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I santi del giorno del 28 giugno

28 Giu

ADA di Le Mans
forse originaria di Soissons, in Francia, passò a Le Mans invitata dal vescovo Innocenzo, prima del 553 e divenne badessa nel monastero di Santa Maria, alla periferia della città. Le reliquie conservate nella cattedrale insieme con quelle di san Giuliano, sono state profanate dai calvinisti francesi(Ugonotti), nel 16° secolo.

ATTILIO martire con ATTENONE.

BENIGNO di Utrecht vescovo martire in Olanda.

ERLEMBARDO di Milano
cavaliere milanese, gonfaloniere della Chiesa, si unì al fratello Landolfo e ad Arialdo, nella lotta contro la simonia e il concubinato del clero. Combatté contro quei nobili milanesi che, alleatisi a Enrico IV, si opponevano alla proclamazione di un vescovo voluto dalla Santa Sede. Venne ucciso durante una sommossa il 28 giugno 1075.

IRENEO di Smirne
nato prima del 130 a Smirne (v). Discepolo di Policarpo, il famoso vescovo di quella città e amico del papa Eleuterio. Verso il 167 andò in Gallia, dove fu consacrato sacerdote dal 1° vescovo di Lione, Fotino (o Potino) al quale successe nel 177. Nella controversia sorta sulla data della Pasqua, si fece promotore per la riconciliazione fra le parti e secondo una tradizione incerta, sarebbe morto martire il 28 giugno 202, a Lione. Le sue opere, scritte in lingua greca, fanno di Ireneo il primo grande teologo del cristianesimo, particolarmente con il notevole “Trattato contro le eresie”, in 5 libri e la “Dimostrazione della predicazione apostolica”, nelle quali viene spiegato sinteticamente che la dottrina cristiana consiste nel riconoscere il piano universale di salvezza rivelatosi nella storia umana con l’opera di Gesù Cristo e trasmesso all’umanità intera dalla missione degli apostoli guidati dallo Spirito Santo. Tutti i suoi scritti sono preziosi, per la ricchezza di informazioni e corretta comprensione delle Scritture e dei misteri della fede, la Trinità, il Cristo centro della storia e l’Eucaristia. In Ireneo c’é una bellissima immagine del posto che la Vergine Maria occupa nel piano di salvezza di Dio, Maria madre della Chiesa, lei che ha generato il Cristo, dalla quale tutta l’umanità viene generata.

LEONE II papa
di origine siciliana, venne eletto il 17 agosto 682, dopo 19 mesi di sede vacante, per attendere la conferma dall’imperatore Costantino IV Pogonato. Nonostante il breve pontificato, riuscì a far accettare, nelle diverse province ecclesiastiche, le disposizioni del 3° Concilio ecumenico di Costantinopoli, tenutosi nel 680-681, che aveva condannato il monotelismo. Fece iniziare i lavori di restauro delle chiese di Santa Bibiana e San Giorgio al Velabro. Morì il 3 luglio 683 e fu sepolto in San Pietro.

MARCELLA di Alessandria
martire in Egitto assieme a Sereno e compagni.

MARIA PIA Mastena
nata nel dicembre 1881, a Bovolone in provincia di Verona, da una famiglia molto religiosa, fu battezzata Teresa. Animata da spirito di servizio, a vent’anni, entrò nelle Sorelle della Misericordia di Verona dove divenne insegnante e fu inviata a compiere la sua missione in un paese presso Treviso, dove aprì un asilo per l’infanzia. Si fece anche infermiera per assistere poveri, profughi e soldati feriti. Dopo aver ripreso a insegnare, con il nuovo nome di madre Maria Pia, nel 1932 fondò la congregazione delle Suore del Santo Volto, con la casa madre a San Fior di Treviso. Questa congregazione, approvata dalla Santa Sede nel 1936, riconosciuta poi di Diritto Pontificio nel ‘47, si diffuse in Italia, Brasile, Francia e Indonesia. Madre Maria Pia ha seguito una quarantina di vocazioni religiose femminili e avviato più di 80 giovani al sacerdozio. È morta il 28 giugno 1951, dopo aver salutato le prime missionarie in partenza per la Francia. In seguito a una guarigione ritenuta inspiegabile, avvenuta il 5 maggio 1970 nella clinica del Santo Volto, sull’Aventino a Roma, attribuita alla sua intecessione, è stata avviata la causa di beatificazione e il 15 maggio 2005, in Piazza San Pietro, il Santo Padre ha iscritto il suo nome nel firmamento dei beati.

