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I santi del giorno del 15 febbraio

15 Feb

AGAPE di Terni martire.

ALFARDO martire in Norvegia con Enrico, nell’11 secolo

ANGELO Agostino Mazzinghi, santo morto nel 1428

CAMILLO martire di Roma.

CASTOLO di Terni martire con Lucio e Saturnino.

CLAUDIO di Lione
Claudio de la Colombiere, figlio di un notaio, nato il 2 febbraio 1641, a Saint Symphorien d’Ozon, presso Lione. Entrato nel noviziato gesuita della città proseguì gli studi, prima ad Avignone e poi dal 1666, a Parigi. Tre anni dopo, consacrato sacerdote, tornò a Lione. Nel 1675 emise i voti solenni della Compagnia di Gesù e fu mandato in una piccola comunità a Paray-le-Monial, direttore spirituale di Margherita Maria Alacoque, della quale raccolse il messaggio per diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Predicò in quasi tutta Europa, fino a Londra; nominato cappellano di Maria Beatrice d’Este, moglie del duca di York, futuro re, dopo un anno fu arrestato ed espulso così tornò a Paray le Monial, dove morì il 15 febbraio 1682. Beatificato da Pio XI nel 1929 e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, il 31 maggio 1992.

ENRICO di Svezia
martire verso il 1030 in Norvegia con Alfardo, sotto il re Sven III, figlio di Canuto il Grande.

FAUSTINO di Brescia
secondo una leggenda vescovo martire nel 120 a Brescia, assieme alla sorella Giovita, sotto l’imperatore Adriano. Anche se non si hanno notizie certe della sua vita, assieme alla sorella è patrono di Brescia, città che ha dedicato loro una chiesa nota per alcuni affreschi del Tiepolo.

GIORGIA o GIORGINA
vergine di Clermont-Ferrand, vissuta nel 5° secolo.

GIOVENZA di Brescia
detta popolarmente GIOVITA, secondo una leggenda, martire a Brescia con il fratello Faustino, sotto l’imperatore Adriano nel 120 circa. Sono entrambi patroni della diocesi di Brescia, città che che ha dedicato loro la Chiesa omonima.

LUCIO di Terni
martire assieme a Castolo, Magno e Saturnino.

MAGNO di Terni martire.

SABINO di Valeria
vescovo martire nel 530 circa, nei pressi di Tagliacozzo in Abruzzo, assieme al presbitero Severo.

SEVERO di Valeria
sacerdote nei pressi di Tagliacozzo, in Abruzzo, morto nel 530 circa.

SIGFRIDO di Vaxjo
missionario inglese evangelizzatore in Norvegia e Svezia. Prima monaco a Glastonbury e poi a Uppsala, dove nel 1008 battezzò il re Olaf I, il quale, contribuì a diffondere la fede nel suo regno. Secondo la tradizione fondò la diocesi di Skara, in Svezia e fu poi vescovo di Vaxjo. Morì nel 1045.

TEOTONIO o TEONIO
dell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino,  priore del monastero di Santa Croce a Coimbra (Portogallo), per umiltà rifiutò l’episcopato. Morì nel 1166 e venne canonizzato nel 1630 da Urbano VIII.

VALFREDO o VALFRIDO
appartenente alla potente famiglia pisana, Della Gherardesca, vissuto nell’8° secolo. Dopo essersi sposato e divenuto padre di 5 figli, in accordo con la moglie, si ritirò a vita eremitica sul Monteverde, nella valle della Cernia, in provincia di Arezzo. Raggiunto da alcuni discepoli ottenne dal vescovo di Pisa, l’autorizzazione a fondare il monastero di San Pietro posto sotto la regola benedettina. Poco lontano fu edificata anche una sezione femminile, per accogliere le donne desiderose di seguire l’esempio dei mariti. Divenuto abate, ebbe sotto la sua direzione anche 4 dei suoi figli, uno dei quali fu ordinato sacerdote. Morì nel 765.

I santi del giorno 12 gennaio

12 Gen

ALFREDO
abate cistercense, vissuto nel 12° secolo

ANTONIO MARIA Pucci
nato a Poggiolo, presso Firenze, il 16 aprile 1819. Entrato nei Serviti a 18 anni, nel 1843 fu ordinato sacerdote e inviato a Viareggio come vice parroco nella parrocchia di Sant’Andrea. Qui esercitò il ministero per tutto il resto della vita, venendo anche eletto Priore e Provinciale dell’Ordine dei Servi di Maria. Morto il 12 gennaio 1892, è stato proclamato santo da Giovanni XXIII nel 1962.

