Tag Archives: marta

I santi del giorno del 29 luglio

29 Lug

ANTONINO martire di Roma assieme a Flora e Lucilla.

BEATRICE (BICE) 
nativa di Roma, secondo una passio molto leggendaria sarebbe stata uccisa sotto Diocleziano, nel 302. Arrestata, imprigionata e poi strangolata dai servi di Lucrezio al quale era stata promessa in sposa, per aver sottratto al Tevere e dato loro sepoltura ai corpi dei suoi fratelli martiri, Simplicio e Faustino.

BENIAMINO martire.

BONIFACIO di Savoia
nato nel 1207 a Chateau-du-Saint-Helen-du-Lac, figlio del conte Tommaso I e di Margherita di Ginevra. Certosino, nel 1232 fu eletto vescovo di Belley, nei pressi dell’Abbazia di Altacomba, in Francia, ma nel 1241, per volontà della nipote, la regina Eleonora d’Inghilterra, venne nominato arcivescovo di Canterbury, consacrato a Lione 4 anni dopo da Innocenzo IV. Nel 1262 fu costretto in esilio in Francia, per contrasti con il re Enrico III e poté tornare in patria solo dopo 3 anni. Nel 1268 si ritirò nella Savoia, a Chateu-du-Saint-Helene-de-Milliers, dove morì nel 1270. Il culto è stato riconosciuto da Gregorio XVI nel 1838.

FAUSTINO martire   
martire assieme al fratello Simplicio, nel 305 circa. I loro cadaveri gettati nel Tevere, furono recuperati e sepolti cristianamente sulla Via Portuense, dalla sorella Beatrice. Sulla loro tomba venne costruita una chiesa.

FELICE II antipapa   
arcidiacono di Roma eletto nel 355 dal clero ariano romano, al posto del legittimo papa Liberio che l’imperatore Costanzo II aveva esiliato, ma che non aveva mai abdicato. Quando Liberio tornò, il senato romano inviò Felice in esilio, dove morì nel 365. Nel 1582, però, venne elevato agli onori degli altari da Gregorio XIII ed è il patrono di Monticello d’Alba, in provincia di Cuneo.

FLORA di Roma  
vergine martire insieme a Lucilla, Antonino, Eugenio e Teodoro, durante le persecuzioni dell’imperatore Gallieno I,(260-268).

FLORINDA di Roma
martire sotto Gallieno I, assieme a Lucilla e compagni.

LADISLAO I, il santo     
nato in Polonia nel 1043, figlio di Bela I, re d’Ungheria. Regnò dal 1074, prima con il fratello Géza II e 3 anni dopo da solo. Dal 1085 al 1091 combatté valorosamente contro i Cumani, popolo di origine turca, che si era stanziato in Ungheria e la gloria acquisita gli permise di attuare una politica di espansione in Croazia e Slavonia. Fedele all’ortodossia gregoriana, il cristianesimo si affermò definitivamente nelle sue terre e fu il fondatore della sede vescovile di Zagabria. Morì il 29 luglio 1095, nei pressi di Neutra(oggi Nitra), in Slovacchia e fu canonizzato da Celestino III, nel 1197. Divenne il modello ideale del guerriero magiaro e intorno alla sua figura si formarono molte leggende.

LUCILLA di Roma martire con santa Flora, nel 3° secolo.

LUPO di Troyes  
vescovo, vissuto tra il 383 e il 478, salvò la città dall’invasione degli Unni di Attila.

MARTA di Betania    
nome aramaico della sorella di Lazzaro e di Maria. Ricevette il Signore come ospite, lo servì con delicatezza e con le sue preghiere, ottenne la risurrezione del fratello. La sua figura viene presa a modello della vita attiva, mentre la sorella rappresenterebbe la vita contemplativa. Patrona di cuochi, pellegrini e bisognosi, una tardiva tradizione dice che, fuggita da Betania assieme a Maria e Lazzaro, approdò a Marsiglia e si stabili a Tarascona, cittadina della quale è chiamata patrona.

MARTA Wang        
ragazza vietnamita, arrestata e decapitata assieme ai seminaristi e al vescovo ai quali portava alcune lettere. È stata canonizzata il 1° ottobre 2000 nell’anno del Giubileo, da Giovanni Paolo II.

