Tag Archives: Guido

I santi del giorno del 7 settembre

7 Set

CLODOALDO di Noventum
nato nel 522, 3° figlio del re dei Franchi, Clodomiro e nipote di santa Clotilde. Scampato al massacro della famiglia, in cui trovarono la morte il re suo padre e i fratelli, per opera degli zii Childeberto e Clotario, si dette alla vita monastica. Si ritirò in un villaggio nei pressi di Parigi, dove fondò un’abbazia che poi fu chiamata di Saint-Cloud, presso Noventum, dove morì nel 560.

GIOVANNI di Lodi
nato a Lodi nel 1040. Eremita di Santa Croce di Fonte Avellana(v) dove divenne sacerdote, priore generale ed amico di Pier Damiani, del quale dettò la “Vita”. Spirito ascetico di stretta osservanza, dotato di grande carità e austerità, si distinse anche come erudito tanto da essere soprannominato “Grammaticus”. Vescovo di Gubbio, dove morì nel 1105.

GRATO d’Aosta
di origine greca, venne in Italia, fu educato nel cenobio di Sant’Eusebio a Vercelli e sembra sia stato il 2° vescovo di Aosta verso la fine del 5° secolo. È molto venerato nel nord-Italia, particolarmente ad Aosta e Ivrea, città nelle quali gli sono state dedicate due belle chiese del 700.

GUIDO d’Arezzo
Guido Monaco, nato ad Arezzo verso il 990, si fece monaco benedettino nell’abbazia di Pomposa, presso Codigoro, nel delta del Po. Divenne il maggior teorico musicale del Medio Evo, ideando un sistema per scrivere le note musicali e insegnare il canto, fissò la notazione su 4 righe e stabilì gli intervalli tra l’uno e l’altro grado della scala diatonica, in modo da poter leggere la musica a prima vista e diede un nome alle note: ut, re, mi, fa, sol, la, si. Andò poi ad Arezzo, dove fu autorizzato a predicare e insegnare la musica nella cattedrale, divenendo così famoso da essere invitato come insegnante anche a Roma. È morto tra il 1045 e il 1050 circa.

GUIDO di San Romualdo
nato alla fine del 10° secolo, figlio del conte Farolfo, monaco camaldolese, discepolo dell’abate Romualdo.

OSVALDO di Danimarca martire.

PANFILO di Capua vescovo martire nel 4° secolo.

REGINA di Semur
orfana di madre, fu perseguitata dal padre Olibrio, il quale, dopo aver tentato di farle rinnegare la fede, la fece decapitare al tempo della persecuzione di Decio. Subì il martirio nei pressi dell’antica città di Alesia, nella regione della Còte d’ Or, in Francia, dove sorse poi Alise-Sainte-Reine. I suoi Atti sono però, chiaramente ispirati a quelli di Margherita di Antiochia, e perciò privi di valore storico. Le reliquie sarebbero conservate a Flavigny-sur-Ozerain, ma è particolarmente venerata ad Autun.

TOALDO martire francese del 6° secolo.

Annunci

I santi del giorno del 25 giugno

25 Giu

DOROTEA di Montau
nata il 6 febbraio 1347, a Montau sulla Vistola in Prussia(oggi Polonia), da una famiglia di emigrati olandesi. Si sposò con un armaiolo di Gdansk (Danzica) ed ebbe 9 figli che però morirono tutti in giovane età, tranne una ragazza che si fece monaca benedettina. Fu molto maltrattata dal marito, ma con la sua grande pazienza riuscì a sopportarlo e quando rimase vedova nel 1390, decise di vivere il resto della vita come una reclusa ritirandosi in un convento a Marien-Werder, nella Prussia Orientale, dove si fece murare in una cella, restandovi fino alla morte, il 25 giugno 1394. Patrona di Prussia, Slesia e Polonia.

ELIGIO vescovo del 17° secolo.

EMILIANO di Nantes vescovo morto nel 726, circa.