ARCADIO di Cesarea
martire a Cesarea di Mauretania (v), nel 304. Cittadino cristiano conosciuto e influente, si era allontanato dalla città, ma la sua assenza venne scoperta e così i soldati presero in ostaggio un parente. Quando tornò, gli fu imposto di sacrificare e rendere omaggio agli dei, al rifiuto seguì la condanna a morte. Molto venerato sopratutto in Africa.

BENEDETTO Biscop
nato nel 628, in Irlanda. Dopo il servizio militare, si fece monaco in un monastero benedettino inglese, fondò le abbazie di Jarrow e di Wearmouth, nella contea di Durham e andò 6 volte a Roma a piedi, per testimoniare la sua fede, ma anche per studiare le regole monastiche che reggevano i conventi visitati per via. Nel 668, passando per la Francia, si fermò anche 2 anni nel monastero benedettino di Lerins. Con questi suoi frequenti viaggi, attraverso l’Europa, stabilì un legame tra la cristianità del continente e quella della Gran Bretagna e contribuì efficacemente alla conversione degli Irlandesi, che erano ancora quasi totalmente pagani. Morto nel monastero di Wearmouth nel 690, dopo una breve malattia, fu subito venerato come santo.

BERNARDO da Corleone
nato in provincia di Palermo, il 16 febbraio 1605. Battezzato con il nome di Filippo, quinto figlio di un ciabattino con un fratello sacerdote. Terziario francescano si dedicò alle opere di misericordia a favore di poveri e malati. Nel 1631 entrò tra i Minori Cappuccini, prendendo il nome di fra Bernardo, destinato al servizio di cuoco, servì con umile devozione i confratelli conducendo vita di carità e penitenza. Morì a Palermo il 12 gennaio 1667 in fama di santità, così da essere beatificato da Clemente XIII il 15 maggio 1768 e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, il 20 giugno 2001.

BONITO di Clermont
nato nel 623, nobile originario dell’Alvernia(v), divenne cancelliere di Sigeberto III, re di Austrasia. Nel 680 Pipino di Heristal gli affidò l’incarico di reggere la prefettura di Marsiglia e in tale veste vietò il commercio degli schiavi in tutta la regione, che era la più importante del regno. Quando nel 690 morì il fratello Avito, vescovo di Clermont, Bonito fu acclamato suo successore, ma il Concilio di Parigi del 614, aveva proibito questi passaggi di carica. Dopo aver rinunciato a favore del secondo candidato, andò pellegrino a Roma e nel 701 anche a Pavia. È morto nel 706, a Lione, per un attacco di gotta.

CASTOLO di Tivoli
martire nel 4° secolo, assieme a Modesto, Rogato e Zotico.

CESARIA o CESIRA
sorella di Cesario di Arles(v), nata nel 475, badessa nel monastero fondato dal fratello, morta nel 529.

EUTROPIO di Costantinopoli
lettore martire nel 406, assieme al sacerdote Tigrio.

MARGHERITA Bourgeoys
nata il 17 aprile 1620 a Troyes(v). Dopo aver tentato invano di entrare tra le Carmelitane, nel 1653 partì missionaria per il Canada con la professione di insegnante per i figli dei soldati francesi di stanza nel paese. Con l’aiuto di alcune ragazze volontarie venute dalla Francia, fondò a Montreal la prima congregazione di suore nata nell’America del Nord, le Suore di Notre-Dame. Grande educatrice, per continuare questa missione ha fondato ben sette scuole. È morta a Montreal il 12 gennaio 1700, ma è stata canonizzata solo il 31 ottobre 1982 da Giovanni Paolo II.

MODESTO di Tivoli
martire in Africa, assieme a Castolo, Rogato e Zotico.

NAZZARIO
monaco spagnolo martire.

ROGATO di Tivoli
martire del 4° secolo, assieme a Castolo, Modesto e Zotico.

TAZIANA di Roma
martire verso il 230, durante le persecuzioni di Alessandro Severo.

TIGRIO di Costantinopoli
presbitero nella Chiesa di Santa Sofia, sostenitore del vescovo Giovanni Crisostomo, subì torture sotto l’imperatore Arcadio Flavio insieme con il lettore Eutropio. In seguito venne anche esiliato in Mesopotamia(v), dove morì nel 406, dopo molte sofferenze.

VERONICA da Binasco
nata nel 1445 a Binasco in provincia di Milano, da una famiglia di agricoltori poveri, molto religiosi. A 22 anni si fece monaca, entrando tra le agostiniane di Santa Marta a Milano, dove fece la questuante per tutta la vita. In seguito a una visione della Vergine Maria, andò pellegrina a Roma, dove fu accolta dal papa Alessandro VI. Morì nel 1497 e venne sepolta a Binasco.

ZOTICO di Tivoli
martire assieme a Castolo, Modesto e Rogato.

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