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I santi del giorno dell’8 agosto

8 Ago

ARTURO
martire.

CIRIACO di Roma
arcidiacono martire. Secondo una passio leggendaria del 6° secolo, subì il martirio nel 306, assieme Largo, Smaragdo e altri 20 compagni, durante la persecuzione di Massimiano Erculeo, presso la Via Salaria e sepolto sulla Via Ostiense.

DARIA
vergine martire.

DOMENICO di Guzman
nato nel 1170 a Caleruega, provincia di Burgos, Spagna, figlio di Felice e di Giovanna d’Aza. Studiò teologia all’università di Palencia (nella Vecchia Castiglia) e divenne canonico regolare della Chiesa di Osma. Dal 1203 e poi negli anni seguenti accompagnò il suo vescovo, Diego de’Acevedo, nelle missioni diplomatiche in Danimarca e Scandinavia. Al ritorno, passando per la Linguadoca, presso Montpellier, furono testimoni dei progressi dell’eresia albigese e si unirono ai legati inviati da Innocenzo III, per convertire gli eretici. Dopo la morte di Diego e l’assassinio del legato Pietro di Castelnau, nel 1208, Domenico rimase solo ma non si unì alla crociata decisa dal papa ostinandosi a predicare pacificamente fra gli albigesi(v). Il monastero di monache fondato nel 1206 a Notre-Dame-de-Prouille, ai piedi dei Pirenei, fu il centro della sua opera missionaria. Rifiutò parecchi vescovadi, tra gli altri, quello di Beziers in Linguadoca e nel 1215, con l’aiuto del vescovo di Tolosa, Folco, riunì alcuni compagni che volevano diventare predicatori come lui e li iniziò alla vita religiosa, scegliendo la regola di sant’Agostino. Nacque così l’Ordine dei Frati Predicatori, per il quale, il 22 dicembre 1217 ottenne l’approvazione di Onorio III. Il successivo 15 agosto, inviò i primi 16 religiosi a Parigi, Madrid, Bologna e Roma, affidando loro come base di attività le università di Parigi(teologia) e di Bologna(diritto ecclesiastico). Si dedicò all’organizzazione dell’Ordine, che assunse l’aspetto definitivo nel primo Capitolo Generale tenuto a Bologna nel 1220, fissando uno statuto di povertà ispirato al modello francescano e promosse l’approfondimento degli studi teologici e la preghiera popolare del Rosario. Un anno dopo divise l’Ordine in 8 province e organizzò una grande campagna di predicazione in Lombardia che durò una decina d’anni. Morto il 6 agosto 1221, le spoglie riposano a Bologna, nella Cappella omonima della Chiesa di San Domenico, in una magnifica arca scolpita da Nicola Pisano, mentre il reliquiario con la testa del Santo, si trova in una nicchia dietro l’arca. Alla fine del secolo i conventi erano 557 e i frati circa 15 mila, diffusi in Europa e Terrasanta. È stato canonizzato da Gregorio IX, nel 1234.

ELEUTERIO
martire assieme a Leonida.

EMILIANO di Cizico
vescovo martire nel 6° secolo a Cizico. (v)

ERMINIA
martire in epoca sconosciuta.

GEDEONE
personaggio biblico dell’A.T. figlio di Joas, della tribù di Manasse. Verso il 12° secolo, divenuto il 5° Giudice d’Israele, ricevette da un angelo del Signore, la missione di difendere gli Ebrei dalle incursioni dei Madianiti e Amaleciti della Transgiordania. Demolì gli altari di Baal e con un esercito di 300 uomini condusse il popolo alla vittoria contro tutti i nemici. Rifiorito così, per merito suo, il culto del vero Dio, gli Israeliti gli chiesero di regnare su di loro. Rifiutato questo incarico, si dedicò solo all’ufficio di giudice che tenne per circa quarantanni. Ebbe molte mogli, figli e quando morì, in buona vecchiaia, fu sepolto nella tomba di suo padre Joas, a Ofra.

GIOVANNA d’Aza
santa del 12° secolo, madre di Domenico di Guzman.

LARGO di Roma
martire assieme a Ciriaco e Smaragdo.

LEONIDA
martire assieme a Eleuterio.

MIRONE di Candia
vescovo di Candia (oggi Heraklion), città della Grecia sull’isola di Creta, nel luogo dove sorgeva l’antica Cnosso.

MUMMOLINO di Fleury o MUMMOLO
abate del monastero di Fleury nei pressi di Orleans, morto a Bordeaux nel 681. Non si sa quasi nulla di lui, tranne che, secondo la leggenda, avrebbe fatto traslare da Montecassino a Fleury, i corpi di Benedetto e di Scolastica, mentre nel 1950 sono stati ritrovati invece a Montecassino, durante i lavori di ricostruzione del monastero.

SEVERO di Vienne
confessore della fede, vescovo in Francia.

SMARAGDO di Sebaste
martire in Armenia, assieme a Ciriaco e Largo, nel 320.

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I santi del giorno del 22 aprile

22 Apr

AITALA  martire in Persia con MAREA vescovo e compagni

APELLE discepolo di Gesù, martire a Smirne, con LUCIO.

BIAGIO di Verona vescovo.

CAIO papa o GAIO
originario della Dalmazia, forse parente di Diocleziano, fu eletto il 17 dicembre 283. Combattè il manicheismo ma, anche se il suo pontificato durò ben 13 anni, di lui ci sono pochissime notizie. Sembra sia morto martire il 22 aprile 296 e sia stato sepolto nelle catacombe di Callisto, sulla Via Appia Antica, come è testimoniato da un’epigrafe ritrovata recentemente

DANIELE di Lodi martire.

LIMENA di Persia
sacerdote martire assieme a LUCA, MUZIO e PARMENIO nel 3° secolo.

LEONIDA martire
padre di 7 figli, tra i quali il famoso Origene, fu decapitato sotto l’imperatore Settimio Severo, nel 202.

ONOFRIO
martire di Fabriano, ricordato in una chiesa della città marchigiana intitolata al suo nome.

RADOLFO di Vicoigne
beato, priore dei Premostratensi di Vicoigne e abate del monastero di Chateau de Mortaigne, nel dipartimento dell’Aisne, in Francia.

TEODORO il Siceota vescovo di Anastasiopolis, in Galazia, morto nel 613.

SOTERO papa
figlio di Concordio, nato a Fondi, antica città fra Lazio e Campania, oggi in provincia di Latina. Eletto nel 166, successore di Aniceto, governò la Chiesa per 9 anni ed è ricordato dalle testimonianze di Dionigi di Corinto e Ignazio d’Antiochia, citate dallo storico Eusebio di Cesarea, come un pontefice ricco di benevolenza verso il prossimo e di grande carità. Martire nel 175, durante la persecuzione di Marco Aurelio, ebbe una prima sepoltura in una tomba presso quella di San Pietro. Più tardi venne traslato nelle catacombe di Callisto, ma nel 9° secolo fu spostato varie volte e dopo altre peregrinazioni, sembra che le spoglie siano giunte perfino in Spagna. Oggi dovrebbero essere nella chiesa romana di San Sisto sulla Via Appia.

VIRGINIO di Cherasco
legionario romano martire, patrono di Cherasco, in provincia di Cuneo

 

I santi del giorno del 15 aprile

15 Apr

ANASTASIA
martire assieme a Basilissa sotto Nerone, ricordata nel Martirologio Romano.

ANNIBALE martire di Auxerre sul fiume Yonne, in Francia

BASILISSA moglie di Giuliano l’Ospitaliere, martire nel 4° secolo

CESARE de’Bus ricordato anche il 15 Marzo

DAMIANO de’Veuster
Giuseppe de’Veuster nato il 3 gennaio 1840, a Tremelo, in Belgio. All’età di vent’anni entrò tra i Padri dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, a Lovanio, prendendo il nome di Damiano e tre anni dopo chiese e ottenne di essere inviato missionario nelle Hawaii, dove il 21 maggio 1864 venne ordinato sacerdote nella capitale, Honolulu. Dopo aver lavorato per nove anni all’evangelizzazione, chiese di entrare nel lebbrosario di Molokai, dove arrivò il 10 maggio 1873 e spese tutto il resto della vita a curare gli ammalati. Nonostante nel 1885 si fosse ammalato anche lui, continuò nel servizio tra i lebbrosi fino alla morte, il 15 aprile 1889. È stato beatificato da Giovanni Paolo II, il 4 giugno 1995.

ELMO beato.

LEONIDA di Atene vescovo di Atene, martire.

MARONE di Ferentino martire in provincia di Frosinone, con Vittorino ed Eutiche.

MASSIMO di Persia martire.

OLIMPIA santa martire senza notizie storiche sicure.

PATERNO di Poitiers
monaco e poi vescovo di Avranches, in Normandia, morto nel 565, sepolto a Scismy, nella baia di Mont-Saint-Michel.

PRISCO di Avellino eremita, patrono di Mirabella, in provincia di Avellino

VERONICA martire in Mesopotamia.

VERONICA di Antiochia martire.

VITTORINO di Roma martire assieme a Marone, nel 2° secolo.

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