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I santi del giorno del 3 aprile

3 Apr

AGAPE di Roma
sorella di santa Irene, subì il martirio con l’altra sorella Chionia nel 304, per aver pubblicamente professato la fede cristiana, rifiutandosi di mangiare le carni offerte agli dei. Sepolta in “spelunca” nelle catacombe di Priscilla sulla Via Salaria.

BENIGNO martire assieme a Evagrio.

CHIONIA
martire nel 304, con le sorelle Irene e Agape, tutte sepolte in “spelunca”, nelle catacombe di Priscilla sulla Via Salaria.

DOROTEA Chopitea
nacque a Santiago del Cile, il 5 giugno 1816, ma 3 anni dopo la famiglia si trasferì a Barcellona, in Spagna. Sposatasi a 16 anni con Giuseppe Serra, ricco commerciante e banchiere, ebbe 6 figlie. Profondamente religiosa, nella scala dei valori della vita, mise al primo posto l’amore ai poveri e così, assieme al marito, si dedicò alla fondazione di asili, scuole, laboratori e ospedali e per questo venne chiamata, l’elemosiniera di Dio. Verso la fine del 1882, quando rimase vedova, scrisse a don Bosco per fondare un’opera per giovani operai, che venne avviata due anni dopo a Sarrià de Ter, presso Gerona in Catalogna. Dopo la morte di don Bosco, aprì altre tre case, tra le quali il collegio di Santa Dorotea, sempre a Sarrià, affidato alle “Salesiane”, Figlie di Maria Ausiliatrice. Dopo aver donato tutto, è morta in povertà, il 3 aprile 1891.

EVAGRIO martire con san Benigno.

FARA di Borgogna
nata verso la fine del 6° secolo figlia di Agnerico conte di Borgogna, venne battezzata da Colombano abate di Luxeuil, facendo voto di verginità perpetua. Si ritirò nell’abbazia benedettina di Faremoutiers, da lei fondata presso Meaux, dintorni di Parigi, che poi fu distrutta durante la rivoluzione francese. Dopo la morte divenne oggetto di culto perché le furono attribuiti numerosi miracoli. È festeggiata anche il 3 aprile, giorno della sua nascita.

GANDOLFO Sacchi santo di Binasco, morto nel 1260.

GRAZIA martire.

NICETA abate.

PANCRAZIO di Taormina vescovo martire nel 1° secolo.

RICCARDO di Chichester
nato nel 1198 a Wych, in Inghilterra. Nel 1235 divenne cancelliere del vescovo Edmondo di Canterbury e dopo aver studiato teologia a Oxford, Parigi e Bologna, nel 1240 fu ordinato sacerdote. Due anni dopo venne consacrato vescovo di Chichester, ma re Enrico III rifiutò di accettarlo e nominò un altro. Papa Innocenzo IV, tuttavia, nel 1243 ne confermò l’elezione e Riccardo fu un ottimo pastore, generoso, caritatevole e buon legislatore, difendendo i diritti della Chiesa contro le ingerenze reali. Morto il 3 aprile 1253, a Dover, sulla Manica, mentre predicava per una crociata, è stato canonizzato da Urbano IV, nel 1262.

ULPIANO di Tiro
diminutivo di VULPIANO, martire in Palestina verso il 226.

I santi del giorno del 15 febbraio

15 Feb

AGAPE di Terni martire.

ALFARDO martire in Norvegia con Enrico, nell’11 secolo

ANGELO Agostino Mazzinghi, santo morto nel 1428

CAMILLO martire di Roma.

CASTOLO di Terni martire con Lucio e Saturnino.

CLAUDIO di Lione
Claudio de la Colombiere, figlio di un notaio, nato il 2 febbraio 1641, a Saint Symphorien d’Ozon, presso Lione. Entrato nel noviziato gesuita della città proseguì gli studi, prima ad Avignone e poi dal 1666, a Parigi. Tre anni dopo, consacrato sacerdote, tornò a Lione. Nel 1675 emise i voti solenni della Compagnia di Gesù e fu mandato in una piccola comunità a Paray-le-Monial, direttore spirituale di Margherita Maria Alacoque, della quale raccolse il messaggio per diffondere la devozione al Sacro Cuore di Gesù. Predicò in quasi tutta Europa, fino a Londra; nominato cappellano di Maria Beatrice d’Este, moglie del duca di York, futuro re, dopo un anno fu arrestato ed espulso così tornò a Paray le Monial, dove morì il 15 febbraio 1682. Beatificato da Pio XI nel 1929 e poi canonizzato da Giovanni Paolo II, il 31 maggio 1992.

