I santi del giorno del 9 febbraio

9 Feb

ANNA Emmerich
Anna Katharina Emmerich, nata nel 1772 a Flamske, in Westfalia e morta nel 1824 a Dulmen, presso Munster. Fin da ragazza ebbe il dono di frequenti visioni mistiche di Gesù e la particolare devozione che nutriva per la sua passione e morte, la spinse a chiedergli di partecipare alle sue sofferenze. Nel 1798 cominciò a provare la corona di spine e poi dal 1812 anche le stigmate visibili. La narrazione di queste sue visioni e dolorose esperienze è stata raccolta dallo scrittore Clemens Maria Brentano in varie opere pubblicate dopo il 1833, tra le quali  “Vita del Nostro Signor Gesù Cristo” e “Vita della Santa Vergine”. La causa per il processo di beatificazione è stata introdotta il 4 maggio 1981, il 24 aprile 2001 sono state riconosciute le virtù eroiche e nel luglio 2003 è stato approvato il miracolo relativo ad una suora guarita nel 1800 da una patologia di natura tubercolare.

ANSBERTO
abate del monastero di Fontenelle, in Francia e poi nel 684 vescovo di Rouen Per contrasti con Pipino di Heristal fu espulso e costretto a rifugiarsi in un’abbazia ad Hautmont nell’Hainaut, dove morì nel 695.

APOLLONIA di Alessandria
diaconessa martire in Egitto. Torturata nel 249, durante la persecuzione anticristiana di Filippo l’Arabo, venne colpita ripetutamente sulle mascelle facendole cadere tutti i denti, scelse però il rogo, piuttosto che rinnegare la fede. Invocata contro il mal di denti, secondo una leggenda popolare  porterebbe un dono ai bambini quando perdono i dentini da latte.

BERNARDINO Caimi
francescano milanese, persona di qualità non comuni, ricoprì importanti incarichi all’interno dell’Ordine francescano. In particolare dal 1478 al 1495, andò tre volte in Terrasanta, come visitatore e fu anche in Calabria, Bosnia, Croazia e in Oriente, sempre per conto dell’Ordine. Vicario in Lombardia, predicò la crociata contro i Turchi. Sisto IV, che lo aveva già incaricato di varie missioni presso le corti europee, lo nominò anche Nunzio Apostolico presso il re di Spagna, Ferdinando il Cattolico. Fece riprodurre i principali santuari palestinesi sul Sacro Monte di Varallo, in un santuario dedicato alla Madonna, che era stato iniziato nel 1477. È morto a Varallo nel 1500.

FINANA di Lindisfarne
monaco inglese sull’isola di Iona, venne eletto vescovo di Lindisfarne, Holy Island ed evangelizzò l’Inghilterra Centrale. È morto nel 661.

GASPARE
presbitero vissuto nel 18° secolo.

MARONE di Apamea
anacoreta di origine siriaca, morto nel 410 circa. Dal 375 condusse vita eremitica su di un monte, nei pressi di Apamea antica città della Siria sul fiume Oronte. La fama di santità e alcuni miracoli richiamò attorno a lui molti discepoli, anche dall’Egitto e dal Libano, formando il primo nucleo della Chiesa Maronita. Fu in rapporto con Giovanni Crisostomo, del quale si conserva una lettera inviatagli personalmente. Alla sua morte, presso la tomba, venne eretto un monastero detto di San Marone che, in breve tempo, diventò centro di vita religiosa.

MICHELE Febres Cordero
nato il 7 novembre 1854 a Cuenca, in Ecuador, battezzato Francesco. Primo latino-americano entrato nella congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Quito, prese il nome di Michele e per 38 anni si dedicò all’insegnamento e alla compilazione di testi scolastici e scientifici. Nel 1904 fu chiamato a prestare la sua opera in Belgio, ma essendosi ammalato, provò a trasferirsi in un clima migliore a Premià de Mar, in Spagna dove però è morto il 9 febbraio 1910 per una polmonite. Nel 1936 i suoi resti sono stati riportati in Ecuador nella casa della congregazione, a Quito. Paolo VI lo ha proclamato beato nel 1977 e Giovanni Paolo II, l’ha canonizzato il 21 ottobre 1984.

NICEFORO di Antiochia
martire, vissuto tra il 190 e il 260.

RINALDO di Nocera 
nato in Italia da genitori tedeschi, entrò tra gli eremiti camaldolesi di Fonte Avellana(v) e nel 1218 fu nominato vescovo di Nocera Umbra. Si occupò principalmente dell’assistenza agli orfani. È morto il 9 febbraio 1222.

SABINO di Avellino
vescovo della sua città, vissuto nella prima metà del sesto secolo. Ottimo amministratore della giustizia, con la sua autorità riuscì a salvare Avellino dall’invasione degli Ostrogoti.

SABINO di Canosa
vescovo in Puglia, partecipò al Concilio di Roma del 531. Nel 535 Agapito I lo nominò ambasciatore a Costantinopoli presso l’imperatore Giustiniano e partecipò così al sinodo del 536, conclusosi con la condanna dei monofisiti. Amico di san Benedetto è morto nel 566. La città di Bari gli ha intitolato la Cattedrale edificata tra il 1170 e il 1178, ma è sepolto in quella di Canosa, consacrata da Silvestro II, nel 1002.

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