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I santi del giorno del 29 agosto

29 Ago

ABBONDIO martire a Roma sotto l’imperatore Valeriano I.

ADELFO o DELFO confessore, vescovo di Metz.

ALBERICO di Romagna
o Alberigo, di Bagno di Romagna, vissuto nell’11° secolo, molto venerato anche in Toscana.

BEATRICE di Nazareth
nata verso il 1200, figlia di Bartolomeo di Tirlemont. Nel 1218 entrò come novizia in un monastero cistercense che era stato restaurato a spese del padre, nei pressi di Archennes, in Belgio. Nel 1235, si trasferì in quello di Nazareth, poco fuori le mura della città di Lier, presso Anversa e ne divenne priora. Scrisse un trattato mistico in fiammingo medievale sulle 7 maniere di amare santamente, una autobiografia e molte altre opere, purtroppo andate perdute. La diffusione di questi scritti contribuì a una fioritura di sante scrittrici e mistiche cistercensi. Morì nel monastero di Nazareth, il 29 agosto 1268 e il suo corpo sepolto nel chiostro, nel 1578 fu nascosto in un luogo sconosciuto, per sottrarlo alle profanazioni dei calvinisti.

CANDIDA
vergine martire di Roma. Non si sa se il martirio risalga al 3° o al 4° secolo, l’unica notizia che abbiamo di lei è che il 29 agosto di un anno imprecisato tra l’817 e l’824, papa Pasquale I fece riporre le sue presunte reliquie nella chiesa romana di Santa Prassede all’Esquilino.

GIOVANNI il Battista
detto anche “il precursore”, discendente della casa di Aronne, figlio del sacerdote Zaccaria e di Elisabetta. Contemporaneo di Gesù, precedette la missione del Salvatore, ritirandosi giovanissimo nel deserto della Giudea(v), dove visse da eremita nel digiuno e nella preghiera, preparandosi così alla missione di profeta messianico. Verso l’anno 28 si portò sulle rive del fiume Giordano a Ennòn, vicino a Salìm, a impartire un battesimo di penitenza, da cui l’appellativo di “battista”, predicando l’imminenza del regno di Dio. Battesimo, che anche Gesù Cristo volle ricevere, prima di iniziare la vita pubblica e fu in quell’occasione che Giovanni lo indicò ai suoi discepoli, come “l’Agnello di Dio”. Poco dopo l’inizio della predicazione missionaria di Gesù, venne arrestato per ordine del tetrarca Erode Antipa, al quale rimproverava gli illeciti amori con la cognata Erodiade, madre di Salomè e fu rinchiuso prima nella fortezza di Macheronte, in Transgiordania e poi decapitato su richiesta di Salomè, circa un anno prima della morte del Maestro, come è ricordato anche dallo storico ebreo Giuseppe Flavio. Il suo sepolcro, assieme a quelli dei profeti Eliseo e di Abdia, fu venerato fino al 4° secolo, nella città di Samaria e anche se Giuliano l’Apostata ne fece disperdere i resti, la loro venerazione è continuata in chiese costruite in epoca bizantina e nel periodo delle crociate cristiane. Le sue feste sono due, il 24 giugno la nascita e il 29 agosto, il martirio.

MEDERICO di Autun
nobile francese, fattosi monaco, fu accolto nel monastero di Autun (v), dove pochi anni dopo venne eletto abate. Divenuto molto famoso come esorcista, ma sommerso dalle richieste di ossessi e indemoniati da tutta la nazione, chiese e ottenne l’autorizzazione dal suo vescovo di lasciare il monastero e andare a vivere a Parigi nella cappella di Saint-Pierre-des-Bois, dove rimase fino alla morte, nel 700 circa.

NICEA martire di Antiochia (v), assieme a Paolo.

SABINA di Roma
secondo la leggenda era una ricca vedova romana convertita al cristianesimo dalla schiava Serapia, che avrebbe subito il martirio a breve distanza da quello di lei, nel 127 a Vindena, in Umbria. Tra il 422 e il 432, sul colle Aventino, è stata edificata una basilica in suo onore.

