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I santi del giorno del 9 settembre

9 Set

DESIDERATO Laval
Giacomo Desiderato, nato a Croth, in Normandia, il 18 settembre 1803. Figlio del sindaco del paese, rimase orfano di madre all’età di 8 anni e venne ospitato da uno zio che lo seguì negli studi. Frequentò anche il seminario di Evreux per un po’ di tempo, ma poi tornato in famiglia decise di studiare medicina all’università di Parigi, dove ottenne la laurea nel 1830. Esercitò la professione in Normandia, ma dopo 5 anni decise improvvisamente di entrare nel seminario di Saint-Sulpice a Parigi, dove fu ordinato sacerdote nel 1838. Dopo un periodo nel quale esercitò l’attività pastorale di parroco, nel 1841 con altri 3 missionari della Congregazione del Cuore Immacolato di Maria, andò nelle isole Mauritius tra una popolazione di circa 160 mila fra bianchi e neri, tutti ufficialmente liberi dalla schiavitù e molti cattolici, ma seguiti da un esiguo numero di preti. Incoraggiato dal vescovo benedettino monsignor Collier, si gettò in una formidabile opera missionaria fondando scuole, ospedali e laboratori, purtroppo però dopo una ventina d’anni di questa vita dura e laboriosa rimase invalido. Restò ancora tra questa che era diventata la sua gente dove morì il 9 settembre 1864. Il suo funerale, svoltosi nella capitale Port-Louis, dove la salma riposa nella chiesa del Sacro Cuore, fu seguito da più di 40 mila fedeli. Proclamato beato da Giovanni Paolo II il 29 aprile 1979.

DOROTEO di Nicomedia
martire con Gorgonio in Bitinia nel 303. Ambedue ufficiali della corte di Diocleziano, furono uccisi per la loro fede cristiana.

GORGONIO di Nicomedia
ufficiale della corte di Diocleziano che gli aveva affidato incarichi molto importanti, quando la persecuzioni anticristiane divennero più forti, subì anche lui il martirio a Nicomedia(v) nel 303, assieme a molti compagni, tra i quali Doroteo e Fermo.

ISACCO il Grande
Katholikos di Armenia, nato nel 388, discendete di Gregorio l’Illuminatore, venne educato a Costantinopoli. Siccome al tempo della sua elezione a vescovo, in Armenia era proibito l’uso della lingua greca, si adoperò per tradurre in armeno, dal siriaco e dal greco, tutti i libri della Bibbia e molte altre opere religiose. Diede un notevole impulso al sorgere di una liturgia armena, consolidò la disciplina gerarchica, pose termine all’usanza che i vescovi si sposassero, incoraggiò il monachesimo, costruì chiese e scuole e combattè il paganesimo. Morto a Costantinopoli nel 439, è considerato il vero fondatore della Chiesa Armena.

OGLERIO di Trino
nato nel 1136 e morto nel 1214. Abate di Lucedio, presso Trino, in provincia di Vercelli, ebbe il governo dell’abbazia nel periodo del suo maggior splendore. Di lui ci restano due opuscoli ritrovati nel 13° secolo e pubblicati solo nel 1873, il primo afferma l’immunità di Maria da ogni peccato e il secondo contiene 13 omelie sull’Eucaristia.

OMERO di Therouanne
nato nel 595, il suo vero nome era Audomaro, ma i francesi lo chiamarono OMER. Alla morte della madre si ritirò con il padre Friulfo, nel monastero di Luxeuil-les-Bains, in Borgogna e divenuto poi vescovo di Therouanne, per nomina regale, svolse una intensa opera di apostolato tra i fedeli della sua diocesi. Assieme a Mummoleno e Bertino, ha fondato l’abbazia di Sithiu, dedicata poi a San Bertino, della quale oggi rimangono solo delle rovine nella città di Saint-Omer, poco lontano da Calais. Nel 663 divenne cieco e morì nel 668.

OSANNA di Northumbria santa sorella di Osredo, re di Northumbria.

PIATO di Benevento apostolo martire del 4° secolo.

PIETRO Claver
nato il 26 giugno 1580 a Verdù di Lerida, in Spagna. A 22 anni entrò nella Compagnia di Gesù, discepolo di Alfonso Rodriguez. Nel 1610 venne inviato missionario in Colombia, nel 1616, terminati gli studi di teologia, fu ordinato sacerdote a Santa Fé(Argentina) nel centro missionario dei Gesuiti e poi incaricato dell’apostolato fra gli schiavi negri provenienti dall’Africa a Cartagena, porto della Colombia sul Mar delle Antille. Impressionato dalle responsabilità dei cristiani d’occidente nella tratta degli schiavi, si gettò a capofitto in questa missione con impegno e così tanto amore da essere chiamato “l’Apostolo dei Mori”. Fornì loro cibo e medicine, risvegliò in essi il senso della dignità, li istruì nella fede e li battezzò, sembra che nei tanti anni passati tra loro abbia convertito quasi 300mila persone. Malato di peste, è morto a Cartagena, l’8 settembre 1657. Beatificato da Pio IX, nel 1850 è estato poi canonizzato e proclamato patrono delle Sacre Missioni fra i neri, da Leone XIII, nel 1888.

RUFINIANO di Tortona martire a Tortona con il fratello RUFINO.

SEVERIANO di Sebaste martire in Armenia.

TUSSIO di Bagno santo vissuto in Romagna, nel 9° secolo.

I santi del giorno del 28 marzo

28 Mar

ALESSANDRO di Cesarea
martire nel 3° secolo a Cesarea di Filippo, assieme a DOMIZIO, MALCO, PRISCO e compagni nella persecuzione di Valeriano. In qualche luogo è festeggiato anche il 27 marzo.

CASTORE di Tarso
martire in Cilicia assieme a DOROTEO, nel 4° secolo.

DELINDA da GUNDELINDA
da Niedermunster, in Svizzera, vissuta tra il 7° e l’8° secolo. Secondo una incerta tradizione, venne allevata dalla zia, Odilia di Hohemburg, che in quel tempo dirigeva i monasteri femminili della regione e aveva anche una sorella, Eugenia, badessa in uno di questi. Tutto quello che sappiamo, viene da un documento del 10° secolo, Vita di santa Odilia. Patrona di Niedermunster, le sue reliquie, un tempo conservate a Einsiedeln, in Svizzera, furono disperse dai Giacobini, nel 1793.

GIUSEPPE Pelczar
nato il 17 gennaio 1842 presso Krosno ai piedi dei Monti Carpazi, Polonia. Studiò alla scuola di Rzeszow, nei dintorni di Cracovia e poi prese la decisione di dedicarsi al servizio di Dio, entrando nel seminario minore. Dal 1860 compì gli studi teologici in quello maggiore di Przemysl e fu ordinato sacerdote il 17 luglio 1864. Dopo altri 4 anni di studio a Roma tornò in patria e insegnò per 22 anni nel seminario e poi all’Università di Cracovia, della quale divenne rettore dal 1882. Nel 1891 fondò due Congregazioni, una della Vergine Maria e una del Sacro Cuore di Gesù. Nominato vescovo nel 1900 si diede a diverse opere sociali, fece sorgere asili, mense, ricoveri e scuole professionali. Morto il 28 marzo 1924, Giovanni Paolo II l”ha proclamato santo il 18 maggio 2003.

GONTRANO di Borgogna
nato nel 525, secondo figlio di Clotario I re dei Franchi, successe al padre nel 561, come re di Borgogna e Orleans. Diffuse il cristianesimo nelle sue terre, ma verso il 571, quando le vide devastate dai Longobardi, dovette combatterli e li sconfisse l’anno dopo. Quando il fratello Sigeberto venne assassinato, prese sotto la sua protezione il nipote Childeberto II, rimasto orfano. Ebbe anche violenti scontri con gli Austrasiani e nel 585, fece senza successo la guerra ai Visigoti. È morto nel 593.

PASTORE di Asti vescovo martire

ROGATO martire assieme a Successo.

SANTO Speranza abate di Norcia.

SISTO III papa
romano, eletto il 31 luglio 432, successore di Celestino I. Lottò contro l’eresia di Pelagio e confermò i decreti del Concilio Ecumenico di Efeso del 431 contro i seguaci dell’eretico Nestorio. Promotore di una grande attività edilizia, in conseguenza del saccheggio della città da parte dei Visigoti di Alarico I, fece restaurare le catacombe di Callisto e le chiese di San Paolo e di San Lorenzo fuori le mura. Poi furono costruiti, il battistero lateranense, San Pietro in Vincoli, Santa Sabina e per ricordare la divina maternità di Maria, confermata a Efeso, anche Santa Maria Maggiore sull’Esquilino, impreziosita da stupendi mosaici. Morto il 19 agosto 440, fu sepolto sulla Via Tiburtina. Nel martirologio romano è però ricordato il 28 marzo.

VENTURINO da Bergamo
grande predicatore domenicano di origine bergamasca, morto nel 1346 a
Smirne

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