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I santi del giorno del 15 agosto

15 Ago

ALFREDO di Hildesheim o ALTFREDO
nato nel 798, monaco e poi direttore della scuola dell’abbazia benedettina di Corvey, in Sassonia, nell’85 venne nominato vescovo di Hildesheim e consigliere del re di Germania, Ludovico II. Fondatore della cattedrale di Hildesheim, Hannover e delle chiese di Essen, Gandersheim e Lamspringe, è morto il 15 agosto 874.

ALIPIO di Tagaste
figlio di un certo Romaniano, contemporaneo e amico di Agostino d’Ippona, completò gli studi a Cartagine e poi andò a Roma e a Milano, seguendo le vicende del grande amico. Per qualche tempo visse con lui nel ritiro di Cassiacico, venne battezzato sempre assieme a lui e poi fece ritorno in Africa, ritirandosi nel monastero di Ippona. Nel 394 venne eletto vescovo di Tagaste e fu un fiero oppositore degli eretici donatisti e pelagiani. Morì nel 429.

ARDUINO di Rimini morto nel 1009.

ARNOLFO di Soissons
figlio di un cavaliere delle Fiandre, avviato alla carriera militare, alla morte del padre, si fece monaco a Soissons (v). Nel 1072 fu eletto abate e 8 anni dopo, vescovo della città. Nei 7 anni del suo episcopato dovette affrontare gravi minacce e molte disobbedienze, che però riuscì a vincere, aiutato dalla stima del conte di Fiandra, Roberto il Frisone. Morì nel 1087.

ASSUNTA
si celebra il giorno della festa dell’Assunzione di Maria Vergine al cielo.

CLAUDIO Granzotto
nato il 23 agosto 1900 a Santa Lucia di Piave, in provincia di Treviso. Da giovane lavorò nei campi, fece il calzolaio, il falegname e il muratore, fino a quando sentì una forte passione per la scultura. Frequentò l’Accademia delle Belle Arti di Venezia e ne uscì con il diploma di professore. A questo punto però, sentì anche la chiamata di Dio e abbandonato uno splendido avvenire di artista, si fece francescano e venne ordinato sacerdote. Da allora la sua vita fu divisa tra preghiera, carità, umiltà e lavoro di scultore, con opere che irradiano vera bellezza e luce di santità. È morto a Padova il 15 agosto 1947.

NAPOLEONE
si tratta di un santo che non è mai esistito, ma che per tradizione è festeggiato il giorno della nascita di Napoleone Bonaparte.

STANISLAO Kostka
nato il 28 ottobre 1550, a Masovien o Maszewo, in Polonia, discendente di una famiglia di antica nobiltà. Studiò nel collegio dei Gesuiti di Vienna, dove prese la decisione di entrare nell’Ordine in seguito ad una apparizione della Madonna. Postosi sotto la guida di Pietro Canisio, grazie al suo appoggio, venne inviato a Roma e nel 1567, fu accolto nella Compagnia di Gesù. Dopo pochi mesi, colpito da un violento attacco febbrile, morì il 15 agosto 1568, quando non aveva ancora compiuto 18 anni, ma dopo aver dato un grande esempio di vita cristiana. Canonizzato nel 1726, da Benedetto XIII, nella famiglia dei Gesuiti è festeggiato il 13 novembre.

TARCISIO di Roma
lapidato a Roma nel 257, assieme a TARSICIO, durante la persecuzione di Valeriano I. Giovane accolito e diacono della Chiesa di Roma, secondo un’iscrizione sulla sua tomba composta dal papa Damaso I, subì il martirio per essersi rifiutato di consegnare ai pagani l’Eucaristia che portava da una comunità all’altra. Sepolto nelle catacombe di Callisto sull’Appia Antica, è stato proclamato patrono dei chierichetti.

TRIFILO di Ledra  vescovo sull’isola di Cipro, martire nel 4° secolo.

I santi del giorno del 18 luglio

18 Lug

ARNOLDO
musicista greco alla corte di Carlomagno, sepolto a Ginneswilre.

ARNOLFO di Metz
figlio di santa Oda, vescovo di Metz dal 614. Consigliere del re dei Franchi Dagoberto I, il Grande, considerato, in quanto padre di Pipino II di Hèristal, il progenitore della dinastia Carolingia. Arnolfo morì nel 640, nei Vosgi a Remiremont, sulla Mosella e gli è stata poi dedicata la basilica di Metz.

BRUNO d’Asti
nato a Solero d’Asti nel 1044, nel 1080 venne eletto vescovo di Segni,in provincia di Roma. Teologo, consigliere e sostenitore dei papi Gregorio VII, Urbano II e Pasquale II, combatté la simonia e le eresie. Divenuto poi abate a Montecassino, morì a Segni il 18 luglio 1123. Buon predicatore, liturgista e agiografo, ha lasciato molti scritti che rivelano una sicura dottrina, come i Commenti, opera di esegesi biblica e una Vita di Leone IX. In alcuni calendari appare anche come BRUNONE di Segni.

CADO
secondo una leggenda, monaco martire per non aver voluto abiurare la fede in Cristo.

CALOGERO di Sciacca
anacoreta di origine greca, da Costantinopoli venne in pellegrinaggio a Roma dove si fece monaco. Secondo una tradizione andò a evangelizzare le isole Lipari e poi, divenuto eremita, visse come un recluso su di un monte nei pressi di Agrigento. Di lui abbiamo solo notizie frammentarie, forse morì nel 485 ed è molto venerato in tutta la Sicilia.

CRESCENTE
martire con la madre Sinforosa e con i fratelli, nel 2° secolo.

ELIO di Capodistria
originario di Capodistria, fu prima discepolo di Ermagora, il 1° vescovo di Aquileia e poi quando questi subì il martirio, divenne diacono del suo successore, Nazario. Evangelizzò la regione di Capodistria e morì il 18 luglio di un anno imprecisato tra il 1° e il 2° secolo. Le sue reliquie, ritrovate nel 17° secolo, sono state poste sotto un altare nella cripta della Cattedrale della sua città (oggi Koper).

EMILIANO di Durostoro
martire di Durostoro, nell’odierna Romania, figlio del prefetto. Mentre un rappresentante di Giuliano l’Apostata, si trovava in città per restaurare i culti pagani, entrò nel tempio, abbattè la statua del dio Saturno e distrusse l’altare. Venne arrestato e bruciato vivo sulla riva del Danubio.

FEDERICO di Utrecht
nato verso il 780, nella Frisia occidentale. Ordinato sacerdote a Utrecht, vi fu eletto vescovo nell’825. Riorganizzò la diocesi e affidò al discepolo Odulfo la missione di evangelizzare la parte nord del territorio. Rimproverò l’imperatrice Giuditta per la sua immoralità e per questo fu perseguitato e ucciso, secondo un’incerta tradizione, nell’838 a Walcheren, sulla penisola di Zelanda nei Paesi Bassi, mentre celebrava la Messa. Un’altra tradizione lo dice invece martire a Maastricht il 18 luglio 838.

FILASTRIO di Brescia
scrittore ecclesiastico, morto verso il 397. Dopo aver peregrinato nell’impero  a Milano Roma, combattendo il paganesimo e l’eresia ariana, fu eletto 7° vescovo di Brescia. Partecipò al Concilio di Aquileia del 381 e fu in rapporto con Ambrogio vescovo di Milano. Le spoglie sono conservate, assieme a quelle del vescovo Apollonio, in un’arca nel Duomo Nuovo di Brescia.

GONERIO santo vissuto in Bretagna, nel 5° secolo.

MATERNO
7° vescovo di Milano, nel 4° secolo. Il suo episcopato, che sembra sia durato 12 anni, si colloca tra quello di Mirocle e quello di Protaso. È sepolto nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

RUFILLO di Forlimpopoli
1° vescovo di Forlimpopoli, dove fece costruire la prima cattedrale della città. Morì nel 382 e quando, nel 1362 Forlimpopoli venne distrutta, le sue reliquie furono trasportate a Forlì.

SINFOROSA di Roma
originaria di Tivoli, la passio la dice vedova del tribuno Getulio, anch’egli martire. Madre di 7 figli, subì il martirio tra il 117 e il 128, assieme alla famiglia, per ordine dell’imperatore Adriano, sulla Via Tiburtina, dove restano le rovine di una basilica dedicata a lei.

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