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I santi del giorno del 20 marzo

20 Mar

ALESSANDRA di Amiso
martire in Paflagonia, al principio del 4° secolo assieme al vescovo Wulfranno, Claudia, Giuliana e altre compagne.

AMBROGIO Sansedoni
nato a Siena nel 1220 e morto nel 1286. Domenicano, detto “Bosone”, in occasione della scomunica comminata da Innocenzo IV, all’imperatore Federico II nel 1245, si adoperò per comporre il dissidio tra le due autorità.

BATTISTA Spagnoli
nato a Mantova il 17 aprile 1447, da padre di origine spagnola, entrò tra i Carmelitani di Ferrara e professò i voti religiosi nel 1464. Dal 1475 fu maestro di teologia a Bologna, svolse molti incarichi in diversi conventi e dopo aver ricoperto l’ufficio di Vicario Generale della Compagnia, nel 1513 divenne Priore Generale dell’Ordine . Partecipò al 5° Concilio lateranense e nel 1515 Leone X lo incaricò di una missione di pace tra il re di Francia e il ducato di Milano. È da ritenersi uno dei migliori poeti del suo tempo, perchè compose in latino più di 50 mila versi e anche opere in prosa. Morto a Mantova il 20 marzo 1516 il corpo, incorrotto, è conservato nella cattedrale della città. Beatificato il 17 dicembre 1885 da Leone XIII.

CIRIACA martire in Galilea, assieme a Fozio e Parasceva.

CLAUDIA di Amiso
martire in Paflagonia nel 4° secolo, assieme ad Alessandra, Giuliana e Teodosia, sotto Diocleziano.

CUTBERTO di Lindisfarne
figlio di contadini, nato nel 627 a Melrose, in Scozia. Fu avviato alla carriera militare, ma dopo aver combattuto sotto le insegne del re Oswin, nel 651 si fece monaco nell’abbazia della sua città e 10 anni dopo in quella di Ripon. Nel 664 divenne priore della comunità di Lindisfarne, dove impose la regola benedettina e poi si ritirò per un po’ di tempo a vita eremitica in una celletta sull’isola di Farne, poco lontano dall’abbazia. Verso il 684 l’arcivescovo di Canterbury, Teodoro, lo convinse ad accettare la carica di vescovo di Lindisfarne e lo consacrò il giorno di Pasqua 685. Zelante evangelizzatore, percorse le campagne, predicando la conversione, ma dopo due soli anni rinunciò all’episcopato e tornò a vita eremitica nel suo ritiro di Farne, dove mori il 20 marzo 687. In seguito a numerosi miracoli attribuiti alla sua intercessione fu canonizzato il 20 marzo 698. La sua Vita è stata scritta, in versi e prosa, da Beda il Venerabile, nel 721. Dal 999 le reliquie sono nella cattedrale di Durham, in Inghilterra.

DIANO diminutivo di RODIANO, martire nell’Egeo.

EUFEMIA di Spoleto
martire. La bellissima chiesa dell’Arcivescovado, che le è stata dedicata a Spoleto è uno degli edifici romanici più notevoli dell’Umbria. Venne edificata nel 10° secolo per volere della badessa Gunderada, forse di origine germanica, che la fece erigere insieme a un monastero di suore benedettine.

FOTINA
è il nome della “Samaritana”, convertita da Gesù Cristo al pozzo di Sichem, martire nel 1° secolo, con i figli GIUSEPPE e VITTORE.

FOZIO martire in Galilea, con Ciriaca e Parasceva.

GIULIANA di Amiso
martire del 4° secolo, in Paflagonia, con Alessandra, Teodosia.

GRATO martire assieme a Marcello.

IPPOLITO Galatini santo morto nel 1619.

LEONZIO di Saintes
vescovo di Saintes, in Francia. Nel 627 partecipò al Concilio di Clichy presso Parigi e ne sottoscrisse le conclusioni. Morì verso il 640.

MARTINO di Braga
nato nel 515 in Pannonia e morto nel 580 a Braga in Portogallo. Dalla Palestina, dove era monaco, verso il 550 andò a evangelizzare gli Svevi che occupavano la Galizia spagnola. Dopo aver convertito il loro re Teodomiro dall’arianesimo, fondò un monastero a Dumie, nel 570 divenne vescovo di questa citttà e 7 anni dopo fu nominato arcivescovo di Braga. Di formazione ellenistica, con la sua attività letteraria, contribuì a portare l’eredità classica nella cultura occidentale del Medioevo ed è autore dello scritto “De correctione rusticorum”, molto importante per la storia degli usi e costumi spagnoli dell’epoca. Dopo vari spostamenti per via delle guerre e delle invasioni, le spoglie sono ora nella cattedrale di Braga.

MATRONA di Amiso
martire in Paflagonia, assieme ad Alessandra, Claudia e Giuliana.

PARASCEVA martire in Galilea, con Ciriaca e Fozio.

REMIGIO martire francese

TEODOSIA
martire in Paflagonia, assieme al vescovo Wulfranno, Alessandra, Claudia, Giuliana e altri compagni di fede.

WULFRANNO di Sens
nato nel 630 a Meaux, presso Parigi. Membro del clero del re dei Franchi, Clotario III, nel 687 si fece monaco a Fontenelle presso Rouen. Dal 690 si diede all’evangelizzazione dei Frisoni pagani, in Olanda, per circa 3 anni, ma ottenne scarsi risultati. Nel 694 divenne arcivescovo di
Sens, ma poi tornò nel monastero di Fontenelle. Sembra sia stato ucciso dagli indigeni, nel 702 circa, durante una nuova missione evangelizzatrice.

I santi del giorno del 13 gennaio

13 Gen

ELIANO del Galles  
monaco vissuto nel Galles, nel 4° secolo.

GLICERIO di Napoli martire.

GOFFREDO di Cappenberg
nato nel 1097 a Cappenberg, presso Dortmund, Renania-Vestfalia. Dopo aver ascoltato una predica di Norberto di Xanten, rimase così turbato che decise di donare il suo patrimonio in eredità all’Ordine Premonstratense e trasformò il suo castello in un’abbazia, contro il volere dei parenti. Appena potè, entrò anche lui nell’Ordine e sia la moglie che 2 sue sorelle, si fecero religiose. Morì il 13 gennaio 1127.

ILARIO di Poitiers  
nato nel 315 da una famiglia benestante e colta, ma pagana. Nonostante si fosse sposato, venne attirato dal cristianesimo, studiò le Sacre Scritture, nel 345 si fece battezzare e 5 anni dopo fu acclamato vescovo della sua città. Tenace oppositore dell’arianesimo nel Concilio di Arles del 353 e in quello di Milano del 355, dopo quello di Beziers del 356 venne esiliato in Frigia(v) fino al 360, dall’imperatore filoariano Costanzo II. In questi anni compose la famosa opera, “De Trinitate”, in 12 libri per confutare l’arianesimo, mentre negli anni precedenti aveva composto dei Commentari biblici ai Salmi e al Vangelo di Matteo. Maestro e amico di Martino di Tours, è morto nel 367 a Poitiers, dove fu celebrato in una bella chiesa a lui dedicata, ma nel 1542, i protestanti bruciarono tutte le sue reliquie. È stato proclamato dottore della Chiesa da Pio IX, nel 1851.

IVETTA di Huy 
nata nel 1158 a Leyda, in Olanda, si fece infermiera dei lebbrosi a Huy nel Belgio, dove morì nel 1228, detta popolarmente “santa JUTE”.

LEONZIO di Cesarea  
vescovo di Cesarea, martire nel 337. Protettore di Vicenza, assieme a San Carpoforo.

POTITO di Cagliari
nato a Cagliari, martire nel 166 ad Ascoli Piceno.

REMIGIO di Reims  
cittadino romano nato nel 438 a Laon, in Francia, fratello del vescovo di Soissons, Principio. A soli 22 anni fu acclamato arcivescovo di Reims e si dedicò sopratutto all’evangelizzazione dei Burgundi e Visigoti di fede ariana che avevano invaso il paese. Ebbe una notevole influenza religiosa sul re dei Franchi Clodoveo I, fondatore della dinastia dei Merovingi, e dopo averlo istruito personalmente nella fede, gli impartì il battesimo a Reims in una notte di Natale tra il 496-498, divenendo un suo prezioso consigliere. Organizzò le missioni cristiane in Francia, fondò diversi monasteri e anche i vescovadi di Arras, Therouanne, Noyon, in Francia e Tournai in Belgio. Una fatica durata quasi 70 anni e per queste fondazioni fu chiamato l’Apostolo dei Franchi. Morì il 13 gennaio 533 e la voce popolare lo acclamò subito santo. Della sua opera ci restano, il testamento e alcune lettere, mentre su di lui abbiamo anche due Vite, entrambe però piuttosto leggendarie.

SERVIDIO di Cordova 
martire in Spagna nell’852, durante le persecuzioni degli invasori saraceni.

VIVENZIO di Vergj
confessore della fede, di Vergj, presso Perigueux, in Francia.

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