I santi del giorno del 14 febbraio

14 Feb

ABRAMO, vescovo martire. Ricordato anche il 05 Febbraio

AGATONE e BASSIANO martiri.

CIRILLO Costantino
detto “Filosofo”, apostolo degli Slavi. Nato verso l’827 a Tessalonica, figlio di Leone, alto funzionario bizantino, venne battezzato Costantino. Educato a Costantinopoli, diventò professore di filosofia, ma dopo alcuni anni rinunciò a una brillante carriera politica e si ritirò nel convento di Olimpia in Bitinia, raggiungendo il fratello Metodio Michele (v.), dove ricevette gli ordini sacri. In seguito svolse la funzione di bibliotecario, segretario del patriarca a Santa Sofia, presso Costantinopoli. Nell’860 l’imperatore Michele III mandò i due fratelli, in Russia a nord del Mar Nero a convertire il popolo dei Cazari. Impararono la lingua, ottennero molte conversioni, ritrovarono le spoglie del papa Clemente I e le riportarono a Roma. Due anni dopo vennero mandati dal patriarca Fozio in Moravia a predicare anche qui la fede cristiana e la conoscenza della lingua slava fece loro avere nuovamente grandi successi. Qui Cirillo creò un alfabeto adatto alla fonetica slava, che gli consentì di fare molti seguaci e iniziare la traduzione delle Sacre Scritture con questi caratteri detti “Cirillici”. Alla fine dell’867, Niccolò I li chiamò a Roma, istigato dall’arcivescovo latino di Ratisbona, che li aveva aspramente attaccati per impedire la loro opera, con la pretestuosa accusa di eresia. Al loro arrivo però trovarono un nuovo pontefice, Adriano II, che invece di accusarli, li incoraggiò e permise loro anche l’uso del cirillico per la liturgia slava. Ammalatosi gravemente, fece appena in tempo a pronunciare i voti religiosi, prendendo il nome di Cirillo, che morì il 14 febbraio 869. Il luogo della sua presunta sepoltura è la basilica di San Clemente in Roma. Con il fratello Metodio, è stato proclamato patrono d’Europa da Giovanni Paolo II il 31 dicembre 1980.

FELICOLA di Roma
martire assieme a Vitale e Zenone, è onorata in un altare posto nella navata sinistra di Sant’Apollinare in Classe a Ravenna, chiesa consacrata nel 549 e dedicata al primo vescovo della città.

FIORENZO di Avellino
patrono di Avellino, martire con i santi Flaviano e Modestino.

METODIO Michele
nato a Salonicco nell’ 825, figlio di Leone, alto funzionario bizantino, fratello maggiore di Cirillo (v.). Dopo un brillante carriera nell’amministrazione bizantina, rinunciò alla vita pubblica, si ritirò nel monastero di Olimpia, in Bitinia, ma poi abbandonò la vita monastica per seguire il fratello, prima in una missione presso i Chazary e poi nella grande Moravia a evangelizzare gli Slavi. Collaborò con lui alla traduzione della liturgia greca e dei libri della Bibbia nella lingua slava, condividendone le vicissitudini. Nell’869, dopo la morte di Cirillo, fu ordinato arcivescovo di Sirmio, dove completò la traduzione in cirillico della Bibbia. Papa Adriano II lo inviò, come legato, nei paesi slavi, ma nell’870 venne arrestato e imprigionato per ordine dei vescovi tedeschi e fu liberato solo 3 anni dopo, dal nuovo papa Giovanni VIII, che gli rinnovò l’incarico. Nell’874 venne incolpato di aver battezzato, secondo la nuova liturgia slava il principe di Boemia, accusato di eresia e chiamato a discolparsi a Roma, ottenne l’approvazione del suo operato e fu destinato definitivamente in Moravia. Ma le continue difficoltà frappostegli dal clero tedesco, lo indussero a rifugiarsi a Costantinopoli per un certo periodo e solo negli ultimi anni della sua vita, poté farvi ritorno. È morto il 6 aprile 885, a Velehrad, in Moravia (dal 1993 Repubblica Ceca). Assieme al fratello, è stato proclamato patrono d’Europa da Giovanni Paolo II, il 31 dicembre 1980.

NOSTRIANO di Napoli vescovo martire.

VALENTINO di Roma
presbitero, assisteva i martiri durante le persecuzioni di Claudio II il Gotico. Arrestato, condannato e decapitato nel 270, sulla Via Flaminia nel luogo dove ci sono le catacombe che portano il suo nome, fu sepolto da una certa Sabinilla. Non si conoscono i motivi per i quali una tradizione popolare ne ha fatto il patrono degli innamorati, anche se una certa storia dice che questa festa risale al 14 febbraio 1465, quando il pontefice Paolo II autorizzò la distribuzione gratuita della dote nuziale alle giovani spose povere e così il santo ricordato in quel giorno fu eletto protettore dei fidanzati e futuri sposi.

VALENTINO di Terni
1° vescovo di Terni, arrestato e decapitato per ordine del prefetto Placido, nel 273, sulla Via Flaminia. Poche presunte ossa del santo dovrebbero essere conservate nella chiesa parrocchiale di Santa Cristina, in Val Gardena, donate, pare, da un ricco mercante, Johan Zaniter, nel 1763. Secondo alcuni, sono esistiti altri Valentino santificati e la loro storia si sarebbe fusa in uno solo. Per quanto riguarda comunque il protettore degli innamorati, ci sono varie leggende, una delle quali narra che il 14 febbraio era per tradizione il giorno dedicato allo scambio di fiori tra i fidanzati, per cui il santo di quel giorno diventò il loro protettore. Una credenza medievale dice che proprio il il 14 febbraio gli uccelli iniziano a preparare il nido (a metter su casa), perché sentono che è in arrivo la primavera. Noi pensiamo però che sia più valida la storia dell’altro Valentino celebrato sempre il 14 febbraio.

VITALE di Roma
martire assieme a Felicola e Zenone, venerato soprattutto a Spoleto.

ZENONE di Roma
martire assieme a Felicola e Vitale, prima sepolto nel cimitero di Pretestato, poi in quello di Santa Prassede.

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