I santi del giorno del 18 aprile

18 Apr

ALESSANDRO
nato nel 250, eletto vescovo e patriarca di Alessandria d’Egitto nel 31, convocò un sinodo provinciale per scomunicare l’eresiarca Ario che faceva parte del suo clero. Ordinò prima diacono e poi sacerdote Atanasio, con il quale ebbe una parte importante nel Concilio di Nicea del 325, il 1° ecumenico della storia della Chiesa, promosso dall’imperatore Costantino. Anche qui 250 vescovi condannarono la dottrina di Ario, proclamando che il Figlio è generato non creato ed è della stessa sostanza del Padre. È morto il 18 aprile 328, ma in Occidente la sua festa è il 26 febbraio.

AMADEO o AMEDEO
Joao da Silva y Menezes, nato nel 1425 a Ceuta. Monaco, confessore di Sisto IV, fu il fondatore dell’Ordine degli Amadeiti e del convento di Oreno, vicino a Vimercate. Fece anche erigere la Chiesa di Santa Maria della Pace a Milano, dove morì nel 1484.

ANZIA martire di Messina assieme a ELEUTERIO vescovo.

APOLLONIO di Roma
senatore di Roma, scienziato e filosofo, martire. Denunciato perchè cristiano, quando fu chiamato a discolparsi davanti al senato, invece di difendersi, pronunciò un’apologia del cristianesimo e nel 185 venne condannato a morte sotto l’imperatore Commodo.

CALOGERO di Brescia
convertitosi al cristianesimo subì il martirio ad Albenga nel 120 circa, sotto Adriano che fu imperatore dal 117 al 138.

GALDINO di Milano
nato nel 1096, a Milano, appartenente alla nobile famiglia dei Valvassori della Sala. Ordinato sacerdote, divenne prima cancelliere e arcidiacono e poi, nel 1156, arcivescovo e cardinale di Milano, successore di Uberto dei Pirovani. Combattè contro la setta dei Catari, che a Milano aveva fatto molti proseliti e sostenne la Lega Lombarda, contro l’imperatore Federico I, il Barbarossa, come delegato del pontefice. Contribuì molto alla ricostruzione della città devastata, praticamente rasa al suolo dallo stesso imperatore, sostenuto e incoraggiato del papa Alessandro III, che pochi anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1176, lo proclamò santo.

GEBUINO di Lione
di nobile famiglia, nel 1077 fu consacrato vescovo di Lione da Gregorio VII. Sostenitore della riforma ecclesiastica, nel mezzo della lotta per le investiture, si scontrò con l’imperatore Enrico IV. Gravemente ammalato, morì nel 1081 e venne sepolto nella Chiesa di Sant’Ireneo. Nonostante questa chiesa sia stata poi distrutta durante la rivoluzione francese, la sua tomba è stata ritrovata intatta, nel 1824.

GIACOMO d’Oldo o JACOPO Oldi, beato terziario francescano, morto a Lodi, nel 1404.

IGINO Giordani
nato a Tivoli il 24 settembre 1894. Scrittore, giornalista, politico, ecumenista e patrologo, è considerato da Chiara Lubich co-fondatore del movimento dei “focolari” e indicato anche come l’uomo delle beatitudini. È morto il 18 aprile 1980 a Rocca di Papa, Roma e il 6 giugno 2004 è iniziato a Frascati il processo per la beatificazione, alla presenza dei suoi 4 figli e di Chiara Lubich stessa.

MARIA dell’Incarnazione
Barbara Acarie Avrillot, nata a Parigi il 26 febbraio 1565. Modello di moglie e madre cristiana, dopo la morte del marito, si fece monaca carmelitana prendendo il nome di Maria dell’Incarnazione ed ebbe ripetute esperienze mistiche. Dedicò gran parte della sua esistenza alla diffusione dell’Ordine in Francia. Morta il 18 aprile 1618, fu beatificata da Pio VI, nel 1791.

