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I santi del giorno del 27 maggio

27 Mag

AGOSTINO di Canterbury
apostolo della Gran Bretagna, dove venne inviato nel 596, dal monastero benedettino di Sant’Andrea in Roma dov’era priore, da Gregorio Magno assieme ai suoi 40 monaci, per portare il Vangelo agli Angli e ai Sassoni. Convertì Etelberto re del Kent e nel 601, quando venne nominato vescovo di Canterbury, avuto l’incarico di organizzare la Chiesa Britannica, fece costruire una cattedrale e un monastero. Fissò il vescovado a Canterbury, limitò la sua azione al regno del Kent ma non riuscì a riunire i vecchi bretoni ai nuovi convertiti, divisi da questioni liturgiche secondarie, per il rifiuto posto dal clero locale. Oggi però è riconosciuto da cattolici e anglicani come il 1° vescovo e padre della Chiesa inglese. Morì il 26 maggio del 605 e fu canonizzato verso la fine del secolo.

BRUNONE di Wùrzburg o BRUNO
figlio del duca di Franconia Corrado I e di Matilde di Svevia, cancelliere imperiale in Italia dal 1027 al 1034, anno in cui l’imperatore Corrado II, il Salico, lo designò vescovo di Wurzburg, sulla destra del fiume Meno, in Baviera. Ardente di zelo pastorale, fondò chiese e monasteri nella sua diocesi e ricostruì a sue spese la cattedrale della città. Accompagnò il nuovo imperatore Enrico III, in alcuni viaggi, ma nel 1045, seguendolo in una spedizione contro l’Ungheria, trovò la morte in un incidente molto particolare. Arrivati a Persenberg, sul Danubio, alloggiati in un castello, mentre stavano pranzando, il pavimento sprofondò. Mentre Enrico III se la cavò con qualche ferita, Bruno morì il 27 maggio 1045, dopo molti giorni di sofferenza. A Wùrzburg è festeggiato il 17 maggio.

CORA o CORINNA di Siria martire del 2° secolo.

DINO di C. martire assieme a TINO (Gioventino).

EUTROPIO di Orange
nato a Marsiglia da famiglia nobile. Alla morte della moglie, dopo una vita dissipata, decise di dedicarsi alla religione e nel 446, divenne vescovo di Orange, dove morì nel 475.

FEDERICO di Liegi vescovo belga, morto nel 1121.

FLAVIANO di Roma
di origine spagnola, divenuto prefetto di Roma, si fece battezzare con la moglie Dafrosa e le figlie Bibiana e Demetria. Durante la persecuzione di Giuliano l’Apostata del 362, venne processato come cristiano, condannato all’esilio, marchiato a fuoco sul viso come uno schiavo, costretto a lavorare nelle cave di arenaria sulla Via Clodia, verso il 60° chilometro. Non si hanno notizie sulla morte, anche se taluni lo ritengono martire.

GIULIO di Silistria
soldato martire nel 303 a Durostoro, in Mesia.

LIBERIO o LIBERO santo molto venerato ad Ancona.

NATALIA martire della quale non abbiamo notizie storiche.

OLIVIERO di Bristol
benedettino inglese, nato nell’anno 1000. Morì nel 1060 a Malmesbury, presso Bristol, mentre provava una “macchina volante”, costruita da lui.

RESTITUTA di Sora martire nei pressi di Sora, Frosinone.

TINO diminutivo di GIOVENTINO, martire con san Dino.

ZACCARIA di Vienne vescovo martire in Francia.

I santi del giorno del 24 febbraio

24 Feb

ADELE di Blois
nata nel 1062 a Blois sulla Loira, presso Orleans. Figlia di Guglielmo il Conquistatore, sposò Stefano di Blois e divenne madre di 7 figli. Venne chiamata “l’eroina della prima crociata”, svoltasi dal 1096 al 1099, perché fu una delle prime donne francesi ad ascoltare le esortazioni di papa Urbano II che incitava tutti i cristiani a unirsi per liberare i Luoghi Santi dai musulmani. Morì nel 1137.

AURELIO di Nicomedia martire in Bitinia.

BETTONE vescovo del 9° secolo, martire.

CELSO di Treviri 2° vescovo di Treviri, nel 4° secolo.

DEMETRIADE
figlia del console Olibrio, rifugiatasi in Africa, si convertì alla vita religiosa per opera di Agostino e di Alipio di Tagaste e rinunciò così al matrimonio per consacrarsi a Dio. Fu in rapporti epistolari con Girolamo di Stridone, Prospero d’Aquitania e Pelagio. Una lettera di quest’ultimo, conteneva già spunti eterodossi, confutati in un’altra missiva inviata a lei da Agostino d’Ippona e così le due lettere costituirono il primo episodio della controversia pelagiana. Tornata a Roma, fece costruire la basilica di Santo Stefano, sulla Via Latina.

EDILBERTO del Kent o ETELBERTO,
nato nel 552 circa, re del Kent dal 560. Riconosciuto capo supremo alla fine del secolo, estese il suo potere su quasi tutta la Gran Bretagna. Sposò Berta, figlia di Cariberto, re di Aquitania, che lo convertì e favorì l’evangelizzazione iniziata da Agostino di Canterbury, che gli fu di prezioso aiuto per organizzare una Chiesa Anglosassone, dipendente da Roma. Poco fuori Canterbury fece costruire un monastero intitolato ai santi Pietro e Paolo, che poi porterà il nome di Sant’Agostino. Verso il 604 fondò due vescovadi, a Rochester e Londra dove eresse la primitiva cattedrale di San Paolo, nominando Mellito 1° vescovo della città. Dette al popolo un corpo di leggi che fu il primo codice scritto promulgato nel paese. Morto dopo 56 anni di regno, è stato sepolto nella cappella di San Martino nel monastero di Canterbury accanto alla moglie Berta.

FLAVIANO o FLAVIO
detto “di Montefiascone”, martire in Africa nel 259, assieme a Giuliano, Lucio, Montano e Vittorico, durante la persecuzione di Valeriano I.

MAFFEO martire in Giudea.

MARCO de’ Marconi beato morto nel 1510.

MATTIA
uno dei 12 apostoli, che in precedenza era stato uno dei 72 discepoli inviati in missione da Gesù. Eletto mediante estrazione a sorte, in sostituzione di Giuda Iscariota, per rendere testimonianza della risurrezione del Signore, come si può leggere nel 1° capitolo del libro degli Atti degli Apostoli, dell’evangelista Luca. Portò il Vangelo in Egitto, Macedonia ed Etiopia, dove subì il martirio nel 64. Secondo un’altra tradizione, avrebbe predicato in Giudea, Cappadocia e sulle rive del Mar Caspio, dove subite molte persecuzioni, fu poi martirizzato a Colchide, sul Mar Nero.

MODESTO
confessore della fede, vescovo di Treviri, in Germania.

MONTANO
martire in Africa nel 259, assieme a Flaviano, Giuliano, Lucio e Vittorico.

OMERO di Lione
nato nella regione dei monti del Forez, nel massiccio centrale, in Francia, per molti anni fece il fabbro a Lione e poi entrò nel monastero di San Giusto, agli ordini dell’abate Vivenzo, che avrebbe voluto fare di lui un sacerdote, ma rifiutò, perchè non se ne sentiva degno. Morì nel 630 e fu sepolto nel monastero, dove le sue reliquie rimasero fino a quando gli Ugonotti non le profanarono e dispersero circa mille anni più tardi.

PRIMITIVA martire.

PRIMOLO di Cartagine martire in Tunisia nel 259.

SERGIO di Cesarea
martire di Cesarea di Cappadocia. Secondo una passio latina forse era un magistrato imperiale il quale, divenuto monaco eremita, fu condannato alla decapitazione per aver disturbato i riti pagani al tempo degli imperatori Diocleziano e Massimiano Erculeo.

VITTORICO
martire in Africa, nel 259, assieme a Flaviano, Giuliano, Lucio e Montano, durante la persecuzione dell’imperatore Valeriano.

I santi del giorno del 18 febbraio

18 Feb

ARTEMISIA o ARTEMIDE vergine martire di Roma.

CAMILLA martire a Civitavecchia nel 5° secolo.

CINZIA
martire durante le prime persecuzioni anticristiane, forse sotto Diocleziano. Viene rappresentata con una spada, oppure con una corona di spine e vicino a lei un giglio.

