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I santi del giorno del 30 agosto

30 Ago

ADAUTTO
martire del 3° secolo, morì con Felice a Roma e fu chiamato Adautto, dal latino Adauctus, che vuol dire “aggiunto”, perché i fedeli ne ignoravano il vero nome.

AGILO di Rebais
nato nel 583, monaco a Luxeuil-les Bains, discepolo di Colombano, convertì al cristianesimo la popolazione germanica dei Bavari. Nel 636 divenne il primo abate di Rebais, nei pressi di Parigi. Morì nel 650.

BONIFACIO di Adrumento
martire in Puglia. Marito di santa Tecla, originario di Adrumento, antica città fenicia in Africa presso Cartagine, sulle cui rovine fu costruita l’odierna città di Sousse (Susa), in Tunisia.

BONONIO di Lucedio
nativo di Lucedio, frazione di Trino Vercellese, è stato abate a Bologna ed è morto nel 1206.

EVA di Abitine
martire nel 304 ad Abitine, circa 80 chilometri da Cartagine, assieme a una cinquantina di altri cristiani. Dopo molte torture per far loro rinnegare la fede, furono decapitati tutti.

FANTINO di Calabria
monaco basiliano, chiamato popolarmente TINO. Dopo essere vissuto molto tempo sui monti tra Calabria e Lucania, divenne abate a Salonicco, dove si era rifugiato per il timore delle incursioni saracene e dove è morto nel 970.

FAUSTINA (TINA)
martire romana, venerata sulla Via Latina, senza notizie storiche.

FELICE di Roma
martire citato in una poesia di Damaso I, sepolto in una cripta del cimitero di Commodilla, sulla Via Ostiense.

FIACRIO o FIACRE
nato nel 610 e morto nel 670. Secondo la tradizione era un monaco irlandese di origine celtica stabilitosi  a Meaux in Gallia, dove fondò un monastero. Divenne famoso per alcune guarigioni ritenute miracolose ed è venerato sopratutto in Francia.

GAUDENZIA vergine martire a Roma.

GAUDENZIO senza storia.

GIOVENALE Ancina
nato il 1° ottobre 1545 a Fossano, in provincia di Cuneo. Figlio di un ricco magistrato, fu mandato a studiare a Montpellier per 2 anni e poi a Torino, dove si laureò in medicina a 22 anni e verso il 1574 fu a Roma dove entrò nella Congregazione dell’Oratorio di Filippo Neri. Ordinato sacerdote nel 1582, trascorse poi diversi anni a Napoli, mandatovi da Filippo a predicare e portare le opere della congregazione. Tornato a Roma alla fine del 1596, fu nominato vescovo di Saluzzo, dove fece l’ingresso trionfale nel marzo 1603. È morto il 30 agosto 1604, a soli 59 anni, avvelenato durante un pranzo nel convento dei Minori Francescani, da un frate rimproverato per la sua immoralità. Le virtù eroiche gli sono state riconosciute nel 1870 da Pio IX e Leone XIII lo ha proclamato beato nel 1890. Aveva studiato anche filosofia, letteratura e musica, ed è l’autore di varie composizioni polifoniche come il “ Tempio armonico della Beata Vergine”.

ILDEFONSO Schuster
Alfredo Ildefonso, nato a Roma nel 1880. Benedettino, dal 1918 abate di San Paolo fuori le Mura, nel 1929 venne nominato arcivescovo di Milano e poco dopo creato cardinale, da Pio XI. Ebbe una particolare attività politica, nel tentativo di resa, iniziato da Mussolini nell’aprile del 1945, con il Comitato di Liberazione dell’Alta Italia. È morto a Milano nel 1954.

LAURA Meozzi
nata a Firenze il 5 gennaio 1873 da Alessandro e Angela Mazzoni, in una famiglia agiata e nobile. Compì gli studi di medicina a Roma, dove si era trasferita la famiglia e nel 1898 divenne suora salesiana. Lavorò sopratutto in Sicilia fino al 1921, quando venne scelta a capo delle prime missionarie in partenza per la Polonia dove, nonostante la grande povertà locale, riuscì ad aprire alloggi per i bambini abbandonati, scuole e laboratori. Dopo il 1938 le suore dovettero partire da Wilmo con un centinaio di ragazzi, su di un treno speciale per un viaggio durato ben 16 giorni. Alla fine della guerra, madre Laura ricominciò il lavoro nella Polonia distrutta, aprì 12 nuove case e poi, in un vecchio castello a Pogrzebien, fece rinascere anche il noviziato. Qui è morta il 30 agosto 1951.

MARGHERITA Ward beata.

PAMMACHIO di Roma
discepolo di Girolamo, fu uno dei capi del partito cristiano nel senato romano. Sposato con Paolina, figlia di Paola di Betlemme, alla morte della moglie, si consacrò alla vita ascetica e all’assistenza dei poveri. Nel 398 fondò lo Xenodochio di Porto Romano, presso le foci del Tevere e poi una basilica al colle Celio, chiamata dei Santi Giovanni e Paolo. Morì nel 410.

PIETRO di Trevi
per sottrarsi a un matrimonio impostogli dai genitori, andò fuggiasco a Tivoli, si fece eremita e pochi anni dopo, ricevette gli ordini minori. Predicatore itinerante, attraverso le regioni dell’Italia Centrale, è morto nel 1052 in un tugurio a Trevi nell’alta Valle dell’Aniene. È stato canonizzato nel 1215, da Innocenzo III.

TECLA d’ Este
sposa di Bonifacio, martire in Puglia. È patrona d’Este, provincia di Padova, dove i suoi resti sono conservati nel Duomo a lei intitolato

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I santi del giorno del 26 marzo

26 Mar

BRAULIO di Saragozza
nato in una famiglia ricca, forse figlio di Gregorio, vescovo di Osma in Spagna. Dopo aver ricevuto un’ottima educazione familiare, andò a Siviglia ad approfondire gli studi e nel 619 a Saragozza, dove il fratello Giovanni era stato nominato vescovo. Arcidiacono del fratello e poi abate di un convento, dal 631 suo successore sulla catterdra vescovile. Partecipò ai 3 Concili di Toledo dal 633 al 638 sempre in contatto con papa Onorio I. Autore di numerose opere, emendò e divise in 20 libri le “Etymologiae” del suo grande amico Isidoro di Siviglia, compose la Vita di Sant’Emiliano della Cogolla e indirizzò 32 lettere a varie personalità, preziose per la conoscenza della Chiesa del tempo. Trascorse gli ultimi anni della vita nella cecità fino alla morte nel 651.

CASSIANO martire di Roma assieme a GIOVINO, MARCIANO e TECLA.

CASSIANO da Betlemme
Giovanni Cassiano, scrittore ascetico, nato nella Dobrugia, tra il Danubio e il Mar Nero, nel 360 circa. Entrò giovanissimo in un convento a Betlemme e dopo aver trascorso sette anni nel deserto in solitudine e preghiera, venne ordinato diacono da Giovanni Crisostomo, il patriarca di Costantinopoli. Espulso dalla città, come gli altri seguaci di Crisostomo, si rifugiò a Roma, stabilendosi poi, tra il 415 e il 417 a Marsiglia, dove fondò due monasteri, uno dei quali fu intitolato San Vittore. Morì verso il 435.

DIEGO di Cadice
Diego Giuseppe, nato il 30 marzo 1743 in Spagna, discendente di un’illustre casata. Rimasto orfano di madre a soli 9 anni, potè entrare nei Cappuccini di Siviglia, come novizio e poi fece la professione religiosa all’età di 16 anni. Dopo altri 7 anni di studi, preparazione e preghiera, fu ordinato sacerdote a Carmona, sempre presso Siviglia. Consultore e teologo di varie diocesi è stato un grande propagatore della devozione alla Santissima Trinità e alla Madonna. Morì a Ronda, diocesi di Malaga, il 24 marzo 1801, lasciando numerosi scritti e preziose lettere spirituali. È stato beatificato da Leone XIII, nel 1894.

EGINARDO di Mainburg
nato a Mainburg, in Baviera, nel 770. Autore di una Vita Karoli, tra l’817 e l’822, biografia di Carlomagno, alla corte del quale visse per molti anni come segretario. Divenuto anche consigliere di Lotario, figlio primogenito di  Ludovico il Pio, nell’836, fu ordinato sacerdote e poi abate di Selingenstadt, nei pressi di Francoforte sul Meno, dove morì nell’840.

EMANUELE o EMMANUELE
martire in Asia Minore, con Quadrato, Sabino, Teodosio e molti altri compagni, all’inizio del 4° secolo.

GIOVANNA della Croce
Bernardina Floriani, nata l’8 settembre 1603 a Rovereto, provincia di Trento, dove nel 1650 fondò il monastero delle Clarisse di San Carlo, del quale divenne badessa e nel 1672, quello di Sant’Anna a Borgo Valsugana. Preso il nome di Giovanna Maria della Croce, assieme a Mattia Galasso partecipò anche alla fondazione del monastero dei Carmelitani alle Laste di Trento. Pur essendo autodidatta, scrisse molto sia in prosa che in versi, tanto che è considerata, cronologicamente, la prima poetessa del Trentino. Tra le sue opere sono da segnalare: i 29 discorsi, che compongono gli Evangelici spirituali sentimenti, l’Esposizione sul Cantico dei Cantici, un’Autobiografia inedita in 3 volumi e molte lettere. Favorita dal dono di speciali carismi che misero in luce la sua opera pacificatrice, specialmente durante la Guerra dei Trent’anni è morta a Rovereto il 26 marzo 1673.

LANDO abate.

LUCIA Filippini
nata a Corneto Tarquinia il 13 gennaio 1672. Rimasta orfana ancora molto giovane, si dedicò all’insegnamento del catechismo alle coetanee nella sua parrocchia. Ottima e instancabile educatrice, rivelò un grande talento anche con l’efficacia della parola e così venne notata dal vescovo Marcantonio Barbarigo e inviata a Montefiascone, dove insegnò in un istituto diretto da Rosa Venerini. Divenuta superiora generale nel 1704, due anni dopo fu trasferita a Roma, dove fondò l’istituto delle Maestre Pie Filippini, all’avanguardia nell’educazione giovanile. Dopo molte sofferenze è morta di tumore, a Montefiascone, il 25 marzo 1732. Le Maestre Pie Filippini sono diffuse oltre che in Italia, negli Stati Uniti, Brasile, India, Inghilterra, Irlanda, Etiopia ed Eritrea. Canonizzata da Pio XI nel 1930, è molto venerata a Tarquinia nella bella chiesa che le è stata dedicata.

LUDGERO o LUGERO
nato in Frisia nel 745, discepolo di Gregorio di Utrecht e di Alcuino di York. Ordinato sacerdote nel 777 a Colonia, si dedicò all’evangelizzazione dei pagani nelle suz terre, ma nel 784 fu costretto a fuggire per una rivolta dei Sassoni, andando prima a Roma e poi a Montecassino ospite dei benedettini. Nel 794 Carlomagno lo fece tornare in patria nominandolo 1° vescovo di Munster, in Westfalia, dove fece costruire chiese, promosse la fondazione di monasteri e abbazie e organizzò la scuola della cattedrale. Morto il 26 marzo 809 a Billerbeck, presso Mùnster, i suoi resti si trovano in uno dei monasteri fondati da lui e Munster gli ha dedicato una splendida chiesa.

MADDALENA Morano
Maddalena Caterina, nata il 15 novembre 1847, a Chieri in provincia di Torino. Conseguito il diploma di insegnante, all’età di 31 anni incontrò don Bosco che l’aiutò a entrare nelle Figlie di Maria Ausiliatrice. Accettata nel 1879, dopo soli 2 anni, inviata in Sicilia a svolgere attività educativa tra i più poveri, fondò 18 nuove opere tra, scuole, oratori, convitti e laboratori. È morta a Catania il 26 marzo 1908, ma nella famiglia salesiana è festeggiata il 15 novembre.

MASSIMA martire a Messina con MONTANO, sacerdote.

QUADRATO martire in Asia Minore assieme a Emanuele e Teodosio.