OLAF II Haraldsson o OLAV, in italiano OLAO
Nato in Norvegia nel 955, dopo aver trascorso alcuni anni esule in Gran Bretagna, rientrò in patria e si fece proclamare re nel 1016, strappando il paese alla supremazia danese. Cacciato dal trono l’usurpatore Erik II, consolidò l’unità del regno e animato da uno spirito profondamente cristiano, portò a termine l’opera di cristianizzazione del paese già intrapresa da Olav I. Lottò a lungo contro i Danesi ma il loro re, Canuto il Grande, lo sconfisse prendendo il suo posto. Nel 1030 riuscì poi per breve tempo a riconquistare la corona, ma nello stesso anno fu nuovamente vinto e ucciso da Sven di Danimarca, figlio di Canuto, nella battaglia di Stiklestad. Nel 1031 era già chiamato santo ed eroe nazionale norvegese.

SERAFINA di Mamian martire francese

SIMPLICIO di Roma martire con i santi Beatrice e Faustino.

URBANO II papa 
Oddone di Lagery, nato a Chatillon-sur-Marne, in Francia verso il 1040. Benedettino, nel 1078 fu creato cardinale-vescovo di Ostia, dopo essere stato Legato pontificio di Gregorio VII in Francia e Germania. L’elezione al papato avvenne a Terracina, il 12 marzo 1088, ad opera dei cardinali contrari all’antipapa Clemente III che era stato designato dall’imperatore Enrico IV, dopo ben 6 mesi di tumulti tra le fazioni avversarie. Dovette rimanere però confinato sull’isola Tiberina fino a luglio, nell’attesa della fine degli scontri armati. Abile politico, si creò molti appoggi fra i potenti, in particolare ebbe l’aiuto dei Normanni, dopo essersi opposto a Enrico IV, che aveva occupato città e castelli della contessa Matilde di Canossa e stava invadendo anche la Toscana. Occupata Roma nel 1094, restaurò la disciplina ecclesiastica e scomunicò l’imperatore, l’antipapa Clemente III ed anche il re di Francia Filippo I, quest’ultimo per adulterio. Proseguì il programma del suo grande maestro Gregorio VII, rinnovando il divieto dell’investitura laica, la condanna della simonia e del matrimonio per gli ecclesiastici, sollecitando le iniziative dei vescovi favorevoli alla riforma della Chiesa. Ai primi di marzo del 1095 indisse un Concilio a Piacenza che ebbe una partecipazione internazionale con la presenza di 200 vescovi e circa 5000 sacerdoti francesi e italiani, più gli ambasciatori orientali. In quell’occasione progettò la prima crociata che si concretizzò nel mese di novembre con il Concilio di Clermont-Ferrand. Il 15 agosto 1096 un grande esercito composto da soldati di nazioni diverse e guidato da personalità famose come Goffredo di Buglione, mosse verso Gerusalemme. Dopo 3 durissimi anni di guerra e di assedio, finalmente il 15 luglio 1099, i crociati riuscirono a liberare il Santo Sepolcro e conquistare la città. Urbano però non poté assaporare la gioia di quella vittoria, perché morì due settimane dopo. Il culto è stato confermato da Leone XIII, che lo ha beatificato nel 1881.

I santi del giorno del 23 febbraio

23 Feb

EUGENIO IV papa
Gabriele Condulmer, nato nel 1383 a Venezia da una ricca famiglia. Monaco degli eremitani di Sant’Agostino e nipote del papa Gregorio XII, fu scelto per il suo equilibrio e la vasta cultura, come successore di Martino V, il 3 marzo 1431, in un momento molto difficile per la Chiesa, divisa da scismi e minacciata dai Turchi. In seguito a una sollevazione popolare guidata dalla famiglia Colonna, nel 1434 fuggì da Roma e 4 anni dopo indisse un Concilio a Ferrara, trasferito poi a Firenze, che decise la riunificazione delle chiese orientali, che però non ebbe seguito. Nel 1439 esponenti ecclesiastici riuniti in un concilio a Basilea, proclamarono la loro superiorità sul papa, giungendo al punto di deporlo, sostituendolo con Amedeo VIII di Savoia, il quale prese il nome di Felice V e fu l’ultimo antipapa. Eugenio annullò allora gli atti del Concilio, scomunicò l’antipapa e con questa sua energica condotta, convinse i cardinali dissidenti a tornare all’ortodossia. Il suo pontificato viene ricordato anche per l’azione svolta in favore della riforma dei costumi, oltre che per aver aiutato e protetto artisti come il Beato Angelico, Pisanello, Leon Battista Alberti e Flavio Biondo e per l’incarico al Filarete delle porte di bronzo per la basilica di San Pietro. È morto il 23 febbraio 1447.

FELICE di Brescia
26° vescovo della città, governò la diocesi dal 617 al 656. Con l’aiuto di Teodolinda, regina dei Longobardi, fece costruire varie chiese, ma il re lo cacciò, per mettere al suo posto un vescovo ariano. Riuscì a tornare alla sua sede a furor di popolo e forse morì martire, ma il corpo è stato ritrovato solo nel 1508, sepolto nella Chiesa di Sant’Afra, a Brescia.

GIUSEPPINA Vannini
nata il 7 luglio 1859 a Roma, fondatrice della Congregazione delle Figlie di San Camillo, per la cura degli ammalati, nei quali vedeva le piaghe da guarire e il volto di Cristo sofferente. È morta a Roma, il 23 febbraio 1911.

LAZZARO di Costantinopoli monaco e pittore, morto a Roma nell’ 867.

LIVIO martire romano verso la fine del 2° secolo.

MARTA di Astorga
ragazza spagnola di nobili origini, martire nel 251. La tradizione racconta che viveva ad Astorga, nelle Asturie, quando il governatore Paterno obbligò il popolo a sacrificare agli dei pagani e lei, cristiana, si rifiutò. Venne allora legata e percossa, poi il governatore le promise che se avesse rinunciato al cristianesimo le avrebbe dato suo figlio per marito, altrimenti sarebbe stata condannata a morte. Marta rifiutò anche questo e perciò venne uccisa.

MILO santo di Benevento, morto nel 1070.

PASCASIO vescovo martire in Francia.

POLICARPO di Roma martire.

POLICARPO di Smirne
nato nel 69 a Smirne. Secondo Ireneo, che era un suo uditore, Policarpo, discepolo dell’evangelista Giovanni, venne educato dagli stessi apostoli e visse a contatto con dei fratelli che avevano visto il Signore Gesù. Verso il 115, nella seconda metà del regno di Traiano fu scelto come vescovo della sua città e combattè le eresie di Valentino e di Marcione. A Smirne accolse Ignazio di Antiochia mentre era in viaggio per Roma, dove doveva subire il martirio. Nel 154, come delegato della Chiesa dell’Asia, fu a Roma dal papa Aniceto per la questione della data della Pasqua, se era da celebrare secondo l’uso dei giudei; il 14 di nisan giorno del plenilunio di primavera, o la domenica successiva ma, dopo lunghe discussioni, ognuno rimase del suo parere e Policarpo tornò a Smirne. Il 23 febbraio 155, all’età di 86 anni subì il martirio sotto Antonino Pio, arso vivo nello stadio della città, per essersi rifiutato di bestemmiare Gesù dicendo:”in tutti questi anni non mi ha mai fatto nulla di male, perchè dovrei bestemmiarlo ?”. Come teologo godette di grande autorità, scrisse molte lettere, ma una sola è giunta fino a noi, quella ai cristiani di Filippi del 108, per rispondere a una lettera di quella comunità e avere ulteriori notizie sul viaggio di Ignazio di Antiochia verso il martirio, dalla quale possiamo avere utilissime indicazioni sulla fede dei primi cristiani. Qualche anno dopo la sua morte, la comunità di Smirne, volendo portare a conoscenza di tutte le Chiese cristiane l’eroico martirio del suo vescovo, incaricò Marcione di comporre una fedele relazione ed è questa una delle più importanti passio, il più antico e commovente documento sul culto dei martiri, in forma di lettera, dai membri della “Chiesa di Dio che vive in esilio a Smirne”, spedita a tutte le comunità della santa Chiesa cattolica di ogni luogo conosciuto.

PRIMIANO di Larino
vescovo greco del 4° secolo, venerato ad Ancona e in Abruzzo, compatrono di Larino in provincia di Campobasso. La cripta del 9° secolo della Cattedrale di Spoleto (Santa Maria Assunta), è intitolata a San Primiano.

RENZO
santo più volte citato nei calendari, particolarmente in Toscana, ma del quale non ci sono notizie storiche.

ROMANA o ROMINA
secondo una Vita ampiamente leggendaria, era figlia del prefetto Calpurnio e sorella di Firmina. Fuggita alla vigilia delle nozze, si sarebbe rifugiata sul monte Soratte, sulla destra del Tevere a nord di Roma che ora si chiama Monte di Sant’Oreste. In questo luogo ricevette il battesimo dal futuro papa Silvestro I e visse il resto dei suoi giorni in una grotta presso Todi. Martire verso il 324, le reliquie furono traslate nella chiesa di San Fortunato a Todi, dove è molto venerata.

SERENO di Sirmio
giardiniere martire a Sirmio, sotto l’imperatore Galerio, nel 3° secolo.

TEA martire.

