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I santi del giorno del 10 settembre

10 Set

AGABIO o AGAPITO vescovo di Novara dal 418 circa.

CANDIDA la giovane
originaria di Napoli, moglie e madre cristiana, di lei sappiamo solo che è morta verso il 586.

GIADERO vescovo martire in Africa, assieme a Poliano.

GIOVANNI Mazzucconi
da Rancio di Lecco, nato il 1° marzo 1826, figlio di Giacomo e Anna Maria Scuri. Nono tra 12 fratelli e sorelle di una famiglia veramente cristiana, ben 4 fratelli della madre erano sacerdoti. Nel 1840 entrò in seminario a San Pietro Martire, a Seveso, assieme al fratello maggiore Ubaldo e per 10 anni frequentò i vari seminari della vasta diocesi milanese. Nel 1852, 2 anni dopo l’ordinazione sacerdotale, partì per l’Australia con altri missionari e fu martirizzato dagli indigeni nei primi giorni di settembre 1855, a Woodlark, nella Papua Nuova Guinea. È stato beatificato da Giovanni Paolo II, il 19 febbraio 1984.

LEONINO di Padova abate vissuto nel 3° secolo, martire.

LUCIA Freitas
di origine giapponese, assunse questo nome, dopo il matrimonio con il portoghese Filippo de’ Freitas. Alla morte del marito, si dedicò a opere di pietà e alla preghiera. Morì ottantenne, nel 1622 a Nagasaki, bruciata viva sul rogo, mentre intonava inni sacri.

MENODORA di Bitinia  martire con le sorelle, Metrodora e Ninfodora.

NICOLA da Tolentino  o NICCOLO’
nato nel 1245 a Sant’Angelo in Pontano, in provincia di Macerata. Ancora molto giovane, divenne canonico nella Chiesa del Santo Salvatore a Tolentino e poi entrò fra gli eremitani di Sant’Agostino. Nel 1269 venne ordinato sacerdote a Cingoli, nelle Marche e nel 1275 si stabilì a Tolentino. Predicatore avvincente ebbe, ancora in vita, fama di operatore di miracoli e fu anche un instancabile apostolo del confessionale, sorridente e gentile con tutti, molto sensibile ai problemi sociali. Morto a Tolentino il 10 settembre 1305, venne canonizzato nel 1446 da Eugenio IV. Nella basilica di Tolentino a lui intitolata, verso il 1340 è stata eretta una grande cappella, “il Cappellone”, interamente affrescato con episodi della vita del Santo, per custodirne la tomba che si trova nella cripta sottostante.

POLIANO martire in Africa assieme al vescovo Giadero.

PULCHERIA
imperatrice d’Oriente, nata a Costantinopoli nel 399 e morta nel 453. Figlia primogenita dell’imperatore Arcadio, nel 414 alla morte del padre, ebbe il titolo di “Augusta”, ma divise la dignità imperiale con il fratello Teodosio II, del quale curò l’educazione e fu a lungo consigliera, segnalandosi per pietà e devozione. Caduta in disgrazia nel 447, dovette lasciare la corte ma poi fu riabilitata e nel 450, alla morte del fratello, venne proclamata imperatrice e si unì in caste nozze all’anziano senatore Marciano. Difese l’ortodossia del cattolicesimo contro nestoriani e monofisisti, tanto da meritarsi l’appellativo di “custode della fede” e fu lei a convocare anche il Concilio di Calcedonia, che nel 451 condannò l’eresia di Eutiche.

SALVIO o SALVO confessore della fede, vescovo in Francia.

SOSTENE martire a Calcedonia (v), assieme a Vittore.

TOSCO martire in Africa.

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I santi del giorno del 4 agosto

4 Ago

AGABIO di Verona
9° vescovo di Verona, successore di san Zeno, dal 380.

ARISTARCO di Tessalonica
collaboratore e compagno di viaggio di san Paolo, in Grecia e Macedonia, forse fu vescovo di Tessalonica (Salonicco). Trasferitosi con Paolo a Roma, soffrì con lui la prigionia e subì il martirio nel 67.

CHERUBINO di Spoleto beato.

CRESCENZIO
la sua esistenza è storicamente provata, anche se non ci sono notizie precise riguardo il suo martirio. È festeggiato assieme a san Giustino.

EUFRONIO di Tours
nato nel 504, vescovo della città, nel 567 ne presiedette il Concilio e fece ricostruire la Chiesa di San Martino. Morì nel 573 e il suo successore fu il cugino Gregorio di Tours, poi santo e dottore della Chiesa (v).

GIOVANNI B. M. Vianney
Jean-Baptiste-Marie, nato l’8 maggio 1786 a Dardilly, presso Lione. Dopo gli studi, che furono per lui piuttosto difficili, venne ordinato sacerdote dal vescovo di Grenoble il 12 agosto 1815. È noto come il Santo Curato d’Ars, un piccolo villaggio scristianizzato della Dombes, sulla Mosella presso Metz, dove fu inviato parroco nel 1818. Qui rimase fino alla morte, trasformando poco a poco la parrocchia, con una predicazione semplice ed efficace, intrisa di umiltà, spirito di carità e austerità. Nel 1824 aprì una scuola gratuita per le ragazze, poi un orfanotrofio e fu il sollievo dei poveri, che accorrevano da ogni parte e ascoltavano con venerazione i suoi consigli. Morto ad Ars il 4 agosto 1859, è stato dichiarato venerabile da Pio IX il 3 ottobre 1872, Pio X l’ha beatificato l’8 gennaio 1905 e canonizzato il 31 maggio 1925, da Pio XI, che lo ha anche proclamato celeste patrono dei parroci. Ancora vivente il curato, Ars era divenuto un luogo di pellegrinaggi, sede di numerose guarigioni e conversioni ed è ancora oggi un attivo centro spirituale.

IA santa martire in Persia.

LIVIA di Roma martire del 1° secolo.

NAZZARO o NAZARO
nato a Roma, sembra fosse figlio di un pagano e di una cristiana, Africano e Perpetua. Ricevette il battesimo dal papa Lino ma, durante la feroce persecuzione di Nerone, venne arrestato e decapitato nel 68.

PERPETUA di Roma
detta “TUA”, martire con il figlio Nazzaro sotto Nerone, nel 1° secolo.

RAINERIO di Cagli
nato a Cagli, nelle Marche, divenne vescovo di Spoleto. Morì nel 1180.

VIVENZIO  martire nel 4° secolo, nella regione del Maine, Francia.

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