Tag Archives: rinaldo

I santi del giorno del 17 agosto

17 Ago

ACILIA di Roma
giovane romana martire verso la fine del 2° secolo, venne sepolta sulla Via Salaria. Dal 1751 le sue reliquie sono sotto l’altare maggiore della chiesa di Santa Maria Assunta, a Scandriglia, in provincia di Rieti.

ALBERTO da Pontida
benedettino, fondatore e priore dell’abbazia di Pontida, morto nel 1095. Il suo sepolcro in pietra scolpita si trova nella Basilica, dedicata a San Giacomo, all’interno della stessa abbazia della città.

ANASTASIO di Terni vescovo di Terni, morto verso la metà del 6° secolo.

BONIFACIO diacono cartaginese, martire in Africa con il monaco Settimo.

CARLA Gerhardinger o CAROLA, venerabile di Regensburg (Ratisbona).

CHIARA di Montefalco
nata nel 1268 a Montefalco, presso Spoleto, in provincia di Perugia. Terziaria francescana, nel 1290 fondò nella sua città il monastero di Santa Croce, dell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino  del quale divenne badessa. Devotissima della Passione del Signore, ricevette vari doni soprannaturali, ebbe estasi e le si attribuirono miracoli. Morì nel 1308 e una leggenda dice che dopo la morte il suo sangue si liquefò e quando il cuore fu esaminato, vi si trovò disegnata una croce. È stata canonizzata da Leone XIII nel 1881 e a Montefalco il convento e la bella chiesa a lei dedicati, costruiti poco dopo la sua morte, sono un luogo di particolare devozione.

DONATO di Ripacandida
benedettino di Ripacandida, provincia di Potenza, vissuto nel 12° secolo.

ELIA il giovane
monaco basiliano, nato a Enna nell’825. Imprigionato e deportato dai Saraceni in Africa, riuscì a fuggire e si diede a lunghi pellegrinaggi in Oriente. Tornato in Sicilia, dovette lasciare Taormina prima che cadesse in mano agli Arabi, riparando in Calabria, dove fondò un convento in località Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria. Dopo un pellegrinaggio a Roma vi si ritirò a vita eremitica, ma più tardi fu chiamato a Costantinopoli dall’imperatore Leone VI il Filosofo. Morì nel 903 durante il viaggio, dalle parti di Tessalonica, l’odierna Salonicco.

EMILIA Bichieri
nata il 3 maggio 1238, a Vercelli, figlia di Adelasia, contessa di Biandrate, ebbe esperienze mistiche e fondò un monastero domenicano. È morta il 3 maggio 1314.

EUSEBIO papa
eletto al pontificato il 18 aprile 309, per contrasti con un competitore di nome Eraclio, venne subito esiliato in Sicilia per ordine dell’imperatore Massenzio, che temeva disordini. Morì il 17 agosto dello stesso anno e il suo corpo, riportato a Roma, fu sepolto nelle catacombe del cimitero di Callisto sull’Appia Antica. Papa Damaso I gli ha dedicato un’iscrizione sulla tomba, conferendogli il titolo di martire, che però non gli è stato mai riconosciuto ufficialmente.

GIACINTO Odrowatz
nato nel 1185 a Bross-Stein, in Slesia (oggi Polonia), da una nobile famiglia, studiò a Cracovia, Bologna e Praga. Divenuto canonico della cattedrale di Cracovia e dopo aver incontrato Domenico di Guzman a Roma, entrò nella sua congregazione e divenne predicatore. Quando nel 1221 tornò in patria, ricevette da Domenico il compito di introdurre l’Ordine in Polonia e così fondò vari conventi domenicani in Carinzia,  Freisach, Cracovia, Danzica e infine a Kiev, dove visse dal 1225 al 1233, lavorando per l’unione tra le Chiese Orientali e quella di Roma. Esercitò il ministero di predicatore in tutto il paese instancabilmente fino alla morte a Cracovia, il 15 agosto 1257. La celebrazione della sua festa fu fissata da Pio X, al 17 agosto.

GIOVANNA Delanoue
nata a Saumur, nella regione francese dell’Angiò, il 18 giugno 1660. Fattasi religiosa, fondò la Congregazione di Sant’Anna della Provvidenza. Morta il 17 agosto 1736, è stata canonizzata da Giovanni Paolo II nel 1982.

LIBERATO di Capsa
abate del monastero di Capsa, martire in Africa nel 484, sotto Unnerico, re dei Vandali.

RINALDO o RAINALDO
nato a Milano nel 1240 e morto a Ravenna nel 1321. Nunzio in Fiandra, venne eletto vescovo di Vicenza nel 1296 e 6 anni più tardi passò alla sede di Ravenna. Fece parte della commissione di prelati istituita da Clemente V per procedere contro i Templari. Celebrò 5 sinodi provinciali e partecipò al Concilio di Vienne 1311/1312, quello che sancì proprio la soppressione dei Templari. Il culto è stato approvato da Pio IX, nel 1852.

ROGATO di Cartagine
monaco martire in Tunisia nel 483 assieme al diacono Bonifacio e altri compagni.

