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I santi del giorno del 24 luglio

24 Lug

ANTONIO dell’Aquila
nato a Milano nel 1424, appartenente alla nobile famiglia dei Torriani, dopo aver esercitato per un po’ la professione medica, entrò tra gli agostiniani a Milano, poi nel convento di San Nicola di Foligno e da ultimo a L’Aquila. Qui introdusse la più stretta osservanza della regola nel monastero femminile di Santa Lucia, fondando le Mantellate di Sant’Agostino  Morto a L’Aquila nel 1494, il suo culto fu approvato da Clemente XIII nel 1759.

AQUILINA (LINA) martire con santa Nicezia.

BORIS e GLEB
figli del Gran Principe di Kiev, Vladimiro il Santo, tra il 987 e il 989, ottennero dal padre, rispettivamente, Rostov e Muron. Furono uccisi alla morte del padre nel 1015, per ordine del fratello maggiore Svjatopolk, desideroso di riunire sotto il suo dominio tutte le terre russe. Venerati dalla Chiesa Ortodossa come martiri, il loro culto si diffuse in tutta la Russia. Sono stati canonizzati nell’11° secolo.

CAPITONE martire assieme a Meneo.

CRISTINA di Bolsena
forse non è da identificare con la martire di Tiro (v), ricordata nel martirologio Gerominiano, perché i reperti archeologici tendono a far credere che Cristina o Cristiana, sia nata a Bolsena e sia stata uccisa nel 302 sotto Diocleziano. Una tradizione racconta che suo padre si accorse che era cristiana, perché non partecipava ai sacrifici agli dei pagani e la fece arrestare e imprigionare. Siccome resisteva a tutte le torture, alla fine fu gettata nel lago di Bolsena con una macina da mulino al collo, ma sopravvisse e allora venne uccisa con una freccia. Sono note le celebrazioni dei “misteri”, figurazioni animate del martirio, nel giorno della sua festa, che probabilmente sostituiscono i “ludi anfitreali”, ai quali, fino al 4° secolo, partecipavano le popolazioni pagane di Umbria e Toscana. Nella chiesa a lei dedicata, nella cappella del Miracolo, avvenne il famoso miracolo eucaristico di Bolsena.(vedi Corpus Domini)

LEWINNA vergine martire del 5° secolo.

LUISA di Savoia
nata il 28 dicembre 1462, nella Savoia, si fece monaca clarissa e morì a Orbe presso Losanna, il 24 luglio 1503. Le sue reliquie sono custodite a Torino.

MENEO martire assieme a Capitone.

MERCEDES Prat Y Prat
nata il 6 marzo 1880 a Barcellona, da una famiglia cristiana. Un fratello sacerdote l’aiutò a frequentare fin da piccola le suore della Compagnia di Santa Teresa d’Avila, dove ricevette la prima Comunione. Quando rimase orfana, si diede allo studio delle Belle Arti, ma fu anche catechista delle ragazze della parrocchia, alle quali insegnava anche a leggere e a scrivere. Nel 1905 entrò nell’Istituto di Santa Teresa e due anni dopo, il 10 maggio, fece la professione di fede, prese il nuovo nome di Mercedes del Sacro Cuore di Gesù e divenne insegnante in vari collegi fino al 1920, quando fu trasferita a San Gervasio di Barcellona. Mentre infuriava la guerra civile spagnola, il 23 luglio del 1936 fu arrestata assieme ad altre consorelle, sottoposta a molti maltrattamenti e infine portata fuori Barcellona sulla via “Rebassada” e fucilata il 24 luglio. Rimasta ferita mortalmente, sopravvisse per alcune ore, fra immensi dolori, finché un miliziano non le sparò il colpo di grazia. Una consorella, Gioacchina Miguel, che era stata fucilata assieme a lei, sopravvisse alle ferite e fu la testimone del suo martirio nella causa di beatificazione conclusasi il 29 aprile 1990, con la solenne proclamazione di Giovanni Paolo II.

MODESTINO di Gesù
nato il 5 settembre 1802 a Frattamaggiore, nella diocesi di Aversa, entrò tra i Frati Minori e nel 1827 venne ordinato sacerdote. È stato chiamato l’angelo del rione Sanità a Napoli, per la sua azione pastorale, specialmente per la cura rivolta alle partorienti e alla difesa della vita nascente. Vittima di un’epidemia di colera, malattia che aveva contratto soccorrendo e curando i fratelli colpiti, è morto il 24 luglio 1854 

NICEZIA martire assieme ad Aquilina.