ERALDO di Moriana vescovo di Moriana, nella Savoia, nel 12° secolo.

EUFROSIA martire nel 714 a Jaca, nel nord della Spagna sul confine con la Francia.

GIASONE di Tarso forse parente di Paolo, accolse l’apostolo in pericolo di vita, nella sua casa a Tessalonica. Secondo la tradizione greca, sarebbe stato vescovo di Tarso(v) e morto a Corfù, sull’isola omonima, in Grecia.

GUGLIELMO da Vercelli
nato nel 1085, è morto il 24 giugno 1142 nel monastero di San Salvatore di Goleto, Sant’Angelo dei Lombardi, Avellino. Rimasto orfano di entrambi i genitori, intraprese un lungo pellegrinaggio a Santiago de Compostela e poi in Terrasanta. Al ritorno si ritirò su di un monte nei pressi di Avellino, dove nel 1119, fondò il celebre santuario mariano di Montevergine, una congregazione benedettina e altri monasteri. Dopo la morte venne subito venerato come santo dalle molte comunità fondate da lui e alcuni vescovi ne autorizzarono il culto pubblico, che nel 1785 papa Pio VI estese a tutta la Chiesa. Attualmente le reliquie sono nella cripta sotto la basilica del monastero di Montevergine, quello nel quale venne custodita la Santa Sindone durante la seconda guerra mondiale.

GUICCIARDO o GUISCARDO, martire.

GUIDO Maramaldi santo morto nel 1391.

GUIDO d’Anderlecht
figlio di poveri contadini del Brabante belga, venne preso come sacrestano dal curato di Notre-Dame di Laeken, presso Bruxelles. Datosi poi ad attività commerciali, fece un fallimento dietro l’altro e allora s’impose 7 anni di penitenza, andando in pellegrinaggio a piedi a Roma e Gerusalemme. Nel ritorno si ammalò e giunto ad Anderlecht, sobborgo di Bruxelles, vi morì il 12 settembre 1012, dimenticato da tutti. La fama di alcuni miracoli avvenuti sulla sua tomba, dove fu costruito un santuario in suo onore, diede però luogo a un culto che si diffuse rapidamente. Nel Martirologio romano viene ricordato anche il 25 giugno.

MASSIMO di Torino
nato verso la fine del 4° secolo, morto nel 465. Eletto dopo il 408, in un periodo di invasioni barbariche, è il 1° vescovo di Torino del quale si conosca il nome. Nel 1962 è uscita un’edizione critica dei suoi scritti che ne raccoglie 111, dei quali 98 sono sicuramente autentici e costituiscono una preziosa fonte per la conoscenza della situazione religiosa della città nel suo tempo. Lo stile vigoroso ed elegante fece si che alcune delle sue omelie venissero attribuite erroneamente ad Ambrogio di Milano e ad Agostino d’Ippona. Viene invocato per ottenere la pioggia nei periodi di siccità.

ORIO di Roma martire nel 3° secolo.

PROSPERO
Prospero Tirone, nato verso il 390 a Bordeaux, in Aquitania(v). Uomo estremamente colto, teologo laico, si stabilì a Marsiglia vivendo come un monaco. Amico di Agostino d’Ippona, del quale fu il migliore interprete delle tesi sulla Grazia e sulla predestinazione, polemizzò con i semipelagiani e con Giovanni Cassiano, chiedendone inutilmente la condanna. Dopo il 435 e durante il pontificato di Leone I fu a Roma, entrando al servizio della cancelleria pontificia come collaboratore teologico. Ha lasciato vari trattati, molte poesie, il poemetto De ingratis, di ispirato all’opera del poeta romano Lucrezio Caro, un Chronicon, fonte storica a sfondo religioso dalla creazione fino al 455, ma il cui periodo più importante è quello degli ultimi 30 anni. È morto a Roma il 25 giugno 463.

SALOMONE di Bretagna
figlio di Hoel III, quando divenne re della Bretagna, antica regione francese, favorì l’istruzione religiosa nei suoi territori e fondò anche alcuni monasteri. È venerato come martire.

 

I santi del giorno del 12 giugno

12 Giu

ARCANGELO di Calatafimi morto nel 1460.

BASILIDE di Alessandria
martire  con i compagni Cirino, Nabore e Nazario, nel 3° secolo.

CATULLO santo.

CIRINO di Alessandria soldato martire assieme a Basilide, Nabore e Nazario.

EDOARDO Poppe santo morto nel 1924.

GASPARE Bertoni
nato il 9 ottobre 1777, a Verona. Umile parroco e direttore spirituale dell’istituto locale delle Canossiane, nel 1816 fondò la congregazione delle Stigmate di Nostro Signore Gesù Cristo, i Padri Stimmatini, religiosi dediti al sostegno del vescovo nei compiti pastorali e missionari. Morto a Verona il 12 giugno 1859, è stato beatificato da Paolo VI nel novembre 1975, Anno Santo, e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, nel 1989.

GUIDO Vagnotelli
nato nel 1190 a Cortona, in provincia di Arezzo. Quando Francesco d’Assisi arrivò in città, pur essendo di modeste condizioni, gli offrì il suo alloggio. Desideroso di diventare francescano, lo seguì e nel 1211, ricevette l’abito proprio da lui. Ordinato sacerdote, visse in una cella costruitasi su di un ponte vicino a Cortona e diventò famoso per santità, carità e miracoli. Morì nel convento francescano di Celle, Cortona, il 12 giugno 1250.

LEONE III papa
nato nel 750 circa, romano di modeste origini, figlio di un certo Azupio, venne eletto il 27 dicembre 795, quando era cardinale del titolo di Santa Susanna. Quattro anni dopo, il 25 aprile, fu assalito e ferito da congiurati partigiani del defunto pontefice che volevano toglierlo dalla carica, mentre guidava una processione per la festa di san Marco, lungo il percorso da San Giovanni in Laterano a San Lorenzo in Lucina. Venne rapito davanti alla folla terrorizzata, portato in un vicolo e dopo averlo picchiato, gli attentatori fuggirono certi di averlo ucciso, ma fu salvato dal duca Guinigildo di Spoleto e portato in un convento dove rimase fino a quando non lo prelevarono per riportarlo in San Pietro. Dopo una lunga convalescenza, andò a Paderborn, in Westfalia, a chiedere la protezione di Carlo Magno e alcuni mesi dopo fu scortato a Roma dai soldati dell’imperatore. Per ringraziarlo, nella notte di Natale dell’anno 800, lo incoronò imperatore del Sacro Romano Impero d’Occidente, titolo rimasto vacante dal 476 in seguito alla deposizione di Romolo Augustolo. Aiutò i poveri con le molte donazioni ricevute e ricostruì e abbellì le chiese di Roma e di Ravenna. Morì a Roma il 12 giugno 816 e fu sepolto in San Pietro.

MASSIMO di Napoli
vescovo di Napoli, patrono di L’Aquila, che gli ha dedicato il Duomo e di Penne, in provincia di Pescara che gli ha consacrato la Cattedrale.

MERCEDES
Mercedes da Gesù Molina, santa fondatrice, vissuta nel 19° secolo.

NABORE di Alessandria
martire ad Alessandria d’Egitto, con Basilide, Cirino e Nazario, tutti soldati.

NAZARIO di Alessandria
soldato martire ad Alessandria d’Egitto con Basilide, Cirino e Nabore.

OLIMPIO di Tracia confessore della fede, vescovo in Tracia.

ONOFRIO di Calabria
monaco basiliano che ha dato il nome a un comune vicino a Vibo Valentia, in provincia di Catanzaro.

