Tag Archives: onesimo

I santi del giorno del 13 maggio

13 Mag

AGNESE di Poitiers
prima badessa del monastero di Santa Croce, fondato a Poitiers, in Francia, dalla regina Radegonda, nel 6° secolo.

ARGENTINA o ARGENTEA, martire.

EMMA vergine martire.

GEMMA Galgani
nata il 12 marzo 1878 a Camigliano, frazione di Capannori, in provincia di Lucca, ebbe una buona educazione cristiana dai genitori, che però morirono presto, lasciandola orfana senza risorse. Divenuta così la madre dei suoi 7 fratelli e sorelle, passò attraverso molte traversie finché venne accolta per carità dalla famiglia Giannini di Lucca che divenne testimone degli straordinari doni che lei ricevette dal Signore. Tentò varie volte di farsi religiosa ma la salute non glielo permise. Ebbe frequenti estasi e mostrò una particolare devozione a Gesù crocifisso per cui venne chiamata la “santa della passione di Gesù”. Segnata dalle stigmate, le sue esperienze mistiche sono testimoniate da un ricco epistolario autobiografico e nei colloqui delle estasi raccolti da vari testimoni. Si racconta che aveva anche il dono di parlare spesso con il suo angelo custode. Morta a Lucca l’11 aprile 1903, è stata canonizzata da Pio XII, nel 1940.

GHERARDO di Villamagna
di Villamagna, in Abruzzo, cavaliere di Gerusalemme, morto nel 1245.

GIULIANA di Norwich
nata in Inghilterra nel 1342, si fece monaca benedettina e visse come una eremita presso la chiesa di San Giuliano a Norwich, nella contea di Norfolk. Si conosce poco della sua vita, tranne quello che lei scrisse nelle ‘Sedici rivelazioni dell’amore divino’, un’opera basata sulle rivelazioni ricevute in vent’anni di meditazione e preghiera. Morta nel 1423, il suo culto viene accettato anche se è stata beatificata in modo informale.

GLICERIA di Tongres
santa martire del Belgio. (Tongeren)

MADDALENA Alberici
Maria Maddalena, nata a Como, entrò in un convento di Brunate che osservava la regola degli Eremiti Agostiniani. Sulla sua vita si raccontano fatti straordinari, perché sembra abbia avuto il carisma di operare miracoli, per dar da mangiare ai poveri che bussavano alla porta del convento, dove è morta il 13 maggio 1465.

NATALE di Milano
43° vescovo di Milano. Il suo episcopato, che durò solo 14 mesi, sembra sia da collocare negli anni 750-751 quando fece iniziare la costruzione della Chiesa di San Giorgio al Palazzo, dove poi fu sepolto. Avversario degli Ariani, la tradizione lo ricorda come un uomo di vasta cultura.

ONESIMO di Efeso vescovo martire.

ROLANDA di Gerpinnes
santa di Gerpinnes, nell’Hainaut (Belgio).

SERVAZIO di Tongres
di origine armena, dopo essere stato ordinato sacerdote a Gerusalemme, venne inviato a Tongres, tra Maastricht e Liegi, dove la sede vescovile era vacante da 7 anni e fu acclamato vescovo dal clero e dal popolo riuniti in preghiera. Presenziò al sinodo di Rimini del 395, ma quando gli Unni stavano per invadere le sue terre, corse a Roma a invocare aiuto. Una leggenda dice che gli apparve in sogno san Pietro, il quale gli avrebbe donato una chiave d’argento con la quale, tornato alla sua diocesi, riuscì a fermare gli invasori. Morì a Maastricht in odore di santità per i numerosi miracoli a lui attribuiti che fecero fiorire un intenso pellegrinaggio sulla sua tomba, anche da parte di personaggi molto famosi, da Carlomagno a Carlo V. Viene festeggiato. anche con il diminutivo tronco, VAZIO.

