I santi del giorno del 16 febbbraio

16 Feb

DANIELE
martire egiziano, assieme a Elia, Geremia e compagni.

ELIA di Palestina
vescovo martire del 4° secolo, patrono di Peschici, in provincia di Foggia.

FILIPPA di Mareri
nata in Abruzzo verso il 1200, per un certo tempo visse da eremita su di un monte nei pressi di Mareri, in provincia di Rieti. Nel 1228 fondò, a Borgo San Pietro, un monastero di suore clarisse, del quale fu la prima badessa e dove morì nel 1236.

GEREMIA di Cesarea
martire egiziano nel 309 a Cesarea di Mauretania, assieme a Daniele, Elia, Isaia e Samuele.

GIULIANA di Nicomedia
nata in Bitinia nel 285, figlia di un pagano di nome Africano, fu promessa sposa dal padre al prefetto Evilasio, ma lei rifiutò, perchè era cristiana e il promesso sposo; pagano. Venne così denunciata, processata e condannata alla decapitazione nel 304. Le reliquie sono conservate a Napoli, anche se è molto venerata particolarmente a Verona.

GIUSEPPE Allamano
nato il 21 gennaio a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti. Quando nel 1873 venne ordinato sacerdote, fu destinato alla formazione dei seminaristi, 7 anni dopo ebbe la nomina a Rettore del santuario della Consolata di Torino e poi diresse anche la casa di esercizi spirituali al santuario di Sant’Ignazio e il Convitto Ecclesiastico della città. Nel 1901 ha fondato l’Istituto della Consolata per le Missioni Estere e nel 1910, anche quello per le Suore Missionarie. È morto a Torino il 16 febbraio 1926.

ISAIA martire egiziano con Daniele, Geremia e Samuele.

LUCILLA martire venerata a Bassano del Grappa.

ONESIMO di Berea
originario della Frigia, schiavo di un cittadino di Colosse, di nome Filemone, venne convertito a Roma da Paolo, presso il quale si era rifugiato dopo aver derubato il suo padrone. Questa conversione è raccontata nella lettera di Paolo a Filemone, con la quale gli chiede il perdono e la liberazione del nuovo discepolo che in seguito divenne vescovo di Berea, in Macedonia. È morto nel 95 circa.

ONESTO di Tolosa
originario di Nimes, discepolo del 1° vescovo di Tolosa, Saturnino, venne inviato a evangelizzare la regione della Navarra, nella Spagna settentrionale. Nella città principale, Pamplona, riuscì a convertire il senatore Fermo e suo figlio Firmino, ma non si sa altro di questo santo, solo che forse morì martire e che le sue reliquie furono traslate a Pamplona nel 1186.

SAMUELE
martire assieme a Daniele, Elia, Geremia e Isaia, tutti egiziani.

SELEUCO legionario romano, martire in Palestina.

SIMONE di Cascia
nato a Cascia nel 1275 e morto a Firenze nel 1348. Discepolo di Angelo Clareno (v) capo degli spirituali francescani, verso il 1320 entrò fra gli eremitani di sant’Agostino. Divenuto sacerdote e predicatore di larga fama, ha fondato anche alcuni monasteri e ha lasciato importanti opere teologiche, letterarie e dottrinali. Il suo culto è stato riconosciuto “ab immemorabili”, nel 1833 dal papa Gregorio XVI.

UBERTINO da Casale
nato a Ilia di Casale Monferrato nel 1259 circa. Teologo e mistico, seguì le teorie degli spirituali francescani, dei quali in seguito divenne il capo, e si lanciò in una campagna tesa a ottenere una radicale riforma dell’Ordine e della Chiesa in generale. Per questo motivo fu costretto a uscire dal suo ordine ed entrò in quello dei Benedettini. Fra i numerosi scritti, ebbe larga risonanza l’Arbor vitae crucifixae Jesù, una infuocata critica alla mondanizzazione della chiesa ufficiale. Morì dopo il 1329.

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