SICARIO di Lione santo vescovo, vissuto in Francia nel 5° secolo.

TEODORO di Mira
vescovo di Mira, in provincia di Venezia, città nella quale è molto venerato.

TEODOSIO martire in Asia Minore, assieme a Emanuele e Quadrato.

I santi del giorno del 20 febbraio

20 Feb

AMATA Martini
nipote di Chiara d’Assisi, dedita a una vita mondana ricca di divertimenti, grazie alle preghiere d’intercessione della zia, abbracciò la vita religiosa. Morì verso il 1250.

ELEUTERIO di Bisanzio
forse 7° vescovo, dal 129 al 136, martire. Un’altra fonte invece lo indica come Patriarca di Costantinopoli nel 5° secolo.

ELEUTERIO di Tournai
evangelizzatore della regione fiamminga del Belgio e 1° vescovo di Tournai, sul confine fra Belgio e Francia, sotto il regno di Clodoveo I. Amico di san Medardo, sembra sia stato eletto verso il 496 e poi martirizzato dagli Ariani in data sconosciuta. Le sue reliquie sono state ritrovate a Blandain, presso Tournai, il 18 settembre 897.

EUCHERIO d’ Orleans
vescovo benedettino morto nel 738. Dopo il 732 venne mandato in esilio dal re Carlo Martello, perché lo aveva rimproverato e accusato di molti soprusi nei confronti della Chiesa. Terminò così la sua vita come semplice monaco.

GIACINTA Marto
beata portoghese nata nel 1910, una delle veggenti di Fatima.

LEONE di Catania
nato nel 9° secolo a Ravenna dove ricevette l’ordinazione sacerdotale prima di diventare vescovo di Catania. Visse santamente con grande amore per i poveri

NILO di Emesa
vescovo martire nel 4° secolo a Emesa (Hims) sul fiume Oronte, in Siria, assieme a Zenobio sacerdote, Tirannione vescovo di Tiro, Peleo e Silvano.

PELEO
vescovo martire a Emesa (oggi Hims), in Siria, assieme al sacerdote Zenobio, Nilo e Silvano.

REMO
santo celebrato in vari calendari, ma senza notizie storiche.

SILVANO di Emesa
vescovo martire a Emesa (Hims) sul fiume Oronte, in Siria, assieme a Nilo, Peleo e Zenobio.

TECLA di Roubaix
nobildonna che, per tre notti di seguito, sognò un vecchio vestito di bianco, che le indicava il luogo, Blandain, vicino a Tournai, in Belgio, dove erano sepolti i resti di Eleuterio, 1° vescovo di Tournai. Le reliquie di questo santo, vissuto a cavallo tra il 5° e il 6° secolo, lungamente considerate perdute, vennero infatti ritrovate solo il 18 settembre 897, proprio a Blandain.

ULRICO di Dorset
detto di Dorset, antico nome della città di Dorchester, nei pressi di Londra, morto nel 1154.

VIDONE di Acqui vescovo in Piemonte.

ZENOBIO sacerdote martire assieme a Nilo e Silvano.

I santi del giorno del 10 gennaio

10 Gen

AGATONE papa
nato a Palermo verso il 574, prima di essere eletto, il 27 giugno del 678, era stato monaco. In un sinodo di 125 vescovi, tenutosi a Roma nel marzo del 680, condannò l’eresia di Eutiche e dei monoteliti, approvata da Onorio I (625-638), con la sua lettera “Dogmatica”, che inviò subito a Costantinopoli al 6° Concilio Ecumenico. Fu molto generoso verso il clero, anche riguardo le elargizioni di denaro. Sembra sia morto, a 107 anni, il 10 gennaio 681 e sia stato sepolto in San Pietro.

ALDO eremita
abbiamo pochissime notizie su di lui, una tradizione sostiene che era un laico vissuto nell’8 secolo, di professione carbonaio nei pressi di Pavia, che a un certo punto della vita, decise di farsi eremita. Alla sua morte fu sepolto nella cappella di San Colombano e poi traslato nella basilica di San Michele Maggiore a Pavia.

CAMILLO di Milano
Giovanni Camillo il Buono, 36° vescovo di Milano, originario di Camogli. Nel 649 partecipò al sinodo tenuto in Laterano dal papa Martino I contro i monoteliti e secondo una tradizione che risale all’11° secolo, fece trasportare le reliquie di Siro, vescovo di Genova, a Desio dove fece erigere una chiesa. Morì nel 660, dopo aver lasciato tutti i suoi beni alla Chiesa. Il suo corpo fu traslato nel Duomo, dalla vicina Chiesa di San Michele, da Carlo Borromeo, nel 1582. Come GIOVANNI, è festeggiato il 5 gennaio.

DOMIZIANO
vescovo di Mitilene, sull’isola greca di Lesbo nel Mar Egeo, verso la fine del 6° secolo. Fu alla corte di Costantinopoli dove tentò, senza riuscirvi, di convertire il re di Persia, Cosroe II. Molto lodato da S. Girolamo, lo  zelo.

FLORIDA di Digione santa martire nel 3° secolo.

GREGORIO X papa, vedi 09 Gennaio.

GUGLIELMO di Bourges
nato nel 1120 a Nevers, in Francia, dopo essere stato abate in vari monasteri, nominato arcivescovo di Bourges, aiutò i poveri, difese i diritti della Chiesa e ottenne molte conversioni in una missione che svolse tra gli albigesi. È morto a Bourges nel 1209.

LEONIA Aviat
nata il 16 settembre 1844, a Sèzanne dipartimento della Marna, in Francia. Il 30 ottobre 1868 ricevette l’abito religioso con il nome di Francesca di Sales e fondò le “Oblate di San Francesco ”, con lo scopo di dare un’educazione umana e cristiana alle giovani assunte al lavoro nelle industrie tessili. Nel 1903, a causa della persecuzione religiosa in Francia, spostò la casa madre a Perugia, dove è morta il 10 gennaio 1914.

MELCHIADE papa o MILZIADE,
di origine africana, ordinato sacerdote nel 286, venne eletto il 2 luglio 311, dopo quasi 2 anni nei quali la sede pontificia era rimasta vacante. Nel tempo del suo pontificato l’ imperatore Galerio consentì ai cristiani di professare liberamente la loro fede e rientrare in possesso dei beni loro confiscati. Con l’intervento di Costantino negli affari ecclesiastici, quando emanò il famoso editto del 313, si ebbe la solenne affermazione del cristianesimo e si aprì così per la Chiesa un’era di libertà ed espansione. Vennero così restituiti, chiese, luoghi di culto e cimiteri, consentendo ai fedeli la libera pratica della loro religione. Fausta, seconda moglie di Costantino imperatore, donò al papa il palazzo del Laterano dove, il 30 ottobre dello stesso anno Milziade indisse un sinodo di 19 vescovi, nel quale venne pronunciata la condanna dell’eresia donatista, ribadita poi nel sinodo generale d’Occidente convocato ad Arles nel 314 ed è questo il palazzo nel quale stabilì poi la residenza pontificia. Morì il 10 gennaio 314 e fu l’ultimo papa a essere sepolto nelle catacombe di Callisto, sulla Via Appia Antica, onorato come martire.

PIETRO Orseolo
nato a Venezia nel 928. Nel 976 quando fu assassinato il doge di Venezia Pietro IV e vennero incendiati sia il Palazzo Ducale che la Chiesa di San Marco, Pietro fu eletto doge, in un periodo di accese lotte intestine fra le varie famiglie che aspiravano a rendere la carica ereditaria. Il suo breve dogato fu caratterizzato da opere di pace e di ricostruzione, la basilica di San Marco, ospizi e ospedali, insieme però a una ripresa delle lotte fra le fazioni, di fronte alle quali non mostrò sufficiente energia. Sempre più dedito a opere di carità e alla vita religiosa, osteggiato da tutte le fazioni, dopo soli 2 anni lasciò la carica e si fece eremita nel convento di San Michele nei Pirenei, dove restò fino al 987, anno della morte. È stato canonizzato da Clemente XII, nel 1731.

PROBO di Verona vescovo nel 4° secolo.

TECLA di Lentini martire in Sicilia nel 3° secolo.

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