RUSTICO
suddiacono martire a Cartagine, in Tunisia, con Bonifacio e Liberato.

SERVO di Cartagine
suddiacono martire in Tunisia, assieme a Bonifacio, Liberato abate, Rogato Rustico e Settimo.

SETTIMO di Cartagine
monaco martire nel 483 in Tunisia, assieme all’abate Liberato e molti altri compagni.

I santi del giorno del 9 febbraio

9 Feb

ANNA Emmerich
Anna Katharina Emmerich, nata nel 1772 a Flamske, in Westfalia e morta nel 1824 a Dulmen, presso Munster. Fin da ragazza ebbe il dono di frequenti visioni mistiche di Gesù e la particolare devozione che nutriva per la sua passione e morte, la spinse a chiedergli di partecipare alle sue sofferenze. Nel 1798 cominciò a provare la corona di spine e poi dal 1812 anche le stigmate visibili. La narrazione di queste sue visioni e dolorose esperienze è stata raccolta dallo scrittore Clemens Maria Brentano in varie opere pubblicate dopo il 1833, tra le quali  “Vita del Nostro Signor Gesù Cristo” e “Vita della Santa Vergine”. La causa per il processo di beatificazione è stata introdotta il 4 maggio 1981, il 24 aprile 2001 sono state riconosciute le virtù eroiche e nel luglio 2003 è stato approvato il miracolo relativo ad una suora guarita nel 1800 da una patologia di natura tubercolare.

ANSBERTO
abate del monastero di Fontenelle, in Francia e poi nel 684 vescovo di Rouen Per contrasti con Pipino di Heristal fu espulso e costretto a rifugiarsi in un’abbazia ad Hautmont nell’Hainaut, dove morì nel 695.

APOLLONIA di Alessandria
diaconessa martire in Egitto. Torturata nel 249, durante la persecuzione anticristiana di Filippo l’Arabo, venne colpita ripetutamente sulle mascelle facendole cadere tutti i denti, scelse però il rogo, piuttosto che rinnegare la fede. Invocata contro il mal di denti, secondo una leggenda popolare  porterebbe un dono ai bambini quando perdono i dentini da latte.

BERNARDINO Caimi
francescano milanese, persona di qualità non comuni, ricoprì importanti incarichi all’interno dell’Ordine francescano. In particolare dal 1478 al 1495, andò tre volte in Terrasanta, come visitatore e fu anche in Calabria, Bosnia, Croazia e in Oriente, sempre per conto dell’Ordine. Vicario in Lombardia, predicò la crociata contro i Turchi. Sisto IV, che lo aveva già incaricato di varie missioni presso le corti europee, lo nominò anche Nunzio Apostolico presso il re di Spagna, Ferdinando il Cattolico. Fece riprodurre i principali santuari palestinesi sul Sacro Monte di Varallo, in un santuario dedicato alla Madonna, che era stato iniziato nel 1477. È morto a Varallo nel 1500.

FINANA di Lindisfarne
monaco inglese sull’isola di Iona, venne eletto vescovo di Lindisfarne, Holy Island ed evangelizzò l’Inghilterra Centrale. È morto nel 661.

GASPARE
presbitero vissuto nel 18° secolo.

MARONE di Apamea
anacoreta di origine siriaca, morto nel 410 circa. Dal 375 condusse vita eremitica su di un monte, nei pressi di Apamea antica città della Siria sul fiume Oronte. La fama di santità e alcuni miracoli richiamò attorno a lui molti discepoli, anche dall’Egitto e dal Libano, formando il primo nucleo della Chiesa Maronita. Fu in rapporto con Giovanni Crisostomo, del quale si conserva una lettera inviatagli personalmente. Alla sua morte, presso la tomba, venne eretto un monastero detto di San Marone che, in breve tempo, diventò centro di vita religiosa.

MICHELE Febres Cordero
nato il 7 novembre 1854 a Cuenca, in Ecuador, battezzato Francesco. Primo latino-americano entrato nella congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Quito, prese il nome di Michele e per 38 anni si dedicò all’insegnamento e alla compilazione di testi scolastici e scientifici. Nel 1904 fu chiamato a prestare la sua opera in Belgio, ma essendosi ammalato, provò a trasferirsi in un clima migliore a Premià de Mar, in Spagna dove però è morto il 9 febbraio 1910 per una polmonite. Nel 1936 i suoi resti sono stati riportati in Ecuador nella casa della congregazione, a Quito. Paolo VI lo ha proclamato beato nel 1977 e Giovanni Paolo II, l’ha canonizzato il 21 ottobre 1984.

NICEFORO di Antiochia
martire, vissuto tra il 190 e il 260.

RINALDO di Nocera 
nato in Italia da genitori tedeschi, entrò tra gli eremiti camaldolesi di Fonte Avellana(v) e nel 1218 fu nominato vescovo di Nocera Umbra. Si occupò principalmente dell’assistenza agli orfani. È morto il 9 febbraio 1222.

SABINO di Avellino
vescovo della sua città, vissuto nella prima metà del sesto secolo. Ottimo amministratore della giustizia, con la sua autorità riuscì a salvare Avellino dall’invasione degli Ostrogoti.

SABINO di Canosa
vescovo in Puglia, partecipò al Concilio di Roma del 531. Nel 535 Agapito I lo nominò ambasciatore a Costantinopoli presso l’imperatore Giustiniano e partecipò così al sinodo del 536, conclusosi con la condanna dei monofisiti. Amico di san Benedetto è morto nel 566. La città di Bari gli ha intitolato la Cattedrale edificata tra il 1170 e il 1178, ma è sepolto in quella di Canosa, consacrata da Silvestro II, nel 1002.

I santi del giorno del 7 gennaio

7 Gen

BENIAMINO di Brescia martire.

CANUTO Lavard
nato nel 1096, duca di Schleswig, in Danimarca, assassinato il 7 gennaio 1131 a Cipro, durante un pellegrinaggio in Terrasanta e canonizzato come martire da Alessandro III, nel 1169. La sua morte aveva scatenato una guerra civile.

CARLO da Sezze
francescano laico, nato a Sezze, Latina, il 10 ottobre 1613. Visse per un trentennio in vari conventi, da Palestrina a Castelgandolfo, conducendo una santa vita, con visioni e rivelazioni mistiche, facendo il questuante e il cuoco. Ha lasciato vari scritti ascetici, editi e inediti, tra i quali è noto il “Trattato delle tre vie della meditazione”, del 1654. Morto a Roma il 6 gennaio 1670 nel convento di San Francesco a Ripa, è stato proclamato santo nel 1959 da Giovanni XXIII.

CLERO diacono martire.

CRISPINO di Pavia vescovo morto nel 466.

GIULIANO martire 
solo nel 1615 le sue ossa furono scoperte e vennero traslate a Cagliari, dove è molto venerato.

LUCIANO di Antiochia
sacerdote nato a Edessa di Siria, nel 235. Studiò retorica e filosofia e poi fondò una scuola cristiana ad Antiochia, nella quale insegnò esegesi biblica. Sembra abbia subito l’influsso dell’eretico Paolo di Samosata e per motivo sia stato privato della Comunione Eucaristica, ma si sarebbe riscattato con il martirio subito a Nicomedia il 7 gennaio 312, sotto Massimino II Daia, dopo un lungo periodo in carcere. Ha scritto un’apologia del cristianesimo ed è anche l’autore di un’accurata versione in greco dell’antico e nuovo Testamento, in seguito utilizzata anche da Girolamo di Stridone per la sua Vulgata(v).

NICETA 
nato nel 336 in Dacia(oggi Romania) e morto nel 415. Divenne vescovo di Remesiana, nell’odierna Serbia, fu amico di Paolino di Nola ed evangelizzò gran parte della regione danubiana centrale. Scrisse sei opuscoli di Istruzione ai catecumeni, opere di generi diversi e gli è attribuita anche la composizione del “Te Deum laudamus”.

RAIMONDO di Penafort
nato a Monjos, nel castello di Penafort, in Spagna nel 1175. Dopo aver studiato retorica e logica in patria e diritto a Bologna, dove fu anche insegnante, accettò l’invito del suo vescovo e si stabilì a Barcellona. Qui venne ordinato sacerdote e nel 1220 fu nominato canonico penitenziere e preposto del capitolo. Collaborò con Pietro Nolasco alla fondazione dell’Ordine della Beata Maria della Mercede e poi, all’età di 47 anni, entrò fra i Domenicani. Scelto dal papa Gregorio IX, che lo chiamò a Roma come confessore e cappellano penitenziere, nel 1238 venne eletto Generale dell’Ordine, ma dopo soli due anni rinunciò alla carica ritirandosi nel convento di Barcellona. È stato il più grande canonista del tempo e tra i suoi scritti è nota la Summa casuum, per l’amministrazione fruttuosa del Sacramento della penitenza, pubblicata nel 1234. Redasse nuove regole e fondò anche una scuola di lingue orientali, fu il promotore del dialogo con ebrei e maomettani, mettendo le sue capacità al servizio della conversione degli abitanti della Mauretania(v) e su incarico di Gregorio IX, compilò la raccolta delle fondamentali collezioni legislative chiamate Decretali. Morto a Barcellona il 6 gennaio 1275, i suoi funerali furono seguiti anche dai re di Castiglia e di Aragona. Chiamato anche MONDO.

RINALDO di Colonia
monaco nell’ abbazia benedettina di San Pantaleone a Colonia, dove svolse il lavoro di scalpellino. Morì verso il 960.

VALENTINO di Passau
vescovo di Passau in Baviera, nel 5° secolo. Grande evangelizzatore, è molto venerato nel Tirolo e a Termeno, in provincia di Bolzano, che gli ha dedicato una chiesa romanica con interno affrescato con storie della vita del Cristo, di san Valentino e di sant’Orsola.

VIRGINIA di Poitiers
pastorella della regione del Poitou, in Francia, patrona di Saint-Verge, nella diocesi di Poitiers, dove le è stata dedicata una chiesa.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: