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I santi del giorno del 4 marzo

4 Mar

BASILIO vescovo,  EFREM,  NESTORE, CAPITONE vescovo, ELPIDIO ed ETERIO martiri a Sebastopoli in Crimea, nel  5° secolo.

CAIO santo detto “Palatino”.

CASIMIRO di Lituania
nato a Cracovia il 5 ottobre 1458, terzo dei 13 figli di Casimiro IV, re di Polonia e Lituania e di Elisabetta d’Asburgo. Re d’Ungheria a soli 13 anni, fu messo a capo di una spedizione contro Mattia Corvino, fallita la quale, l’anno dopo ritornò a Cracovia e si dedicò alla vita religiosa, le virtù cristiane e la misericordia verso i poveri. Ebbe una grande venerazione per la Vergine Maria e l’Eucaristia ed è ricordato anche per essere stato un poeta delicato. Distrutto dalla tubercolosi, morì a soli 26 anni il 4 marzo 1484, a Grodno, città sul fiume Niemen, in Lituania presso il confine con la Polonia e venne sepolto a Vilna (oggi Vilnius) in una cappella dedicata alla Madonna. Canonizzato nel 1521 da Leone X, è stato proclamato patrono di Polonia e Lituania.

ISIDORO di Pelusio ricordato anche il 04 Febbraio

LUCIO I papa
romano, appena eletto il 25 luglio 253, fu arrestato ed esiliato da Trebonio Gallo, a Centumcellae, come era accaduto al suo predecessore Cornelio. Nello stesso anno il nuovo imperatore Valeriano I gli consentì di tornare a Roma, da dove confermò le misure di clemenza prese nei confronti dei lapsi. Morto il 5 marzo 254, sepolto nelle catacombe di Callisto sull’Appia Antica e onorato martire perché, nel Liber Pontificalis era scritto che fu decapitato sotto Valeriano I. Questo solo fino al 4° secolo quando, mancando prove certe del suo martirio, perchè le persecuzioni di Valeriano erano iniziate 3 anni dopo la sua morte, venne ricordato come confessore della fede. Gli sono state attribuite alcune lettere dogmatiche.

PLACIDO Viel santo morto nel 1877.

UMBERTO III di Savoia
detto il Beato, nato nel 1136 nel castello di Avigliana, in provincia di Torino. Ereditò la contea a soli 12 anni, come successore del padre Amedeo III conte di Savoia, sotto la tutela del vescovo di Losanna, Amedeo de’Hauterive. Quando raggiunse la maggiore età, dovette impegnarsi a fondo contro l’imperatore Federico I, il Barbarossa, alleandosi ai comuni padani con la Lega Lombarda, contro i vescovi ariani di Torino e Sitten. Dopo il 4° matrimonio, si fece monaco cistercense e fondò una chiesa, con annesso ospedale per i pellegrini, a Buttigliera Alta, nei dintorni di Torino. Morì a Chambery, nella Savoia francese, il 4 marzo 1189.

 

I santi del giorno del 26 febbraio

26 Feb

ALESSANDRO di Alessandria
nato nel 250, eletto vescovo e patriarca di Alessandria d’Egitto nel 313, convocò un sinodo provinciale per scomunicare l’eresiarca Ario che faceva parte del suo clero. Ordinò prima diacono e poi sacerdote Atanasio, con il quale ebbe una parte importante nel Concilio di Nicea del 325, il 1° ecumenico della storia della Chiesa, promosso dall’imperatore Costantino. Anche qui 250 vescovi condannarono la dottrina di Ario, proclamando che il Figlio è generato non creato ed è della stessa sostanza del Padre. È morto il 18 aprile 328, ma in Occidente la sua festa è il 26 febbraio.

ANDREA vescovo di Firenze all’inizio del 5° secolo.

CLAUDIANO di Perge
vescovo martire martire nel 3° secolo in Panfilia assieme a Conone, Papia, Diodoro e Nestore.

CONONE  martire a Perge in Panfilia, assieme al vescovo Claudiano, Diodoro, Papia e Nestore.

DIODORO di Perge martire in Panfilia, assieme al vescovo Claudiano e altri compagni.

FAUSTINIANO di Bologna vescovo di Bologna, morto nel 350.

NESTORE di Magydos vescovo martire in Panfilia. Subì il martirio durante la persecuzione di Decio, tra il 249 e il 252, essendosi rifiutato di convincere i suoi fedeli a sacrificare agli dei pagani. Fece fuggire dalla città tutti i cristiani, ma lui rimase al suo posto, così fu arrestato e condotto a Perge, presso Antalya, dove venne ucciso assieme a molti compagni, tra i quali Claudiano, Conone, Diodoro e Papia. Nel Martirologio geronimiano è ricordato il 25 febbraio.

PAPIA di Perge martire in Panfilia, assieme ai vescovi Nestore e Claudiano.

PORFIRIO di Gaza
nato nel 345 a Tessalonica (oggi Salonicco in Grecia) e morto nel 420 a Gaza, in Palestina. Dopo 5 anni di vita eremitica nel deserto egiziano, si fece monaco nella Palestina meridionale, dove fu ordinato presbitero. Nel 395 venne consacrato vescovo di Gaza e si impegnò a fondo per la diffusione del cristianesimo, intervenendo al Sinodo di Lydda. È ricordato per la sua austerità e anche perchè ebbe il dono di operare miracoli.

ROMEO di Lucca carmelitano, morto nel 1380, patrono di Lucca.

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