PAOLO I papa
nato a Roma nel 700, della nobile famiglia Orsini, fratello di Stefano III, al quale successe nel pontificato tre giorni dopo la sua morte, il 29 aprile 757, mentre il partito filobizantino gli opponeva l’arcidiacono Teofilatto. Nei rapporti con l’Oriente, intervenne nella controversia iconoclasta e accolse a Roma, nel monastero dei Santi Stefano e Silvestro, da lui fondato, tutti i profughi orientali che fuggivano in seguito alle persecuzioni. Difese, con l’aiuto del re dei Franchi, Pipino il Breve, il nascente Stato della Chiesa, contro i tentativi di rivincita del re longobardo Desiderio, il quale voleva riconquistare alcuni territori dell’Esarcato di Ravenna.Morì il 28 giugno 767 in seguito a una febbre maligna e le sue spoglie, sepolte in San Paolo fuori le Mura, tre mesi dopo vennero traslate in Vaticano.

PAPIO  martire.

PLUTARCO di Alessandria
egiziano martire in Egitto, assieme a Marcella e molti compagni di fede.

POTAMIENA di Alessandria
giovane e bellissima martire egiziana, uccisa assieme a Marcella e Plutarco, al tempo della persecuzione dell’imperatore Settimio Severo. (194-211)

RAIDE di Alessandria
santa martire di Alessandria d’Egitto, assieme a Marcella e Potamiena.

SERENO di Alessandria martire in Egitto, con Marcella e compagni,

VINCENZA Gerosa
nata il 29 ottobre 1784, a Lovere, Bergamo, si dedicò con grande umiltà  all’apostolato laico tra la gioventù. Il 21 novembre 1832, fondò, assieme Bartolomea Capitanio, la Congregazione delle Suore di Maria Bambina, dette Suore della Carità, divenendone la prima superiora. L’anno dopo, quando Bartolomea morì a soli 26 anni, continuò quest’opera che venne approvata nel 1840 da Gregorio XVI e si diffuse presto anche in molte missioni estere. È morta il 28 giugno 1847, ma nella sua congregazione è ricordata assieme a Bartolomea il 18 maggio, giorno della canonizzazione di entrambe da parte di Pio XII, nel 1950.

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I santi del giorno del 19 gennaio

19 Gen

ABBONDANZA di Spoleto 
figlia di Esuperio e Sigismonda, fu affidata all’abate Maiolo nel monastero di San Marco, perchè ne curasse l’educazione. A 22 anni, accompagnata dalla madre, seguì l’abate in un pellegrinaggio in Terrasanta, durato 5 anni. Tornata in città, quando morì suo padre, impiegò l’eredità per aiutare i poveri e nella costruzione della chiesa di San Gregorio. È sepolta nella cattedrale di Spoleto e si narra che sulla sua tomba siano avvenuti molti miracoli.

ANDREA Grego  
nato a Peschiera del Garda nel 1400. Frate domenicano, nel convento di San Marco a Firenze, venne inviato in Valtellina, dove predicò per 45 anni e fondò un convento a Morbegno, nel quale morì nel 1485. Chiamato l’Apostolo della Valtellina, il suo culto è stato approvato da Pio VII, nel 1820.

BASSIANO di Lodi
o BASSANO, nato a Siracusa nel 320 figlio del prefetto romano della città. Dopo aver studiato a Roma fu ordinato sacerdote a Ravenna ed è il primo vescovo storicamente documentato di Laus Pompeia, l’antico nome di Lodi, dal 373 al 409. Partecipò al Concilio di Aquileia del settembre 381 e a quello di Milano del 390. Amico di sant’Ambrogio, lo assistè nelle ultime ore di vita terrena. A sei chilometri da Lodi, ai margini dell’abitato di Lodi Vecchio, l’antica Laus Pompeia rasa al suolo dal Barbarossa, sorge una cattedrale dedicata ai Dodici Apostoli, chiamata Basilica di San Bassiano, consacrata nel 378, proprio dal vescovo Bassiano assieme al confratello Ambrogio.

BEATRICE II d’Este   
nata verso il 1230, figlia di Azzo VII d’Este e di Giovanna di Puglia. Andata sposa a Galeazzo Manfredo, signore di Vicenza, dopo la morte del marito, nel 1254, entrò nel monastero benedettino di Santo Stefano della Rotta a Ferrara. Morta il 18 gennaio 1262, fu sepolta a Padova nella chiesa romanica di Santa Sofia, mentre ora le reliquie sono conservate nel Duomo d’Este.

CANUTO IV di Danimarca
detto il Santo, re di Danimarca, nato nel 1040, figlio di Sven II, al quale successe nel 1080. Profondamente religioso, volle moralizzare i costumi dei sudditi, colpendo con gravi pene quelli che non osservavano le prescrizioni ecclesiastiche, ottennendo così l’appoggio della Chiesa, alla quale concesse onori e privilegi. Ingrandì il regno con la conquista della Pomerania e i territori limitrofi. Ucciso nel 1086, assieme al fratello Valdemaro nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola di Fionia(Fyn), fu proclamato santo nel 1101 durante il pontificato di Pasquale II ed è il patrono della Danimarca dove, nel 14° secolo, gli è stata dedicata una chiesa a Odense.

ENRICO di Uppsala
nato verso il 1100 in Inghilterra, arrivò in Svezia e dove nel 1153 divenne vescovo di Uppsala. Recatosi anche in Finlandia ad annunciare il Vangelo, verso il 1156 fu ucciso da un contadino che aveva scomunicato. Sulla sua tomba si dice siano avvenuti miracoli. Patrono della Finlandia.

GENNARO martire in Africa, assieme a Germana, Geronzio e Pia.

GERMANA martire in Africa, assieme a Pia e compagni

GERONZIO martire in Africa assieme a Pia, Saturnino, Successo e altri compagni.

MACARIO il grande. Ricordato anche il 15 gennaio.

MARIO di Persia
di origine persiana, martire a Roma sulla Via Cornelia, nel 270, assieme alla moglie Marta(v.) e due figli. Furono sepolti nel cimitero “Ad Nymphas”.

MARTA di Persia 
moglie di un nobile persiano di nome Mario(v.). Si convertirono entrambi al cristianesimo, vendettero i loro beni e andarono a Roma per assistere i cristiani perseguitati. Scoperti e denunciati nel 270, furono condannati a morte e mentre Mario subì la decapitazione, Marta venne affogata.

PIA    
è commemorata assieme a un gruppo di africani, Gennaro, Germana, Geronzio, Saturnino e altri, martiri forse sotto Diocleziano.

SATURNINO   
martire in Africa con Gennaro, Geronzio, Germana, Giulio, Paolo e Pia.

SUCCESSO    
martire in Africa assieme a Germana, Pia e molti altri compagni di fede, durante la persecuzione di Decio(249-251).

VALDEMARO martire 
fratello del re di Danimarca Canuto IV, il santo, con il quale aveva diviso il regno, venne ucciso assieme a lui nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola danese di Fionia (Fyn), nel 1086.

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