COLMANO o COMANO ricordato anche il 26 Gennaio

COSTANZA di Bitinia
figlia di Costantino il Grande e di Fausta, nata nel 318 e morta in Bitinia nel 354. Moglie di Annibaliano , re del Ponto e dell’Armenia e poi del cugino Costanzo Gallo. Fu sepolta a Roma, nel mausoleo detto di Santa Costanza sulla Via Nomentana, mentre un’altra fonte sostiene che il suo sarcofago si trova nel Museo Pio-Clementino, in Vaticano.

CUZIA di Ostia
moglie di Claudio, subì il martirio a Ostia, assieme al marito e al cognato Massimo, durante la persecuzione di Diocleziano.

ELLADIO di Toledo vescovo di Toledo, successore di Amasio, dal 615 al 633.

FLAVIANO di Costantinopoli
nato nel 390, patriarca di Costantinopoli dal 446 al 449. Nel 448 condannò l’eresia di Eutiche, ma nell’agosto successivo il patriarca di Alessandria, Dioscuro, ottenne dall’imperatore Teodosio II, la convocazione di un nuovo concilio, rimasto storicamente famoso, sotto il nome di “latrocinio di Efeso”. In soli due giorni, usando notevoli pressioni e impedendo l’intervento dei delegati papali, l’eretico Eutiche fu riabilitato e Flaviano venne deposto e condannato all’esilio in Lidia, dove morì dopo soli tre giorni, in seguito alle percosse e maltrattamenti subiti. Nel 451 il nuovo imperatore Marciano fece riportarne il corpo nella capitale dove venne onorato come martire.

GELTRUDE Comensoli
nata il 18 gennaio 1847 a Bienno, Bergamo, si chiamava Caterina, ma quando fondò l’Istituto delle Suore del SS.mo Sacramento, prese il nome di Geltrude. Il suo ordine ha lo scopo principale dell’adorazione perpetua a Gesù Sacramento. È morta il 18 febbraio 1903, a Bergamo.

GREGORIO V papa
Brunone dei duchi di Carinzia, figlio di Ottone e di Liutgarda, cugino di Ottone III imperatore, salì al soglio pontificio il 3 maggio 996, all’età di 24 anni, prendendo il nome di Gregorio V. I romani però, capeggiati da un certo Crescenzio Nomentano, si ribellarono al papa straniero, lo cacciarono dalla città e si impadronirono di tutti i suoi beni. Rifugiatosi a Spoleto, fece due tentativi per tornare a Roma con un esercito, ma entrambi fallirono, mentre Crescenzio faceva eleggere Giovanni Filagato con il nome di Giovanni XVI. Nel febbraio 997, Gregorio convocò un sinodo a Pavia che si concluse con la scomunica di Crescenzio e dell’antipapa, così nel 998 potè tornare a Roma scortato dall’imperatore. Convocò subito un nuovo sinodo che fece imprigionare Giovanni Filagato, mentre Crescenzio venne decapitato sui bastioni di Castel Sant’Angelo. Nel suo pontificato è stato grande fautore della riforma cluniacense e assertore della giurisdizione pontificia su tutta la Chiesa. È morto il 18 febbraio 999, forse avvelenato.

ISAIA Boner
nato a Cracovia, entrò ancora molto giovane tra gli agostiniani, nel monastero di Santa Caterina a Cracovia dove è stato trovato un documento che attesta la sua presenza come studente, all’Università di Padova, nel 1422. Completò poi gli studi in quella di Cracovia, nella quale divenne insegnante titolare della cattedra di teologia. Morto il 18 febbraio 1471, è uno dei patroni della Polonia.

ROMANO di Kiev
martire nel 1015 a Kiev, in Russia. Patrono di Mosca.

SIMEONE di Gerusalemme
figlio di Cleofa, uno dei due discepoli di Emmaus, forse parente di Gesù. Capo della comunità di Gerusalemme dal 62, dopo il martirio di Giacomo il Minore, come è scritto nella Storia ecclesiastica dello storico Eusebio di Cesarea, 2° vescovo della città, eletto all’unanimità dagli apostoli e discepoli ancora in vita. Il suo episcopato durò fino al 105 quando, secondo la tradizione, venne denunciato e subì il martirio, torturato per molti giorni e poi crocifisso all’età di 120 anni, sotto Attico, console della Giudea, al tempo dell’imperatore Ulpio Traiano.

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