I santi del giorno del 7 marzo

7 Mar

FELICITA di Cartagine
giovane schiava rinchiusa in carcere dal governatore d’Africa, Flaviano, subì il martirio a Tuburbi, circa 50 Km da Cartagine, il 7 marzo 211, durante le feste per l’incoronazione dell’imperatore Geta, assieme alla nobile Perpetua. Della sua morte resta una bellissima narrazione negli Atti del martirio, in parte scritti dai suoi confessori e in parte dallo storico Tertulliano. Secondo questa versione Felicita, incinta di 8 mesi, partorì in carcere e ricevette il battesimo solo nell’imminenza del martirio, perchè era ancora catecumena. Andò incontro alla morte come a una festa: condannata alle fiere, denudata e chiusa in una rete, subì le furie di un toro, infine venne decapitata.

GAUDIOSO
confessore della fede, vescovo di Brescia, morto nel 455.

PAOLO il Semplice martire nel 340 circa.

PERPETUA Vibia
nobildonna di Tuburbi, presso Cartagine, martire il 7 marzo 211 (altre fonti parlano del 202). La sua storia è conosciuta attraverso la passio che, nella parte principale, è stata scritta da lei stessa, con delle aggiunte all’inizio e alla fine, attribuite all’apologeta cristiano Tertulliano. Aveva 22 anni, sposata e con un figlio lattante, ancora catecumena si stava preparando a ricevere il battesimo cristiano, quando venne arrestata e incarcerata assieme alla schiava Felicita in stato di gravidanza, e di alcuni compagni catecumeni, tra i quali Revocato, Saturnino e Saturo, che furono poi battezzati in carcere. Visti inutili i vari tentativi del padre, pagano, di dissuadere la figlia dall’affermarsi cristiana, il procuratore Ilariano li condannò tutti alle fiere del circo (ad bestias). Denudate e chiuse in una rete, le donne furono straziate da un toro e poi finite con un colpo di lama alla gola.

REVOCATO di Cartagine
martire in Tunisia, nel 3° secolo assieme a Perpetua, Saturnino e Saturo.

SATURO di Tuburbi
martire in Africa a Tuburbi, presso Cartagine, assieme a Felicita, Perpetua, Revocato e Saturnino.

SECONDOLO
martire a Cartagine assieme ai compagni Felicita, Perpetua, Revocato, Saturo e Saturnino

TERESA di Firenze
Teresa Margherita Redi, nata ad Arezzo il 1° settembre 1747. Entrata nel monastero delle Carmelitane Scalze di Firenze, nel marzo del 1766 fece la professione di fede e diventò suor Margherita Teresa del Cuore di Gesù. La sua vita è stata tutta spesa nell’umiltà del premuroso e costante servizio verso le sorelle e nella devozione al Sacro Cuore di Gesù, perché il suo motto era “rendere amore per amore”. È morta di peritonite a soli 23 anni, il 7 marzo 1770, ed è stata proclamata santa nel marzo 1934 da Pio XI.

TOMMASO d’Aquino ricordato anche il 28 Gennaio.

 

 

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