SIRA di Troyes martire in Francia, nel 5° secolo.

STERCAZIO
martire a Merida, in Spagna, con i fratelli Antinogene e Vittore.

URSICINO di Sens
confessore della fede, vescovo martire in Francia.

VINCENZO di Roma martire.

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I santi del giorno del 12 giugno

12 Giu

ARCANGELO di Calatafimi morto nel 1460.

BASILIDE di Alessandria
martire  con i compagni Cirino, Nabore e Nazario, nel 3° secolo.

CATULLO santo.

CIRINO di Alessandria soldato martire assieme a Basilide, Nabore e Nazario.

EDOARDO Poppe santo morto nel 1924.

GASPARE Bertoni
nato il 9 ottobre 1777, a Verona. Umile parroco e direttore spirituale dell’istituto locale delle Canossiane, nel 1816 fondò la congregazione delle Stigmate di Nostro Signore Gesù Cristo, i Padri Stimmatini, religiosi dediti al sostegno del vescovo nei compiti pastorali e missionari. Morto a Verona il 12 giugno 1859, è stato beatificato da Paolo VI nel novembre 1975, Anno Santo, e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, nel 1989.

GUIDO Vagnotelli
nato nel 1190 a Cortona, in provincia di Arezzo. Quando Francesco d’Assisi arrivò in città, pur essendo di modeste condizioni, gli offrì il suo alloggio. Desideroso di diventare francescano, lo seguì e nel 1211, ricevette l’abito proprio da lui. Ordinato sacerdote, visse in una cella costruitasi su di un ponte vicino a Cortona e diventò famoso per santità, carità e miracoli. Morì nel convento francescano di Celle, Cortona, il 12 giugno 1250.

LEONE III papa
nato nel 750 circa, romano di modeste origini, figlio di un certo Azupio, venne eletto il 27 dicembre 795, quando era cardinale del titolo di Santa Susanna. Quattro anni dopo, il 25 aprile, fu assalito e ferito da congiurati partigiani del defunto pontefice che volevano toglierlo dalla carica, mentre guidava una processione per la festa di san Marco, lungo il percorso da San Giovanni in Laterano a San Lorenzo in Lucina. Venne rapito davanti alla folla terrorizzata, portato in un vicolo e dopo averlo picchiato, gli attentatori fuggirono certi di averlo ucciso, ma fu salvato dal duca Guinigildo di Spoleto e portato in un convento dove rimase fino a quando non lo prelevarono per riportarlo in San Pietro. Dopo una lunga convalescenza, andò a Paderborn, in Westfalia, a chiedere la protezione di Carlo Magno e alcuni mesi dopo fu scortato a Roma dai soldati dell’imperatore. Per ringraziarlo, nella notte di Natale dell’anno 800, lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero d’Occidente, titolo rimasto vacante dal 476 in seguito alla deposizione di Romolo Augustolo. Aiutò i poveri con le molte donazioni ricevute e ricostruì e abbellì le chiese di Roma e di Ravenna. Morì a Roma il 12 giugno 816 e fu sepolto in San Pietro.

MASSIMO di Napoli
vescovo di Napoli, patrono di L’Aquila, che gli ha dedicato il Duomo e di Penne, in provincia di Pescara che gli ha consacrato la Cattedrale.

MERCEDES
Mercedes da Gesù Molina, santa fondatrice, vissuta nel 19° secolo.

NABORE di Alessandria
martire ad Alessandria d’Egitto, con Basilide, Cirino e Nazario, tutti soldati.

NAZARIO di Alessandria
soldato martire ad Alessandria d’Egitto con Basilide, Cirino e Nabore.

OLIMPIO di Tracia confessore della fede, vescovo in Tracia.

ONOFRIO di Calabria
monaco basiliano che ha dato il nome a un comune vicino a Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro.

ONOFRIO
eremita del 4° secolo nel deserto della Tebaide(v). Esiste una Vita, scritta da un certo Pafnuzio, suo compagno di romitaggio, ma si tratta di un racconto leggendario, scritto per celebrare la vita monastica cenobita. Comunque il culto si diffuse molto in Europa, al tempo delle crociate e in Italia è particolarmente celebrato nell’eremo di Sant’Onofrio che sorge solitario in alto sopra la città di Sulmona. Patrono dei parrucchieri.

PLACIDO di Amiterno
detto di Valle d’Ocre, comune abruzzese presso L’Aquila, morto nel 1248 ad Amiterno, antica città della Sabina, oggi San Vittorino.

PRIORE martire egiziano del 4° secolo.

 

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