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I santi del giorno del 2 agosto

2 Ago

AGOSTINO Kazotic beato.

ALFREDA martire inglese, morta nell’ 834.

DAMIANO da Valencia
frate laico francescano spagnolo martire. Visse per qualche tempo da eremita nelle vicinanze di un convento, poi prese gli ordini e quando divenne sacerdote, chiese di andare missionario in Africa. Arrivato in Italia, riuscì a imbarcarsi a Napoli e appena messo piede sulle coste africane, si mise a predicare, suscitando le ire dei Saraceni che lo presero e lo uccisero.

EUSEBIO di Vercelli
nato in Sardegna all’inizio del 4° secolo. Prima lettore a Roma, dove si era trasferita la sua famiglia, nel 345 venne eletto 1° vescovo di Vercelli e in questa veste partecipò al Concilio di Milano del 355, nel quale contro la maggioranza ariana sostenuta dall’imperatore, prese le difese di Atanasio, rifiutando di sottoscriverne la deposizione. Venne perciò mandato in esilio a Scitopoli, in Cappadocia e poi nella Tebaide(v). Nel 361 fu richiamato da Giuliano l’Apostata e fu presente al Concilio di Alessandria d’Egitto, convocato da Atanasio, che perdonò ai capi dell’arianesimo, purché tornassero allo stato laicale. Morì a Vercelli nel 371 e venne venerato come martire per le sofferenze inflittegli dagli ariani, alcune fonti sostengono anzi, che fu addirittura lapidato il 1° agosto 371. Ha lasciato alcune lettere, nelle quali è tracciato l’elogio della vita regolare e comune del clero, da lui praticata rigorosamente nella sua diocesi, fin dal primo giorno dell’elezione a vescovo. Gli è attribuita anche l’erezione di una prima cappella a Oropa, per collocarvi una Madonna lignea portata da Gerusalemme, dove in seguito sorse un grandioso complesso di fabbricati che è considerato uno dei più antichi santuari mariani d’Occidente. La leggenda dice anche che fu il fondatore del Santuario di Crea, a 18 Km da Casale Monferrato.

GUSTAVO abate.

PELLEGRINO delle Alpi
leggendario principe scozzese che rinunciò ai suoi beni e agli onori del rango, per vivere distaccato dalle cose del mondo. Visitò i Luoghi Santi, andò in Egitto e poi venne in Italia ritirandosi a vita eremitica al valico di Leto, sull’Appennino, dove condusse austera vita di preghiera fino a tarda età. Onorato a Modena e Lucca fra i santi protettori, è morto nel 643.

PIER GIULIANO Eymard
nato il 4 febbraio 1811 a La Mure d’Isere, in Francia, seguì la propria vocazione religiosa contro il volere del padre e quando, nel 1834 fu ordinato sacerdote, si diede con fervore alle opere di apostolato nella sua diocesi di Grenoble. Dopo alcuni anni entrò nella Società di Maria, dove divenne Padre provinciale, ma nel 1856 lasciò i Maristi e fondò la Congregazione dei Sacerdoti del Santissimo Sacramento, approvata dalla Santa Sede nel 1863 e poi fondò quella delle Ancelle del Santissimo Sacramento, le Sacramentine, per l’adorazione perpetua. Morto a La Mure il 1° agosto 1868, è stato proclamato santo da Giovanni XXIII, il 9 dicembre 1962.

RUTILIO martire in Africa.

SATIVOLA di Exeter
santa di Exeter, contea del Devon, in Gran Bretagna, martire nel 4° secolo.

SERENO di Marsiglia
9° vescovo della città. Considerato il primo degli iconoclasti occidentali, avendo fatto distruggere per il sospetto di pratiche poco ortodosse, tutte le immagini della diocesi, per questo motivo fu severamente ammonito da Gregorio Magno. Secondo un’incerta tradizione, andando in pellegrinaggio espiatorio a Roma, sarebbe morto a Biandrate, presso Novara, dove viene venerato come patrono.

STEFANO I papa
romano, appartenente alla gens Julia, eletto il 12 maggio 254. Questo suo pontificato è celebre per la questione dei lapsi, circa la validità del battesimo degli eretici, sostenuta da Cipriano di Cartagine e dagli altri vescovi africani. Finì con il trionfo della dottrina tradizionale della Chiesa Romana, nel Concilio di Nicea del 325, dove fu proclamata solennemente la validità di tale battesimo. Il pontificato fu relativamente tranquillo in un clima di tolleranza per i cristiani fino al 257, quando Valeriano I, sobillato da un certo Marciano che più tardi gli usurperà il trono, emanò un editto per riprendere le persecuzioni anticristiane, sopratutto contro vescovi e preti, per il timore che la Chiesa si stesse impadronendo dei beni dello Stato. Stefano fu una delle prime vittime, il 2 agosto 257.