NICO di Besozzo eremita lombardo vissuto tra il 4° e il 5° secolo.

PERFETTO di Cordoba sacerdote martire in Spagna nel 9° secolo.

PIER LUCA beato.

SAVINA o SABINA Petrilli ricordata anche il 06 Aprile.

I santi del giorno del 29 gennaio

29 Gen

AQUILINO di Colonia 
nato a Colonia, in Germania. Subì il martirio a Milano nel 1015 circa, ed è venerato nella basilica milanese di San Lorenzo, nella cappella omonima. Santo protettore dei facchini.

BARBEA 
santo martire assieme a Sarbellio.

COSTANZO di Perugia
secondo il martirologio Romano, forse fu il 1° vescovo di Perugia, martire nel 170 assieme ad Aquilino, sotto Marco Aurelio. La sua città gli ha dedicato una bella chiesa edificata nel 1143.

GELASIO II papa
Giovanni Caetani, nato verso il 1058, figlio di Crescenzio, duca di Fondi, Latina. Entrato nel monastero di Montecassino sotto la guida dell’abate Desiderio, divenne molto esperto in teologia e nel 1082 fu chiamato a Roma da Gregorio VII che lo nominò cardinale diacono. Il 24 gennaio 1118 venne eletto con il nome di Gelasio II e fu consacrato il 10 marzo successivo. Il suo pontificato fu molto contrastato, perchè venne aggredito fino a essere preso per la gola e calpestato a sangue, durante scontri tra diverse fazioni in lotta a Roma e poi incatenato e imprigionato in una torre da Cencio Frangipane, ma il popolo insorse e lo fece liberare. Allora fu chiamato l’imperatore Enrico V, che tentò invano di ottenere la conferma del previlegio dell’investitura, che gli era stato concesso nel 1111 da Pasquale II. Molto irritato gli oppose un antipapa, Maurizio Burdino, arcivescovo di Braga, che assunse il nome di Gregorio VIII. Tornato a Roma da Gaeta, dove si era rifugiato, dopo aver scomunicato l’imperatore e l’antipapa, il 23 ottobre 1118 venne nuovamente aggredito mentre celebrava la messa nella chiesa di Santa Prassede e fu costretto a fuggire ancora. Nominò Pietro, vescovo di Porto Romano, suo vicario e poi andò a Benevento, Pisa e Genova, dove dedicò la cattedrale a San Lorenzo. Passato poi in Francia, fu a Nimes, Valence, Vienne e Lione. Ad Avignone presiedette un sinodo, ma ammalatosi, si fece portare a Cluny, dove è morto nel 1119.

MAURO di Roma soldato martire assieme a Papia.

PAPIA di Roma soldato martire nel 3° secolo, assieme a Mauro.

PIER TOMMASO ricordato anche il 6 Gennaio

POTAMIONE vescovo di Agrigento, martire.

SABINA matrona romana, martire nel 119, protettrice di Roma.

SABRINA di Samos
originaria dell’isola greca di Samos nell’Egeo, martire in Gallia nel 3° sec.

SARBELLIO martire assieme a Barbea.

SULPICIO Severo o SULPIZIO,
scrittore latino, vissuto tra il 360 circa e il 420, discendente di una nobile famiglia dell’Aquitania(v), si convertì agli ideali monastici, ma si conosce poco della sua vita, tranne un famoso incontro con Martino di Tours che fu determinante per la sua religiosità. Divenuto suo assiduo discepolo, sembra sia stato nominato vescovo di Bourges e abbia presieduto il 2° Concilio di Macon. Gli viene attribuita una Cronaca universale, con le vicende storiche del mondo, dalla creazione fino ai suoi tempi, una biografia di Ilario di Poitiers e un panegirico del suo maestro, la Vita Martini Tauronensis. Deve il soprannome Severo, all’austerità dei suoi costumi.

VALERIO di Lucca
leggendario discepolo di san Pietro, protovescovo di Lucca.

VALERIO di Treviri
apostolo della Renania, tra il 3° e il 4° secolo, forse 1° vescovo della città.

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