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I santi del giorno del 20 maggio

20 Mag

ANASTASIO di Brescia vescovo  vissuto nel 7° secolo.

AUSONIA vergine martire in Gallia.

BERNARDINO da Siena
nato a Massa Marittima, in provincia di Grosseto, l’8 settembre 1380, della famiglia degli Albizzeschi. Entrò nell’Ordine Francescano Minore a 22 anni e dopo essere stato ordinato sacerdote, nel 1417 iniziò il suo apostolato a Milano. Missionario, riformatore fu detto l’Apostolo degli Italiani perchè percorse tutta l’Italia con una predicazione in volgare che si distinse subito per attualità e vivacità, che colpiva sempre nel segno, improvvisando su pochi appunti, adattandosi all’ambiente in cui si trovava. Vicario generale dell’Ordine dal 1438 al 1442, rifiutò le sedi vescovili di Siena e Ferrara. Dopo aver subito due processi per eresia, sottomise i suoi discorsi al giudizio di Roma e venne assolto, riabilitato e anche lodato da Eugenio IV. Diede impulso alla devozione al Nome di Gesù e si dedicò anche alla riforma dei conventi. Fece edificare un piccolo convento detto “Le Carceri” sulle pendici del monte Subasio, vicino ad Assisi, nel luogo in cui san Francesco aveva fatto esperienza di vita eremitica. Ben 45 suoi sermoni sono arrivati fino a noi, trascritti da un suo uditore, Benedetto di Maestro Bartolomeo. Morto a L’Aquila il 20 maggio 1444, dopo soli 6 anni fu canonizzato da Niccolò V. Le reliquie sono conservate in un’arca marmorea all’interno della chiesa a lui dedicata, nella Cappella di San Bernardino. Nel 15° secolo i senesi costruirono un “oratorio” in suo onore, nel luogo dove il Santo era solito predicare.

COLOMBA da Rieti
nata nel 1467. Terziaria domenicana, nel 1490 fondò a Perugia il monastero di Santa Caterina, si dedicò all’assistenza dei malati ed ebbe notevole influenza sulla vita politica e religiosa della città. Morta nel suo monastero nel 1501, beatificata da Urbano VIII nel 1627, i Perugini la considerano come una loro patrona e protettrice.

LUCIFERO di Cagliari
vescovo di Cagliari, martire in Sardegna, nel 371. Fu nemico intransigente e inflessibile nei riguardi dell’arianesimo dilagante.

ORLANDO beato.

PLAUTILLA di Roma
matrona romana, battezzata da Pietro apostolo, martire nel 1° secolo.

TEODORO I papa
di origine greca, ma proveniente da Gerusalemme, figlio di un vescovo. Eletto il 24 novembre 642, successore di Giovanni IV, morto il 12 ottobre, fu ritenuto affidabile dai bizantini che ne convalidarono subito l’elezione. Si distinse per generosità verso i poveri e per aver migliorato i rapporti con il re dei Longobardi, Rotari. Condannò l’eresia monotelita e i suoi seguaci, i due patriarchi di Costantinopoli, Paolo II e Pirro. Morì il 14 maggio del 649 e fu sepolto in San Pietro.

VIVIANO d’Altacomba
abate cistercense nell’abbazia di Santa Maria d’Altacomba, sul lago di Bourget, presso Chambery in Francia. Questa abbazia era stata fondata nel 12° secolo da Amedeo III, conte di Savoia.

 

I santi del giorno del 16 gennaio

16 Gen

ADIUTO    
francescano dell’Ordine dei Minori, protomartire in Marocco.

BERARDO di Coimbra
frate minore francescano, martire. Venne inviato missionario in Africa da Francesco d’Assisi, accompagnato da altri 4 religiosi: Accursio, Adiuto, Ottone e Pietro, per tentare l‘evangelizzazione dei Musulmani. Partì da Siviglia con molte speranze, ma appena sbarcato in Marocco, il 16 gennaio 1220, venne arrestato e decapitato assieme ai confratelli. Le salme furono trasportate e sepolte a Coimbra, in Portogallo. Canonizzati da Sisto IV nel 1481.

DANA di Aulona    
chierico e lettore di Aulona, città dell’Illirico. In seguito a una feroce persecuzione fuggì per mare portandosi dietro gli arredi sacri della chiesa, ma venne raggiunto da una folla di fanatici adoratori di Dionisio, che lo uccisero e gettarono il corpo in mare. Nella diocesi di Ugento in Puglia, esiste una cittadina chiamata San Dana, dove questo martire è venerato nella chiesa parrocchiale.

ENRICO eremita  
nato in Danimarca, visse da eremita sull’isola di Coquet in Inghilterra e si guadagnò da vivere facendo il giardiniere. Quando gli chiesero di tornare in patria, si ritirò per una notte in preghiera, e poi decise di restare dov’era. Acquisì fama di santità, per il dono della profezia e la capacità di leggere nel pensiero della gente che lo andava a trovare. Morì nel 1127.

FURSEO   
abate irlandese fondatore del monastero di Lagny-sur-Marne, presso Parigi, morto verso il 648.

GIACOMO di Tarantasia
discepolo di Onorato di Arles, secondo la tradizione fu il 1° vescovo di Tarantasia, nella Savoia francese, morto nel 429.

GIOVANNA di Santa Lucia
nata in Toscana, prima sorella laica e poi monaca camaldolese nel convento di Santa Lucia, presso Bagno di Romagna. Una leggenda dice che alla sua morte, nel 1105, le campane si misero a suonare da sole.

MARCELLO I papa    
eletto solo il 27 maggio 308, perchè la sede pontificia rimase vacante per ben 4 anni, riorganizzò la Chiesa, ma fu subito implicato nella controversia dei “lapsi”, cioè di coloro che per paura della persecuzione avevano fatto apostasia. Il papa insisteva sul fatto che, dopo aver fatto penitenza pubblica, potevano essere riammessi ai sacramenti, ma il suo decreto suscitò grandi disordini, tanto che l’imperatore Massenzio lo mandò in esilio. Secondo il Liber pontificalis avrebbe ordinato 25 presbiteri con rispettive parrocchie romane ed è da questo che si può dedurre la prima costituzione dei “titoli”. Un’incerta tradizione lo dice morto il 16 gennaio 309, lavorando come stalliere in una scuderia imperiale, ma è più probabile sia stato vittima in esilio, della persecuzione di Massenzio e sepolto poi nel cimitero di Priscilla sulla Via Salaria.

ONORATO di Arles    
di famiglia consolare, nato verso il 360 in Belgio, si convertì al cristianesimo, insieme con il fratello Venanzio e con lui partì missionario per l’Oriente. Quando Venanzio morì, Onorato tornò in patria e verso il 410, fondò un monastero, del quale divenne abate, su una delle isole del gruppo di Lerins, che in seguito venne chiamata Saint-Honorat. Teologo molto apprezzato, consultato da molte personalità ecclesiastiche, nel 426 venne chiamato a succedere a Patroclo, come vescovo di Arles dove morì il 16 gennaio 429.

ONORATO di Gaeta  
martire a Fondi, Gaeta, nel 6° secolo.

ORLANDO o ROLANDO monaco cistercense.

OTTONE  
protomartire francescano in Marocco, nel 13° secolo assieme a Berardo, Accursio e compagni

PRISCILLA di Roma
vissuta nel 1° secolo, moglie di Manlio Acilio Glabrio, madre del senatore Pudente e nonna di Prassede, secondo la tradizione ospitò l’apostolo Pietro nella sua villa romana, situata vicino alle catacombe che portano il suo nome, sulla Via Salaria.

TIZIANO di Oderzo
nato a Eraclea, in provincia di Venezia, da una famiglia nobile, fu discepolo del vescovo Floriano che lo ordinò sacerdote. In seguito, eletto vescovo di Oderzo, divenne famoso per la predicazione e la difesa dell’ortodossia contro l’eresia degli ariani. Morì il 16 gennaio 632 e fu sepolto a Oderzo, dove venne eletto patrono. Il suo corpo, però, verso la fine del 7° secolo, venne trafugato e portato a Ceneda (oggi Vittorio Veneto), che era la sede vescovile, in una chiesa intitolata a lui.

VALERIO di Sorrento
vescovo di Sorrento nella seconda metà del 5° secolo.

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