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I santi del giorno del 18 febbraio

18 Feb

ARTEMISIA o ARTEMIDE vergine martire di Roma.

CAMILLA martire a Civitavecchia nel 5° secolo.

CINZIA
martire durante le prime persecuzioni anticristiane, forse sotto Diocleziano. Viene rappresentata con una spada, oppure con una corona di spine e vicino a lei un giglio.

COLMANO o COMANO ricordato anche il 26 Gennaio

COSTANZA di Bitinia
figlia di Costantino il Grande e di Fausta, nata nel 318 e morta in Bitinia nel 354. Moglie di Annibaliano , re del Ponto e dell’Armenia e poi del cugino Costanzo Gallo. Fu sepolta a Roma, nel mausoleo detto di Santa Costanza sulla Via Nomentana, mentre un’altra fonte sostiene che il suo sarcofago si trova nel Museo Pio-Clementino, in Vaticano.

CUZIA di Ostia
moglie di Claudio, subì il martirio a Ostia, assieme al marito e al cognato Massimo, durante la persecuzione di Diocleziano.

ELLADIO di Toledo vescovo di Toledo, successore di Amasio, dal 615 al 633.

FLAVIANO di Costantinopoli
nato nel 390, patriarca di Costantinopoli dal 446 al 449. Nel 448 condannò l’eresia di Eutiche, ma nell’agosto successivo il patriarca di Alessandria, Dioscuro, ottenne dall’imperatore Teodosio II, la convocazione di un nuovo concilio, rimasto storicamente famoso, sotto il nome di “latrocinio di Efeso”. In soli due giorni, usando notevoli pressioni e impedendo l’intervento dei delegati papali, l’eretico Eutiche fu riabilitato e Flaviano venne deposto e condannato all’esilio in Lidia, dove morì dopo soli tre giorni, in seguito alle percosse e maltrattamenti subiti. Nel 451 il nuovo imperatore Marciano fece riportarne il corpo nella capitale dove venne onorato come martire.

GELTRUDE Comensoli
nata il 18 gennaio 1847 a Bienno, Bergamo, si chiamava Caterina, ma quando fondò l’Istituto delle Suore del SS.mo Sacramento, prese il nome di Geltrude. Il suo ordine ha lo scopo principale dell’adorazione perpetua a Gesù Sacramento. È morta il 18 febbraio 1903, a Bergamo.

GREGORIO V papa
Brunone dei duchi di Carinzia, figlio di Ottone e di Liutgarda, cugino di Ottone III imperatore, salì al soglio pontificio il 3 maggio 996, all’età di 24 anni, prendendo il nome di Gregorio V. I romani però, capeggiati da un certo Crescenzio Nomentano, si ribellarono al papa straniero, lo cacciarono dalla città e si impadronirono di tutti i suoi beni. Rifugiatosi a Spoleto, fece due tentativi per tornare a Roma con un esercito, ma entrambi fallirono, mentre Crescenzio faceva eleggere Giovanni Filagato con il nome di Giovanni XVI. Nel febbraio 997, Gregorio convocò un sinodo a Pavia che si concluse con la scomunica di Crescenzio e dell’antipapa, così nel 998 potè tornare a Roma scortato dall’imperatore. Convocò subito un nuovo sinodo che fece imprigionare Giovanni Filagato, mentre Crescenzio venne decapitato sui bastioni di Castel Sant’Angelo. Nel suo pontificato è stato grande fautore della riforma cluniacense e assertore della giurisdizione pontificia su tutta la Chiesa. È morto il 18 febbraio 999, forse avvelenato.

ISAIA Boner
nato a Cracovia, entrò ancora molto giovane tra gli agostiniani, nel monastero di Santa Caterina a Cracovia dove è stato trovato un documento che attesta la sua presenza come studente, all’Università di Padova, nel 1422. Completò poi gli studi in quella di Cracovia, nella quale divenne insegnante titolare della cattedra di teologia. Morto il 18 febbraio 1471, è uno dei patroni della Polonia.

ROMANO di Kiev
martire nel 1015 a Kiev, in Russia. Patrono di Mosca.

SIMEONE di Gerusalemme
figlio di Cleofa, uno dei due discepoli di Emmaus, forse parente di Gesù. Capo della comunità di Gerusalemme dal 62, dopo il martirio di Giacomo il Minore, come è scritto nella Storia ecclesiastica dello storico Eusebio di Cesarea, 2° vescovo della città, eletto all’unanimità dagli apostoli e discepoli ancora in vita. Il suo episcopato durò fino al 105 quando, secondo la tradizione, venne denunciato e subì il martirio, torturato per molti giorni e poi crocifisso all’età di 120 anni, sotto Attico, console della Giudea, al tempo dell’imperatore Ulpio Traiano.

