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I santi del giorno del 21 gennaio

21 Gen

AGNESE di Roma 
vergine cristiana, che subì il martirio prima dei 16 anni, verso la fine del 3° secolo sotto Diocleziano. Nata nella nobile famiglia Claudia, fu data a balia alla madre di Emerenziana, con la quale crebbe come sorella di latte. Era una ragazza bellissima e aveva molti pretendenti, ma rifiutò il matrimonio con Sempronio, figlio del prefetto Sinforiano, il quale la denunciò accusandola di cristianesimo. Esposta nuda al Circo Agonale in Piazza Navona, un luogo destinato alle prostitute pubbliche, subì con fermezza e superò con l’aiuto divino le offese del pretendente, ma venne condannata. Del suo martirio esiste un bel racconto attribuito a sant’Ambrogio, nel quale è narrato che dopo la condanna fu messa sul rogo, ma siccome il fuoco non la toccava, venne uccisa con un colpo di spada alla gola, sgozzata come un agnello. Per questo è raffigurata spesso con una pecorella o un agnello, simbolo del suo sacrificio. Venne sepolta nelle catacombe che portano il suo nome e che si trovano sotto la Chiesa di Sant’Agnese fuori le Mura sulla Via Nomentana, fatta erigere da Costanza, figlia dell’imperatore Costantino, verso il 324. Qui, nel giorno del suo ricordo, vengono benedetti gli agnelli con la lana dei quali le suore benedettine di Santa Cecilia tessono paramenti sacri. Sul posto dove, secondo la tradizione, i capelli della Santa, che era stata messa nuda alla gogna, miracolosamente si sciolsero e la ricoprirono interamente, sorge la Chiesa di Sant’Agnese in Agone. Il papa Damaso I compose versi per il suo sepolcro e inserì il suo nome nel Canone Romano della Messa. Considerata uno dei prototipi della castità cristiana, assieme alle sante Agata, Cecilia, Lucia e Virginia, è una patrona dei fidanzati cristiani.

ALBANO Roe
sacerdote inglese, subì il carcere a Londra per quasi vent’anni prima di essere giustiziato per la fede cristiana, nel 1642.

AUGURIO  
diacono martire a Tarragona, in Spagna, assieme al vescovo Fruttuoso.

CESARE Pisano
nato a Pogli di Ortovero, in provincia di Savona, morto nel 1964 e sepolto nell’abbazia di Sant’Alberto, meta del pellegrinaggio di centinaia di devoti che gli chiedono grazie.

CRISTIANA di Santa Croce  Ricordata anche il 4  Gennaio.

EPIFANIO di Pavia (FANIO)
nato nel 438,  secondo lo storico Ennodio Felice, nel 466 fu il successore di Crispino, nel vescovado della città. Ebbe una parte importante nella vita politica del tempo, perché nel 489 diede asilo politico a Teodorico il Grande, salvandolo dai furori di Odoacre e così l’anno seguente, quando Odoacre fu sconfitto, ottenne la grazia per gli abitanti di Pavia. Con le sue trattative di pacificazione tra i barbari, ottenne anche la liberazione di 6mila connazionali che erano tenuti prigionieri a Lione dal re di Borgogna. È morto a Pavia, il 21 gennaio 496.

EULOGIO o ELOGIO
diacono martire con Augurio e il vescovo Fruttuoso nel 259, a Tarragona in Spagna.

FRUTTUOSO di Tarragona 
vescovo martire nel 259 durante la persecuzione di Valeriano I, con i diaconi Augurio ed Eulogio. Per avere proclamato la sua fede cristiana davanti al procuratore Emiliano fu condannato al rogo nell’anfiteatro della città.

GIACINTA
santa monaca del 17° secolo.

INES
martire spagnola, vissuta nel 4° secolo.

MASSIMO di Crisopoli
nato a Costantinopoli nel 580 circa, teologo e mistico bizantino, detto “il confessore”. Segretario alla corte dell’imperatore Eraclio a Costantinopoli, nel 613 abbandonò cariche e onori e si fece monaco. Divenne superiore del convento di Crisopoli, in Bitinia, combattè le eresie del monofisismo e monotelismo e poi, verso il 641, predicò il vangelo  di Cristo anche in Africa. Trovandosi a Roma nel 653, venne fatto arrestare dall’imperatore Costante II, condotto a Costantinopoli ed esiliato in Tracia. Richiamato a giudizio una diecina di anni dopo, fu torturato, gli furono amputate lingua e mano destra e subì la condanna all’esilio perpetuo nel Caucaso. Morì martire per la sua fede nelle due nature di Cristo, la divina e l’umana, in seguito alle mutilazioni subite, il 13 agosto 662 nel castello di Schemmari, sul Mar Nero.

PATROCLO di Troyes 
martire a Troyes. Di famiglia nobile e ricca, si consacrò a vita eremitica e subì il martirio sotto l’imperatore Valeriano I nel 259.

PUBLIO di Atene  
dopo essere stato eremita a Seleucia, sulla riva dell’Eufrate, venne eletto vescovo di Atene e subì il martirio tra 161 e il 170, sotto Marco Aurelio.

TADDEO Maker
vescovo irlandese, detto “Machar”, morto a Ivrea nel 1497, beato.

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I santi del giorno del 4 gennaio

4 Gen

AGGEO di Bologna martire a Bologna con Caio ed Ermete

ANGELA o ANGELICA da Foligno
nata nel 1248 a Foligno, in Umbria, di nobile famiglia, si sposò giovanissima ed ebbe molti figli. Gentile, generosa ma anche un po’ strana, dopo la morte della madre, del marito e dei figli, nel 1285 si convertì dalla sua vita sregolata e si fece terziaria francescana, donando tutti i suoi beni ai poveri. Fatta la professione di fede nel 1291, divenne una profonda conoscitrice della Sacra Scrittura e venne chiamata Magistra Theologicarum. Fondò una Congregazione di Terziari Regolari, con voti semplici, per l’assistenza ai lebbrosi e le opere caritative. Ebbe molte visioni ed esperienze mistiche, descritte in un libro composto da frate Adamo: Liber de vera fidelium experientia. Morì il 4 gennaio del 1309 e fu onorata come beata.

AQUILINO, EUGENIO, GEMINO (Mino), MARCIANO e MAVILO, TEODOTO, TRIFONE, QUINTO
Martiri in Africa nel 5° secolo durante la persecuzione del re dei Vandali, Unnerico.

BENEDETTA, PRISCILLIANO e PRISCO martiri a Roma.

CAIO di Bologna martire con Ermete e Aggeo.

CRISTIANA di Santa Croce
di umili origini, nata nel 1240  a Santa Croce, Lucca, fu battezzata con il nome di Oringa. Da bambina badava a un gregge di pecore, ma quando rimase orfana, scappò di casa per sfuggire ai maltrattamenti dei fratelli e andò a fare la domestica presso un ricco signore di Lucca. Dopo un pellegrinaggio al santuario di San Michele sul Gargano, nel 1265 e un lungo soggiorno romano, presso l’amica Margherita, tornò a Santa Croce. Nel 1274 ottenne dal comune un edificio dove creò, con alcune compagne, una congregazione religiosa nel monastero che fu poi chiamato di Santa Maria Novella, sotto la regola agostiniana, prendendo il nome di Cristiana. Ebbe il dono delle profezie e le furono attribuiti molti miracoli. Morta il 4 gennaio 1309, venne proclamata patrona della città e nel 1587 Sisto V ne riconobbe il culto per sempre.

DAFROSA
moglie di Flaviano e madre di Bibiana e Demetria. Tutti martiri verso il 363, sotto Giuliano l’Apostata.

ELSA Bailey Seton
Elizabeth Ann, detta “Elsa”, prima santa statunitense, nata a New York il 28 agosto 1774. Educata nella Chiesa episcopale protestante, si sposò molto giovane, divenne madre di 5 figli e nel 1797 fondò le Sorelle per la Carità per l’aiuto alle vedove povere con figli piccoli e così fu conosciuta come la Suora protestante della carità. Nel 1803, durante un viaggio in Italia, il marito già sofferente, morì a Pisa e visitando poi il santuario di Montenero, in provincia di Livorno, nel quale è conservata una miracolosa immagine della Madonna, sentì fortemente la chiamata del Signore e tornata negli Stati Uniti si fece cattolica. A Baltimora, nel Maryland, aprì una scuola per ragazze, aperta anche a quelle di colore e per loro fondò la comunità religiosa delle Suore della carità di San Giuseppe d’America. Morta a Emmitsburg il 4 gennaio 1821, lasciando numerosi e preziosi scritti, è stata canonizzata da Paolo VI, il 14 settembre 1975, durante l’Anno Santo alla presenza anche di personalità religiose non cattoliche, provenienti dagli Stati Uniti.

ERMETE o ERMES martire di Bologna assieme ad Aggeo, nel 4° secolo.

FAUSTA martire.

RUGGERO di Elan
nato in Inghilterra, lasciò il suo paese ed entrò nel monastero cistercense di Lorroyn, in Francia e fondò poi il monastero di Elan nella diocesi di Reims. Famoso per il grande amore verso gli ammalati e la rigida osservanza della regola, è morto il 4 gennaio 1160.

SECONDO da Vercelli
cappellano degli Alpini, beatificato da Giovanni Paolo II, il 13 maggio 1998.

TITO di Creta
pagano di origine greca. Chiamato a Gerusalemme da Paolo di Tarso, rappresentò la nuova comunità ellenico-cristiana, all’assemblea che doveva discutere sulla libertà dalla legge giudaica per i convertiti al cristianesimo, riguardo al problema della circoncisione. Compagno dell’apostolo nei suoi viaggi, ebbe una parte notevole nei rapporti con l’irrequieta comunità di Corinto. Da una breve lettera pastorale che Paolo gli scrisse dopo il 63, sappiamo che era preposto alla guida della Chiesa di Creta e rispondendo alla sua richiesta, andò a Nicopoli, nell’Epiro (Grecia) e poi compì anche un viaggio in Dalmazia(v).

 

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