ENRICO di Svezia
martire verso il 1030 in Norvegia con Alfardo, sotto il re Sven III, figlio di Canuto il Grande.

FAUSTINO di Brescia
secondo una leggenda vescovo martire nel 120 a Brescia, assieme alla sorella Giovita, sotto l’imperatore Adriano. Anche se non si hanno notizie certe della sua vita, assieme alla sorella è patrono di Brescia, città che ha dedicato loro una chiesa nota per alcuni affreschi del Tiepolo.

GIORGIA o GIORGINA
vergine di Clermont-Ferrand, vissuta nel 5° secolo.

GIOVENZA di Brescia
detta popolarmente GIOVITA, secondo una leggenda, martire a Brescia con il fratello Faustino, sotto l’imperatore Adriano nel 120 circa. Sono entrambi patroni della diocesi di Brescia, città che che ha dedicato loro la Chiesa omonima.

LUCIO di Terni
martire assieme a Castolo, Magno e Saturnino.

MAGNO di Terni martire.

SABINO di Valeria
vescovo martire nel 530 circa, nei pressi di Tagliacozzo in Abruzzo, assieme al presbitero Severo.

SEVERO di Valeria
sacerdote nei pressi di Tagliacozzo, in Abruzzo, morto nel 530 circa.

SIGFRIDO di Vaxjo
missionario inglese evangelizzatore in Norvegia e Svezia. Prima monaco a Glastonbury e poi a Uppsala, dove nel 1008 battezzò il re Olaf I, il quale, contribuì a diffondere la fede nel suo regno. Secondo la tradizione fondò la diocesi di Skara, in Svezia e fu poi vescovo di Vaxjo. Morì nel 1045.

TEOTONIO o TEONIO
dell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Agostino,  priore del monastero di Santa Croce a Coimbra (Portogallo), per umiltà rifiutò l’episcopato. Morì nel 1166 e venne canonizzato nel 1630 da Urbano VIII.

VALFREDO o VALFRIDO
appartenente alla potente famiglia pisana, Della Gherardesca, vissuto nell’8° secolo. Dopo essersi sposato e divenuto padre di 5 figli, in accordo con la moglie, si ritirò a vita eremitica sul Monteverde, nella valle della Cernia, in provincia di Arezzo. Raggiunto da alcuni discepoli ottenne dal vescovo di Pisa, l’autorizzazione a fondare il monastero di San Pietro posto sotto la regola benedettina. Poco lontano fu edificata anche una sezione femminile, per accogliere le donne desiderose di seguire l’esempio dei mariti. Divenuto abate, ebbe sotto la sua direzione anche 4 dei suoi figli, uno dei quali fu ordinato sacerdote. Morì nel 765.

I santi del giorno del 25 gennaio

25 Gen

AGAPE, DONATO e SABINO martiri

AMARINO martire in Francia con san PROIETTO.

ANANIA di Damasco
discepolo di Gesù, venne designato da Dio quale accompagnatore di Saulo di Tarso, divenuto improvvisamente cieco sulla via di Damasco. Poi fu ancora lui che, per ordine del Signore, gli impose le mani per fargli riacquistare la vista. Subì il martirio per lapidazione, dopo essere stato fustigato, nel 70 a Damasco in Siria.

ARTEMIA
martire a Pozzuoli nel 304.

GIOVENTINO di Antiochia e MASSIMO martiri.

GREGORIO IV papa
Romano nato da una famiglia nobile, cardinale presbitero di San Marco, fu eletto con il sostegno della nobiltà laica, verso la fine dell’827. Dedicò i primi anni di pontificato a diversi tentativi di riconciliazione tra Ludovico il Pio e i suoi 3 figli, ma non ottenne buoni risultati. Nel frattempo i Saraceni avevano occupato parte della Sicilia e il papa, temendo che potessero arrivare fino a Roma, fece fortificare il porto di Ostia, restaurare alcune chiese e ricostruire un acquedotto in rovina per fornire acqua potabile al quartiere del Gianicolo. Favorì l’espansione della fede nelle regioni tra l’Elba e l’Oder, mandò missionari in Danimarca e Svezia, consacrò 185 vescovi e fissò la festa di Ognissanti al 1° novembre. Morì il 25 gennaio 844.

MARIA Soledad santa morta nel 1887

 

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