I santi del giorno del 17 maggio

17 Mag

ADRIONE martire con i santi Basilia e Vittore.

ANTONIA Mesina
nata il 21 giugno 1919 a Orgosolo, provincia di Nuoro. Giovane di Azione Cattolica, il 17 maggio 1935, dopo aver ricevuto l’Eucaristia nella Messa domenicale, andò nella campagna a raccogliere legna per il forno di casa e fu uccisa a colpi di pietra. Martire per difendere la sua verginità

BARBARA di Cagliari martire.

BASILIA vergine martire assieme a Vittore.

BRUNONE di Wùrzburg o BRUNO
figlio del duca di Franconia Corrado I e di Matilde di Svevia, cancelliere imperiale in Italia dal 1027 al 1034, anno in cui l’imperatore Corrado II, il Salico, lo designò vescovo di Wurzburg, sulla destra del fiume Meno, in Baviera. Ardente di zelo pastorale, fondò chiese e monasteri nella sua diocesi e ricostruì a sue spese la cattedrale della città. Accompagnò il nuovo imperatore Enrico III, in alcuni viaggi, ma nel 1045, seguendolo in una spedizione contro l’Ungheria, trovò la morte in un incidente molto particolare. Arrivati a Persenberg, sul Danubio, alloggiati in un castello, mentre stavano pranzando, il pavimento sprofondò. Mentre Enrico III se la cavò con qualche ferita, Bruno morì il 27 maggio 1045, dopo molti giorni di sofferenza. A Wùrzburg è festeggiato il 17 maggio.

DAVINO di Lucca
eremita armeno, pellegrino in Terrasanta e a Roma. Morì nel 1051, mentre era in cammino per la Spagna e le sue reliquie furono riposte nella Chiesa di San Michele a Lucca. È stato proclamato santo da Alessandro III, papa dal 1159 al 1181.

PASQUALE Baylon
nato il 16 maggio 1540 a Torrehermosa, in Aragona, Spagna, in una famiglia di contadini. Da giovane fece il pastore e non potendo frequentare la scuola, imparò a leggere e scrivere da solo, entrando tra i francescani nel 1564, come fratello laico. Dotato di carismi mistici, condusse una vita esemplare, facendo il portinaio, si distinse per la sua umiltà nel servizio ai fratelli, in diversi conventi nel territorio di Valencia e si dice anche che, per sua intercessione, dopo la morte si compirono molti miracoli. Nel 1690 venne canonizzato da Alessandro VIII, e Leone XIII in seguito lo nominò patrono dei congressi eucaristici. Esiste una tradizione leggendaria, per la quale sarebbe stato lui l’inventore dello zabaione!!

RESTITUTA di Biserta
martire, il suo nome compare in differenti passio, sempre leggendarie, che si riferiscono a martiri venerate in luoghi diversi: Napoli, Ischia, Corsica, Cagliari e altre località sarde. Secondo una di queste, era una ragazza di Biserta, città che in origine si chiamava Tenise, nell’Africa del Nord, che avrebbe subito il martirio legata su una barca che, incendiata, venne mandata alla deriva. Quasi completamente bruciata, la barca approdò all’isola d’Ischia e qui, una donna di nome Lucina, avvertita in sogno, ne recuperò il corpo e gli diede onorevole sepoltura. Più tardi l’imperatore Costantino fece erigere una basilica a Lacco Ameno, sull’isola d’Ischia, nella quale sono custodite le presunte reliquie della santa, proclamata patrona. Alcuni studiosi hanno avanzato l‘ipotesi che si tratti della stessa martire africana uccisa a Cartagine nel 304, mentre la santa venerata a Cagliari, viene identificata con la madre di sant’Eusebio di Vercelli.

VITTORE
martire assieme ai compagni Adrione e Basilia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: