronto alla missione alla quale si sentiva chiamato, cioè evangelizzare l’Africa. A tal fine fondò a Miramar di Maiorca, un convento per la preparazione dei missionari, con lo studio delle lingue orientali,  attaversò l’Europa alla ricerca di proseliti e sbarcò infine a Tunisi, dove la presa di contatto con l’Islam, si concluse con un lungo soggiorno in prigione. Liberato e tornato ancora in Africa a predicare la fede, fu di nuovo costretto a fuggire in Europa. Morì nei primi mesi del 1316, lapidato in un ennesimo tentativo a Burgia, presso Tunisi, oppure, secondo un’altra tradizione, sulla nave che lo trasportava, ferito, all’isola natale. Per l’originalità del pensiero è ritenuto una delle più interessanti figure di mistico medievale. Scrisse molte opere in prosa e in versi. L’importanza di Raimondo, notevole in vari campi data la sua mente enciclopedica, come seguace di Agostino divenne famoso per il pensiero filosofico, considerato importante strumento in difesa della fede. Le opere maggiori sono, Ars magna, del 1274 e Ars Inventiva del 1289.

TEODULO di Agauno
primo vescovo di Agauno o Agaune, nel Vallese, in Svizzera.

TOMMASO apostolo
uno dei 12 scelti da Gesù all’inizio della sua vita pubblica. Giudeo, ma originario della Galilea, a volte è chiamato anche con il nome greco Didimo, che in aramaico vuol dire gemello. Il Vangelo di Giovanni lo ricorda tre volte: prima della risurrezione di Lazzaro, quando si dichiarò pronto a seguire Gesù fino alla morte, poi quando sentì parlare della dipartita del Maestro e intervenne chiedendogli  qual’ era la via per seguirlo e infine, non credendo agli altri apostoli che gli dicevano di aver visto Gesù risorto, quando affermò che si sarebbe convinto solo se ne avesse toccato il corpo con le sue mani, ma nel momento in cui Gesù apparve anche a lui, esclamò: “mio Signore e mio Dio “! Secondo la tradizione svolse il suo apostolato nelle regioni della Media, tra i Parti in Persia e fin nella lontana India, dove avrebbe fondato la Chiesa di Malabar, nella quale molti fedeli si dicono tuttora “cristiani di San Tommaso”. Qui subì il martirio e fu sepolto nei dintorni di Madras. Dal 6° secolo si ricorda la festa della traslazione del corpo il 3 luglio a Edessa. Dopo varie peripezie, le sue presunte ossa furono trasportate dall’isoletta di Chio, nell’Egeo, a Ortona presso Chieti, dove sono conservate nella Cattedrale della città, a lui intitolata fin dal 1258. Nel 1972 è stato dichiarato apostolo dell’India da Paolo VI. Molti scritti apocrifi portano il suo nome, tra i quali un vangelo copto.

I santi del giorno del 3 maggio

3 Mag

ALESSANDRO I papa
di nobile famiglia romana eletto nel 105, successore di Evaristo, quando aveva circa 30 anni, non per designazione del predecessore, ma tramite una consultazione tra i membri della comunità cristiana. Questa procedura che si potrebbe definire “democratica”, sarà poi seguita per alcuni secoli. Gli è stata attribuita l’istituzione dell’acqua benedetta. Avrebbe subito il martirio, assieme al prefetto Ermete e a due preti, Evenzio e Teodulo, per ordine di Traiano imperatore, il 3 maggio del 115, decapitato al 7° miglio della Via Nomentana dove fu sepolto.

DIODORO martire assieme a RODOPIANO.

EMILIA Bichieri
nata il 3 maggio 1238, a Vercelli, figlia di Adelasia, contessa di Biandrate, ebbe esperienze mistiche e fondò un monastero domenicano. È morta il 3 maggio 1314.

ERMETE
prefetto di Roma al tempo del papa Alessandro I, assieme al quale subì il martirio il 3 maggio 115, “al 7° miglio fuori della porta Nomentana”.

