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I santi del giorno del 13 marzo

13 Mar

AGNELLO da Pisa
francescano, nato a Pisa nel 1194 e morto a Oxford nel 1232. Nel 1217 venne inviato in Francia da Francesco d’Assisi come custode dei conventi della regione parigina e fu fondatore e poi superiore dell’abbazia di San Dionigi. Nel 1224 introdusse in Inghilterra l’Ordine dei Frati Minori, fondò numerose chiese e una scuola teologica a Oxford, che fu diretta da Roberto Grossatesta. Beatificato dal papa Leone XIII, nel 1892.

ANSOVINO
consigliere del re d’Italia Ludovico II il Germanico, dall’843 all’861 fu vescovo di Camerino, provincia di Macerata. Le reliquie si trovano in un’arca gotica del 14° secolo, nella cripta della cattedrale della città, della quale è patrono.

ARRIGO d’Ungheria figlio di santo Stefano d’Ungheria, martire.

CRISTINA
martire in Persia assieme a Patrizia, come è ricordata nel Martirologio Romano.

EUFRASIA di Costantinopoli
nata nel 380. Figlia di un governatore della Licia, perduto il padre in giovane età, si ritirò in un convento della Tebaide, dove morì nel 420 circa. Eufrasia significa “gioia, letizia” e così, in questa data, viene festeggiata anche come santa LETIZIA.

FEDELE Carpoforo patrono di Arona.

GRAZIOSO martire.

LEANDRO di Siviglia ricordato anche il 27 febbraio

MACEDONIO di Nicomedia martire con le sante Patrizia e Modesta.

MODESTA di Nicomedia vergine martire in Bitinia, assieme a Patrizia.

NICEFORO
nato a Costantinopoli nel 758 e morto verso l’829, a Scutari in Albania. Nominato Patriarca di Costantinopoli nell’806 dall’imperatore Niceforo I di Seleucia, venne con lui in contrasto a causa del culto delle immagini e poi essendosi opposto anche alla politica iconoclasta di Leone V, l’Armeno, nell’815 venne deposto ed esiliato a Scutari. Ha lasciato opere teologiche, una importante Storia dell’Impero Greco dal 602 al 769 e una “Cronaca”, che va da Adamo fino all’829.

PATRIZIA di Nicomedia martire assieme al marito Macedonio e alla figlia Modesta, verso il 304.

PATRIZIA di Persia martire assieme a Cristina. 

RODRIGO di Cordova sacerdote ed eremita a Cabra, presso Cordova in Spagna, fu denunciato dal fratello agli occupanti Saraceni, dopo che aveva tentato invano di fargli rinnegare la fede cristiana, per passare all’islam. In carcere si incontrò con un certo Salomone, laico, anch’egli imprigionato per lo stesso motivo e così si unì a lui in penitenza e preghiera. Vennero poi condannati a morte, decapitati il 13 marzo 837 e gettati nel Guadalquivir. I loro corpi furono recuperati da alcuni cristiani e Rodrigo fu sepolto nella Chiesa di San Genesio.

RUGGERO Le Fort
nato nel 1298, nel castello di Ternes, in Francia, si laureò in utroque jure, cioè sia in diritto civile che canonico e nel 1323 fu eletto vescovo di Orleans. Cinque anni dopo fu trasferito alla diocesi di Limoges e nel 1343, a quella di Bourges. È morto il 13 marzo 1367.

SABINO del Nilo
visse a Ermopili (oggi El-Ashmunein), sul Nilo, al tempo della persecuzione di Diocleziano. Come altri cristiani era costretto a vivere nascosto fuori città, aspettando tempi migliori. Denunciato come cristiano, accusato di aver dato l’elemosina a un mendicante, fu arrestato e condotto davanti al governatore Arriano, il quale, dopo averlo fatto torturare, lo condannò a morte, gettato nel fiume legato a una pietra. Dopo tre giorni, il corpo venne ripescato ed ebbe onorata sepoltura.

SALOMONE di Cordova
martire nell’837, a Cordova, in Spagna, assieme a Rodrigo. Il corpo che era stato gettato nel Guadalquivir, venne recuperato e sepolto nella chiesa dei santi Cosma e Damiano.

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I santi del giorno del 27 febbraio

27 Feb

ABBONDIO martire assieme a Fortunato.

EULALIO d’Ivrea vescovo della città nel 4° secolo.

FORTUNATO martire assieme ad Abbondio.

GABRIELE dell’Addolorata
Francesco Possenti, nato ad Assisi il 1° marzo 1838, figlio di un governatore dello Stato Pontificio. Orfano di madre all’età di 8 anni, venne affidato ai Fratelli delle Scuole Cristiane e a 12 entrò nel collegio dei Gesuiti. Nel 1856, contemplando un’immagine di Maria Vergine, sentì una forte chiamata alla vocazione religiosa e l’anno dopo entrò nel noviziato dei Passionisti a Morrovalle, in provincia di Macerata, prendendo il nome di Gabriele dell’Addolorata. Inviato nel monastero di Isola, alle pendici del Gran Sasso, per quasi 6 anni fu di edificazione ai confratelli, ispirandosi a Luigi Gonzaga, Stanislao Kostka e Giovanni Berchmans, per lo spirito di devozione a Maria Santissima Addolorata. È morto a Isola del Gran Sasso d’Italia, provincia di Teramo il 27 febbraio 1862, quando aveva ricevuto solo gli ordini minori. La causa di beatificazione, avviata nel 1891, è stata conclusa da Pio X il 31 maggio 1908 e poi Benedetto XV lo ha canonizzato il 13 maggio 1920, proclamandolo compatrono della gioventù cattolica italiana. La sua tomba, attorno alla quale si sono registrati molti fatti prodigiosi, è meta di numerosi pellegrinaggi anche ai nostri tempi.

LEANDRO di Siviglia
nato in Spagna nel 540 da una famiglia romana, fratello di Fulgenzio, il vescovo di Cartagena e di Isidoro, che fu il suo successore nel vescovado di Siviglia. Verso il 580 fu inviato ambasciatore a Costantinopoli, dove conobbe Gregorio Magno, del quale divenne amico e quando tornò in patria, si fece monaco nel convento benedettino di Siviglia. Nel 584, eletto vescovo della città, fu un implacabile persecutore dell’eresia ariana, contro la quale scrisse due libri e si adoperò per l’evangelizzazione di Svevi e Visigoti di Spagna, riuscendo a convertire anche il loro re Recaredo (Riccardo). Morto il 13 marzo 601, è stato insignito del titolo di “Dottore della Chiesa”.

LUCA di Messina archimandrita, morto nel 1149.

ONORINA di Normandia martire a Caux in Francia, nel 4° secolo.

PROCOPIO di Costantinopoli ricordato anche il 17 Febbraio.

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