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I santi del giorno del 26 marzo

26 Mar

BRAULIO di Saragozza
nato in una famiglia ricca, forse figlio di Gregorio, vescovo di Osma in Spagna. Dopo aver ricevuto un’ottima educazione familiare, andò a Siviglia ad approfondire gli studi e nel 619 a Saragozza, dove il fratello Giovanni era stato nominato vescovo. Arcidiacono del fratello e poi abate di un convento, dal 631 suo successore sulla catterdra vescovile. Partecipò ai 3 Concili di Toledo dal 633 al 638 sempre in contatto con papa Onorio I. Autore di numerose opere, emendò e divise in 20 libri le “Etymologiae” del suo grande amico Isidoro di Siviglia, compose la Vita di Sant’Emiliano della Cogolla e indirizzò 32 lettere a varie personalità, preziose per la conoscenza della Chiesa del tempo. Trascorse gli ultimi anni della vita nella cecità fino alla morte nel 651.

CASSIANO martire di Roma assieme a GIOVINO, MARCIANO e TECLA.

CASSIANO da Betlemme
Giovanni Cassiano, scrittore ascetico, nato nella Dobrugia, tra il Danubio e il Mar Nero, nel 360 circa. Entrò giovanissimo in un convento a Betlemme e dopo aver trascorso sette anni nel deserto in solitudine e preghiera, venne ordinato diacono da Giovanni Crisostomo, il patriarca di Costantinopoli. Espulso dalla città, come gli altri seguaci di Crisostomo, si rifugiò a Roma, stabilendosi poi, tra il 415 e il 417 a Marsiglia, dove fondò due monasteri, uno dei quali fu intitolato San Vittore. Morì verso il 435.

DIEGO di Cadice
Diego Giuseppe, nato il 30 marzo 1743 in Spagna, discendente di un’illustre casata. Rimasto orfano di madre a soli 9 anni, potè entrare nei Cappuccini di Siviglia, come novizio e poi fece la professione religiosa all’età di 16 anni. Dopo altri 7 anni di studi, preparazione e preghiera, fu ordinato sacerdote a Carmona, sempre presso Siviglia. Consultore e teologo di varie diocesi è stato un grande propagatore della devozione alla Santissima Trinità e alla Madonna. Morì a Ronda, diocesi di Malaga, il 24 marzo 1801, lasciando numerosi scritti e preziose lettere spirituali. È stato beatificato da Leone XIII, nel 1894.

EGINARDO di Mainburg
nato a Mainburg, in Baviera, nel 770. Autore di una Vita Karoli, tra l’817 e l’822, biografia di Carlomagno, alla corte del quale visse per molti anni come segretario. Divenuto anche consigliere di Lotario, figlio primogenito di  Ludovico il Pio, nell’836, fu ordinato sacerdote e poi abate di Selingenstadt, nei pressi di Francoforte sul Meno, dove morì nell’840.

EMANUELE o EMMANUELE
martire in Asia Minore, con Quadrato, Sabino, Teodosio e molti altri compagni, all’inizio del 4° secolo.

GIOVANNA della Croce
Bernardina Floriani, nata l’8 settembre 1603 a Rovereto, provincia di Trento, dove nel 1650 fondò il monastero delle Clarisse di San Carlo, del quale divenne badessa e nel 1672, quello di Sant’Anna a Borgo Valsugana. Preso il nome di Giovanna Maria della Croce, assieme a Mattia Galasso partecipò anche alla fondazione del monastero dei Carmelitani alle Laste di Trento. Pur essendo autodidatta, scrisse molto sia in prosa che in versi, tanto che è considerata, cronologicamente, la prima poetessa del Trentino. Tra le sue opere sono da segnalare: i 29 discorsi, che compongono gli Evangelici spirituali sentimenti, l’Esposizione sul Cantico dei Cantici, un’Autobiografia inedita in 3 volumi e molte lettere. Favorita dal dono di speciali carismi che misero in luce la sua opera pacificatrice, specialmente durante la Guerra dei Trent’anni è morta a Rovereto il 26 marzo 1673.

LANDO abate.

LUCIA Filippini
nata a Corneto Tarquinia il 13 gennaio 1672. Rimasta orfana ancora molto giovane, si dedicò all’insegnamento del catechismo alle coetanee nella sua parrocchia. Ottima e instancabile educatrice, rivelò un grande talento anche con l’efficacia della parola e così venne notata dal vescovo Marcantonio Barbarigo e inviata a Montefiascone, dove insegnò in un istituto diretto da Rosa Venerini. Divenuta superiora generale nel 1704, due anni dopo fu trasferita a Roma, dove fondò l’istituto delle Maestre Pie Filippini, all’avanguardia nell’educazione giovanile. Dopo molte sofferenze è morta di tumore, a Montefiascone, il 25 marzo 1732. Le Maestre Pie Filippini sono diffuse oltre che in Italia, negli Stati Uniti, Brasile, India, Inghilterra, Irlanda, Etiopia ed Eritrea. Canonizzata da Pio XI nel 1930, è molto venerata a Tarquinia nella bella chiesa che le è stata dedicata.

LUDGERO o LUGERO
nato in Frisia nel 745, discepolo di Gregorio di Utrecht e di Alcuino di York. Ordinato sacerdote nel 777 a Colonia, si dedicò all’evangelizzazione dei pagani nelle suz terre, ma nel 784 fu costretto a fuggire per una rivolta dei Sassoni, andando prima a Roma e poi a Montecassino ospite dei benedettini. Nel 794 Carlomagno lo fece tornare in patria nominandolo 1° vescovo di Munster, in Westfalia, dove fece costruire chiese, promosse la fondazione di monasteri e abbazie e organizzò la scuola della cattedrale. Morto il 26 marzo 809 a Billerbeck, presso Mùnster, i suoi resti si trovano in uno dei monasteri fondati da lui e Munster gli ha dedicato una splendida chiesa.

MADDALENA Morano
Maddalena Caterina, nata il 15 novembre 1847, a Chieri in provincia di Torino. Conseguito il diploma di insegnante, all’età di 31 anni incontrò don Bosco che l’aiutò a entrare nelle Figlie di Maria Ausiliatrice. Accettata nel 1879, dopo soli 2 anni, inviata in Sicilia a svolgere attività educativa tra i più poveri, fondò 18 nuove opere tra, scuole, oratori, convitti e laboratori. È morta a Catania il 26 marzo 1908, ma nella famiglia salesiana è festeggiata il 15 novembre.

MASSIMA martire a Messina con MONTANO, sacerdote.

QUADRATO martire in Asia Minore assieme a Emanuele e Teodosio.

SICARIO di Lione santo vescovo, vissuto in Francia nel 5° secolo.

TEODORO di Mira
vescovo di Mira, in provincia di Venezia, città nella quale è molto venerato.

TEODOSIO martire in Asia Minore, assieme a Emanuele e Quadrato.

I santi del giorno del 24 febbraio

24 Feb

ADELE di Blois
nata nel 1062 a Blois sulla Loira, presso Orleans. Figlia di Guglielmo il Conquistatore, sposò Stefano di Blois e divenne madre di 7 figli. Venne chiamata “l’eroina della prima crociata”, svoltasi dal 1096 al 1099, perché fu una delle prime donne francesi ad ascoltare le esortazioni di papa Urbano II che incitava tutti i cristiani a unirsi per liberare i Luoghi Santi dai musulmani. Morì nel 1137.

AURELIO di Nicomedia martire in Bitinia.

BETTONE vescovo del 9° secolo, martire.

CELSO di Treviri 2° vescovo di Treviri, nel 4° secolo.

DEMETRIADE
figlia del console Olibrio, rifugiatasi in Africa, si convertì alla vita religiosa per opera di Agostino e di Alipio di Tagaste e rinunciò così al matrimonio per consacrarsi a Dio. Fu in rapporti epistolari con Girolamo di Stridone, Prospero d’Aquitania e Pelagio. Una lettera di quest’ultimo, conteneva già spunti eterodossi, confutati in un’altra missiva inviata a lei da Agostino d’Ippona e così le due lettere costituirono il primo episodio della controversia pelagiana. Tornata a Roma, fece costruire la basilica di Santo Stefano, sulla Via Latina.

EDILBERTO del Kent o ETELBERTO,
nato nel 552 circa, re del Kent dal 560. Riconosciuto capo supremo alla fine del secolo, estese il suo potere su quasi tutta la Gran Bretagna. Sposò Berta, figlia di Cariberto, re di Aquitania, che lo convertì e favorì l’evangelizzazione iniziata da Agostino di Canterbury, che gli fu di prezioso aiuto per organizzare una Chiesa Anglosassone, dipendente da Roma. Poco fuori Canterbury fece costruire un monastero intitolato ai santi Pietro e Paolo, che poi porterà il nome di Sant’Agostino. Verso il 604 fondò due vescovadi, a Rochester e Londra dove eresse la primitiva cattedrale di San Paolo, nominando Mellito 1° vescovo della città. Dette al popolo un corpo di leggi che fu il primo codice scritto promulgato nel paese. Morto dopo 56 anni di regno, è stato sepolto nella cappella di San Martino nel monastero di Canterbury accanto alla moglie Berta.

FLAVIANO o FLAVIO
detto “di Montefiascone”, martire in Africa nel 259, assieme a Giuliano, Lucio, Montano e Vittorico, durante la persecuzione di Valeriano I.

MAFFEO martire in Giudea.

MARCO de’ Marconi beato morto nel 1510.

MATTIA
uno dei 12 apostoli, che in precedenza era stato uno dei 72 discepoli inviati in missione da Gesù. Eletto mediante estrazione a sorte, in sostituzione di Giuda Iscariota, per rendere testimonianza della risurrezione del Signore, come si può leggere nel 1° capitolo del libro degli Atti degli Apostoli, dell’evangelista Luca. Portò il Vangelo in Egitto, Macedonia ed Etiopia, dove subì il martirio nel 64. Secondo un’altra tradizione, avrebbe predicato in Giudea, Cappadocia e sulle rive del Mar Caspio, dove subite molte persecuzioni, fu poi martirizzato a Colchide, sul Mar Nero.

MODESTO
confessore della fede, vescovo di Treviri, in Germania.

MONTANO
martire in Africa nel 259, assieme a Flaviano, Giuliano, Lucio e Vittorico.

OMERO di Lione
nato nella regione dei monti del Forez, nel massiccio centrale, in Francia, per molti anni fece il fabbro a Lione e poi entrò nel monastero di San Giusto, agli ordini dell’abate Vivenzo, che avrebbe voluto fare di lui un sacerdote, ma rifiutò, perchè non se ne sentiva degno. Morì nel 630 e fu sepolto nel monastero, dove le sue reliquie rimasero fino a quando gli Ugonotti non le profanarono e dispersero circa mille anni più tardi.

PRIMITIVA martire.

PRIMOLO di Cartagine martire in Tunisia nel 259.

SERGIO di Cesarea
martire di Cesarea di Cappadocia. Secondo una passio latina forse era un magistrato imperiale il quale, divenuto monaco eremita, fu condannato alla decapitazione per aver disturbato i riti pagani al tempo degli imperatori Diocleziano e Massimiano Erculeo.

VITTORICO
martire in Africa, nel 259, assieme a Flaviano, Giuliano, Lucio e Montano, durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano.

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