UBERTO Andrea Fournet
nato nel villaggio di Perusse, presso Poitiers, il 6 dicembre 1752, in una famiglia agiata molto devota. Sentì presto la vocazione al sacerdozio e quando fu ordinato, divenne prima vicario in un paese vicino, dov’era parroco un fratello di suo padre e poi parroco egli stesso come successore di un altro zio, nella parrocchia di San Pietro a Maillé. Durante la rivoluzione francese fu cacciato dalla parrocchia e dovette rifugiarsi in Spagna, ma tornò e riuscì a celebrare segretamente la Messa e ad amministrare i Sacramenti. Quando finalmente tornò la pace, assieme a Giovanna Bichier des Ages, fondò la Congregazione delle Figlie della Croce e per occuparsi al meglio di questa istituzione, nel 1820 si dimise da parroco e si trasferì nella casa principale della nuova congregazione a La Puye, vicino a Poitiers, dove morì il 13 maggio 1834.

I santi del giorno del 2 marzo

2 Mar

AGNESE di Boemia
del re d’Ungheria. Chiesta in sposa dall’imperatore Federico II di Svevia, rifiutò, rinunciando alla corona, si fece monaca, appoggiata da un legato del papa Gregorio IX e impegnò tutte le sue ricchezze per costruire ospedali e monasteri. Nel 1232 fondò il primo convento dei frati minori a Praga, con un ospedale e nel 1234 un monastero per le Clarisse, dove Chiara d’Assisi inviò 5 religiose. Si ritirò in questo monastero e ne fu badessa fino alla morte, il 2 marzo del 1282. Il culto è stato confermato da Pio IX solo nel 1874 ed è stata poi canonizzata, da Giovanni Paolo II, il 12 novembre 1989.

ANGELA della Croce
Maria de los Angeles, nata a Siviglia nel gennaio 1846, figlia di Francesco Guerrero e Giuseppina Gonzales, in una famiglia povera. A 12 anni fu costretta a lasciare la scuola e a fare l’operaia in una fabbrica di scarpe per aiutare la famiglia, ma sentiva forte il desiderio di farsi religiosa per essere di conforto a quelli più poveri di lei. Non fu accettata dalle Carmelitane, forse per il precario stato di salute e allora si ritirò in casa a pregare e preparare le norme per una nuova congregazione che aveva in animo di fondare. Questo progetto prese forma nel 1875 e nacquero le Sorelle della Compagnia della Croce per la carità verso gli infermi. Chiamata la madre dei poveri, morta il 2 marzo 1932, è stata canonizzata da Giovanni Paolo II, durante una sua visita pastorale a Madrid nel 2003.

ATANASIA di Tabenna
vissuta verso la fine del 4° secolo nell’Egitto romano. Moglie di Andronico, un orafo originario di Antiochia, ebbe due figli che però morirono giovanissimi. Ritiratasi con il marito nel monastero egiziano di Tabenna, dopo una decina d’anni, le venne affidata la direzione di molti centri religiosi, per le sue notevoli capacità organizzative. Quando morì fu sepolta accanto ad Andronico.

BASILEO
viene ricordato martire assieme a Giovino nel 258, sotto Valeriano I, ma non si hanno notizie storiche della sua vita.

CARLO il Buono
nato nel 1083, conte di Fiandra, figlio del re di  Danimarca Canuto IV. Dal 1086, quando suo padre fu assassinato, venne allevato dal nonno, il conte Roberto delle Fiandre e fu il suo successore nel governo della contea. Dopo la partecipazione a una crociata, acquistò grande popolarità per saggezza, benevolenza e spirito di giustizia. Favorì la rinascita del commercio nella contea, rifiutò il Regno di Gerusalemme e non volle porre la sua candidatura all’impero.  Assassinato il 2 marzo 1127, mentre stava pregando nella chiesa di San Donatiano di Bruges, in Belgio, in seguito a un complotto ordito dalla famiglia di Bertulfo, prevosto della stessa chiesa e cancelliere di Fiandra, che venne poi impiccato dalla folla inferocita.

CEDDA di Lindisfarne
fratello di san Ceadda, abate dell’abbazia benedettina di Lindisfarne, Holy Island in Gran Bretagna. Evangelizzò la Mercia e i Sassoni Orientali, dei quali battezzò il loro re Sigeberto. Nominato vescovo, fondò vari monasteri e sostenne il computo romano nella controversia sulla data della Pasqua. Morto nel 672, le reliquie sono nella cattedrale di Birmingham. Il 2 marzo è grande festa tra i Benedettini inglesi.

SECONDILLA (DILLA)
martire a Porto Romano, con Eraclio, Gennara e Paolo.

ERACLIO martire nel 1° secolo, assieme a Gennara, a Porto Romano.

GENNARA martire a Porto Romano, con Eraclio e Paolo.

GIOVINO di Roma
martire nel 258 assieme a Basileo,sotto gli imperatori Gallieno I e Valeriano I, ma non esistono notizie storiche sicure.

LUCA Casali d’ Argira santo vissuto nell’8° secolo.

NICOLA di Owen
gesuita inglese martire del 17° secolo, canonizzato da Paolo VI il 25 ottobre 1970.

ONESIMO di Pozzuoli martire di Pozzuoli, nel 1° secolo.

PELAGIO I papa
nato a Roma verso il 500, di nobili origini. Ordinato diacono, divenne poi Nunzio Apostolico a Costantinopoli al seguito di 3 papi: Agapito, Silverio e Vigilio. Mantenne un atteggiamento ambiguo, nella questione dei Tre capitoli, ma aderì sia pure tardivamente all’editto di condanna emanato dall’imperatore romano d’Oriente Giustiniano I, con l’appoggio del quale, il 16 aprile 556 fu eletto papa successore di Vigilio. Riuscito a vincere l’opposizione del clero romano mostrandosi molto generoso con i poveri, non convinse invece i molti vescovi della Toscana e quelli ariani di Milano e Aquileia, i quali non lo riconobbero rifiutandosi anche di citare il suo nome nelle celebrazioni eucaristiche, come i vescovi della Gallia e d’Africa che gli manifestarono una forte opposizione. Durante il suo pontificato fu avviata in Roma una massiccia costruzione di chiese e conventi che risolse, almeno per quei tempi, il grave problema della disoccupazione. Morì il 4 marzo 561 e fu sepolto nel portico di San Pietro.

PROSPERO
Prospero Tirone, nato verso il 390 a Bordeaux, in Aquitania. Uomo estremamente colto, teologo laico, si stabilì a Marsiglia vivendo come un monaco. Amico di Agostino d’Ippona, del quale fu il migliore interprete delle tesi sulla Grazia e sulla predestinazione, polemizzò con i semipelagiani e con Giovanni Cassiano, chiedendone inutilmente la condanna. Dopo il 435 e durante il pontificato di Leone I fu a Roma, entrando al servizio della cancelleria pontificia come collaboratore teologico. Ha lasciato vari trattati, molte poesie, il poemetto De ingratis, di ispirato all’opera del poeta romano Lucrezio Caro, un Chronicon, fonte storica a sfondo religioso dalla creazione fino al 455, ma il cui periodo più importante è quello degli ultimi 30 anni. È morto a Roma il 25 giugno 463.

QUINTO il Taumaturgo
nato in Frigia da una famiglia cristiana. Medico al tempo dell’imperatore Aureliano, curava gratuitamente i poveri dell’Eolide, antico nome della Tessaglia (oggi Grecia), ma il governatore Rufo, sospettandolo cristiano, lo fece arrestare nella città di Cima, ma poi lo liberò per ringraziarlo di aver guarito anche lui. Il suo rilascio non fu però gradito dai molti pagani della città, anche perchè, dopo la sua liberazione, ci fu un forte terremoto che spaventò la gente, così il magistrato Clearco lo fece arrestare nuovamente e torturare. È morto nel 283.

SIMPLICIO papa
originario di Tivoli, venne eletto il 3 marzo 468, successore di Ilario. Nei 15 anni del pontificato, assistette ad avvenimenti importanti come il saccheggio di Roma del 472 ad opera degli Svevi del generale Ricimero, all’epidemia di peste che stroncò la vita anche all’invasore e alla grande carestia che ne seguì. Fu testimone anche della fine dell’Impero Romano d’Occidente, con la deposizione di Romolo Augustolo nel 476. Zelante sostenitore dei diritti e delle prerogative della Chiesa di Roma, contro le pretese delle comunità orientali, si oppose all’ecumenismo di Acaio patriarca di Costantinopoli e combatté l’eresia degli eutichiani (monofisismo), perché venissero rispettate le decisioni del Concilio di Calcedonia del 451 (IV ecumenico). È ritenuto il fondatore della Cattedrale di San Lorenzo e della chiesa di Santa Maria Maggiore a Tivoli, come di molte altre chiese che non esistono più. Ha lasciato alcune lettere disciplinari, tra le quali sono notevoli quelle dirette ai vescovi di Ravenna, Siviglia e degli Abruzzi. Dopo una lunga malattia, è morto il 1° marzo 483 e le spoglie sono conservate nella basilica Vaticana.