ONOFRIO
eremita del 4° secolo nel deserto della Tebaide(v). Esiste una Vita, scritta da un certo Pafnuzio, suo compagno di romitaggio, ma si tratta di un racconto leggendario, scritto per celebrare la vita monastica cenobita. Comunque il culto si diffuse molto in Europa, al tempo delle crociate e in Italia è particolarmente celebrato nell’eremo di Sant’Onofrio che sorge solitario in alto sopra la città di Sulmona. Patrono dei parrucchieri.

PLACIDO di Amiterno
detto di Valle d’Ocre, comune abruzzese presso L’Aquila, morto nel 1248 ad Amiterno, antica città della Sabina, oggi San Vittorino.

PRIORE martire egiziano del 4° secolo.

 

I santi del giorno del 31 marzo

31 Mar

ACACIO di Antiochia
detto “Taumaturgo”, martire di Antiochia nel 250, sotto Decio.

AMOS profeta
era pastore a Tekoa, ai margini del deserto di Giuda, estraneo al gruppo dei profeti del tempo, quando fu chiamato da Dio alla missione profetica in Israele. Predicò a Betel, in Samaria, ma fu espulso e tornò al primitivo lavoro. Richiamato, esercitò nuovamente la missione sotto il regno di Geroboamo II, tra il 783 e il 743 a.C., epoca umanamente gloriosa e di grandi ricchezze, di lussi, ma anche di grandi miserie per il popolo. Dopo aver predetto la distruzione d’Israele, predisse anche la salvezza per un “resto”, che fu il primo uso profetico di questo termine.

ANESIO o ANEPIO martire in Africa assieme a CORNELIA, FELICE e TEODOLO

BALBINA di Roma
vergine martire nel 132, che la tradizione dice figlia del tribuno Quirino. Decapitata assieme al padre sotto l’imperatore Adriano e sepolta tra la Via Appia e la Via Ardeatina, nel luogo che ora viene chiamato cimitero di Santa Balbina e dove, in suo onore, è stata innalzata una basilica.

BENIAMINO
diacono, nato in Persia alla fine del 4° secolo. Arrestato e imprigionato dal re di Persia, una prima volta, perchè predicava la fede cristiana, venne rilasciato per intervento dell’imperatore di Costantinopoli, Teodosio II. Avendo ripreso a predicare, fu nuovamente arrestato, torturato e infine ucciso nel 421.

BONAVENTURA Tornielli santo morto nel 1492.

DANIELE Murano santo detto “di Venezia”, camaldolese, morto nel 1411. 

DARIA  madre di sant’Orsola, secondo una tradizione leggendaria.

GUIDO di Pomposa
nato verso il 970 a Casale, frazione di Faenza, al tempo dell’imperatore Ottone I. Passò la gioventù in famiglia, frequentò con profitto le scuole, ma poi sentì la chiamata di Dio e allora, donò i suoi beni ai poveri, fece 2 pellegrinaggi a Roma e in Terrasanta e poi passò 3 anni di vita eremitica assieme a un certo Martino, che viveva su di un isolotto nel delta del Po. Entrò infine nell’abbazia benedettina di Pomposa sulla strada Romea presso Codigoro, in provincia di Ferrara, dove venne eletto abate nel 998. Molto ricercato come consigliere spirituale, attirò nella comunità un numero così grande di discepoli che si dovette costruire una seconda abbazia. Morì il 31 marzo 1046 a Borgo San Donnino, dove si era fermato per un malessere, mentre stava andando a Piacenza per incontrare l’imperatore Enrico III che desiderava conoscerlo. Sembra che l’imperatore abbia fatto trasportare il suo corpo in Germania, a Spira(Speyer), città che lo scelse come suo protettore 

SECONDO di Trento
nato in Val di Non verso il 550. Fattosi monaco, divenne abate a Trento e fu in contatto epistolare con Gregorio Magno. Viene ricordato anche per aver battezzato a Milano o a Monza Adaloaldo, figlio del re longobardo Agilulfo e della regina Teodolinda. È morto a Trento nel 612.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: