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I santi del giorno del 18 agosto

18 Ago

AGAPITO di Palestrina
martire sotto Diocleziano. Sul luogo del suo sepolcro a Palestrina, nel 4° secolo fu eretta una basilica che nel 1117 divenne la Cattedrale della città, riscoperta però solo nel 1864. È ricordato dai più antichi sacramentari della Chiesa Romana e anche nel martirologio gerominiano.

AIMONE Taparelli santo morto nel 1435.

BEATRICE da Silva Meneses
religiosa portoghese, nata nel 1424 a Ceuta (v). Di nobile famiglia, sorella del beato Amedeo IX di Savoia, dama d’onore di Isabella, moglie del re di Castiglia Giovanni II. Desiderosa di vita contemplativa, si ritirò in un monastero di domenicane a Toledo, dove visse per trent’anni in austera penitenza, senza pronunciare i voti, ma distribuendo tutto il suo patrimonio ai poveri. Nel 1484 fondò le Concezioniste, congregazione approvata nel 1489, al tempo del papa Innocenzo VIII. Morta a Toledo il 16 agosto 1490, il suo culto popolare è stato confermato solo nel 1926 da Pio XI ed è stata poi canonizzata nel 1976 da Paolo VI. Molto venerata anche in Portogallo.

CRISPO di Roma sacerdote martire.

ELENA imperatrice
madre di Costantino il Grande, di umili origini, nata verso il 255, in Bitinia. Era locandiera, quando, prima del 280, divenne concubina, cioè moglie morganatica di Costanzo Cloro e gli diede il figlio Costantino, ma fu allontanata nel 293, quando Costanzo sposò regolarmente Teodora. Quando il figlio salì al trono la richiamò a corte, circondandola di onori e facendo perfino coniare monete con la sua effigie. Secondo la testimonianza dello storico Eusebio di Cesarea, si convertì al cristianesimo all’età di 64 anni, ma la conversione fu così profonda che dimenticò il suo stato e si dedicò ai poveri diventando come una madre per bisognosi e indigenti. Nel 326 intraprese un lungo pellegrinaggio in Oriente, recandosi a visitare i Luoghi Sacri e a fondare la Chiesa del Santo Sepolcro. Una tradizione tardiva le attribuisce il merito del ritrovamento della vera croce di Cristo, una parte della quale, avrebbe portato a Roma collocandola nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, fatta costruire dal figlio, allo scopo di custodirvi le preziose reliquie. Fece costruire anche nuove basiliche a Costantinopoli e Betlemme. Morta nel 336 circa a Nicomedia, i suoi resti dono conservati nel sarcofago che si trova nel Museo Pio-Clementino, in Vaticano. Nella Chiesa Greca la festa è il 21 maggio.

ELIANA martire assieme a Taziana.

EONIO di Arles vescovo della città, successore di Leonzio, riallacciò i rapporti con la Santa Sede, interrotti dai disordini politici causati dalle invasioni barbariche e difese il diritto metropolitano della sede di Arles, contro le pretese di Avito di Vienne. Sostenitore  del movimento monastico, morì verso il 503.

ERMA martire a Roma assieme a Polieno e Serapione.

FIRMINO di Metz vescovo di Metz, alla fine del 4° secolo.

FLORO martire nell’Illirico assieme a Lauro, nel 2° secolo.

LAURO
tagliapietre illirico, martire nel 2° secolo assieme a Floro, Massimo e Procolo.

PAOLA Montaldi
nata nel 1443 a Montaldo, frazione di Volta Mantovana, nel 1443. A 15 anni entrò in un convento di Clarisse a Mantova e divenne badessa anche in altri monasteri. Morta nel 1514, è conosciuta particolarmente per le sue molte esperienze mistiche.

TAZIANA martire assieme a Eliana.

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I santi del giorno 12 gennaio

12 Gen

ALFREDO
abate cistercense, vissuto nel 12° secolo

ANTONIO MARIA Pucci
nato a Poggiolo, presso Firenze, il 16 aprile 1819. Entrato nei Serviti a 18 anni, nel 1843 fu ordinato sacerdote e inviato a Viareggio come vice parroco nella parrocchia di Sant’Andrea. Qui esercitò il ministero per tutto il resto della vita, venendo anche eletto Priore e Provinciale dell’Ordine dei Servi di Maria. Morto il 12 gennaio 1892, è stato proclamato santo da Giovanni XXIII nel 1962.

ARCADIO di Cesarea
martire a Cesarea di Mauretania (v), nel 304. Cittadino cristiano conosciuto e influente, si era allontanato dalla città, ma la sua assenza venne scoperta e così i soldati presero in ostaggio un parente. Quando tornò, gli fu imposto di sacrificare e rendere omaggio agli dei, al rifiuto seguì la condanna a morte. Molto venerato sopratutto in Africa.

