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I santi del giorno del 11 febbraio

11 Feb

ADOLFO di Osnabruck
nato nel 1185 in Westfalia, figlio del conte di Tecklenburg. Dopo essere stato monaco cistercense, nel 1216 venne eletto vescovo di Osnabruck, in Prussia. Fondatore di numerosi conventi, fu anche chiamato l’elemosiniere dei poveri e dei lebbrosi, per la sua grande generosità. Morto il 30 giugno 1224, in Germania è festeggiato l’11 febbraio.

AMPELIO di Abitine
arrestato ad Abitine in Tunisia, assieme al sacerdote Saturnino, Dativo e molti altri compagni durante una celebrazione della Santa Messa, subì il martirio il 12 febbraio del 303 o 304.

CAEDMON di Whitby
benedettino, primo poeta cristiano inglese nel 7° secolo. La sola fonte delle poche e incerte notizie che abbiamo di lui, è Beda il Venerabile, nella sua “Historia Ecclesiastica”. Era un mandriano analfabeta che prestava servizio presso il monastero di Whitby, sul Mare del Nord e sarebbe divenuto poeta in seguito a una visione notturna, dopo la quale improvvisò un inno a Dio. La badessa di Hild lo accolse tra i suoi monaci, dai quali avrebbe appreso le storie bibliche che formarono il soggetto delle sue composizioni, scritte nel dialetto della Northumbria, tra il 658 e il 660. Queste parafrasi in versi di alcune parti della Bibbia, sono ritenute i più antichi testi anglosassoni esistenti. Morì verso il 670.

CALOGERO di Ravenna
vescovo di Ravenna, successore di Apollinare suo maestro, martire nel 3° secolo.

CASTRENSE
di origine africana, vescovo di Sessa Aurunca nel 5° secolo. Verso il 12° secolo le reliquie furono traslate a Capua, ma poi il duca Guglielmo il Buono, le trasferì definitivamente a Monreale, in Sicilia.

DANTE di Abitine
cristiano d’Africa, martire nel 4° secolo a Cartagine, assieme al senatore romano Dativo, Felice e al sacerdote Saturnino.

DATIVO di Abitine
martire nel 303, presso Cartagine. Rifiutatosi di consegnare le Sacre Scritture ai suoi persecutori fu ucciso, assieme a Dante e al sacerdote Saturnino.

DESIDERIO di Vienne
originario di Clermont, in Francia. Quando, verso il 595, divenne vescovo di Vienne ricevette diverse lettere da Gregorio Magno, ma nel 602 fu deposto dal Concilio di Chalon-sur-Saone per istigazione della regina Brunechilde. Dopo 4 anni venne restaurato nella sua dignità, ma siccome continuava a censurare la vita e la condotta immorale della regina, nel 608 fu di nuovo arrestato e ucciso.

ELOISA santa morta nel 1080.

EUFROSINA di Alessandria
nata nel 414 e morta nel 470. Poichè, secondo la leggenda, il padre voleva costringerla al matrimonio, visse per 38 anni, dal 432 al 470, sotto il falso nome di Smaragdo, con abiti maschili, in un monastero presso Alessandria. La città di Bologna vanta il possesso delle reliquie attribuite a questa santa.

GAUDINO santo di Soissons(v), morto nel 720.

GIONA monaco martire nel 7° secolo.

GREGORIO II papa
nato a Roma nel 669, prima di salire al pontificato il 19 maggio 715, aveva accompagnato a Costantinopoli, il suo predecessore Costantino e fu il 1° papa romano dopo una lunga serie di stranieri. Favorì l’evangelizzazione dell’Europa pagana, inviando nel cuore dell’ancora selvaggia Germania, in Sassonia e Turingia, il monaco inglese Winfrid, divenuto famoso e santo con il nome di Bonifacio, dopo averlo consacrato vescovo nel 722. Dopo vari contrasti con la Chiesa d’Oriente e l’imperatore Leone III, l’Isaurico, nel 728 il re longobardo Liutprando, presa Bologna e Sutri, donò quest’ultima alla Santa Sede ed è a questa donazione che si fa risalire l’origine giuridica dello Stato Pontificio e del potere temporale dei papi. Morto il 10 febbraio 731, fu sepolto in San Pietro e venne subito onorato come santo, per il sostegno dato al monachesimo e alle opere a favore dei poveri. Notevole è stata anche la sua opera giuridica e il riordinamento delle basiliche romane. Rimangono di lui una quindicina di “Lettere”, di importanza storica.

PASQUALE di Spagna martire.

PASQUALE I papa
secondo la tradizione apparteneva alla gens dei Massimi. Dopo essere stato abate benedettino di Santo Stefano Maggiore in Roma, fu il successore di Stefano IV, il 25 gennaio 817. Appena consacrato richiese e ottenne, da Ludovico il Pio, il riconoscimento dei domini temporali della Chiesa e il diritto di sovranità e giurisdizione su di essi. Nella Pasqua dell’823 consacrò Lotario, figlio dell’imperatore, designato re d’Italia e nello stesso tempo scomunicò Leone V I’Armeno, imperatore d’Oriente e gli iconoclasti da lui protetti. Fece eseguire notevoli opere di restauro nelle principali chiese romane e inviò l’arcivescovo di Reims, Ebbone a predicare la fede nello Jutland, in Scandinavia e in Danimarca, incoraggiando l’evangelizzazione dell’Europa settentrionale. Riportò in città molti corpi di cristiani defunti che fece conservare nelle chiese, per proteggerli dalle profanazioni dei pagani e ritrovò anche le reliquie di santa Cecilia riportandole nella sua chiesa in Trastevere. Morì l’11 febbraio 824, ma fu sepolto nella chiesa di Santa Prassede all’Esquilino solo nel mese di giugno, dopo l’elezione del suo successore Eugenio II, a causa delle proteste dei molti avversari.

SATURNINO di Abitine
sacerdote in Tunisia presso Cartagine, fu arrestato con altri 48 cristiani, fra i quali, Ampelio, Dativo e Felice, durante una celebrazione eucaristica. Il 12 febbraio 304, furono tutti interrogati sulla loro fede e tutti risposero che non potevano vivere senza celebrare il “giorno del Signore” e sopportarono con eroismo tutte le torture fino alla morte.

VITTORIA di Cartagine
appartenente a una famiglia pagana di Abitine, in Tunisia, fuggì di casa per evitare il matrimonio con un uomo scelto dai suoi genitori e si rifugiò presso un gruppo di cristiani, vivendo sotto la loro protezione con voto di verginità. Una domenica, mentre partecipava alla celebrazione eucaristica, fu arrestata, incatenata e condotta prigioniera a Cartagine. Gli atti del martirio dicono che nel 304 andò incontro alla morte come se andasse a una festa di nozze, assieme ai compagni Ampelio, Dante, Dativo e Saturnino.

I santi del giorno del 27 gennaio

27 Gen

ANGELA Merici 
nata a Desenzano del Garda il 1° marzo del 1474, rimase orfana a 12 anni e fu accolta da uno zio a Salò, dove si fece terziaria francescana. Nel 1516, per ordine della superiora venne trasferita a Brescia, dove fu impegnata come educatrice delle ragazze, raccogliendo attorno a se numerose discepole. Dopo alcuni pellegrinaggi, uno anche in Terrasanta durante il quale perse e riacquistò la vista, il 25 novembre 1535 fondò, per incoraggiamento di Paolo III, la compagnia delle Dimesse di Sant’Orsola, per l’assistenza spirituale e materiale delle ragazze orfane e povere e degli ammalati. Approvata nel 1544, si sviluppò grandemente in Italia, Francia e Canada. Queste Orsoline sono impegnate a vivere nel mondo, libere da orari fissi e programmi conventuali e prestano la loro opera nelle prigioni, ospedali e nei posti più poveri e umili. Stimata santa già molto tempo prima della morte, avvenuta a Brescia il 27 gennaio 1540, è stata canonizzata da Pio VII, nel 1807.

DATIVO
martire in Africa con i santi Giuliano, Quintilio e Vincenzo.

DEVOTA di Montecarlo
patrona del Principato di Monaco, vittima in Corsica della persecuzione di Diocleziano. Una pia leggenda racconta che la barca che trasportava le sue spoglie, presa in una tempesta di mare, venne guidata miracolosamente da una colomba, verso la riva monegasca.

ELVIRA 
vergine martire, che appare in vari calendari locali, ma della quale non si hanno notizie storiche

GIULIANO di Le Mans
nobile romano, vissuto tra il 2° e il 3° secolo che secondo una tradizione, divenne il 1° vescovo di Le Mans, da dove evangelizzò la regione del Maine. Nell’835 le reliquie furono traslate nella bellissima cattedrale gotica, a lui intitolata.

GIULIANO da Sora martire nel Lazio.

IMERIO di Bagnoli   
di Bagnoli, frazione del comune di Napoli, vissuto nell 8° secolo.

MANFREDO di Settala
eremita nei pressi del lago di Como, morto nel 1430.

 MAURO di Salamanca
abate francese del monastero di Bodon, presso Salamanca, in Spagna.

NATALE d’Irlanda
vissuto nel 6° secolo, introdusse il monachesimo in Irlanda del Nord, collaborando con l’abate Columba e poi divenne anche lui abate in diversi conventi.

PALLADIO di Scozia
diacono irlandese, divenuto vescovo in Scozia, vissuto nel 5° secolo, molto venerato sia in Scozia che in Irlanda.

QUINTILIO martire in Africa.

TEODORICO d’Orleans
nato in una famiglia nobile e ricca, volle diventare monaco. Essendo in amicizia con il re di Francia Roberto II, il Pio e la regina Costanza, quando nel 1010 si rese vacante la sede vescovile di Orleans, fu da loro nominato vescovo. L’altro candidato, Odolrico, vedendosi scavalcato, cercò di uccidere il rivale durante la cerimonia di consacrazione, ma l’attentato fallì. Ci furono poi altri tentativi, ma Teodorico ne uscì sempre indenne. Nel 1022, anche se ammalato, intraprese un pellegrinaggio verso Roma, dove però non arrivò mai, perchè la morte lo colse lungo la strada, dalle parti di Tonnerre, sulla Yonne. Nel 1568 gli Ugonotti ne dispersero le reliquie.

VINCENZO martire in Africa assieme a Dativo e Giuliano.

VITALIANO papa
nato a Segni, nel Lazio. Eletto il 30 luglio 657 successore di Eugenio I, ottenne subito la convalida imperiale tramite l’Esarca di Ravenna. Tenne buoni rapporti con la corte di Costantinopoli e il 5 luglio del 662, accolse in San Pietro, con grandi onori, Costante II imperatore d’Oriente, il quale lo ricolmò di doni, ma lasciò che i suoi soldati saccheggiassero molti edifici, compresi gli ornamenti d’oro del Pantheon. Nel marzo del 666 l’imperatore pubblicò un decreto con il quale sottrasse alla giurisdizione papale il patriarcato di Ravenna, attentando gravemente ai previlegi della Santa Sede. Vitaliano fu invece in ottimi rapporti con la Gran Bretagna inviando a Canterbury, come vescovo metropolita, Teodoro di Tarso. Morì il 27 gennaio 672 e fu sepolto in San Pietro. È ricordato anche per essere stato il primo a introdurre l’uso della musica d’organo nei riti religiosi.

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