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I santi del giorno del 17 giugno

17 Giu

ADOLFO santo inglese, vescovo nei Paesi Bassi, nel 7° secolo.

AGRIPPINO di Como
vescovo di Como, morto dopo il 617. Missionario arrivato da Aquileia per convertire i Longobardi, venne eletto e consacrato verso il 607 da Giovanni, patriarca di Aquileia. Alcune lapidi ricordano la sua attività pastorale sull’isola Comacina, a Ossuccio e presso l’abbazia di Piona (Lecco).

ARNALDO da Foligno santo morto nel 1313.

DAVIDE di Bourges arcivescovo della sua città nella Francia centrale

GEREMIA di Apollonia martire in Tracia(v), assieme a Pellegrino e Isauro.

IMERIO di Amelia
vescovo di Amelia, provincia di Terni, in epoca incerta, fu monaco e poi vescovo di costumi molto austeri. Il corpo sarebbe stato traslato nella cattedrale di Cremona.

ISMAELE di Calcedonia vescovo nel 4° secolo.

ISMAELE
figlio primogenito di Abramo e Agar, una sua concubina. Si racconta che Ismaele schernisse Isacco, figlio di Abramo e della moglie legittima Sara, vantando la primogenitura. Abramo fu così costretto, sia pure a malincuore, ad allontanare Agar che si rifugiò con il figlio nel deserto. Smarritisi, vennero salvati da un angelo che indicò loro una sorgente d’acqua. Ismaele ebbe 12 figli e diventò il capostipite degli Ismaeliti, una razza nomade di beduini dell’Arabia. Secondo l’Islam, fu il protagonista di quel sacrificio che nella Bibbia è attribuito a Isacco, mentre anche Maometto riteneva di essere un suo discendente come tutti gli Arabi. Morì a 137 anni.

MARCIANO di Venafro martire nel 3° secolo con san Nicandro(vedi).

NICANDRO
martire assieme a Marciano nel 3° secolo, patrono di Venafro, in provincia di Isernia, nel Molise.

PAOLO Burali santo vescovo di Arezzo, morto nel 1587.

PELLEGRINO di Apollonia
martire in Tracia(v), assieme a Geremia, Isauro e altri compagni.

RANIERI o RANIERO di Pisa
nato a Pisa nel 1115 circa. Figlio di un ricco mercante pisano della nobile famiglia Saccieri, dopo una giovinezza piuttosto dissipata, nel 1140 andò pellegrino in Palestina, vivendo solo di elemosine. Rientrato in patria nel 1153, si ritirò nel monastero di San Vito a Lucca, svolgendovi una zelante attività apostolica confortata da molte conversioni e dove morì nel 1160. Patrono di Pisa, il sarcofago in marmi pregiati con i resti del Santo è nel transetto di destra del Duomo della città, e viene aperto ogni anno nel giorno della sua festa. È patrono e protettore anche di Lucca.

SABELE martire a Calcedonia(v), assieme a Ismaele e Manuele.

SANCIA martire portoghese, morta nel 1229.

VALERIANA martire del 1° secolo.

I santi del giorno del 1 marzo

1 Mar

ABBONDAZIO
diacono martire di Roma assieme a Donato, Lionello e Niceforo.

ALBINO di Angers
nato verso il 468 a Vannes, sull’Atlantico, in Francia. Fattosi monaco, divenne abate a Tintillac e nel 529, quando fu nominato vescovo di Angers, ristabilì la disciplina ecclesiastica nella diocesi e partecipò sicuramente al 3° Concilio di Orleans del 549, dove ebbe un ruolo di primo piano. Morì tra il 550 e il 554. La storia della sua vita è stata scritta da Fortunato “il filosofo”.

ALBINO di Vercelli 6° vescovo di Vercelli, nella seconda metà del 5° secolo.

ANTONINA (NINA) martire a Nicea.

CRISTOFORO da Milano
sacerdote domenicano famoso in Liguria e Lombardia, per il grande successo che ebbe nell’evangelizzazione di quelle regioni e per il dono delle profezie. È morto nel 1484 a Taggia, in provincia di Imperia.

DAVIDE di Menevia
figlio del re del Galles, si fece sacerdote, studiò sotto Paolino di York e poi divenne missionario itinerante. Fondò molti monasteri, riunì diversi sinodi, il più importante dei quali, fu quello detto “della vittoria”, tenuto nel 569 a Caerleon-on-Usk, nel Galles. Divenuto il 1° vescovo di Menevia, in Scozia, contribuì efficacemente allo sviluppo della vita monastica nelle isole. Morì prima del 601 e nel 966 i suoi resti furono traslati a Glastonbury. La città di Menevia, in suo onore, ha cambiato nome e oggi si chiama St.David’s. Canonizzato nel 1120 da Callisto II, è patrono del Galles.

ERCOLANO di Perugia
vescovo martire citato da Gregorio Magno nei Dialoghi. Il 7 novembre 547, gli Ostrogoti di Totila, conquistata la città, prima lo scorticarono vivo e poi lo decapitarono. La sua festa è celebrata con particolare solennità a Perugia, il 1° marzo, che dovrebbe essere la data della traslazione delle reliquie in un sarcofago romano della fine del 3° secolo, sotto l’altare maggiore della chiesa di Sant’Ercolano (1326).

EUDOSSIA martire nel 152 a Eliopoli.

FELICE III papa
discendente della ricca famiglia patrizia romana Anicia, prima di prendere gli ordini sacri era stato sposato. Successore di Simplicio, dal 13 marzo 483, viene ricordato per aver condannato Acacio, vescovo di Costantinopoli, che aveva avallato il decreto di conciliazione detto “Enotico”, fra i cattolici e i monofisisti, raggirando i legati papali. Il 28 luglio 484, convocò a Roma un sinodo di 77 vescovi, attraverso il quale depose Acacio, scomunicò i legati e si prodigò nell’assistenza ai cristiani d’Africa, perseguitati da Unnerico, re dei Vandali. Morto il 1° marzo 492, fu il primo papa a essere sepolto nella basilica di San Paolo fuori le Mura, che era la sua tomba di famiglia.

GIOVANNA Bonomo
Giovanna Maria, nata nel 1606 ad Asiago. Rimasta orfana della madre, una nobile Ceschi di Borgo Valsugana, venne affidata alle monache di Santa Chiara di Trento, dove maturò il proposito di farsi religiosa e a 16 anni, vinte le resistenze del padre, entrò nel monastero benedettino di San Girolamo, a Bassano del Grappa. Fedele osservante della regola, fu di conforto e grande aiuto a molte persone che trovarono in lei una guida saggia e prudente. Morta il 1° marzo 1670, venne beatificata da Pio VI il 9 giugno 1783 e le spoglie sono custodite a Bassano.

LIONELLO (LEONE) martire a Roma con Abbondazio, Donato e Niceforo.

MARZIA martire del 4° secolo.

SILVIO di Nicomedia martire in Bitinia, sul Mar di Marmara.

SIVIARDO di Le Mans santo abate francese, morto nel 687.

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