Tag Archives: Nabore

I santi del giorno del 12 luglio

12 Lug

ARDUINO di Rimini morto nel 1009.

DACIA martire.

EPIFANA martire in Sicilia.

ERMAGORA di Aquileia
1° nel catalogo dei vescovi della città, vissuto nel 3° secolo, compagno di martirio del diacono Fortunato. Secondo una leggenda diffusasi nell’ 8° secolo, ma senza alcuna base storica, sarebbe invece stato consacrato dall’apostolo Pietro alla presenza dell’evangelista Marco. Assieme a Fortunato fu comunque tra i primi ad annunciare il Vangelo in Valsugana e nella valle dell’Adige. Insieme sono venerati anche in Istria, con una basilica nei dintorni di Muggia (Trieste) e a Grado in provincia di Gorizia.

FELICE di Milano
martire a Milano assieme a Nabore di Lodi, all’inizio del 4° secolo.

FORTUNATO di Udine
diacono martire con Ermagora (v.), nel 3° secolo. Patrono di Udine e Gorizia.

GIASONE cipriota, discepolo di Gesù Cristo.

GIOVANNI Gualberto
nato nel 995 circa a Petroio, Siena. Appartenente alla nobile famiglia dei Visdomini, entrò prima tra i benedettini di San Miniato, ma poi, per desiderio di maggiore austerità, ne uscì e si ritirò nell’eremo di Camaldoli, dove viveva ancora il fondatore, Romualdo da Ravenna. Nel 1030 pose le basi per una sua congregazione sul monte Pratomagno e nel 1036 fondò il monastero di Vallombrosa, dando ai suoi monaci la regola di San Benedetto, integrata da norme più austere. Morì durante una visita pastorale a Passignano, verso Firenze, il 12 luglio 1073 e venne canonizzato da Celestino III, nel 1193. Una sua reliquia è conservata in un’urna d’oro e d’argento, a forma di piccolo tempio, nel monastero di Vallombrosa (v).

LUCA martire sotto Nerone, con Paolino di Lucca.

MARCIANA di Toledo martire in Spagna, nel 4° secolo.

MARIANO di Gesù
nato il 14 ottore 1845 a Yerumal, diocesi di Antioquia in Colombia, primo dei 7 figli di Pedro Euse e Rosalia de’Hoyos. Non frequentò le scuole pubbliche ma venne educato e istruito dai genitori trascorrendo la giovinezza come un contadino. A 16 anni sentì la vocazione al sacerdozio e fu affidato a uno zio parroco in un paese vicino fino al 1869, quando riuscì a entrare nel seminario di Medellin. Ricevuta l’ordinazione sacerdotale il 14 luglio 1872, iniziò la sua opera pastorale presso lo zio parroco, che però morì poco dopo e allora ebbe vari trasferimenti, sempre come coadiutore fino al 1878, quando fu nominato parroco di Angostura, dove rimase per tutto il resto della vita. Dopo aver terminato di costruire la chiesa con il campanile, riuscì a edificare anche la canonica, la cappella della Madonna e il nuovo cimitero. Chiamato affettuosamente “padre MARIANITO”, si dedicò all’evangelizzazione di bambini e campesinos della sua parrocchia. Sacerdote profondamente dedito alla missione, fu sempre guidato da una fede salda, radicata nella vita di ogni giorno impegnata a favore del prossimo, incrementò l’assistenza alla Messa festiva e la recita del Rosario nelle famiglie. Godette quasi sempre di buona salute ma quando fu colpito da una infiammazione intestinale, in meno di due mesi, il 14 luglio 1926, andò a raggiungere il Padre nei cieli. La sua fama di santità è molto viva e conosciuta non solo nella diocesi di Antioquia, ma anche in tutta la Colombia.

MENULFO di Quimper
monaco irlandese stabilitosi in Gallia, nell’Alto Medioevo. Collaboratore di Corentino, vescovo della diocesi di Quimper, in Bretagna, alla sua morte gli successe nel vescovado. Morì a Mailly-sur-Rose, nei pressi di Troyes (v), mentre tornava da un pellegrinaggio a Roma.

MONICA di Nagasaki
martire a Nagasaki nel 17° secolo. Subì il martirio, assieme al marito e a un figlio di 7 anni, per aver ospitato nella sua casa un missionario cattolico.

NABORE di Lodi
martire a Milano nel 304, assieme a Felice, perseguitato dall’imperatore Massimiano Erculeo. Sant’Ambrogio effettuò la solenne traslazione dei loro corpi.

PAOLINO di Lucca
proto vescovo di Lucca, martire. Secondo una passio piuttosto leggendaria, avrebbe subito il martirio sotto Nerone assieme a Luca, Severo e Teobaldo.

SEVERO martire sotto Nerone, assieme a Paolino di Lucca.

TEOBALDO martire sotto Nerone, assieme a Paolino di Lucca.

TEODORO di Kiev
martire assieme al figlio Giovanni, a Kiev, nel 983, vittima della persecuzione del principe Vladimiro il Grande, il quale però, nel 989 si convertì al cristianesimo.

VERONICA del Calvario
non è citata nei Vangeli, ma la tradizione la indica come la leggendaria pia donna ebrea che, durante la salita di Gesù al Calvario, gli avrebbe asciugato il volto, bagnato di sudore e di sangue, con un panno sul quale ne sarebbe rimasto impresso il volto, come è ricordato nella sesta stazione della Via Crucis. Il nome, probabilmente, è stato tratto dagli apocrifi Atti di Pilato, nel quale è chiamata così l’emorroissa guarita da Gesù. Questo presunto velo del volto di Cristo, conservato a Roma, andò bruciato il 6 maggio 1527, nel corso del “sacco” della città ad opera dei lanzichenecchi di Carlo V. Dal 13° secolo, in San Pietro, è venerata anche un’immagine del volto di Cristo, chiamata Velo della Veronica, che gli studiosi hanno identificato con un’icona conservata attualmente. A queste tradizioni popolari è connessa anche l’origine del culto della preghiera del Santo Rosario.

Annunci

I santi del giorno del 12 giugno

12 Giu

ARCANGELO di Calatafimi morto nel 1460.

BASILIDE di Alessandria
martire  con i compagni Cirino, Nabore e Nazario, nel 3° secolo.

CATULLO santo.

CIRINO di Alessandria soldato martire assieme a Basilide, Nabore e Nazario.

EDOARDO Poppe santo morto nel 1924.

GASPARE Bertoni
nato il 9 ottobre 1777, a Verona. Umile parroco e direttore spirituale dell’istituto locale delle Canossiane, nel 1816 fondò la congregazione delle Stigmate di Nostro Signore Gesù Cristo, i Padri Stimmatini, religiosi dediti al sostegno del vescovo nei compiti pastorali e missionari. Morto a Verona il 12 giugno 1859, è stato beatificato da Paolo VI nel novembre 1975, Anno Santo, e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, nel 1989.

GUIDO Vagnotelli
nato nel 1190 a Cortona, in provincia di Arezzo. Quando Francesco d’Assisi arrivò in città, pur essendo di modeste condizioni, gli offrì il suo alloggio. Desideroso di diventare francescano, lo seguì e nel 1211, ricevette l’abito proprio da lui. Ordinato sacerdote, visse in una cella costruitasi su di un ponte vicino a Cortona e diventò famoso per santità, carità e miracoli. Morì nel convento francescano di Celle, Cortona, il 12 giugno 1250.

LEONE III papa
nato nel 750 circa, romano di modeste origini, figlio di un certo Azupio, venne eletto il 27 dicembre 795, quando era cardinale del titolo di Santa Susanna. Quattro anni dopo, il 25 aprile, fu assalito e ferito da congiurati partigiani del defunto pontefice che volevano toglierlo dalla carica, mentre guidava una processione per la festa di san Marco, lungo il percorso da San Giovanni in Laterano a San Lorenzo in Lucina. Venne rapito davanti alla folla terrorizzata, portato in un vicolo e dopo averlo picchiato, gli attentatori fuggirono certi di averlo ucciso, ma fu salvato dal duca Guinigildo di Spoleto e portato in un convento dove rimase fino a quando non lo prelevarono per riportarlo in San Pietro. Dopo una lunga convalescenza, andò a Paderborn, in Westfalia, a chiedere la protezione di Carlo Magno e alcuni mesi dopo fu scortato a Roma dai soldati dell’imperatore. Per ringraziarlo, nella notte di Natale dell’anno 800, lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero d’Occidente, titolo rimasto vacante dal 476 in seguito alla deposizione di Romolo Augustolo. Aiutò i poveri con le molte donazioni ricevute e ricostruì e abbellì le chiese di Roma e di Ravenna. Morì a Roma il 12 giugno 816 e fu sepolto in San Pietro.

MASSIMO di Napoli
vescovo di Napoli, patrono di L’Aquila, che gli ha dedicato il Duomo e di Penne, in provincia di Pescara che gli ha consacrato la Cattedrale.

MERCEDES
Mercedes da Gesù Molina, santa fondatrice, vissuta nel 19° secolo.

NABORE di Alessandria
martire ad Alessandria d’Egitto, con Basilide, Cirino e Nazario, tutti soldati.

NAZARIO di Alessandria
soldato martire ad Alessandria d’Egitto con Basilide, Cirino e Nabore.

OLIMPIO di Tracia confessore della fede, vescovo in Tracia.

ONOFRIO di Calabria
monaco basiliano che ha dato il nome a un comune vicino a Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro.

ONOFRIO
eremita del 4° secolo nel deserto della Tebaide(v). Esiste una Vita, scritta da un certo Pafnuzio, suo compagno di romitaggio, ma si tratta di un racconto leggendario, scritto per celebrare la vita monastica cenobita. Comunque il culto si diffuse molto in Europa, al tempo delle crociate e in Italia è particolarmente celebrato nell’eremo di Sant’Onofrio che sorge solitario in alto sopra la città di Sulmona. Patrono dei parrucchieri.

PLACIDO di Amiterno
detto di Valle d’Ocre, comune abruzzese presso L’Aquila, morto nel 1248 ad Amiterno, antica città della Sabina, oggi San Vittorino.

PRIORE martire egiziano del 4° secolo.

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: