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I santi del giorno del 11 marzo

11 Mar

BENEDETTO Crispo
arcivescovo di Milano, morto nel 732. Eletto nel 685, accompagnò a Roma, secondo una tradizione non accertata, il re dei Sassoni Caedwalla, che nel 689, ricevette il battesimo dal papa Sergio I. In tale occasione rivendicò invano il diritto, che gli competeva come metropolita, di consacrare i vescovi di Pavia, che dal tempo di Damiano (690-710), potevano ricevere la consacrazione solamente dal papa, perché la Chiesa di Pavia era stata resa dipendente da Roma.

CLAUDIA Russo
nata nel popoloso quartiere di Barra, Napoli, il 18 novembre 1889, quinta di 10 figli, fin da giovane si dedicò ad aiutare i più bisognosi, passando di casa in casa cercando di dare conforto a tutti. Raccolte attorno a se un gruppo di amiche, avviò una vera e propria opera di assistenza, lavorando di giorno nei campi e poi anche in parte nelle notti a cucire e fare calze per le povere famiglie locali. Questa opera ebbe successo e così, nel 1925 poté aprire una Pia Casa dei Poveri e l’anno dopo si costituì la comunità religiosa delle Povere Figlie della Visitazione di Maria, con 7 giovani religiose e 12 donne anziane da assistere. La congregazione ebbe  l’approvazione da Pio XII, il 25 febbraio 1947. Alla morte, l’11 marzo 1964, madre Claudina, come era affettuosamente chiamata, lasciò ben 17 case, più di 200 suore, circa 1000 anziane ricoverate e poi ancora scuole e asili per un migliaio di bambini poveri.

COSTANTINO di Cartagine
è ricordato nell’antico Martirologio Romano, come confessore della fede, martire in Tunisia.

COSTANTINO di Scozia
re di Domnonea, in Cornovaglia, morto nel 598 nella penisola di Kyntire, in Scozia. Convertitosi al cattolicesimo nel 587, lasciò il trono e si ritirò nel monastero irlandese di Rathan in Offaly, dove venne ordinato sacerdote. Dopo sette anni di vita monastica, andò a predicare il Vangelo nella Scozia del Nord. Martire per la fede, ucciso da pagani fanatici, il suo culto ha avuto una grande diffusione in Irlanda, Cornovaglia e Scozia.

ERACLIO di Cartagine martire in Tunisia, assieme a ZOSIMO.

EULOGIO di Toledo
di nobile famiglia, nato nel 780 a Cordova, in Spagna. Diacono di San Fruttuoso di Tarragona, divenne capo della scuola di Cordova, della quale arricchì la biblioteca. Sostenne, con scritti e discorsi, il coraggio dei cristiani che professavano la fede davanti ai tribunali musulmani. Nell’851, insieme al vescovo Saulo, venne imprigionato, ma poi fu eletto arcivescovo di Toledo, Nuovamente arrestato, fu decapitato dai Saraceni, l’11 marzo 859, ancora prima di essere consacrato.

EUTIMIO di Costantinopoli 11 Marzo

nato nell’834. Patriarca di Costantinopoli, ebbe notevole influenza sull’imperatore Leone VI il Filosofo, del quale era il confessore. Sostituì il patriarca Nicola nel 907, quando questi si oppose al quarto matrimonio dell’imperatore, ma nel 912, alla morte di Leone VI, Nicola riprese il suo posto ed Eutimio fu rinchiuso in un monastero, dove morì nel 917.

RAMIRO di Spagna
monaco nel monastero di San Claudio a Leon, nei pressi di Oviedo in Spagna. Martire nel 6° secolo assieme ad altri 12 monaci.

ROSINA martire.

SILVIA di Aquitania
sorella del governatore dell’impero d’Oriente, Rufino, martire sotto Teodosio il Grande.

SOFRONIO di Gerusalemme
nato a Damasco dopo il 550, monaco a Gerusalemme, amico e compagno di peregrinazioni di Giovanni Mosco in Egitto e Roma, nel 634 successe a Modesto come Patriarca di Gerusalemme, dove morì nel 638. Teologo, autore di omelie e di poesie, ha scritto molte vite di santi, ma la sua opera più importante è senz’altro la lettera sinodale che inviò al papa Onorio I e ai patriarchi orientali.

TALO di Siria martire assieme a TROFINO.

VIGILIO di Auxerre vescovo francese, vissuto nel 7° secolo.

I santi del giorno del 20 gennaio

20 Gen

EUTIMIO il Grande    
di origine greca, nato nel 377. Eremita e poi monaco in Palestina, fu ordinato sacerdote a Melitene(v). Visse molto tempo come eremita nel deserto della Giordania con Saba, suo fedele discepolo, che poi lo assistè fino alla morte. Lottò contro l’eresia di Eutiche e si dedicò anche alla conversione degli Arabi sulle rive del Giordano. Morto nel 473, è considerato uno dei fondatori del monachesimo palestinese.

FABIANO papa
forse romano, secondo lo storico Eusebio di Cesarea fu il successore di Antero dal 10 gennaio 236. L’elezione avvenne in un modo miracoloso: si trovava a Roma per prendere parte all’assemblea del clero e del popolo che doveva scegliere il nuovo papa quando una colomba si posò sul suo capo e il fatto venne interpretato come un segno della volontà di Dio e così venne eletto per acclamazione. Il suo pontificato conobbe un periodo di prosperità e pace, Fabiano continuò la riorganizzazione della Chiesa di Roma, dividendo la città in 7 diaconie, per l’assistenza e carità verso poveri e perseguitati nelle carceri. Combattè le eresie africane, ebbe uno scambio di corrispondenza con il famoso Origene e si deve a lui anche l’invio in Gallia di vescovi missionari per l’evangelizzazione. Fu però una delle prime vittime della persecuzione di Decio I, geloso del suo prestigio sul popolo, che lo fece imprigionare, torturare e poi decapitare il 20 gennaio 250. Sepolto nelle catacombe di San Callisto, sull’Appia Antica, nella “cripta dei papi”, la sua opera fu molto elogiata in una lettera di Cipriano vescovo di Cartagine, diretta al clero romano.

FLORO di Nicomedia vescovo martire.

GIUSEPPE Nascimbeni
nato il 22 marzo 1851 a Torri del Benaco, in provincia di Verona. Ordinato sacerdote nel 1874, svolse una notevole attività religiosa, per andare incontro ai bisogni, sopratutto dei poveri, con opere di carità per le quali, nel 1892, fondò l’Istituto delle Piccole Suore della Sacra Famiglia. È morto il 21 gennaio 1922.

MAURO di Cesena  
vescovo martire a Comacchio, dove gli fu dedicata una antica chiesa, distrutta e saccheggiata, come il resto della città, dall’esercito della Serenissima Repubblica di Venezia, nel 1509.

OTTAVIO di Torino  
martire della Legione Tebea assieme ad Avventore e Solutore, nel 3° secolo a Torino, dove attualmente è festeggiato anche il 20 gennaio. Patrono di Torino,(vedi anche Solutore).

SEBASTIANO di Narbonne
una tradizione lo dice soldato lombardo dell’esercito romano, mentre un’altra lo sostiene originario di Narbonne, in Francia. Giovane ufficiale cristiano, capitano delle guardie pretoriane di Diocleziano nel 283, si disse che convertì molti pagani, fra i quali Nicostrato, custode dei prigionieri e che possedeva poteri taumaturgici tanto poter guarire una sordomuta di nome Zoe e il prefetto di Roma, Cromazio dalla gotta. Questo prefetto si convertì, fece scarcerare i prigionieri, lasciò liberi i suoi schiavi e si dimise dalla carica. Sebastiano fu aiuto e sostegno dei cristiani, così da essere chiamato, in alcuni testi liturgici, addirittura Difensore della Chiesa. Quando però l’imperatore venne a sapere che era cristiano lo fece arrestare e condannare al supplizio. Legato a un palo, fu colpito da numerose frecce e abbandonato sul posto, ritenuto morto. Curato dalla nobildonna romana, Irene, guarì, ma fu nuovamente arrestato, flagellato e ucciso a colpi di bastone. Sepolto “in catacumbas”, dalla matrona Lucina sulla Via Appia, nel luogo dove oggi sorge la basilica intitolata al suo nome, ma che in origine era dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo, dei quali conservava le spoglie. Santo popolare, è patrono dei vigili urbani, agenti di custodia e arcieri.

VITO di Nicomedia martire.

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