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I santi del giorno del 5 agosto

5 Ago

ADELE martire a Reims nel 750.

AFRA di Augusta
santa martire nella persecuzione di Diocleziano. Morì sul rogo attorno al 304, vicino ad Augusta di Baviera, città della quale è la principale patrona ed è ricordata da Venanzio Fortunato e nel martirologio gerominiano.

CANTIDIANO e CANTIDIO martiri egiziani.

EMIDIO di Ascoli Piceno
nato a Treviri (v), da una famiglia pagana, si interessò alla “nuova religione cristiana”, tanto che si fece battezzare. Per sfuggire alla feroce persecuzione di Massimiano I, si rifugiò a Milano, presso il vescovo Materno, il quale, dopo averlo ordinato sacerdote, lo inviò a Roma dal papa Marcello I. Consacrato vescovo dallo stesso papa, fu assegnato alla diocesi di Ascoli Piceno, dove subì il martirio verso il 303. Una tradizione leggendaria, dice che venne proclamato patrono della città che gli ha dedicato il Duomo, e che viene invocato contro i terremoti, perché, nel 1703 la sua intercessione l’avrebbe salvata da un terremoto.

FRANCESCO di Pesaro santo morto nel 1350.

NONNA vissuta nel 4° secolo moglie di Gregorio di Nazianzo il Vecchio e madre dei santi Gregorio, Cesario e Gorgonia.

OSVALDO di Iona
nato in Gran Bretagna, quando suo padre Etelfrido, re di Northumbria, nel 634 fu assassinato, divenne re, ma fu mandato in esilio e trovò rifugiò in un monastero sull’isola di Iona, in Scozia, dove si convertì al cristianesimo. Divenuto nuovamente re, si fece evangelizzatore dei suoi territori, come monarca forte e potente, ma anche umile e caritatevole. Nel 635 fondò il monastero di Lindisfarne, sull’isola di Holy Island, ma entrato in conflitto con il re pagano Penda, signore della Mercia (Wessex), fu sconfitto e ucciso in battaglia a Maserfield, nella contea dell’Hampshire, il 5 agosto del 642. È venerato come martire e Beda il Venerabile ha scritto che sulla sua tomba sono avvenuti molti miracoli.

PARIDE di Teano
protovescovo di Teano, in provincia di Caserta, martire nel 346.

SOBELE martire egiziano, assieme a Cantidio e Cantidiano.

VENANZIO vescovo francese, martire.

VIRGINIA
martire per la fede nel 2° secolo sotto l’impero degli Antonini.

I santi del giorno del 24 maggio

24 Mag

AFRA di Brescia
martire secondo la leggenda, sotto l’imperatore Adriano nel 8° secolo a Brescia, dove esiste una chiesa intitolata a lui.

ALBANO di Varulam
1° martire della Gran Bretagna, a Varulam (Warwick), nel 303 al tempo di Diocleziano.

AMALIA di Tavio
vergine martire di Tavio, in Galazia, assieme a più di 200 tra ufficiali e soldati che, con le loro mogli, si rifiutarono di sacrificare agli dei pagani, al tempo dell’imperatore Antonino.

DONAZIANO di Nantes
martire verso il 299. Imprigionato assieme al fratello Rogaziano, morì con lui dopo lunghi supplizi, per essersi rifiutato di abiurare il cristianesimo.

FELICE d’Istria martire assieme a Servolo, Silvano e altri compagni.

FILIPPO Suzzani eremita del 13° secolo.

MARCIANA martire assieme a Palladia e Susanna.

PAGANO Tornielli terziario francescano di Novara.

PALLADIA martire assieme a Marciana e Susanna.

ROBUSTIANO di Milano martire.

ROGAZIANO di Nantes
fratello di Donaziano, martire, decapitato a Nantes, verso il 299.

SERVOLO martire nel 4° secolo, compatrono di Trieste.

SOFIA Barat
Maddalena Sofia, nata il 13 dicembre 1779 a Joigny, in Borgogna. Un suo fratello sacerdote, si occupò della formazione teologica e spirituale. Ancora molto giovane si dedicò all’educazione delle ragazze e poi nel 1800, incitata dal direttore spirituale, Joseph Varin, fondò la Società del Sacro Cuore di Gesù, un istituto religioso per l’istruzione delle giovani povere, chiamato anche delle Dame del Sacro Cuore. Gli inizi furono difficili, ma dopo il 1815, quando la congregazione si fu stabilita ad Amiens, ebbe una rapida diffusione in tutto il mondo. La regola fu approvata da Leone XII, verso il 1825 e Sofia si dimostrò ottima educatrice e maestra spirituale. Morta il 24 maggio 1865, è stata canonizzata da Pio XI, nel 1925. Di lei ci sono pervenute 14mila lettere di profonda spiritualità fondata sugli insegnamenti di Ignazio di Loyola.

SUSANNA martire assieme a Marciana e Palladia.

VINCENZO di Lerins
fratello di san Lupo, si fece monaco nell’abbazia di Saint-Honorat sull’isola di Lerins, di fronte a Cannes. Scrittore ecclesiastico autore, nel 434, di due “Commonitoria”, sul principio cattolico della tradizione. Il primo ci è giunto integralmente, mentre il secondo è conosciuto solo attraverso una ricapitolazione, redatta però sempre da lui. Morì nella sua abbazia nel 450. Nel 1940 sono stati pubblicati gli Excerpta, antologia di testi agostiniani, che Vincenzo aveva raccolto per combattere il nestorianesimo.

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