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I santi del giorno del 19 agosto

19 Ago

BARTOLOMEO da Simeri
monaco basiliano calabrese, vissuto nell’11° secolo, fondatore del monastero di Santa Maria Odigitria o Patirion, vicino a Catanzaro. Studioso delle Sacre Scritture e dei Padri Apostolici, istituì in questo monastero un centro di compilazione di codici e ristabilì anche la disciplina in quello di San Basilio sul Monte Athos.

EZECHIELE Moreno y Diaz   19 Agosto
nato il 10 aprile 1848 ad Alfaro, in Spagna. Missionario nelle Filippine, poi vicario apostolico in Colombia, dove nel 1895 venne eletto vescovo della città di Pasto(St. Juan de Pasto, ai piedi del vulcano omonimo) e con la sua opera pacificatrice contribuì a porre fine alla guerra civile nel paese. Morto il 19 agosto 1906 a Monteagudo, presso Murcia in Spagna, è stato canonizzato nel 1992, da Giovanni Paolo II.

GIORDANO da Pisa
nato a Pisa nel 1260. Dopo aver studiato a Parigi, tornò in Italia e, ricevuto l’abito domenicano a Pisa, divenne apostolo e predicatore attivissimo, peregrinando in molti paesi d’Europa a diffondere il Vangelo. Pronunciò moltissime prediche in latino e volgare, raccolte, secondo l’uso del tempo, non dall’autore, ma da alcuni uditori e rimaste in parte inedite. È considerato uno dei fondatori della lingua italiana, perché nei suoi sermoni incominciò a farne uso al posto del francese. Fondò a Pisa la Confraternita del Crocione e fu maestro di teologia nel convento di Santa Maria Novella, a Firenze. Morto a Piacenza nel 1311, è stato beatificato nel 1833 da Gregorio XVI.

GIOVANNI Eudes
nato a Ri (Caen) diocesi di Sees, Normandia, il 14 novembre 1601. Ordinato sacerdote entrò nell’Oratorio di Gesù e divenne un brillante predicatore, ma ne uscì nel 1643 per dedicarsi alla formazione del clero secondo lo spirito del Concilio di Trento. Fondò, a tale scopo, la Congregazione secolare di Gesù e Maria (Eudisti), destinata in particolar modo alla direzione dei Seminari. Prima aveva fondato una casa di asilo per “donne perdute”, chiamata Nostra Signora della Carità e del Rifugio che, nel 1835, la madre superiora Maria Eufrasia Pelletier, trasformò nell’Istituto della Carità del Buon Pastore. Iniziatore e diffusore della devozione ai Sacri Cuori di Gesù e Maria, è considerato fra i maggiori esponenti della restaurazione cattolica in Francia. Morto a Caen il 19 agosto 1680, è stato beatificato nel 1909 da Pio X e poi canonizzato da Pio XI, nell’Anno Santo 1925.

GUERRICO di Igny
monaco francese, morto verso il 1155 a Igny nell’Essonne, in Francia.

ICILIO martire in Asia Minore.

ITALO martire senza notizie storiche.

LUDOVICO di Tolosa
chiamato anche Luigi, nato nel 1274 in Provenza e morto nel 1297. Figlio del re di Napoli Carlo d’Angiò, rinunciò alla corona in favore del fratello Roberto e abbracciò la vita religiosa. Nel 1296 vestì l’abito francescano a Sansepolcro, provincia di Arezzo, venne ordinato sacerdote e poi consacrato vescovo di Tolosa. Canonizzato da Giovanni XXII, nel 1317, come LUIGI la sua festa è l’11 aprile

MAGNO di Ceccano martire di Ceccano, in provincia di Frosinone.

MARIANO
eremita vissuto nel 6° secolo, celebrato con grandi lodi da Gregorio di Tours.

SEBALDO di Norimberga
santo leggendario, forse eremita. Secondo la tradizione, evangelizzò la città di Norimberga, dove si trovano e sono venerate le reliquie raccolte in un artistico sepolcro, tuttora meta incessante di pellegrinaggi. Morto nell’8° secolo, fu canonizzato e proclamato patrono della sua città nel 1425, durante il pontificato di Martino V.