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I santi del giorno del 8 gennaio

8 Gen

ALBERTO di Cashel
vissuto nel 9° secolo, vescovo di Cashel, nel sud delI’Irlanda. Fu presente al Concilio della vicina Lismore e poi, assieme a Erardo vescovo di Ardagh, andò a Roma dove venne ricevuto dal papa Formoso, tra l’891 e l’896. In seguito fu anche a Gerusalemme, visitò i Luoghi Santi e la Palestina, dove rimase a lungo. Morì dalle parti di Ratisbona nel viaggio di ritorno in patria.

APOLLINARE di Gerapoli 
vescovo in Frigia, nel 2° secolo. Scrisse contro scettici ed eretici e dedicò anche un’apologia del cristianesimo all’imperatore Marco Aurelio.

BALDOVINO di Canterbury
arcidiacono martire del 7° secolo, chiamato popolarmente anche Baldo.

DIANO martire.

DULA di Nivelles  GUDULA o GUDUDA
nata nel 650 a Mercheten nel Brabante belga. Figlia di Amalberga, fu allevata dalla madrina Gertrude, nel monastero di Nivelles. Alla morte della madrina fece ritorno alla casa paterna, dove condusse vita di penitenza e carità. Morta nel 712, il corpo venne trasferito a Saint-Gery, Bruxelles, dove è chiamata patrona.

ELLADIO di Libia martire assieme a Teofilo.

ERALDO o ERARDO
vescovo di Ratisbona, morto nel 686. Ricordato nella più antica cappella della Chiesa dei Francescani, intitolata a suo nome, a Bolzano dove sembra che Francesco d’Assisi abbia servito Messa. Anche a Bressanone è vivo il suo culto nella chiesa dei Santi Erardo e Gottardo.

GIULIANO di Beauvais
martire assieme a Luciano vescovo e Massimiano.

LORENZO Giustiniani
nato il 1° luglio 1381 a Venezia, da una nobile famiglia, ebbe un’ottima educazione. Dedicatosi a vita ascetica, venne ordinato sacerdote e nel 1404 fondò la Congregazione dei Canonici Regolari di San Giorgio in Alga, della quale divenne priore e poi generale nel 1424. Dal 1434, vescovo di Castello, antica diocesi sull’isola di Rialto, dopo la soppressione di questa, nel 1451 Niccolò V lo creò 1° Patriarca di Venezia. Restaurò la vita del clero e delle religiose, favorì una più intensa vita liturgica, celebrò un sinodo e svolse una grande attività caritativa. Ha lasciato preziosi scritti di spiritualità e notevoli Sermoni. Morto l’8 gennaio 1455, beatificato da Clemente VII nel 1524, è stato canonizzato nel 1690 da Alessandro VIII.

LUCIANO di Beauvais
vescovo martire verso la fine del 3° secolo. Secondo la tradizione, assieme a Massimiano e Giuliano, avrebbe evangelizzato la regione di Beauvais, in Francia, divenendone il 1° vescovo. In suo onore, nel 583, venne eretto un monastero, nel quale, nel settimo secolo, furono trasferite le sue reliquie.

MASSIMIANO di Beauvais
martire in Francia, assieme a Giuliano e Luciano vescovo.

MASSIMO di Pavia
confessore della fede, vescovo di Pavia.

PAZIENTE di Metz
vescovo martire del 4° secolo.

SEVERINO del Norico
nato nel 410 da una nobile famiglia romana, prima eremita in Oriente e poi evangelizzatore dei pagani nella regione danubiana del Norico(v), verso il 454, fondando vari monasteri. Godette di grande stima presso il re barbaro Odoacre, perché  pur essendo a capo della minoranza cattolica che viveva tra gli ariani, si dedicava a una continua opera di mediazione tra i due gruppi. Morto l’8 gennaio 482 nel monastero di Favianis, sei anni dopo i suoi discepoli abbandonarono la regione, soggetta alle scorrerie dei Rugi e degli Eruli, portando con loro le sue spoglie che, verso il 496, furono trasferite presso Napoli, dove venne eretto un monastero in suo onore. La Vita sancti Severini, composta dal discepolo Eugippio, viene considerata dagli storici, una valida fonte, ma ci sono testimonianze anche nell’Historia Anglorum di Beda il Venerabile e nel codice campano, conservato nella British Library.

TEOFILO di Libia
diacono martire assieme a Elladio.

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