I santi del giorno del 30 aprile

30 Apr

ADIUTORE di Vernon
cavaliere normanno, partecipò alla prima crociata ma, catturato dai Saraceni, rimase loro prigioniero per ben 17 anni. Quando ottenne la liberazione e poté tornare in patria, si fece monaco entrando nell’abbazia di Tiron, presso Parigi. Desideroso poi di solitudine, si fece eremita e si costruì una cappella su di un monte nelle vicinanze dedicata a Santa Maddalena. Morì nel 1131.

BENEDETTO da Urbino
nato a Urbino nel 1560, studiò nelle università di Perugia e Padova, laureandosi in legge e filosofia. Entrato nell’Ordine dei Cappuccini a Fano nel 1584, si dedicò alla predicazione e accompagnò Lorenzo da Brindisi nella missione tra i Luterani di Germania. Morì a Fossombrone, in provincia di Pesaro-Urbino, nel 1625 e venne beatificato nel 1867 da Pio IX.

EUTROPIO di Saintes
martire del 3° secolo, vescovo di Saintes, presso Cognac in Francia, celebrato da Venanzio Fortunato, in un suo poemetto.

GIACOMO diacono martire in Numidia, assieme al lettore Mariano.

GIUSEPPE Cottolengo
Giuseppe Benedetto, nato il 3 maggio 1786 a Bra, Cuneo, venne ordinato sacerdote nel 1811. Svolse il ministero a Cornegliano d’Alba e poi passò a Torino, dove ripresi gli studi, si laureò in teologia e nel 1816 divenne canonico della Chiesa del Corpus Domini. Animato da grande spirito di carità verso il prossimo, nel 1827 iniziò una grande missione di assistenza aprendo a tutti un ricovero: la casa della “Volta rossa”, in via Palazzo di città a Torino, che divenuto presto insufficente, venne trasferito in un casolare nel sobborgo di Valdocco. Qui, nel 1832, fondò la prima vera e propria Piccola casa della Divina Provvidenza, che nella sua fede, vide sempre illuminata dalla presenza stessa della Provvidenza. Dapprima modesto asilo per vecchi e bambini delle famiglie povere, venivano accolti anche quelli che, per particolari gravità di malformazioni fisiche e per il loro stato mentale, non trovavano alcun rifugio altrove. Ampliatosi notevolmente con il tempo, oggi è capace di più di 10 mila posti. Parallela e complementare alla Piccola casa, nacque, con la collaborazione di Marianna Masi, anche la Congregazione delle Suore Vincenzine, dette poi Suore del Cottolengo per la cura degli infermi. Istituì le comunità maschili dei fratelli di San Vincenzo e dei preti della Santissima Trinità, più numerose altre comunità femminili. Morto a Chieri, Torino il 30 aprile 1842, è stato beatificato da Benedetto XV, nel 1917 e canonizzato il 19 marzo 1934, da Pio XI.

ILDEGARDA regina, morta nel 783.

MARIA Guyart
nata a Tours, in Francia nel 1599. Si sposò a 17 anni, ma dopo soli 2 anni rimase vedova con un figlio di 6 mesi e non volle risposarsi, anzi, nel 1620 fece voto di castità. Quando il figlio compì 12 anni, decise di entrare nelle Orsoline di Tours, anche lei con il nome di Maria dell’Incarnazione. Nel 1633 ebbe una visione, secondo la quale avrebbe dovuto andare a insegnare in un paese straniero lontano, oltreoceano e 6 anni dopo partì effettivamente missionaria per il Canada, arrivando a Quebec il 1° agosto 1639. Qui fondò il primo convento delle Orsoline e diresse una scuola nella quale accoglieva indigeni e francesi insieme. È morta il 30 aprile 1672, lasciando vari scritti, documenti importanti per la storia della Nuova Francia (Canada francese), contenenti alcune tra le più belle pagine della letteratura mistica francese. Proclamata venerabile e poi beata, da Leone XIII (1878-1903).

MARIANO di Numidia
lettore martire verso il 260 nel Nord-Africa, assieme al diacono Giacomo, durante la persecuzione anticristiana dell’ imperatore Valeriano I.

MASSENZA di Trento
venerata nella antica “corte” vescovile di Maiano, sul lago di Toblino, dove più tardi è sorto il paese che ha preso il nome da lei. Mancano dati storici sulla sua vita terrena, che nei documenti liturgici più antichi, viene qualificata come vergine martire. L’11 novembre 1145 il vescovo Altemanno trasferì le reliquie a Trento e le depose nella cripta della basilica di San Vigilio, nell’altare occidentale. Divenuta così molto popolare nella nuova dimora, la leggenda la promosse a madre del vescovo Vigilio e dei suoi supposti fratelli Claudiano e Maguriano, in realtà suoi primi successori, e venerata perciò come Madre della Chiesa Trentina. Ripristinati gli ambienti sotterranei del Duomo, il 25 giugno 1977, le reliquie, racchiuse in una nuova urna, sono state collocate in un apposito cippo nel luogo stesso dove erano state deposte nel novembre del 1145. Massenza oggi è venerata come patrona delle donne trentine, proposta come modello cristiano di donna silenziosa, forte, laboriosa e pia.

MATILDE di Scozia
figlia di Malcolm III, detto Testagrossa re di Scozia e di Margherita, vissuta nell’11° secolo.

MICHELE de’Barga santo morto nel 1479.

PIO V papa
Antonio Michele Ghislieri, nato in una famiglia povera, il 17 gennaio 1504 a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria. Da ragazzo fece il pastore, ma poi nel 1521 entrò nell’Ordine Domenicano, prese il nome di Michele e studiò diritto a Bologna dove, 7 anni dopo, ebbe l’ordinazione sacerdotale. Insegnò teologia a Pisa per 16 anni e dopo essere stato inquisitore a Pavia, Como e Bergamo, fu nominato prima vescovo di Sutri e Nepi, nel Lazio e poi cardinale, svolgendo compiti di alta responsabilità. Dal 1558, grande Inquisitore della Chiesa Romana, il 7 gennaio 1566, con l’appoggio del cardinale Carlo Borromeo, venne eletto papa e consacrato 10 giorni dopo. Molto intransigente, proseguì la riforma e moralizzazione della Chiesa iniziata dal Concilio di Trento in ogni settore, disponendo che i decreti conciliari tridentini fossero inviati in tutte le diocesi e centri religiosi presenti nelle varie parti del mondo. Riformò il culto divino, promosse e fondò nuovi ordini religiosi e nel 1567, a Pavia, istituì il Collegio Ghislieri per universitari meritevoli. Un anno dopo pubblicò i nuovi testi del Breviario e poi anche quelli del Messale e del Catechismo romano. Nacque così la Messa di Pio V in latino, celebrata in questi termini fino al Concilio Vaticano II. Nel tentativo di far elevare al trono la cattolica Maria Stuart, prese la decisione di scomunicare Elisabetta I d’Inghilterra, con gravi conseguenze per i cattolici inglesi. Promosse e organizzò la Lega Santa, le cui forze navali il 7 ottobre 1571 riportarono la celebre vittoria di Lepanto sulla flotta turca dominatrice del Mediterraneo, anche se poi il successo non fu adeguatamente sfruttato e lui non poté vedere concretata la liberazione del Santo Sepolcro. Avendo attribuito il merito di quella straordinaria vittoria alla Beata Vergine Maria, dichiarò il 7 ottobre festa di Nostra Signora della Vittoria, poi cambiata da Gregorio XIII, in festa del Santo Rosario. Morì a Roma il 1° maggio 1572 e fu sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore. Venerato dai fedeli, prima come difensore della fede, fu poi beatificato il 27 aprile 1672 da Clemente X e canonizzato da Clemente XI, il 22 maggio 1712. Il suo mausoleo in marmo verde e porfido è custodito all’interno della Chiesa di Santa Croce, a Bosco Marengo.

ROSAMUNDA santa vissuta nel 12° secolo.

SEVERO di Napoli
12° vescovo della città, incrementò la rinascita del cristianesimo nella sua diocesi e fece edificare varie basiliche. Nelle sue mani avvenne la prima liquefazione del sangue di san Gennaro quando, all’epoca di Costantino il Grande, il corpo del martire di Pozzuoli fu trasportato a Napoli. Patrono della città di San Severo di Foggia, alla quale i napoletani donarono i suoi resti.

SOFIA di Fermo
vergine martire nel 250 sotto l’imperatore Decio, molto venerata in Emilia-Romagna.

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