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I santi del giorno del 12 maggio

12 Mag

ACHILLEO di Roma
martire nel 304 sotto Diocleziano. Secondo la tradizione tramandata da Damaso I, che scrisse un elogio in suo onore, assieme a Nereo era un soldato addetto al tribunale che, convertitosi al cristianesimo, abbandonò il servizio militare e per questo venne condannato a morte e decapitato. Il suo sepolcro è conservato nelle catacombe di Domitilla, sulla Via Ardeatina, ed è onorato anche in una basilica costruita presso le terme di Caracalla. Un’altra fonte dice invece che i due martiri sono sepolti sulla Via Appia Antica, dove sorge la basilica dei Santi Nereo e Achilleo eretta tra il 390 e il 395.

CATERINA di Cardogna beata morta nel 1377.

DOMITILLA martire nel 304 sotto Diocleziano, assieme ad Achilleo, Nereo e Nicomede.

EPIFANIO di Salamina nato verso il 315 a Besando, in Palestina. Uno dei più eminenti Padri della Chiesa, nel 367 divenne prima vescovo di Costanza, l’antica Salamina, città greca sulla costa orientale dell’isola di Cipro e poi Metropolita. Polemizzò violentemente contro gli apollinaristi e gli origenisti, intervenendo nello scisma che divideva la Chiesa di Antiochia, in favore del vescovo Paolino e spinto dallo zelo andò anche a Costantinopoli per combattere la presunta eresia di Origene. Morì nel viaggio di ritorno nel 403, lasciando importanti scritti dogmatici in lingua greca molto utili per la conoscenza della Chiesa di quel tempo: Ancoratus, Sulle dodici gemme e Panarion, nel quale sono enunciate e confutate circa 80 eresie. 

GERMANO
nato nel 634, figlio del patrizio Giustiniano, che era stato messo a morte da Costantino IV. Eletto vescovo di Cizico, combatté il monotelismo e poi, quando nel 715 venne eletto patriarca di Costantinopoli, fu l’animatore della resistenza all’iconoclastia, difendendo energicamente il culto delle acre immagini. Per questa ragione, nel 730 l’imperatore d’Oriente Leone III, l’Isaurico , lo depose dalla carica. È morto il 12 maggio 732 lasciando un trattato teologico, uno scritto storico e 9 omelie. Nella Chiesa Ortodossa è celebrato il 12 maggio, in quella Cattolica, il 6 luglio.

IMELDA Lambertini
nata a Bologna nel 1320, entrò ancora bambina, nel convento domenicano di Valdipietra, presso Bologna. Morì il 12 maggio 1333, a soli 13 anni, subito dopo aver ricevuto la prima Comunione.

LEOPOLDO di Orvieto
frate minore francescano, nato nel 1732 a Gaiche, frazione del comune di Piegaro, in provincia di Perugia, morto nel 1815.

LEOPOLDO di Castelnuovo
Bogdan Mandic, nato il 12 maggio 1866 a Castelnuovo, in Dalmazia. All’età di 18 anni entrò tra i cappuccini a Venezia, prese il nome di frate Leopoldo e per 45 anni passò da un monastero all’altro, come confessore, particolarmente dei sacerdoti, restando nel confessionale anche 15 ore al giorno. Ebbe come doni straordinari profezia, capacità di leggere nel pensiero e anche le stigmate di Gesù. è morto a Padova il 30 luglio 1942.

NEREO
soldato romano martire con il compagno Achilleo, forse nel 304. Le notizie storiche sono state desunte dall’epigrafe marmorea posta dal papa Damaso I sulla tomba nelle catacombe di Domitilla, i cui frammenti sono poi stati posti nella nuova basilica dei Santi Nereo e Achilleo, sull’Appia Antica. Sono onorati anche in una basilica nei pressi delle terme di Caracalla.

NICOMEDE di Roma
martire del 1° secolo con Achilleo e Nereo.

PANCRAZIO di Frigia nato verso il 290. Secondo una passio poco chiara, avrebbe subito il martirio, a Roma sotto Diocleziano, il 12 maggio 304. Il suo culto è antichissimo, a Roma, ma anche in Francia e Inghilterra. Sul luogo della sua sepoltura, nel cimitero di Ottavilla, al 2° miglio della Via Aurelia, papa Simmaco fece costruire una basilica in suo onore, dotata del titolo cardinalizio.

RICTRUDE di Tournai
badessa, morta in Fiandra nel 688. Madre di un sant’Eusebio, quando rimase vedova si fece monaca prendendo il velo da Amando, vescovo di Maastricht e poi fondò il monastero di Marchiennes, presso Tournai, in Belgio, del quale fu superiora per quarant’anni.

ROSSANA di Bretagna ROXANA
nobile badessa vissuta nel 12° secolo in Bretagna, antica regione francese, nella penisola omonima, tra l’Atlantico e il canale della Manica.

SILVESTRO II papa 
 Gerberto di Aurillac, nato nel 945 in Alvernia, da una famiglia di umili condizioni, poté comunque formarsi una vasta cultura nelle scuole spagnole di Vigo e Cordova, dove studiò matematica e astronomia. Giunto alla corte pontificia nel 970, Giovanni XIII lo nominò abate di Bobbio, dove nel 983, fondò una scuola di studi cristiani, divenuta famosa in tutta Europa. Nel 998 divenne arcivescovo di Ravenna per volere dell’imperatore Ottone III, il quale un anno dopo lo impose al pontificato con il nome di Silvestro II. Il merito principale del suo breve papato fu quello di aver dato un forte impulso all’evangelizzazione dei popoli slavi: in Polonia tenne a battesimo la Chiesa cattolica fondando l’arcivescovado di Gniezno, mentre in Ungheria favorì la nascita della chiesa e dello stato magiaro, incoronando, nel Natale del 1000, il re Stefano I, futuro santo. Nel 1001 fu costretto a lasciare Roma per una rivolta fomentata dalla potente famiglia Crescenzi contro Ottone III e si rifugiò a Todi con lui. Morto l’imperatore, poté tornare alla sua sede, ma solo a prezzo di un umiliante compromesso. Morì il 12 maggio 1003 e venne sepolto in Laterano.

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