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I santi del giorno del 6 febbraio

6 Feb

AMANDO di Maastricht o ARMANDO,
nato nel 589 circa in Aquitania. Monaco a vent’anni, prima su un’isoletta in Vandea e poi a Tours, fu due volte pellegrino a Roma e quando tornò in patria si diede alla predicazione per evangelizzare le Fiandre, la Frisia e l’Hainaut. Consacrato vescovo itinerante nel 629, decise che il suo compito particolare doveva essere la moralizzazione del clero, particolarmente da quando, nel 646, fu nominato arcivescovo di Maastricht. Due anni più tardi però, con il consenso del papa Teodoro I, decise di rinunciare al vescovado e tornò all’evangelizzazione itinerante e quando tornò in Gallia, fece accettare al re Sigeberto III i canoni del sinodo lateranense del 649. Nel 675 dettò il suo testamento ed è questa l’ultima data in cui è ricordato. Sembra sia morto nel monastero di Einon, nel 679 a Tournai, nell’Hainaut belga e per questo è chiamato Apostolo dei Belgi.

ANGELO
da Furci, Chieti, beato morto nel 1327.

BARTOLOMEO Laurel
francescano di origine messicana, medico martire in Giappone il 6 febbraio 1627, beatificato da Pio IX, nel 1867.

DOROTEA di Cesarea
nata verso il 290 a Cesarea di Cappadocia, da genitori cristiani martiri sotto Diocleziano. Secondo una passio molto leggendaria, venne arrestata anche lei, torturata e condannata alla decapitazione, perchè aveva respinto le offerte amorose del governatore pagano Apricio. Mentre veniva portata al luogo del supplizio, incontrò un giovane avvocato pagano di nome Teofilo che, schernendola, le chiese dei fiori e dei frutti del giardino di quello sposo celeste che lei diceva di andare a trovare. Dorotea glieli promise e un angelo nelle sembianze di un fanciullo, portò un cesto di fiori e di frutti a Teofilo che si convertì. Il corpo della santa fu portato a Roma, dove le venne dedicata una chiesa. Il suo culto divenne molto popolare nel Medioevo e fu chiamata patrona delle spose e dei giardinieri.

FILIPPO Las Casas santo morto nel 1597.

FRANCESCO di San Michele santo morto nel 1597.

GABRIELE di Duisco
laico giapponese, terziario francescano martire. Crocifisso a Nagasaki nel 1597, assieme a Paolo Miki e tanti altri compagni di fede

GASTONE di Arras
nato nel 450 a Perigueux, dipartimento della Dordogna, in Francia. Dopo un periodo di vita eremitica nei dintorni di Toul, vicino a Nancy fu ordinato sacerdote dal vescovo locale. Istruì nel cristianesimo il re dei Franchi Clodoveo I e nel 499 venne consacrato vescovo di Arras nell’Artois, da Remigio di Reims e nel 510, anche di Cambrai, sulla Schelda. Consacrò la sua missione all’istruzione dei fedeli e all’assistenza degli ammalati poveri. Morto il 6 febbraio del 540 ad Arras, nel Medioevo fu molto venerato e sulla sua tomba venne costruito il celebre monastero di Saint-Waast (Gastone in fiammingo), soppresso nel 1790.

GERALDO di Ostia monaco a Cluny, dove ricoprì la carica di priore. Nel 1072 Alessandro II lo creò cardinale-vescovo di Ostia, inviandolo come Legato Apostolico in Francia. Due anni dopo, il nuovo papa Gregorio VII lo mandò in Germania per tentare una riconciliazione con l’imperatore Enrico IV e promuovere la riforma. In seguito fu a Poitiers con l’incarico di presiedere un concilio nel quale fu condannato Berengario di Tours. Era anche a Canossa nell’inverno del 1077 e così fu presente al celebre incontro tra il papa e l’imperatore, ma morì a Velletri, che è la culla del suo culto, il 6 dicembre sempre del 1077. Nel 1694 a Velletri è stata costruita una bella cappella in suo onore, dove il cardinale Cibo trasferì le reliquie e stabilì la festa al 7 dicembre, che poi un altro cardinale spostò al 6 febbraio come è ancora oggi.

GIACOMO Kisai, GIOACCHINO, GONSALVO Garcia, LUIGI Ibaraki, MICHELE Cosaki, TOMMASO Cosaki 
martiri nel 1597 a Nagasaki. (vedi Paolo Miki)

GUARINO o GUERRINO
nato a Bologna nel 1080, entrò nell’Ordine Agostiniano a Mortara, divenne vescovo di Preneste, oggi Palestrina, e poi cardinale, nel 1145. La sua vita è stata un luminoso esempio di apostolato e preghiera. Morto nel 1158, è stato canonizzato da Alessandro III, pochi anni dopo.

MATTEO Correa  
presbitero martire nel 1927 a Durango in Messico, durante una violenta campagna anticattolica del governo locale.

