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I santi del giorno del 11 maggio

11 Mag

ACHILLE  martire a Roma assieme a BASSO, FABIO e MASSIMO.

BASSO di Persia
martire ucciso dal padre, assieme alla sorella Susanna, all’eremita Longino e allo schiavo Stefano.

DIOCLEZIO di Osimo
discepolo di sant’Antimo, martire in provincia di Ancona agli inizi del 4° secolo, assieme a FIORENZO e al diacono SISINIO. Il suo sepolcro, assieme agli altri, è nella cripta del Duomo della città, dedicato a San Leopardo.

FRANCESCO de’Geronimo
nato a Grottaglie, Taranto, nel 1642. Valente predicatore gesuita, gli furono affidate le missioni popolari in Puglia, Abruzzo e Napoli. Fu promotore di molte opere sociali, avvalendosi dell’aiuto dell’Oratorio delle Missioni. Morì a Napoli nel 1716.

GANDOLFO di Varennes
martire nei pressi di Verdun, in Francia.

GUMBERTO di Reims
martire verso la fine del 7° secolo. Fratello di Nivardo, arcivescovo di Reims, aiutò la moglie Berta a fondare un monastero ad Avenay, presso Reims. Fu ucciso dai Frisoni, che era andato a evangelizzare.

IGINO di Ginevra vescovo.

IGNAZIO da Laconi
nato nel 1701 a Laconi, provincia di Nuoro, nono figlio di una famiglia povera, a vent’anni entrò come fratello laico nel convento cappuccino di Cagliari. Addetto ai servizi più modesti, svolse il suo apostolato sopratutto come questuante e frate cercatore per 45 anni, con tanto amore per poveri e peccatori, splendido esempio di umiltà e carità. Negli ultimi due anni di vita divenne cieco e morì a Cagliari l’11 maggio 1781. È stato beatificato da Pio XII nel 1940, che poi lo ha canonizzato nel 1951.

MAIOLO di Cluny
nato ad Avignone nel 906, morto nel 994 a Souvigny nell’Allier, in Francia. Arcidiacono di Macon, rifiutò il vescovado di Besancon e si fece monaco a Cluny nel 943, dove, dopo essere stato coadiutore, ne divenne il 4° abate. Viaggiò molto, visitò personalmente molti monasteri benedettini e introdusse la riforma cluniacense nelle abbazie di Germania, Lombardia e Svizzera. Gli fu dedicato il monastero di Pavia, attualmente archivio di stato.

NEPOZIANO di Altino
nipote di Eliodoro, vescovo di Altino, presso Venezia, militò per qualche tempo nell’esercito e poi si dedicò a vita ascetica. Fu amico di Girolamo di Stridone, che gli dedicò lo scritto “De vita Clericorum”, una guida alla retta condotta per i chierici. È morto nel 396.

PIETRO levita
diacono romano nato nel 540 e morto a Roma nel 605. Divenne monaco di Sant’Andrea al Celio, insieme a Gregorio Magno, dal quale fu molto stimato e che lo nominò amministratore pontificio in Sicilia e Campania, cardinale diacono e suo consigliere, inserendolo anche come interlocutore nell’opera “I Dialoghi”. Culto approvato nel 1868, durante il pontificato di Pio IX.

STELLA della Gallia
diminutivo di EUSTELLA, martire nella regione di Saintonge, in Gallia nel 3° secolo.

SUSANNA di Persia
figlia di un nobile persiano, assieme al fratello Basso fu affidata dal padre a un certo Stefano, prigioniero di guerra, perché fosse istruita ed educata. Stefano, che era cristiano, li educò nella fede di Gesù e poi li fece battezzare dall’eremita Longino. Quando il padre scoprì che erano diventati cristiani, cercò di convincerli ad abbandonare questa nuova religione ma non vi riuscì, e allora li uccise lui stesso, assieme a Longino e Stefano..

TIZIANO di Lodi
nato nel 421, eletto vescovo della sua città nel 474, morto il 1° maggio 476. Fino al 1727 la sua festa era celebrata il 4 maggio, ma poi è stata spostata all’11 maggio.

VELIO
diminutivo di “EVELIO” di Roma, martire nel 1° secolo

WALTER di Esterp
Gualtiero, nato verso il 990 in Aquitania. Si fece monaco nell’abbazia dei Canonici Regolari di Esterp dove in seguito divenne abate. Ricordato per la carità verso i poveri e per il ministero di confessore che svolse con molta passione, è morto l’11 maggio 1070.

I santi del giorno del 3 aprile

3 Apr

AGAPE di Roma
sorella di santa Irene, subì il martirio con l’altra sorella Chionia nel 304, per aver pubblicamente professato la fede cristiana, rifiutandosi di mangiare le carni offerte agli dei. Sepolta in “spelunca” nelle catacombe di Priscilla sulla Via Salaria.

BENIGNO martire assieme a Evagrio.

CHIONIA
martire nel 304, con le sorelle Irene e Agape, tutte sepolte in “spelunca”, nelle catacombe di Priscilla sulla Via Salaria.

DOROTEA Chopitea
nacque a Santiago del Cile, il 5 giugno 1816, ma 3 anni dopo la famiglia si trasferì a Barcellona, in Spagna. Sposatasi a 16 anni con Giuseppe Serra, ricco commerciante e banchiere, ebbe 6 figlie. Profondamente religiosa, nella scala dei valori della vita, mise al primo posto l’amore ai poveri e così, assieme al marito, si dedicò alla fondazione di asili, scuole, laboratori e ospedali e per questo venne chiamata, l’elemosiniera di Dio. Verso la fine del 1882, quando rimase vedova, scrisse a don Bosco per fondare un’opera per giovani operai, che venne avviata due anni dopo a Sarrià de Ter, presso Gerona in Catalogna. Dopo la morte di don Bosco, aprì altre tre case, tra le quali il collegio di Santa Dorotea, sempre a Sarrià, affidato alle “Salesiane”, Figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo aver donato tutto, è morta in povertà, il 3 aprile 1891.

EVAGRIO martire con san Benigno.

FARA di Borgogna
nata verso la fine del 6° secolo figlia di Agnerico conte di Borgogna, venne battezzata da Colombano abate di Luxeuil, facendo voto di verginità perpetua. Si ritirò nell’abbazia benedettina di Faremoutiers, da lei fondata presso Meaux, dintorni di Parigi, che poi fu distrutta durante la rivoluzione francese. Dopo la morte divenne oggetto di culto perché le furono attribuiti numerosi miracoli. È festeggiata anche il 3 aprile, giorno della sua nascita.

GANDOLFO Sacchi santo di Binasco, morto nel 1260.

GRAZIA martire.

NICETA abate.

PANCRAZIO di Taormina vescovo martire nel 1° secolo.

RICCARDO di Chichester
nato nel 1198 a Wych, in Inghilterra. Nel 1235 divenne cancelliere del vescovo Edmondo di Canterbury e dopo aver studiato teologia a Oxford, Parigi e Bologna, nel 1240 fu ordinato sacerdote. Due anni dopo venne consacrato vescovo di Chichester, ma re Enrico III rifiutò di accettarlo e nominò un altro. Papa Innocenzo IV, tuttavia, nel 1243 ne confermò l’elezione e Riccardo fu un ottimo pastore, generoso, caritatevole e buon legislatore, difendendo i diritti della Chiesa contro le ingerenze reali. Morto il 3 aprile 1253, a Dover, sulla Manica, mentre predicava per una crociata, è stato canonizzato da Urbano IV, nel 1262.

ULPIANO di Tiro
diminutivo di VULPIANO, martire in Palestina verso il 226.

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