I santi del giorno del 8 luglio

8 Lug

ADRIANO III papa
successore di Marino I, consacrato il 17 maggio 884. Il suo breve pontificato fu turbato dalle violente lotte tra le fazioni nobiliari romane. Condannò Fozio I, patriarca di Costantinopoli, autore dello scisma d’Oriente. Chiamato come arbitro della successione all’Impero da Carlo III il Grosso, affidò il governo della Chiesa al vescovo Giovanni di Pavia e si mise in viaggio per Worms, in Germania, ma la morte lo colse ancora in terra italiana nel settembre 885, a San Cesario sul Panaro, vicino all’abbazia di Nonantola, dove fu sepolto e dove sono rimaste le spoglie.

ALBERTO di Sestri
pastore genovese, entrò nel monastero cistercense di Sestri Levante, fondato da san Bernardo, come fratello laico e venne addetto alla cucina. Dopo molti anni di servizio, ottenne dal suo abate il permesso di ritirarsi a vita eremitica in un bosco sulla collina ligure, dove morì circa trent’anni dopo, nel 1239. Sul luogo della sepoltura venne edificata una chiesa in suo onore.

AQUILA di Corinto
architetto giudeo, nativo della regione del Ponto in Asia Minore. Si convertì con la moglie Priscilla e con lei subì il martirio a Roma, dove aveva seguito l’apostolo Paolo, che aveva anche abitato presso di lui a Corinto (v).

AUSPICIO vescovo, confessore della fede.

BONOSA martire con la sorella Zosima a Porto Romano.

CHILIANO di Wùrzburg
vescovo di origine irlandese e apostolo della Franconia, martire a Wùrzburg, sul Meno, in Baviera, nel 689.

EDGARDO nato in Gran Bretagna, vescovo in Francia, morto nel 975

EUGENIO III papa
Pier Bernardo Paganelli, nato a Montemagno, in provincia di Pisa, fece la professione religiosa a Clairvaux, sotto la guida di Bernardo, che poi lo inviò a Roma. Eletto al pontificato il 15 febbraio 1145 e consacrato 3 giorni dopo, in un periodo di conflitto tra Senato e Santa Sede, ebbe un regno travagliato dalle lotte tra le fazioni cittadine e dalle riforme democratiche di Arnaldo da Brescia, le cui teorie innovatrici vennero da lui condannate. Cacciato per 3 volte, fu costretto a rifugiarsi nel monastero di Farfa, poi a Viterbo, Pisa, in Lombardia e Francia. Tornò a Roma accompagnato da Federico Barbarossa e poté così presiedere il Concilio di Reims del 1148, che estese le riforme di Gregorio VII. Promotore della seconda crociata, ne affidò la predicazione a Bernardo di Chiaravalle e poi si oppose all’annullamento delle nozze di Luigi VII, re di Francia, con Eleonora d’Aquitania. Morto improvvisamente a Tivoli l’8 luglio 1153, è stato beatificato da Pio IX, nel 1872.

ILLUMINATO di Arezzo
Accarino di Rocca, morto nel 1280. Di nobile famiglia aretina, si unì a Francesco d’Assisi nel 1210 e lo seguì nella missione in Oriente.

PRISCILLA di Corinto
moglie di Aquila architetto della Giudea, fabbricante di tende, ma abitante a Roma. Quando fu espulsa dall’Italia, in seguito all’ordine dell’ imperatore Claudio, che allontanava da Roma tutti i Giudei, ospitò Paolo nella sua casa di Corinto, in Grecia e lo difese a Efeso, durante i tumulti degli argentieri. Tornata a Roma, al seguito di Paolo, subì il martirio alla fine del 1° secolo.

PROCOPIO di Cesarea
lettore, interprete in lingua siriaca ed esorcista a Scitopoli, in Cappadocia. Votato fino dall’infanzia alla castità e alla pratica delle virtù, fu il primo martire di Cesarea( oggi Kayseri), nel 303.

PROSPERO di Borgo
martire romano sepolto nelle catacombe di Priscilla. Con un documento datato 20 dicembre 1671 il cardinale vicario di Roma, Gaspare da Carpegna, donò le reliquie del martire a un monastero di Todi, diretto dalla monaca Camilla Veronica Vaccari. Più tardi, in seguito all’interessamento di un francescano, padre Serafico Fiorentini, appoggiato dal doge di Venezia, Luigi Contarini, la Cancelleria Vescovile di Todi consegnò queste reliquie erranti, alla Magnifica Comunità di Borgo Valsugana, in Trentino. La traslazione solenne nella chiesa arcipretale, avvenne nei giorni dall’8 al 10 luglio 1678 e Prospero fu proclamato patrono di Borgo Valsugana.

TIBALDO di Mont-Morency
monaco cistercense nell’abbazia di Vaux-de-Cernay, in Francia, verso il 1226. Morto nel 1247, le sue reliquie sono conservate nella chiesa di Cernay-la-Ville, nei pressi di Mulhouse, nel dipartimento dell’Alto Reno.

 

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