BENEDETTO Biscop
nato nel 628, in Irlanda. Dopo il servizio militare, si fece monaco in un monastero benedettino inglese, fondò le abbazie di Jarrow e di Wearmouth, nella contea di Durham e andò 6 volte a Roma a piedi, per testimoniare la sua fede, ma anche per studiare le regole monastiche che reggevano i conventi visitati per via. Nel 668, passando per la Francia, si fermò anche 2 anni nel monastero benedettino di Lerins. Con questi suoi frequenti viaggi, attraverso l’Europa, stabilì un legame tra la cristianità del continente e quella della Gran Bretagna e contribuì efficacemente alla conversione degli Irlandesi, che erano ancora quasi totalmente pagani. Morto nel monastero di Wearmouth nel 690, dopo una breve malattia, fu subito venerato come santo.

BERNARDO da Corleone
nato in provincia di Palermo, il 16 febbraio 1605. Battezzato con il nome di Filippo, quinto figlio di un ciabattino con un fratello sacerdote. Terziario francescano si dedicò alle opere di misericordia a favore di poveri e malati. Nel 1631 entrò tra i Minori Cappuccini, prendendo il nome di fra Bernardo, destinato al servizio di cuoco, servì con umile devozione i confratelli conducendo vita di carità e penitenza. Morì a Palermo il 12 gennaio 1667 in fama di santità, così da essere beatificato da Clemente XIII il 15 maggio 1768 e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, il 20 giugno 2001.

BONITO di Clermont
nato nel 623, nobile originario dell’Alvernia(v), divenne cancelliere di Sigeberto III, re di Austrasia. Nel 680 Pipino di Heristal gli affidò l’incarico di reggere la prefettura di Marsiglia e in tale veste vietò il commercio degli schiavi in tutta la regione, che era la più importante del regno. Quando nel 690 morì il fratello Avito, vescovo di Clermont, Bonito fu acclamato suo successore, ma il Concilio di Parigi del 614, aveva proibito questi passaggi di carica. Dopo aver rinunciato a favore del secondo candidato, andò pellegrino a Roma e nel 701 anche a Pavia. È morto nel 706, a Lione, per un attacco di gotta.

CASTOLO di Tivoli
martire nel 4° secolo, assieme a Modesto, Rogato e Zotico.

CESARIA o CESIRA
sorella di Cesario di Arles(v), nata nel 475, badessa nel monastero fondato dal fratello, morta nel 529.

EUTROPIO di Costantinopoli
lettore martire nel 406, assieme al sacerdote Tigrio.

MARGHERITA Bourgeoys
nata il 17 aprile 1620 a Troyes(v). Dopo aver tentato invano di entrare tra le Carmelitane, nel 1653 partì missionaria per il Canada con la professione di insegnante per i figli dei soldati francesi di stanza nel paese. Con l’aiuto di alcune ragazze volontarie venute dalla Francia, fondò a Montreal la prima congregazione di suore nata nell’America del Nord, le Suore di Notre-Dame. Grande educatrice, per continuare questa missione ha fondato ben sette scuole. È morta a Montreal il 12 gennaio 1700, ma è stata canonizzata solo il 31 ottobre 1982 da Giovanni Paolo II.

MODESTO di Tivoli
martire in Africa, assieme a Castolo, Rogato e Zotico.

NAZZARIO
monaco spagnolo martire.

ROGATO di Tivoli
martire del 4° secolo, assieme a Castolo, Modesto e Zotico.

TAZIANA di Roma
martire verso il 230, durante le persecuzioni di Alessandro Severo.

TIGRIO di Costantinopoli
presbitero nella Chiesa di Santa Sofia, sostenitore del vescovo Giovanni Crisostomo, subì torture sotto l’imperatore Arcadio Flavio insieme con il lettore Eutropio. In seguito venne anche esiliato in Mesopotamia(v), dove morì nel 406, dopo molte sofferenze.

VERONICA da Binasco
nata nel 1445 a Binasco in provincia di Milano, da una famiglia di agricoltori poveri, molto religiosi. A 22 anni si fece monaca, entrando tra le agostiniane di Santa Marta a Milano, dove fece la questuante per tutta la vita. In seguito a una visione della Vergine Maria, andò pellegrina a Roma, dove fu accolta dal papa Alessandro VI. Morì nel 1497 e venne sepolta a Binasco.

ZOTICO di Tivoli
martire assieme a Castolo, Modesto e Rogato.

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