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I santi del giorno del 27 giugno

27 Giu

ADELINO vescovo francese.

ADEODATO vescovo di Nola, morto nel 676.

ARIALDO Alciadi
nato a Cucciago di Cantù, nell’antico borgo di San Vincenzo nel 1010. Diacono, dopo un periodo di studi in Francia, assieme a Landolfo Cotta, Erlembardo e Anselmo da Baggio, fu uno dei più energici protagonisti del movimento milanese detto “Pataria”, che fiancheggiò la riforma morale della Chiesa, suscitando nel popolo il sentimento della necessità di un clero esemplare, immune da simonia e concubinato. Il suo principale avversario fu l’arcivescovo Guido da Velate, che lo scomunicò. Rapito da preti avversari, venne barbaramente ucciso su di un’isola del lago Maggiore, forse l’Isola Bella, il 27 giugno 1066.

BENVENUTO di Gubbio
era un nobile cavaliere, ma scelse la vita religiosa e nel 1222 fu accolto nell’Ordine di San Francesco, come fratello laico al servizio dei lebbrosi. Morto a Corneto, in Puglia verso il 1232, quando nel 1243, il borgo fu distrutto, le reliquie furono trasferite a Deliceto, nella diocesi di Bovino, in provincia di Foggia. Il culto venne confermato nel 1697 da Innocenzo XII, che lo estese a tutto l’Ordine francescano.

CIRILLO di Alessandria
nato nel 370, ad Alessandria d’Egitto, condusse vita monastica e quando fu ordinato sacerdote seguì lo zio Teofilo, patriarca vescovo della città e poi nel 412 gli successe nella carica. Sostenne la supremazia della Chiesa di Alessandria, su tutto l’Oriente, contro Nestorio patriarca di Costantinopoli, che fece deporre nel III Concilio Ecumenico(Efeso 431). Questo concilio decretò l esistenza della duplice natura umana e divina in Cristo Gesù e confermò il titolo di Theotokos, cioè Madre di Dio, per la Vergine Maria, perché, fu sostenuto, aveva dato alla luce il Figlio di Dio fatto uomo e Cirillo meritò così il titolo di “Difensore della Chiesa”. Autore di opere dogmatiche contro le eresie ariana e nestoriana, di molti trattati esegetici sull’Antico e Nuovo Testamento e di commenti al Pentateuco, ai vangeli di Giovanni e Luca, di un’apologia contro Giuliano l’Apostata, più circa 70 lettere di grande interesse. Morì nel 444 e fu proclamato Dottore della Chiesa da Leone XIII, nel 1882.

CRESCENTE di Vienne o CRESCENZIO
martire sotto Traiano. Discepolo di Paolo apostolo, venne inviato missionario prima in Galazia (v) e poi in Gallia, dove secondo un’incerta tradizione, fu il 1° vescovo di Vienne.

CRISPO vescovo.

FERDINANDO di Caiazzo
della famiglia d’Aragona, vescovo di Caiazzo, presso Caserta, in Campania.

LADISLAO I, il santo
nato in Polonia nel 1043, figlio di Bela I, re d’Ungheria. Regnò dal 1074, prima con il fratello Géza II e 3 anni dopo da solo. Dal 1085 al 1091 combatté valorosamente contro i Cumani, popolo di origine turca, che si era stanziato in Ungheria e la gloria acquisita gli permise di attuare una politica di espansione in Croazia e Slavonia. Fedele all’ortodossia gregoriana, il cristianesimo si affermò definitivamente nelle sue terre e fu il fondatore della sede vescovile di Zagabria. Morì il 29 luglio 1095, nei pressi di Neutra(oggi Nitra), in Slovacchia e fu canonizzato da Celestino III, nel 1197. Divenne il modello ideale del guerriero magiaro e intorno alla sua figura si formarono molte leggende.

LANCILLOTTO martire.

LANDELINO abate di Lobbes, morto nel 686.

LELIO martire in Spagna.

ROBERTO di Worms apostolo della Baviera e vescovo di Worms nel Palatinato-Renano, vissuto nel 7° secolo.

SANSONE di Costantinopoli sacerdote martire.

TOSCO martire in Spagna.

 

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I santi del giorno del 15 maggio

15 Mag

ACHILLE di Larissa
vescovo della Tessaglia, antica regione della Grecia, morto nel 330.

ARIBERTO di Tortona  vescovo martire.

BENVENUTO di Recanati beato morto nel 1289

CASSIO martire in Francia nel 266, con Massimo e Vittorino.

CECILIO  vescovo spagnolo.

DIMPNA o DIMFNA
vergine martire a Gheel, presso Anversa nel 600. Figlia di un re pagano dell’Irlanda, che aveva concepito per lei una passione incestuosa fuggì per le erotiche persecuzioni del padre rifugiandosi in un monastero del Brabante, ma venne scoperta e decapitata dal padre stesso. In Belgio è chiamata la miracolosa patrona dei pazzi. Attorno alla chiesa costruita sul suo sepolcro, sorse il villaggio di Gheel, nel quale si pratica tuttora l’assistenza e la cura degli alienati.

DIONISIA
martire del 251, nell’Ellesponto, assieme ad Andrea, Paolo e Pietro.

ELLERO santo.

ESICHIO di Gibilterra soldato martire nel 1° secolo.

EUSEBIO Chini
Eusebio Francesco, detto Kino, nato nell’agosto 1645 a Segno, Val di Non, provincia di Trento. Nel 1665 entrò nella Compagnia di Gesù, studiò filosofia e teologia all’Università di Ingolstadt, in Germania e in previsione delle missioni alle quali aspirava, studiò anche scienze matematiche e astronomiche. Il 12 giugno 1678 partì missionario per il Messico ma, trattenuto in Spagna da vari contrattempi, sbarcò in America solo nel giugno di tre anni dopo. Adottò da allora il nome KINO e per circa trent’anni fu missionario, organizzatore, esploratore e cartografo. Scoprì Rio Grande, esplorò la Sierra Gigante e la bassa California, allora erroneamente ritenuta un’isola. Cavalcatore di straordinaria resistenza, visitò frequentemente sia le tribù messicane, come quelle di tutto il territorio fino alla California, facendo costruire molte chiese e “missiones”. Quando aveva gia sessant’anni, venne incaricato dell’organizzazione temporale di tutte le missioni della regione della Pimeria (attualmente Messico e Arizona), alle quali aveva dedicato il suo zelante apostolato fin dal 1687. È morto il 15 maggio 1711 a Santa Madgalena, Messico, durante la dedicazione della chiesa da lui costruita. Dai molti scritti si possono avere notizie che contribuiscono in modo notevole alla conoscenza della storia e geografia dell’America coloniale e dal suo diario, Tercera entrada en 21 de deciembre 1683, anche varie conoscenze sulla civiltà delle tribù indiane.

ISIDORO l’agricoltore
chiamato anche DORO, nato a Madrid nel 1070, in una poverissima famiglia che lasciò molto presto per guadagnarsi da vivere lavorando nei campi come dipendente di un contadino. Raro esempio di pietà e carità cristiana, ebbe il dono dei miracoli e ne operò molti sia in vita che dopo la morte. Anche sua moglie, Maria Toribia, è venerata in Spagna con il nome di “Santa Maria de la Cabeza”. Morì il 15 maggio 1130 e venne canonizzato da Gregorio XV, nel 1622.

ISIDORO di Chio
martire originario di Chio, isola dell’Egeo. Le reliquie sono conservate in una cappella intitolata a lui, nella basilica di San Marco a Venezia.

MONALDO di Ancona
abate bavarese, detto “di Ancona”, morto nel 1286.

NICOLA I
detto “il Mistico”, vescovo vissuto nel 10° secolo.

PRIMIANO di Larino
vescovo greco del 4° secolo, venerato ad Ancona e in Abruzzo, compatrono di Larino in provincia di Campobasso. La cripta del 9° secolo della Cattedrale di Spoleto(Santa Maria Assunta), è intitolata a San Primiano.

RUPERTO
santo di Bingen presso Magonza, in Germania, vissuto nel 9° secolo.

SEVERINO di Settempeda
dopo avere distribuito ai poveri le grandi ricchezze ereditate dalla famiglia, si fece eremita insieme con il fratello Vittorino. Papa Vigilio, nella primavera del 545, lo nominò 1° vescovo di Settempeda, oggi San Severino Marche. Morto nel 550, le reliquie sono oggi conservate nel Duomo vecchio della città che, secondo una tradizione storiografica, sorge sul luogo nel quale gli abitanti, fuggiti dopo il saccheggio ad opera di Totila, portarono su di un carro trainato da buoi le spoglie del loro vescovo, erigendo una chiesetta.

SOFIA di Roma
giovane martire sotto Diocleziano nel 305. Le reliquie si trovano nella chiesa romana di San Martino ai Monti.

TORQUATO di Cadice
vescovo di Guadix (Cadice), dove morì martire. Erroneamente considerato uno dei primi 7 diaconi nominati dagli Apostoli, è stato comunque un evangelizzatore della Spagna nel 1° secolo.

VITTORINO
martire in Francia nel 266, assieme a Cassio e Massimo. Uno dei patroni della città di L’Aquila.

VITTORINO di Camerino
eremita assieme al fratello Severino, nel 545 il pontefice Vigilio lo nominò vescovo di Camerino, in provincia di Macerata.

I santi del giorno del 22 marzo

22 Mar

BASILISSA martire con la vergine CALLINICA.

BENVENUTO Scotivoli
nato ad Ancona, studiò diritto all’Università di Bologna avendo come insegnante Silvestro Gozzolini e poi seguì e professò la regola francescana. Amministratore di Osimo nel 1263, l’anno dopo ne fu eletto vescovo e nel 1367 ebbe, da Clemente IV, anche il governo civile della diocesi di Ancona e fu un accorto riformatore della disciplina ecclesiastica. Morto il 22 marzo 1282, è venerato come patrono di Osimo.

CATERINA da Genova
nata a Genova nel 1447, figlia del vicerè di Napoli, Giacomo Fieschi, venne avviata al matrimonio all’età di 16 anni con Giuliano Adorno, uomo superficiale e dissoluto. Dieci anni dopo, il 22 marzo 1473, si convertì dalla vita mondana in conseguenza di un’illuminazione interiore e dalla visione di Gesù grondante sangue. Dal 1482 si dedicò, assieme al marito, alla cura degli ammalati poveri dell’ospedale Pammatone di Genova, offrendo, con la sua opera sociale, un alto esempio di amore. Rimasta vedova nel 1497, si occupò dello studio della spiritualità cristiana, ebbe altissimi doni mistici e visioni descritte dal suo confessore nelle opere ‘Vita’, ‘Dialogo dell’amore di Dio’ e nel ‘Trattato del Purgatorio’. Curando gli ammalati contrasse la peste e quando fu guarita, tornò al suo servizio nell’ospedale. In seguito venne colpita da una infermità che ai medici del tempo sembrò di natura innaturale, fino alla morte, il 15 settembre 1510. Assieme a Ettore Vernazza è ritenuta l’iniziatrice di una associazione chiamata “Confraternita del Divino Amore”, formata prevalentemente da laici, per la cura e l’assistenza degli ammalati di sifilide che in quei tempi erano considerati incurabili. La canonizzazione risale al 1737, durante il pontificato di Clemente XII ed è stata poi proclamata compatrona degli ospedali italiani da Pio XII nel 1943. Sepolta a Genova in una chiesetta a lei dedicata, è molto venerata dai suoi concittadini.

CESARIO di Terracina
diacono martire nel 4° secolo a Terracina, in provincia di Latina, dove nel 1074, gli è stato consacrato il Duomo della città.

DEOGRATIAS  vescovo martire di Cartagine, nel 5° secolo.

EPAFRODITA
originario di Filippi, martire nel 1° secolo. Convertito da Paolo apostolo, venne poi inviato dalla sua comunità cristiana, a Roma, per portare a Paolo le collette raccolte per lui. Probabilmente fu il 1° vescovo di Terracina.

ISNARDO ricordato anche il 19 Marzo.

LEA o LIA di Roma
matrona romana del 4° secolo. Rimasta vedova in giovane età, rifiutò un secondo vantaggioso matrimonio con il futuro console Vezzio Pretestato e consacrò la sua vita a Dio, nella comunità monastica di Santa Marcella a Roma. Le sue virtù quotidiane, erano modestia e semplicità e quando venne eletta superiora, seppe assumersi la responsabilità, facendosi apprezzare e amare da tutti. Tutto questo è raccontato in una lettera di san Girolamo a Marcella, quando Lea era già morta il 22 marzo 384 e il corpo era stato sepolto a Ostia.

LINDA (HERLINDA) e NILDE di Maaseyk ricordate anche il 22 Gennaio

OTTAVIANO di Cartagine
arcidiacono martire in Tunisia assieme a molti compagni nel 484, durante la persecuzione di Unnerico, re dei Vandali.

PROBA di Roma
beata, discepola di Girolamo di Stridone, vissuta a Roma, nel 5° secolo.

ZACCARIA papa ricordato anche il  15 Marzo

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