I santi del giorno del 11 luglio

11 Lug

ACHILLE martire di Roma.

AMABILE santa principessa inglese.

BEATRICE d’Ungheria
nata nel 1215, figlia del marchese Aldobrandino I d’Este. Nel 1234 divenne regina per il matrimonio contratto con Andrea II re d’Ungheria, detto il Gerosolimitano, perché nel 1228, con il Sacro Ordine di Malta, aveva partecipato alla quinta crociata. Alla morte del marito, perseguitata dai figli del re, che l’aveva sposata in terze nozze, si fece monaca benedettina e morì in un convento l’11 luglio 1239.

BENEDETTO da Norcia
nato a Norcia in Umbria nel 480, è considerato il vero fondatore del monachesimo occidentale. Di famiglia patrizia, all’età di 16 anni venne mandato a Roma per completare la formazione culturale e civile e qui trovò come compagno di studi il poeta e filosofo Severino Boezio, futuro ministro del re Teodorico. Dopo solo un anno, però, il desiderio di fuggire dalla corruzione che lo circondava, lo spinse a ritirarsi a vita eremitica, in una grotta a Vicovaro nei dintorni di Subiaco, sotto la guida di un monaco di nome Romano. In questo luogo che oggi è chiamato “Sacro Speco”, nel 13° secolo è poi sorto il monastero intitolato a San Benedetto. Benchè cercasse solamente la solitudine, per una certa fama di santità diffusasi, venne presto raggiunto da numerosi discepoli e con loro costituì 12 piccole comunità, ciascuna di 12 monaci, per i quali, metà del giorno doveva essere dedicata alla preghiera e l’altra al lavoro manuale, secondo il modello seguito da Pacomio in Egitto. Dopo 3 anni di austera penitenza, fu eletto abate da questi monaci, i quali però, stanchi della sua severità, tentarono di avvelenarlo. Lasciò Subiaco e verso il 529, si ritirò a Montecassino, dove tagliò il bosco sacro dedicato al culto pagano e convertì gli abitanti della zona al cristianesimo. Utilizzò gli edifici dei templi di Giove e Apollo per costruirvi due cappelle dedicate a Giovanni Battista e Martino di Tours, e la residenza per se e per i compagni. Predicò la conversione e negli anni seguenti fondò il famoso monastero e redasse la regola: per la glorificazione di Dio attraverso liturgia, lettura dei testi sacri e lavoro intellettuale e manuale(ora et labora). Morì il 21 marzo 547, 40 giorni dopo la morte della sorella Scolastica e fu sepolto accanto a lei che aveva diretto un monastero femminile, sempre a Montecassino. I loro resti sono stati riscoperti nel 1950 in seguito ai lavori di ricostruzione dell’abbazia, dopo i bombardamenti americani del febbraio 1944, nella seconda guerra mondiale, che l’avevano completamente distrutta. Il suo reliquiario, in argento dorato e smaltato, è custodito nella Cappella dei Priori, nel palazzo Comunale di Norcia, mentre la cripta della chiesa di San Benedetto, sempre a Norcia, è indicata dalla tradizione come la casa natale del Santo. La sua Regola, frutto di esperienza personale ispirata a grande moderazione, composta di un prologo e di 73 capitoli, costituì da allora in poi il motivo informatore di tutto il movimento del monachesimo occidentale. Sul finire del 7° secolo, in molte regioni europee la sua festa era celebrata il giorno 11 luglio, mentre in Italia si festeggiava il dies natalis(v), cioè il 21 marzo. Con la lettera apostolica “Pacis nuntius”, del 24 ottobre 1964, Paolo VI lo ha dichiarato patrono d’Europa, con festa liturgica l’11 luglio e facoltativa il 21 marzo.

CIPRIANO di Brescia vescovo martire nel 6° secolo.

FABRIZIO di Toledo
martire in Spagna assieme a Filiberto, secondo il Martirologio romano, era chiamato anche Fabriciano.

FILIBERTO di Toledo martire in Spagna assieme a Fabrizio.

OLGA di Kiev
nata nell’879 in Ucraina, figlia del principe di Kiev. Sposata con il duca Igor I, quando nel 945 questi fu assassinato, si trovò a dover allevare i figli e governare da sola. Esercitò la reggenza in nome del figlio Svjatoslav e l’anno seguente, quando questi raggiunse la maggiore età, si recò a Costantinopoli, dove venne a contatto con il cristianesimo. Istruita nella fede da un sacerdote greco, si convertì, venne battezzata a Kiev con il nome di Elena e nel 959 inviò un’ambasciata a Ottone I, re di Germania, per ottenere un vescovo. Mentre questa conversione segnò l’inizio della cristianizzazione dello stato di Kiev e poi di tutta la Russia, Olga non riuscì a convertire il figlio, mentre il nipote Vladimiro fu il primo principe russo cristiano. Morta nel 969, è considerata santa dalla Chiesa Russa.

PIO I papa
nato ad Aquilea, in provincia di Lucca, figlio di Rufino della famiglia Aurelia e forse fratello di Erma, uno dei maggiori padri apostolici. Dopo essere stato sacerdote di Santa Pudenziana, una delle più antiche chiese romane, successe nel pontificato a Igino, dal 140 al 155. Durante questo periodo gli gnostici, Valentino, Cerdone e Marcione del Ponto, diffusero a Roma le loro dottrine che rifiutavano l’Antico Testamento e come il suo predecessore, dovette combatterli duramente. Decise di celebrare la Pasqua la domenica successiva al primo plenilunio di primavera. Il martirio di questo pontefice, vittima dell’odio pagano, anche se non è storicamente accertato, è stato però citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia, Paradiso, XXVII, 44.

SAVINO di Brescia
è indicato in molti calendari, senza notizie storiche della sua vita.

SIGIBERTO di Svizzera santo vissuto nel 7° secolo.

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