SILVIO di Amasya martire ad Amasya (v).

SISTO III papa
romano, eletto il 31 luglio 432, successore di Celestino I. Lottò contro l’eresia di Pelagio e confermò i decreti del Concilio Ecumenico di Efeso del 431 contro i seguaci dell’eretico Nestorio. Promotore di una grande attività edilizia, in conseguenza del saccheggio della città da parte dei Visigoti di Alarico I, fece restaurare le catacombe di Callisto e le chiese di San Paolo e di San Lorenzo fuori le mura. Poi furono costruiti, il battistero lateranense, San Pietro in Vincoli, Santa Sabina e per ricordare la divina maternità di Maria, confermata a Efeso, anche Santa Maria Maggiore sull’Esquilino, impreziosita da stupendi mosaici. Morto il 19 agosto 440, fu sepolto sulla Via Tiburtina. Nel martirologio romano è però ricordato il 28 marzo.

TIMOTEO di Gaza
vescovo martire in Palestina nel 304. Nulla ci è storicamente noto di lui, tranne che fu vittima della persecuzione di Diocleziano.

I santi del giorno del 23 luglio

23 Lug

APOLLINARE di Ravenna 
1° vescovo di Ravenna, vissuto tra il 2° e il 3° secolo martire. Sono celebri le due basiliche erette in suo onore a Ravenna nei secoli 5° e 6°, in puro stile bizantino: Sant’Apollinare in Classe, dove sono custodite le sue reliquie, e Sant’Apollinare Nuovo. Quest’ultima è stata riconsacrata con questo nome nell’8° secolo, perché più anticamente era denominata prima di Gesù Cristo e poi di San Martino in Ciel d’Oro. Patrono dell’Emilia-Romagna.

BRIGIDA di Svezia  o BRIGITTA
nata nel 1303 a Uppsala nel castello di Finstad, figlia del governatore Birgen Persson. Sposata contro il suo volere a soli 13 anni, ebbe poi 8 figli, tra i quali Caterina. In seguito pronunciò il voto di castità e si associò al Terz’Ordine Francescano, mentre il marito entrò nel monastero cistercense di Alvastra, che ospitava già un loro figlio. Dopo un lungo pellegrinaggio a Santiago de Compostela al quale avevano partecipato nel 1344, il marito Ulf morì ad Alvastra e lei allora si mise al servizio dei poveri. Nel 1346 fondò il monastero di Vadstena, poco lontano da Alvastra, su un terreno donatole dal re di Svezia, dando vita all’Ordine del SS. Salvatore (brigidine), secondo la regola agostiniana, che fu intitolato a lei. Dedicatasi totalmente a vita ascetica e contemplativa, ebbe il dono di molte visioni e rivelazioni. Nel 1350, in occasione del Giubileo, andò a Roma, assieme alla figlia Caterina, anche per far approvare dal papa la sua regola e vi si fermò istituendovi un ospizio per pellegrini e studenti svedesi. Nella Basilica di San Paolo esiste un crocifisso di grandezza naturale, davanti al quale si dice che s’inginocchiava Brigida, con un’iscrizione che ricorda il prodigio del Crocifisso che le parlava. Morta a Roma il 23 luglio 1373, tornando da un pellegrinaggio in Terrasanta, il suo corpo fu trasportato dalla figlia Caterina, nel monastero di Vadstena. Ha lasciato una raccolta di Rivelazioni, nella quale i drammatici racconti sulla vita di Cristo sono inframmezzati da esortazioni alla Chiesa perché si rinnovi. Canonizzata il 7 ottobre 1391 da Bonifacio IX, è patrona della Svezia. L’Ordine di Santa Brigida è ancora fiorente e ha la casa generalizia a Roma in Piazza Farnese al civico 96, dove era morta la fondatrice. In qualche località è festeggiata anche il 7 e l’8 ottobre, in memoria del giorno della canonizzazione. Nell’ottobre 1998 Giovanni Paolo II l’ha proclamata patrona d’Europa, assieme a Edith Stein e Caterina da Siena.

EZECHIELE santo.

FAVORINO di Vercelli eremita, vissuto nel 13° secolo.

LIBORIO di Le Mans
vescovo di Le Mans, in Francia, molto amico di Martino di Tours. Le sue spoglie sono conservate a Paderborn, in Germania.

PRIMITIVA di Roma
martire assieme a Redenta e Romola nel 6° secolo.

REDENTA di Roma
martire a Roma assieme a Primitiva e Romola, durante il 6° secolo.

ROMOLA di Roma
le notizie biografiche provengono da Gregorio Magno, il quale dice che viveva in un ritiro nei pressi di Santa Maria Maggiore a Roma, in penitenza e preghiera, insieme con le compagne Erundine, Primitiva e Redenta, tutte martiri nel 6° secolo.

SUSANNA di Leucade   
santa di Leucade, isola greca dello Ionio, detta “ANNA”, morta verso il 918.

VALERIANO di Cimiez
vescovo di Cimiez, presso Nizza, morto nel 460 circa.

VANNA di Orvieto da GIOVANNA, carmelitana patrona delle sartine, morta nel 1306.

VODINO di Londra martire in Gran Bretagna nel 5° secolo.

I santi del giorno del 10 aprile

10 Apr

BEDA il Giovane
vissuto alla corte dei Carolingi, si trasferì in Italia ed entrò nel monastero di Gavello, presso Rovigo, dove morì nell’883.

EZECHIELE
3° dei grandi profeti ebrei, autore di un libro della Bibbia, vissuto tra il 627 e il 571 a.C.. Figlio di Buzi, appartenente a famiglia sacerdotale, ricevette la vocazione profetica nel 593 e la sua azione si svolse sopratutto dal 597, fra gli ebrei deportati in Babilonia da Nabucodonosor. Chiamato perciò “padre degli esiliati”, dovette lottare contro la falsa concezione che i connazionali avevano di Dio e dei loro doveri verso di lui. Jahvè era considerato come un dio nazionale, che avrebbe dovuto dare la rivincita ai Giudei, senza badare ai loro peccati. Forti di questa illusione, i Giudei in patria si ribellarono ai Babilonesi, ma la ribellione portò alla distruzione di Gerusalemme e alla fine del regno. Il profeta ebbe la missione di predire la distruzione della capitale, per togliere ogni vana illusione e così preparare l’accettazione del castigo di Dio. Il libro di Ezechiele contiene 4 visioni, alcuni quadri allegorici ed è all’origine della corrente apocalittica. Le sue “visioni” preludono a quelle di Daniele e hanno influenzato certamente l’Apocalisse di Giovanni.

FULBERTO di Chartres
nato in Italia nel 960, filosofo e teologo divenuto vescovo di Chartres, città della Francia sul fiume Eure. Qui è stato il fondatore di quella celebre scuola filosofica, per stabilire i rapporti tra religione e filosofia, che fu il centro della rinascita culturale e umanistica francese del 12° secolo. Autore di liriche e scritti agiografici, è morto nel 1028.

GABRIELLA di Canossa
Maddalena Gabriella dei marchesi di Canossa, nata a Verona il 1° marzo 1774, ebbe un’infanzia tribolata da dolorose vicende familiari e rimase presto orfana. Visse per qualche tempo fra le Carmelitane di Conegliano ma, non potendo far parte dell’Ordine come era suo desiderio, ne uscì per dedicarsi all’assistenza e all’educazione delle ragazze più bisognose. A tale scopo nel 1802, istituì un “ritiro Canossa”, presso San Zeno di Verona e nel 1808 fondò le “Figlie della Carità”, dette poi “canossiane serve dei poveri”, e negli anni seguenti dopo quella di Verona, aprì altre case a Bergamo, Milano, Trento e Venezia. Le regole di questa congregazione sono state approvate, nel 1828, durante il pontificato di Leone XII. Morta a Verona il venerdì Santo 10 aprile 1835 è stata beatificata da Pio XII, nel 1941. Come MADDALENA è festeggiata anche l’8 maggio.

MICHELE de’Santi
dell’Ordine degli Scalzi della Santissima Trinità, a Valladolid in Spagna.

PALLADIO di Auxerre vescovo francese, morto nel 658.

POMPEO martire in Africa.

TERENZIO
martire nel 250 a Cartagine, sotto Decio I, assieme a circa 40 compagni.

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