I santi del giorno del 11 aprile

11 Apr

ELENA Guerra
nata a Lucca il 23 luglio 1835. Si dedicò presto all’apostolato della catechesi per le giovani e studiò intensamente per darsi un’ottima cultura. Fondatrice di una congregazione di suore insegnanti, le Suore di Santa Zita, per l’educazione delle ragazze, operò anche per la promozione del Culto dello Spirito Santo, lasciando alcuni scritti che trattano l’azione dello Spirito di Dio nella vita cristiana di ogni giorno. È morta a Lucca l’11 aprile 1914.

GEMMA Galgani
nata il 12 marzo 1878 a Camigliano, frazione di Capannori, in provincia di Lucca, ebbe una buona educazione cristiana dai genitori, che però morirono presto, lasciandola orfana senza risorse. Divenuta così la madre dei suoi 7 fratelli e sorelle, passò attraverso molte traversie finché venne accolta per carità dalla famiglia Giannini di Lucca che divenne testimone degli straordinari doni che lei ricevette dal Signore. Tentò varie volte di farsi religiosa ma la salute non glielo permise. Ebbe frequenti estasi e mostrò una particolare devozione a Gesù crocifisso per cui venne chiamata la “santa della passione di Gesù”. Segnata dalle stigmate, le sue esperienze mistiche sono testimoniate da un ricco epistolario autobiografico e nei colloqui delle estasi raccolti da vari testimoni. Si racconta che aveva anche il dono di parlare spesso con il suo angelo custode. Morta a Lucca l’11 aprile 1903, è stata canonizzata da Pio XII, nel 1940.

ISACCO di Monteluco
nato in Siria nella prima metà del 6° secolo, venne in Italia per sfuggire all’oppressione dei monofisiti seguaci di Eutiche. Fermatosi a Spoleto, acquistò grande fama di santità per i molti fatti prodigiosi compiuti, tra i quali anche la capacità di liberare gli invasati dagli spiriti maligni. Ritiratosi poi a vita eremitica sul Monteluco, vicino a Spoleto, ispirato dalla Madonna, nel 528 eresse un monastero del quale divenne abate e che, dopo la sua morte, accolse la regola benedettina. Morto intorno al 550, le sue spoglie sono conservate a Spoleto, nella cripta di Sant’Isacco costruita nel 7° secolo. Tutto questo è conosciuto tramite i “Dialoghi” di Gregorio Magno.

LEONE Meulun santo confessore della fede, vissuto in Francia.

STANISLAO di Cracovia
nato a Szczeparanow in Polonia, il 26 luglio 1030, da famiglia nobile, ereditò una cospicua somma e alcuni possedimenti che divise con i poveri, per essere più libero nel servire il Signore. Studiò teologia e diritto canonico, prima in patria e poi a Liegi e Parigi, alla Sorbona. Fu ordinato sacerdote dal vescovo di Cracovia Lamberto, che lo nominò canonico della cattedrale. Nel 1071, consacrato vescovo successore di Lamberto, iniziò una zelante opera riformatrice, entrando in aperto conflitto con il re Boleslao II, che essendo stato da lui scomunicato, lo fece uccidere mentre celebrava la Messa, ai piedi dell’altare della Chiesa di San Michele, l’11 aprile 1079, profanandone poi la salma. Si dice anzi che sia stato lo stesso Boleslao a ucciderlo con un colpo di spada alla testa, come risulta da una radiografia del cranio ritrovato, perché le guardie incaricate non ebbero il coraggio di farlo. Circa 10 anni più tardi le reliquie furono traslate nella cattedrale di Cracovia, conservate in un sarcofago d’argento massiccio, sopra l’altare maggiore scolpito in marmo nero. Canonizzato da Innocenzo IV ad Assisi nel 1253 e proclamato patrono della Polonia assieme ad Adalberto di Praga.

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