PAOLO Miki
nato a Kyoto in Giappone nel 1565. Battezzato a 5 anni, a 22 entrò come novizio nella Compagnia di Gesù e dopo l’ordinazione sacerdotale iniziò a predicare il Vangelo ai suoi connazionali, circa trent’anni dopo l’inizio dell’opera missionaria di Francesco Saverio. Nel 1596 però, divenendo la persecuzione contro i cristiani cattolici sempre più crudele, fu catturato con altri 25 compagni, tra i quali PAOLO Suzuki, un altro gesuita, 17 laici giapponesi e 6 francescani spagnoli. Dopo aver sofferto gravi maltrattamenti, alla fine furono tutti condotti a Nagasaki, dove, il 5 febbraio 1597, vennero appesi alle croci, prima di essere finiti a colpi di spada. Sono i primi martiri dell’Estremo Oriente, canonizzati da Pio IX nel 1862.

PIER BATTISTA di Avila
nato ad Avila, nella Vecchia Castiglia, nel 1542. Entrato nell’Ordine dei Francescani Osservanti, si consacrò alle missioni e nel 1580 fu scelto e inviato a evangelizzare il Messico. Tre anni dopo venne mandato anche nelle Filippine, dove continuò a esercitare una benefica missione. Nel 1590 ottenne di trasferirsi in Giappone per sostituirvi i Gesuiti che erano stati espulsi e avuto il permesso dalle autorità nipponiche di predicare il Vangelo, svolse per 6 anni un intenso apostolato a Kyoto, Osaka e Nagasaki. Caduto però in sospetto, nel 1596 venne imprigionato, sottoposto alla tortura e infine crocifisso. Martire per la fede, è stato canonizzato da Pio IX, nel 1862.

I santi del giorno del 6 gennaio

6 Gen

ANDREA Corsini
nato nel 1301 da una illustre famiglia fiorentina, dopo una intensa vita di divertimenti mondani, si convertì alla fede ed entrò fra i Carmelitani di stretta osservanza. Dopo l’ordinazione sacerdotale e un periodo di studi a Parigi, nel 1349 fu nominato vescovo di Fiesole, lavorò alla riforma ecclesiastica della diocesi e si occupò dei poveri, malati e feriti, che erano molti, in quella triste epoca di guerre ed epidemie. Legato Pontificio a Bologna, nel 1368, svolse intensa opera di pacificazione fra le fazioni in lotta. Morì a Fiesole il 6 gennaio 1373 e fu canonizzato nel 1629, da Urbano VIII. Era commemorato il 6 gennaio, ma a Firenze la sua festa è il 4 febbraio.

BALDASSARRE
leggendario nome di uno dei Re Magi. Le presunte reliquie, conservate nella basilica di Sant’Eustorgio a Milano, furono trafugate per ordine di Federico Barbarossa e portate nella cattedrale di Colonia. Nell’Epifania 1904 una parte è stata restituita a Milano e sono custodite nel transetto di sinistra della stessa basilica di sant’Eustorgio.

GASPARE
o Gasparre, uno dei Re Magi, che secondo il Vangelo di Matteo, giunse dall’Oriente per adorare Gesù a Betlemme. Il suo nome, non è citato nei Vangeli, si ha soltanto attraverso una tradizione occidentale che risale forse al 5° secolo, secondo la quale era un sovrano dell’India.

GELTRUDE Vanosten o VILTRUDE, mistica olandese.

GUARINO o GUERRINO
nato a Bologna nel 1080, entrò nell’Ordine Agostiniano a Mortara, divenne vescovo di Preneste, oggi Palestrina, e poi cardinale, nel 1145. La sua vita è stata un luminoso esempio di apostolato e preghiera. Morto nel 1158, è stato canonizzato da Alessandro III, pochi anni dopo.

MELANIO vescovo e confessore della fede.

MELCHIORRE  
uno dei re Magi, che, secondo la tradizione, seguendo la stella cometa, andò a rendere omaggio al “Bambin Gesù”.

MERINA vergine martire del 6° secolo.

PIER TOMMASO
religioso carmelitano francese, nato nel 1305 e morto a Cipro nel 1366. Nel 1353 iniziò la carriera diplomatica, ma poi, divenuto teologo di Innocenzo VI, venne incaricato di varie missioni a Milano, Genova, in Ungheria, Serbia e a Costantinopoli. Eletto arcivescovo di Creta e nel 1365 anche Patriarca di Costantinopoli, con la sua autorità favorì e propagò l’idea di una nuova crociata. Il culto è stato confermato da Paolo V, che lo ha beatificato verso il 1619 e poi da Urbano VIII(1623-1644), con la canonizzazione solenne.

RAFFAELLA di Cordova
Raffaella Maria Porras y Ayllon, nata il 1° marzo 1850 a Pedro-Abad, presso Cordova in Spagna. Nonostante la sua condizione sociale fosse agiata, non si lasciò attirare dalla vita mondana, si dedicò all’assistenza degli ammalati più poveri, nel 1874 si fece suora e l’anno dopo fondò l’istituto delle Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, per l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento, che approvato nel 1894 da Leone XIII. Con grande umiltà diede poi le dimissioni da superiora e visse nel servizio di semplice suora fino alla morte, il 6 gennaio 1925.

TELESFORO martire in Africa.

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