EVENZIO di Roma
sacerdote martire nel 115, assieme al papa Alessandro I, al prefetto Ermete e al sacerdote Teodulo.

FILIPPO apostolo
nativo di Betsaida. Discepolo di Giovanni Battista, fu poi uno dei primi apostoli chiamati da Gesù, dopo Andrea e Pietro, abbandonando moglie e figli. Testimone del miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, parlò con Gesù e fu ancora lui a chiedere al Maestro di poter vedere il Padre. Secondo la tradizione dopo la Pentecoste, evangelizzò la Samaria, le città del litorale palestinese e predicò anche in varie parti dell’Asia Minore, Grecia e Frigia. Verso l’81, in età avanzata, sarebbe stato ucciso con pietre e poi crocifisso a testa in giù, a Gerapoli, durante la feroce persecuzione di Domiziano. Le reliquie sono venerate a Roma nella Chiesa dei Santi Apostoli.

GIACOMO il minore
cugino di Gesù, figlio di Alfeo e di Maria di Cleofa, sorella della Madonna, fratello dell’apostolo Giuda Taddeo. Dopo la morte del Maestro e la fuga di Pietro da Gerusalemme, divenne il capo di questa Chiesa ed ebbe un peso importante nelle decisioni del 1° Concilio apostolico del 50 circa, perché a lui facevano capo gli Ebrei cristiani. Quale 1° vescovo di Gerusalemme, godette fama di santità anche presso i non cristiani, tanto che era chiamato “Il Giusto”. Nella Pasqua del 62 però, per istigazione del sacerdote Anania, secondo san Girolamo, fu lapidato, mentre lo storico Flavio Clemente, racconta che fu fatto precipitare dal punto più alto delle mura del tempio dai farisei e poi finito a colpi di pietra. Una tradizione dice che il corpo fu trasferito a Roma, con quello dell’apostolo Filippo e per questo è festeggiato assieme a lui il 3 maggio. Solo per tradizione viene ritenuto l’autore della Lettera di Giacomo, indirizzata alle 12 tribù della dispersione, contenente una serie di ammonimenti e notevoli apporti dottrinari, come il rito dell’unzione dei malati, nel quale la tradizione cattolica ha visto i tratti essenziali dell’Estrema Unzione, più un particolare invito alla speranza per tutti quelli che abitano lontano dalla Terrasanta, perché possano fondare l’Israele di Dio. Nella sua Lettera ai Galati, Paolo di Tarso lo ha definito “una delle colonne della Chiesa”.

GIOVENALE di Narni
martire nel 376. Poche e incerte le notizie a suo riguardo, una Vita composta dopo il 7° secolo, lo dice di origine africana, ordinato 1° vescovo di Narni, da Damaso I. Patrono della città, che gli ha dedicato la Cattedrale sorta sul luogo della sua sepoltura e dove le reliquie sono conservate sotto l’altar maggiore dal 1679, da quando cioè furono restituite da Lucca, dove erano state trasportate assieme a quelle di Cassio, uno dei suoi successori nel vescovado. A Narni è ancora viva la memoria di una festa tradizionale, quella “dell’anello”, celebrata in occasione della ricorrenza del Santo.

MAURA di Antinoe
vissuta nel 3° secolo, ad Antinoe, sulle rive del Nilo. Sposa di Timoteo che, dopo sole tre settimane di matrimonio, fu accusato di cristianesimo dagli Ariani e condannato a morte. Gli accusatori tentarono di convincerlo ad abiurare, per salvarsi la vita, tramite la moglie Maura, ma lei rispose che era pronta a morire con lui. Nel 298 furono crocifissi e sopravvissero sulla croce per 9 giorni, pregando e incoraggiandosi a vicenda.

TEODOSIO di Kiev beato.

TEODULO di Roma
martire sulla Via Nomentana il 3 maggio 115, assieme al papa Alessandro I, al prefetto Ermete e al sacerdote Evenzio.

TIMOTEO di Antinoe
diacono di origine egiziana. Arrestato dal prefetto romano di Antinoe, in Egitto, durante la persecuzione di Diocleziano, gli fu imposto di consegnare i libri sacri della sua chiesa. Siccome si rifiutò, cercarono di convincerlo anche attraverso la moglie Maura, la quale, invece di persuaderlo, lo incoraggiò a rifiutare. Furono così torturati entrambi e poi crocifissi, nel 298.

VENTURA di Spello
beato perugino, morto a Spello nei pressi di Foligno, in Umbria nel 14° secolo. Spello gli ha dedicato un ospizio per pellegrini.

VIOLA di Verona o VIOLETTA,
vergine martire venerata a Verona da tempo immemorabile, ma senza storia della sua vita.

I santi del giorno del 2 maggio

2 Mag

ATANASIO di Alessandria
patriarca di Alessandria, Padre della Chiesa Greca e Dottore della Chiesa di Roma. Nato ad Alessandria nel 295, da genitori cristiani, allievo di Antonio, il padre del monachesimo e poi diacono del vescovo Alessandro, partecipò con lui al Concilio di Nicea del 325 e tre anni dopo divenne suo successore nel patriarcato della metropoli egiziana. Dedicò tutta la vita alla difesa della vera fede cristiana contro l’arianesimo e la sua fermezza gli procurò molte persecuzioni, tanto che dei 45 anni di episcopato fu costretto a passarne 20 in esilio e per ben 5 volte dovette lasciare la città, riuscendo però sempre a ritornare, grazie al favore popolare. In uno di questi esili forzati passò anche in Italia Settentrionale, essendo ospitato ad Aquileia e Padova, ma più spesso si rifugiò nel deserto egiziano, restando vicino ad Alessandria, da dove poteva così dirigere la diocesi. Richiamato infine nel 366, poté vivere in pace i suoi ultimi anni e morì il 2 maggio 373. Fu il più fermo sostenitore delle conclusioni del Concilio di Nicea, della divinità dello Spirito Santo, nella Trinità con il Padre e il Figlio. Autore di molte opere sulla fede, apologie, lettere e una Vita di sant’Antonio per propagandare la vita monastica, gli è attribuito anche “il Credo”, o “Simbolo degli Apostoli”, che è entrato nel Breviario Romano, nonostante ci siano discordanze, perché sembra sia stato scritto nel 5° secolo.

BORIS Michele I
Khan (Sovrano) dei Bulgari, dall’852. Dopo essere stato battezzato nell’863, favorì la cristianizzazione del popolo e fondò una Chiesa Cristiana bulgara, legandosi a Costantinopoli. Abdicò nell’889 e si fece monaco, morendo in un convento nel 907.

CELESTE santo martire di Roma.

CESARE Baronio
storico della Chiesa nato a Sora, nel Lazio nel 1538. Laureatosi in giurisprudenza, entrò nella Congregazione degli Oratoriani, fondata da Filippo Neri e gli successe come superiore generale. Creato cardinale da Clemente VIII nel 1605, sarebbe divenuto papa, avendo ottenuto la maggioranza dei voti, se la Spagna non avesse esercitato contro di lui il diritto di veto. Ha scritto numerose opere di storia e corretto gli “Atti dei martiri”, per incarico di Gregorio XIII. Morto a Roma nel 1607, è stato dichiarato venerabile da Benedetto XV nel 1920.

ESUPERIO di Attalia
martire con la moglie Zoe e i figli Ciriaco e Teodolo, bruciati sul rogo nel 127, per aver rifiutato di adorare idoli pagani ad Attalia, antica città della Panfilia.

FLAMINIA di Nicomedia
martire nel 303 a Nicomedia, molto onorata particolarmente a Clermont-Ferrand e a Devajac, in Francia, dove sono conservate le presunte reliquie.

MAFALDA di Arouca
figlia del re del Portogallo, Sancio I, martire nel 1252 ad Arouca, presso Oporto.

ROMANO di Subiaco
eremita nei boschi attorno a Subiaco, un giorno incontrò Benedetto da Norcia che cercava una grotta dove potersi ritirare in solitudine, preghiera e penitenza. Romano gliela indicò e per i 3 anni nei quali Benedetto vi rimase, gli fece da guida spirituale e gli fornì i viveri per la sopravvivenza. Morto verso il 550, il sarcofago con le sue reliquie si trova nel Duomo di Nepi, in provincia di Viterbo.

SANTINA di Alessandria martire.

TEODULO di Attalia
martire a Roma nel 2° secolo, assieme al fratello Ciriaco e ai genitori Zoe ed Esuperio.

VIBORADA di San Gallo
vergine martire in Svizzera, uccisa da ungheresi pagani nel 926. È la prima donna canonizzata ufficialmente dalla Chiesa di Roma, nel 1047.

ZOE di Attalia
giovane schiava martire assieme al marito Esuperio e due figli, tutti arsi sul rogo per il loro rifiuto di adorare idoli pagani

I santi del giorno del 17 febbraio

17 Feb

ALESSIO Falconieri
di nobile famiglia, figlio di Bernardo, uno dei 7 fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria, nel 1233. Assieme ad altri mercanti fiorentini, particolarmente devoti alla Madonna riuniti a vita comunitaria e dediti alla penitenza, collaborò con l’ospedale di Santa Maria di Fonte Viva, sul monte Senario presso Firenze, gettando le basi dell’ordine che fu caratterizzato dallo spirito contemplativo e dalla povertà. Per lui i fiorentini eressero il convento e il tempio della Santissima Annunziata. Morto il 17 febbraio 1310, è stato canonizzato nel 1888, durante il pontificato di Leone XIII.

AMEDEO degli Amedei
uno dei fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria. (vedi Alessio Falconieri)

BONOSO di Treviri martire in Germania verso il 373.

CONCORDIA martire assieme a Donato e Teodolo.

DONATO martire assieme a Concordia e Teodolo.

FINO
diminutivo di FINTANO, sacerdote e abate irlandese, vissuto nel 6° secolo.

FRANCESCO Regis
nato a Grenoble, nel 1737, a 24 anni divenne professore di teologia morale ad Annecy nell’Alta Savoia. Nel 1773 ricevette l’ordinazione sacerdotale nella Congregazione della Missione di Lione e nel 1776 venne chiamato a Parigi come direttore del seminario. Nel 1791 chiese di andare missionario in Cina e, partito dal porto di Lorient, arrivò a Macao 5 mesi dopo, dove, anche se nel 1805 iniziarono le persecuzioni contro i cristiani, riuscì a continuare ad annunciare il Vangelo fino al 1818, quando un cinese apostata, lo tradì, vendendolo alle autorità per 20 mila yuan. Passò così vari mesi da una prigione all’altra, subì molte torture e alla fine il martirio, legato mani e piedi a una bassa croce piantata in terra. Dopo circa 40anni il corpo è stato portato a Parigi e sepolto nella cappella dei Preti della Missione. È stato canonizzato durante il Giubileo del 2000 da Giovanni Paolo II.

FULDRADO o FULRADO
detto di “Saint-Denis”, dal nome dell’abbazia nella quale morì nel 784.

LUCA Belludi
nato a Padova nel 1200 e morto nel 1286. Francescano, seguace e discepolo di Antonio da Padova, fu uno dei redattori dei “Sermoni” del santo. È stato beatificato da Pio XI, nel 1927.

MARIANNA martire in Licaonia , nel 1° secolo.

POLICRONIO di Babilonia
vescovo di Babilonia, antica capitale della Caldea, sulle rive dell’Eufrate, le cui rovine furono ritrovate nel 19° secolo, a circa 150 Km a sud di Bagdad, in Iraq.

PROCOPIO martire di Costantinopoli.

SILVINO di Tolosa
originario di Tolosa, divenne vescovo di Therouanne, dove morì verso il 720. Nel 941 le sue reliquie furono traslate a Senlis, nel dipartimento dell’Oise.

TEODULO seniore
anziano domestico del governatore della Palestina Firmiliano, martire.

UGUCCIONE Ricoveri
uno dei 7 fondatori dei “Servi di Maria”, morto nel 1282.

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