SUSO di Costanza
Seuse Heinrich di Berg, nato il 21 marzo 1295 a Costanza sul lago, in Germania. Figlio di un nobile, a soli 13 anni entrò nei Domenicani e all’età di 18, ebbe la sua prima esperienza mistica. Studiò, divenne un ottimo teologo ed ebbe il dono di estasi e visioni. Dopo aver predicato in Alsazia, Renania e Svizzera, rientrò a Costanza ma, per le lotte fra il papa Clemente VI e l’imperatore Lodovico il Bavaro, fu costretto a lasciare la città con tutti i suoi monaci. Non tornò più nella città natale e nel 1348, si stabilì a Ulm, città posta alla confluenza di due fiumi, il Danubio e l’Iller, dove raccolse i suoi scritti, redigendo l’Exemplar e diverse altre opere mistiche. Il suo pensiero si può riassumere nel desiderio dell’annullamento della propria anima nella divinità, che egli definisce il principio di tutto. Queste opere hanno esercitato una notevole influenza sulla mistica e poesia tedesca anche nei secoli successivi. Morto a Ulm, il 25 gennaio 1366, è stato beatificato nel 1831 da Gregorio XVI. Come
ENRICO la sua festa è il 25 gennaio.

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I santi del giorno del 10 maggio

10 Mag

ALFIO di Lentini
martire in provincia di Siracusa, con i fratelli CIRINO e FILADELFO, sotto l’imperatore Decio. È molto venerato in tutta la Sicilia.

ANTONINO Pierozzi
nato a Firenze nel 1389, figlio di un notaio della Repubblica Fiorentina. Nel 1405, all’età di 16 anni, entrò nell’Ordine Domenicano. Ordinato sacerdote nel 1413, seguace di papa Gregorio XII, venne coinvolto nello scisma d’Occidente. Fu eletto priore dei conventi di Cortona, Fiesole e poi anche di San Pietro Martire a Napoli e della Minerva. Fondatore del convento di San Marco a Firenze nel 1436, in seguito al Concilio fiorentino del 1445, fu nominato arcivescovo da Eugenio IV. Si prodigò notevolmente durante l’epidemia di peste del 1448 e fu chiamato, Antonio del buon consiglio. Morì il 2 maggio del 1459, lasciando molte opere ascetiche e morali, tra le quali una ‘Summa’ e ‘Cronicon’, che lo indicano come uno dei più grandi moralisti del secolo, ricordato anche per saggezza e umiltà.

BEATRICE I d’Este
nata a Este nel 1191, figlia di Azzo VI e di Sofia di Savoia. Si fece monaca benedettina, nel monastero di Monte Gemolo, sui colli Euganei, dove morì il 10 maggio 1226. La tomba si trova ora nel Duomo d’Este in provincia di Padova. Il culto è stato approvato da Clemente XIII, nel 1763.

CALEPODIO
sacerdote martire, ricordato negli “Atti” di papa Callisto. L’11 marzo 222 fu gettato nel Tevere per ordine dell’imperatore Alessandro Severo. Lo stesso papa Callisto fece provvedere al recupero della salma e alla sua sepoltura, nel “coemeterium Sancti Calepodii”.

CATALDO di Taranto
nato nel 7° secolo, monaco direttore della scuola di Lismore nell’Irlanda del sud e poi vescovo di Rachan, sempre in patria. Tornando dalla Terrasanta, dov’era stato pellegrino, naufragò presso Taranto, dove fu acclamato vescovo anche di quella città e alla morte venne sepolto in una cappella del Duomo. Quando nel 1094 iniziarono i lavori di ricostruzione della chiesa, che era stata distrutta dai Saraceni, vennero ritrovate le reliquie, identificate tramite una crocetta d’oro con inciso il suo nome.