ULRICO di Kaiserheim abate cistercense di Kaiserheim, in Germania.

I santi del giorno del 16 febbbraio

16 Feb

DANIELE
martire egiziano, assieme a Elia, Geremia e compagni.

ELIA di Palestina
vescovo martire del 4° secolo, patrono di Peschici, in provincia di Foggia.

FILIPPA di Mareri
nata in Abruzzo verso il 1200, per un certo tempo visse da eremita su di un monte nei pressi di Mareri, in provincia di Rieti. Nel 1228 fondò, a Borgo San Pietro, un monastero di suore clarisse, del quale fu la prima badessa e dove morì nel 1236.

GEREMIA di Cesarea
martire egiziano nel 309 a Cesarea di Mauretania, assieme a Daniele, Elia, Isaia e Samuele.

GIULIANA di Nicomedia
nata in Bitinia nel 285, figlia di un pagano di nome Africano, fu promessa sposa dal padre al prefetto Evilasio, ma lei rifiutò, perchè era cristiana e il promesso sposo; pagano. Venne così denunciata, processata e condannata alla decapitazione nel 304. Le reliquie sono conservate a Napoli, anche se è molto venerata particolarmente a Verona.

GIUSEPPE Allamano
nato il 21 gennaio a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti. Quando nel 1873 venne ordinato sacerdote, fu destinato alla formazione dei seminaristi, 7 anni dopo ebbe la nomina a Rettore del santuario della Consolata di Torino e poi diresse anche la casa di esercizi spirituali al santuario di Sant’Ignazio e il Convitto Ecclesiastico della città. Nel 1901 ha fondato l’Istituto della Consolata per le Missioni Estere e nel 1910, anche quello per le Suore Missionarie. È morto a Torino il 16 febbraio 1926.

ISAIA martire egiziano con Daniele, Geremia e Samuele.

LUCILLA martire venerata a Bassano del Grappa.

ONESIMO di Berea
originario della Frigia, schiavo di un cittadino di Colosse, di nome Filemone, venne convertito a Roma da Paolo, presso il quale si era rifugiato dopo aver derubato il suo padrone. Questa conversione è raccontata nella lettera di Paolo a Filemone, con la quale gli chiede il perdono e la liberazione del nuovo discepolo che in seguito divenne vescovo di Berea, in Macedonia. È morto nel 95 circa.

ONESTO di Tolosa
originario di Nimes, discepolo del 1° vescovo di Tolosa, Saturnino, venne inviato a evangelizzare la regione della Navarra, nella Spagna settentrionale. Nella città principale, Pamplona, riuscì a convertire il senatore Fermo e suo figlio Firmino, ma non si sa altro di questo santo, solo che forse morì martire e che le sue reliquie furono traslate a Pamplona nel 1186.

SAMUELE
martire assieme a Daniele, Elia, Geremia e Isaia, tutti egiziani.

SELEUCO legionario romano, martire in Palestina.

SIMONE di Cascia
nato a Cascia nel 1275 e morto a Firenze nel 1348. Discepolo di Angelo Clareno (v) capo degli spirituali francescani, verso il 1320 entrò fra gli eremitani di sant’Agostino. Divenuto sacerdote e predicatore di larga fama, ha fondato anche alcuni monasteri e ha lasciato importanti opere teologiche, letterarie e dottrinali. Il suo culto è stato riconosciuto “ab immemorabili”, nel 1833 dal papa Gregorio XVI.

UBERTINO da Casale
nato a Ilia di Casale Monferrato nel 1259 circa. Teologo e mistico, seguì le teorie degli spirituali francescani, dei quali in seguito divenne il capo, e si lanciò in una campagna tesa a ottenere una radicale riforma dell’Ordine e della Chiesa in generale. Per questo motivo fu costretto a uscire dal suo ordine ed entrò in quello dei Benedettini. Fra i numerosi scritti, ebbe larga risonanza l’Arbor vitae crucifixae Jesù, una infuocata critica alla mondanizzazione della chiesa ufficiale. Morì dopo il 1329.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: