I santi del giorno del 24 maggio

24 Mag

AFRA di Brescia
martire secondo la leggenda, sotto l’imperatore Adriano nel 8° secolo a Brescia, dove esiste una chiesa intitolata a lui.

ALBANO di Varulam
1° martire della Gran Bretagna, a Varulam (Warwick), nel 303 al tempo di Diocleziano.

AMALIA di Tavio
vergine martire di Tavio, in Galazia, assieme a più di 200 tra ufficiali e soldati che, con le loro mogli, si rifiutarono di sacrificare agli dei pagani, al tempo dell’imperatore Antonino.

DONAZIANO di Nantes
martire verso il 299. Imprigionato assieme al fratello Rogaziano, morì con lui dopo lunghi supplizi, per essersi rifiutato di abiurare il cristianesimo.

FELICE d’Istria martire assieme a Servolo, Silvano e altri compagni.

FILIPPO Suzzani eremita del 13° secolo.

MARCIANA martire assieme a Palladia e Susanna.

PAGANO Tornielli terziario francescano di Novara.

PALLADIA martire assieme a Marciana e Susanna.

ROBUSTIANO di Milano martire.

ROGAZIANO di Nantes
fratello di Donaziano, martire, decapitato a Nantes, verso il 299.

SERVOLO martire nel 4° secolo, compatrono di Trieste.

SOFIA Barat
Maddalena Sofia, nata il 13 dicembre 1779 a Joigny, in Borgogna. Un suo fratello sacerdote, si occupò della formazione teologica e spirituale. Ancora molto giovane si dedicò all’educazione delle ragazze e poi nel 1800, incitata dal direttore spirituale, Joseph Varin, fondò la Società del Sacro Cuore di Gesù, un istituto religioso per l’istruzione delle giovani povere, chiamato anche delle Dame del Sacro Cuore. Gli inizi furono difficili, ma dopo il 1815, quando la congregazione si fu stabilita ad Amiens, ebbe una rapida diffusione in tutto il mondo. La regola fu approvata da Leone XII, verso il 1825 e Sofia si dimostrò ottima educatrice e maestra spirituale. Morta il 24 maggio 1865, è stata canonizzata da Pio XI, nel 1925. Di lei ci sono pervenute 14mila lettere di profonda spiritualità fondata sugli insegnamenti di Ignazio di Loyola.

SUSANNA martire assieme a Marciana e Palladia.

VINCENZO di Lerins
fratello di san Lupo, si fece monaco nell’abbazia di Saint-Honorat sull’isola di Lerins, di fronte a Cannes. Scrittore ecclesiastico autore, nel 434, di due “Commonitoria”, sul principio cattolico della tradizione. Il primo ci è giunto integralmente, mentre il secondo è conosciuto solo attraverso una ricapitolazione, redatta però sempre da lui. Morì nella sua abbazia nel 450. Nel 1940 sono stati pubblicati gli Excerpta, antologia di testi agostiniani, che Vincenzo aveva raccolto per combattere il nestorianesimo.

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