DAMIANO de’ Veuster
Giuseppe de’Veuster nato il 3 gennaio 1840, a Tremelo, in Belgio. All’età di vent’anni entrò tra i Padri dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, a Lovanio, prendendo il nome di Damiano e tre anni dopo chiese e ottenne di essere inviato missionario nelle Hawaii, dove il 21 maggio 1864 venne ordinato sacerdote nella capitale, Honolulu. Dopo aver lavorato per nove anni all’evangelizzazione, chiese di entrare nel lebbrosario di Molokai, dove arrivò il 10 maggio 1873 e spese tutto il resto della vita a curare gli ammalati. Nonostante nel 1885 si fosse ammalato anche lui, continuò nel servizio tra i lebbrosi fino alla morte, il 15 aprile 1889. È stato beatificato da Giovanni Paolo II, il 4 giugno 1995.

EPIMACO di Roma
martire di Roma, la cui festa, il 10 maggio, coincide con quella di Gordiano, sepolto nello stesso cimitero sulla Via Latina. Non si hanno notizie precise circa la data del martirio, forse verso il 362 sotto Giuliano l’Apostata. È ricordato nel calendario geronimiano del 5° secolo.

GIOBBE della Bibbia
il Libro di Giobbe è il capolavoro letterario della corrente sapienziale. C’era una volta un grande servo di Dio, chiamato Giobbe, che viveva ricco e felice; ma Dio permise a Satana di tentarlo in tutti i modi, con tutte le disgrazie possibili, ma rimasto fedele al Signore anche nelle sofferenze più atroci, fu premiato e restituito al primitivo stato di felicità e ricchezza. Il personaggio principale, Giobbe stesso, è un eroe dei tempi antichi, forse vissuto al tempo dei patriarchi, tra l’Arabia e il paese di Edom, regione famosa per i suoi sapienti.

GIOVANNI d’Avila
mistico spagnolo, nato nel 1499 ad Almodovar del Campo, in Spagna. Eloquente e zelante predicatore fu detto l’Apostolo dell’Andalusia, perché dedicò ogni sua fatica evangelizzatrice specialmente a questa regione. Divenuto consigliere di Ignazio di Loyola, favorì la diffusione e lo sviluppo della Compagnia di Gesù, inoltre incoraggiò Francesco Borgia, Teresa d’Avila e Giovanni di Dio, nelle loro fondazioni. Autore di opere mistiche come Epistolario Spirituale e Trattato dell’amore di Dio, è morto nel 1569 a Montilla, in Andalusia. Beatificato da Leone XIII nel 1894 e poi canonizzato da Paolo VI, nel 1970.

GORDIANO di Latina
martire romano, sotto Giuliano l’Apostata nel 362, sepolto sulla Via Latina, presso Roma assieme a Epimaco.

NAZARIO di Capodistria
nato nel 479 a Elpidium, Boste nell’Istria. Secondo la tradizione, dal 524 sarebbe stato il 1° vescovo di Capodistria e avrebbe retto quella diocesi per circa trent’anni. Morto prima del 557, le sue spoglie, portate a Genova nel 1380, furono restituite nel 1422 e collocate nella cattedrale di Capodistria, città che oggi si chiama Koper

PIETRO di Tamié
nato a Saint-Maurice-de-l’Exil, nel 1102. Monaco cistercense, nel 1132 fondò l’abbazia di Tamié, nella Savoia, della quale fu il primo abate. Dieci anni dopo venne nominato vescovo di Tarantasia, sempre nella regione della Savoia francese. Morì a Bellevaux nel 1174.

QUARTO di Centocelle martire assieme a QUINTO.

SOFRONIA di Taranto martire nel 309.

SOLANGE di Bourges
martire nell’878 circa. Era una pastorella che sarebbe stata rapita da un giovane che voleva usarle violenza e di fronte alle sue resistenze, l’avrebbe uccisa. La sua tomba a Bourges divenne meta di molti pellegrinaggi.

VENUSTA di Tarso santa martire in Cilicia.          

 

 

 

I santi del giorno del 15 aprile

15 Apr

ANASTASIA
martire assieme a Basilissa sotto Nerone, ricordata nel Martirologio Romano.

ANNIBALE martire di Auxerre sul fiume Yonne, in Francia

BASILISSA moglie di Giuliano l’Ospitaliere, martire nel 4° secolo

CESARE de’Bus ricordato anche il 15 Marzo

DAMIANO de’Veuster
Giuseppe de’Veuster nato il 3 gennaio 1840, a Tremelo, in Belgio. All’età di vent’anni entrò tra i Padri dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, a Lovanio, prendendo il nome di Damiano e tre anni dopo chiese e ottenne di essere inviato missionario nelle Hawaii, dove il 21 maggio 1864 venne ordinato sacerdote nella capitale, Honolulu. Dopo aver lavorato per nove anni all’evangelizzazione, chiese di entrare nel lebbrosario di Molokai, dove arrivò il 10 maggio 1873 e spese tutto il resto della vita a curare gli ammalati. Nonostante nel 1885 si fosse ammalato anche lui, continuò nel servizio tra i lebbrosi fino alla morte, il 15 aprile 1889. È stato beatificato da Giovanni Paolo II, il 4 giugno 1995.

ELMO beato.

LEONIDA di Atene vescovo di Atene, martire.

MARONE di Ferentino martire in provincia di Frosinone, con Vittorino ed Eutiche.

MASSIMO di Persia martire.

OLIMPIA santa martire senza notizie storiche sicure.

PATERNO di Poitiers
monaco e poi vescovo di Avranches, in Normandia, morto nel 565, sepolto a Scismy, nella baia di Mont-Saint-Michel.

PRISCO di Avellino eremita, patrono di Mirabella, in provincia di Avellino

VERONICA martire in Mesopotamia.

VERONICA di Antiochia martire.

VITTORINO di Roma martire assieme a Marone, nel 2° secolo.

I santi del giorno del 12 aprile

12 Apr

ALFERIO o ALFIERO
nato a Salerno nel 951. Per molti anni fu al servizio del principe della città, Guaimaro, poi nel 1002, mentre era in viaggio verso la Francia per incontrare il re d’Inghilterra Enrico II, si ammalò gravemente e fu ospitato nel monastero di San Michele della Chiusa, in Piemonte. Mentre i compagni proseguivano, fece voto di farsi monaco se fosse guarito. Ristabilitosi vestì l’abito benedettino nell’abbazia di Cluny dove in seguito divenne abate. Fu richiamato in patria dal principe Guaimaro, con l’incarico di riformare i monasteri attorno a Salerno, ma per le opposizioni incontrate, si ritirò a vita eremitica. Fondò l’abbazia della Santissima Trinità a Cava dei Tirreni, morì il 12 aprile 1050 e nel 1893 Leone XIII ne confermò il culto pubblico con la canonizzazione.

ANGELO Carletti
nato a Chivasso nel 1411, si laureò in legge a Bologna e nel 1441 entrò nell’Ordine Francescano dei Minori Osservanti. Provinciale di Genova nel 1462, fu vicario generale di tutti gli Osservanti della famiglia cismontana e fondò i Monti di Pietà di Genova e Savona. Sisto IV lo incaricò della raccolta di fondi per intraprendere la lotta contro i Turchi e Innocenzo III, di combattere i Valdesi. Autore di una pregevole Summa casuum conscientiae, morì a Cuneo nel 1495 e il culto fu confermato da Benedetto XIV nel 1753.

DAMIANO di Pavia
vescovo di Pavia, morto nel 710. Al Concilio di Milano del 680 redasse la professione di fede antimonotelita e poi andò a Costantinopoli per tentare di ricondurre il patriarca Giorgio all’ortodossia.

GIULIO I papa
eletto il 6 febbraio 337, tre mesi dopo morì l’imperatore Costantino e la sua successione fu piuttosto drammatica e complicata, anche se l’autorità del papa non fu mai in discussione e Giulio poté svolgere un’efficace azione pastorale e disciplinare a vantaggio della Chiesa. Nel 340 difese con forza il vescovo di Alessandria, Atanasio dalle accuse degli ariani e dei seguaci di Eusebio, convocando un sinodo a Roma con la partecipazione di circa 50 vescovi d’Italia, Africa e delle Gallie, che dichiarò Atanasio legittimo vescovo di Alessandria, anche se la controversia fu definitivamente risolta solo nel 343 dal Concilio di Sardica. Giulio stabilì per primo la festa del Natale al 25 dicembre, fece raccogliere dai “notari”, gli Atti della Chiesa e fu un tenace assertore del primato romano, rispetto a tutte le altre chiese cristiane. Fece costruire la Basilica dei Dodici Apostoli, la Basilica Giulia, la Chiesa di Santa Maria in Trastevere e altre 3 nei cimiteri dei santi Valentino, Felice e Callisto. È morto il 12 aprile 352.

GIUSEPPE Moscati
nato il 25 luglio a Benevento, da giovane fece voto di castità. Laureato in medicina e chirurgia, vinse il concorso per un posto negli Ospedali Riuniti di Napoli, dei quali divenne primario chirurgo e docente all’Università. Svolse la sua attività professionale beneficando i poveri e si prodigò con tutte le forze, sia durante la disastrosa eruzione del Vesuvio del 1906, che durante la terribile epidemia di colera del 1911. Morto a Napoli il 12 aprile 1927, è stato beatificato da Paolo VI, il 16 novembre 1975, durante l’Anno Santo e poi proclamato santo da Giovanni Paolo II nel 1987.

SABA detto il “Goto”, martire nel 372.

VENUSTO martire.

VISSIA di Fermo
vergine martire nel 250 a Fermo, provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche.

ZENO o ZENONE di Verona  12 Aprile

forse africano di nascita, scrittore ecclesiastico, divenne vescovo di Verona tra il 356 e il 363. Famoso predicatore, ha lasciato una novantina di omelie, particolarmente contro le eresie e il paganesimo del tempo. Morì a Verona il 12 aprile 380 e fu proclamato patrono della città che gli ha dedicato la basilica di San Zeno Maggiore, sorta sul sacello del Santo. In altri luoghi viene festeggiato anche l’8 dicembre.

I santi del giorno del 12 febbraio

12 Feb

BENEDETTO da Aniano
nobile visigoto Vitizia di Aniane, nato nel 750 circa, conosciuto come il secondo fondatore dei Benedettini. Venuto in Italia con Carlomagno, del quale fu anche consigliere, ma chiamato dalla vocazione alla vita monastica, si fece monaco prendendo il nome di Benedetto in un monastero presso Digione. Dopo aver inutilmente tentato di riportarvi la disciplina, l’abbandonò e si ritirò ad Aniane, presso Montpellier, in un modesto convento adottando la regola benedettina. Ludovico il Pio lo volle come suo consigliere e lo pose a capo di tutti i monasteri di Aquitania e di Francia. Nel sinodo dell’816, stabilì le regole dei monasteri regi e apportò le prime concessioni alla regola benedettina riguardo l’accentramento della gerarchia. Morì nell’abbazia di Aniane, in Linguadoca, l’11 febbraio 821.

COSTANZO di Mantova martire nell’11° secolo.

DAMIANO soldato martire nel 3° secolo.

EULALIA di Barcellona
vergine martire nel 304. Si hanno poche notizie, tranne che si tratta di un culto antichissimo, che è una delle sante più popolari di Spagna e il suo martirio ha ispirato il più antico poema in lingua d’oil che sia conservato. È rappresentata in un bellissimo mosaico nella Chiesa di Sant’Agata Maggiore a Ravenna, proprio accanto a sant’Agata stessa.

GAUDENZIO di Verona vescovo martire 

GOSCELINO o GOSLINO
abate del monastero di San Solutore, presso Torino, ricevette donazioni da Cuniberto, vescovo della città e si dedicò all’assistenza dei poveri e degli infermi. Morto nel 1061, nel 1575, le reliquie furono trasferite nella Chiesa della Compagnia di Gesù, a Torino.

LUDANO
santo pellegrino di origine scozzese, morto nel1202 nella regione francese dell’Alsazia.

MELEZIO di Sebaste (EZIO)
nato a Melitene(v). Vescovo di Sebaste nel 358, due anni dopo venne elevato alla sede patriarcale di Antiochia ma fu esiliato più volte per le sue battaglie contro gli Ariani e solo nel 378 venne riconosciuto, dal potere civile, come legittimo rappresentante dei seguaci dell’ortodossia nicena. È morto nel 381 mentre presiedeva il 2° Concilio Ecumenico di Costantinopoli.

MODESTO di Benevento
detto “Modestino”, ucciso a Cartagine(v), assieme ad Ammonio e Giuliano. Patrono di Avellino.

NICOLA detto dei “Longobardi”, morto nel 1709.

PAMELA

REGINALDO d’Orleans
nato nel 1180 e morto a Parigi nel 1220. Professore di diritto canonico all’università di Parigi, nel 1218 si trasferì a Roma, dove entrò in contatto con Domenico di Guzman che lo convinse ad entrare nell’ordine fondato da lui. Fu quindi a Bologna, in qualità di vicario e poi a Parigi per risollevare le sorti dell’Ordine dei Predicatori Domenicani, scarsamente organizzato. Il culto è stato riconosciuto da Pio IX, nel 1875.

SALVIO di Amiens ricordato anche il 11 Gennaio.

VELIO vescovo.

 

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