I santi del giorno del 19 gennaio

19 Gen

ABBONDANZA di Spoleto 
figlia di Esuperio e Sigismonda, fu affidata all’abate Maiolo nel monastero di San Marco, perchè ne curasse l’educazione. A 22 anni, accompagnata dalla madre, seguì l’abate in un pellegrinaggio in Terrasanta, durato 5 anni. Tornata in città, quando morì suo padre, impiegò l’eredità per aiutare i poveri e nella costruzione della chiesa di San Gregorio. È sepolta nella cattedrale di Spoleto e si narra che sulla sua tomba siano avvenuti molti miracoli.

ANDREA Grego  
nato a Peschiera del Garda nel 1400. Frate domenicano, nel convento di San Marco a Firenze, venne inviato in Valtellina, dove predicò per 45 anni e fondò un convento a Morbegno, nel quale morì nel 1485. Chiamato l’Apostolo della Valtellina, il suo culto è stato approvato da Pio VII, nel 1820.

BASSIANO di Lodi
o BASSANO, nato a Siracusa nel 320 figlio del prefetto romano della città. Dopo aver studiato a Roma fu ordinato sacerdote a Ravenna ed è il primo vescovo storicamente documentato di Laus Pompeia, l’antico nome di Lodi, dal 373 al 409. Partecipò al Concilio di Aquileia del settembre 381 e a quello di Milano del 390. Amico di sant’Ambrogio, lo assistè nelle ultime ore di vita terrena. A sei chilometri da Lodi, ai margini dell’abitato di Lodi Vecchio, l’antica Laus Pompeia rasa al suolo dal Barbarossa, sorge una cattedrale dedicata ai Dodici Apostoli, chiamata Basilica di San Bassiano, consacrata nel 378, proprio dal vescovo Bassiano assieme al confratello Ambrogio.

BEATRICE II d’Este   
nata verso il 1230, figlia di Azzo VII d’Este e di Giovanna di Puglia. Andata sposa a Galeazzo Manfredo, signore di Vicenza, dopo la morte del marito, nel 1254, entrò nel monastero benedettino di Santo Stefano della Rotta a Ferrara. Morta il 18 gennaio 1262, fu sepolta a Padova nella chiesa romanica di Santa Sofia, mentre ora le reliquie sono conservate nel Duomo d’Este.

CANUTO IV di Danimarca
detto il Santo, re di Danimarca, nato nel 1040, figlio di Sven II, al quale successe nel 1080. Profondamente religioso, volle moralizzare i costumi dei sudditi, colpendo con gravi pene quelli che non osservavano le prescrizioni ecclesiastiche, ottennendo così l’appoggio della Chiesa, alla quale concesse onori e privilegi. Ingrandì il regno con la conquista della Pomerania e i territori limitrofi. Ucciso nel 1086, assieme al fratello Valdemaro nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola di Fionia(Fyn), fu proclamato santo nel 1101 durante il pontificato di Pasquale II ed è il patrono della Danimarca dove, nel 14° secolo, gli è stata dedicata una chiesa a Odense.

ENRICO di Uppsala
nato verso il 1100 in Inghilterra, arrivò in Svezia e dove nel 1153 divenne vescovo di Uppsala. Recatosi anche in Finlandia ad annunciare il Vangelo, verso il 1156 fu ucciso da un contadino che aveva scomunicato. Sulla sua tomba si dice siano avvenuti miracoli. Patrono della Finlandia.

GENNARO martire in Africa, assieme a Germana, Geronzio e Pia.

GERMANA martire in Africa, assieme a Pia e compagni

GERONZIO martire in Africa assieme a Pia, Saturnino, Successo e altri compagni.

MACARIO il grande. Ricordato anche il 15 gennaio.

MARIO di Persia
di origine persiana, martire a Roma sulla Via Cornelia, nel 270, assieme alla moglie Marta(v.) e due figli. Furono sepolti nel cimitero “Ad Nymphas”.

MARTA di Persia 
moglie di un nobile persiano di nome Mario(v.). Si convertirono entrambi al cristianesimo, vendettero i loro beni e andarono a Roma per assistere i cristiani perseguitati. Scoperti e denunciati nel 270, furono condannati a morte e mentre Mario subì la decapitazione, Marta venne affogata.

PIA    
è commemorata assieme a un gruppo di africani, Gennaro, Germana, Geronzio, Saturnino e altri, martiri forse sotto Diocleziano.

SATURNINO   
martire in Africa con Gennaro, Geronzio, Germana, Giulio, Paolo e Pia.

SUCCESSO    
martire in Africa assieme a Germana, Pia e molti altri compagni di fede, durante la persecuzione di Decio(249-251).

VALDEMARO martire 
fratello del re di Danimarca Canuto IV, il santo, con il quale aveva diviso il regno, venne ucciso assieme a lui nella chiesa di Sant’Albano a Odense, sull’isola danese di Fionia (Fyn), nel 1086.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: